Piano casa, Azione: “Peccato non aver chiuso oggi. Più impronta ambientalista, estendendo risparmio energetico a tutti immobili, e fare in fretta”

“È un vero peccato non aver chiuso oggi i lavori della Commissione sul Piano casa, considerato che la Giunta regionale ha già ascoltato tutti i portatori d’interessi prima dell’adozione del testo. In ogni caso, speriamo che si faccia in fretta in Commissione, ossia entro la prossima settimana, per consentire il successivo esame dell’aula nei primi giorni di dicembre. Per noi il testo in linea di massima va bene, chiederemo solo piccole modifiche per incrementare l’impronta ambientalista, in coerenza con gli obbiettivi del Case green, consentendo ai comuni di estendere gli effetti della variante semplificata a tutti gli immobili, in qualsiasi zona si trovino. È questo un punto di coerenza politica con l’ambizione di raggiungere la neutralità carbonica almeno entro il 2050. Lasciare gli immobili nella condizione energivora è una scelta da ostacolare perché troppo in linea con l’inquinamento che vorremmo evitare.”

Lo dichiarano il Consigliere e commissario regionale di Azione Fabiano Amati, i Consiglieri regionali Sergio Clemente e Ruggiero Mennea, capogruppo, e il responsabile regionale urbanistica di Azione Anna Martellotta.

“Il disegno di legge sul Piano caso è come sempre fondato sull’ambientalismo e sulla riduzione del consumo di suolo. Anche l’Europa si sta muovendo su questo solco con la direttiva Case green e con l’obiettivo di ridurre le emissioni nocive del 50%, entro il 2030, e del 100% entro il 2050.
La maggior parte degli immobili delle zone più vecchie, infatti, sono di classe energetica G – la meno efficiente – e consumano oltre 160 KWh/mq; poi ci sono quelli di classe F, con consumo tra 121 e 160 KWh/mq, quelli di classe E (costruiti tra gli anni 70 e 90), con consumo tra 91 e 120 KWh/mq e quelli di classe D – i più efficienti – con indice di prestazione energetica tra 1,5 e 2.
Se questa è la situazione, perché escludere dal risanamento energetico incentivato con aumento di volumetria gli immobili più energivori, notoriamente siti nelle zone A, D ed F, lasciando beneficiare dello speciale trattamento ambientalista solo gli immobili nelle zone B, C e agricole?
A queste domande indurranno i nostri emendamenti, sperando comunque di fare al più presto perché l’ambiente e il piatto a tavola, ormai in tandem stretto, non possono più aspettare.”

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Fabiano Amati

Nato a Fasano, in provincia di Brindisi, il 18 ottobre 1969. Laureato in giurisprudenza presso l’Università di Bari, svolge la professione di Avvocato. Già Assessore Bilancio, Ragioneria, Finanze, Affari Generali della regione Puglia e Consigliere regionale per tre legislature.