“Sei firme per chiedere che il Parco di Costa Ripagnola sia istituito nella seduta del Consiglio di domani. Dopo l’espressione del parere finanziario sul disegno di legge promosso dalla Giunta regionale, espresso favorevolmente nella seduta di oggi della I Commissione, ci pare che non ci siano più difficoltà per approvarlo in Aula”.
Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, sottoscrittore con i consiglieri Sergio Blasi, Paolo Campo, Mario Conca, Francesca Franzoso e Donato Pentassuglia della richiesta di inserimento all’ordine del giorno della seduta del Consiglio prevista per domani, martedì 21 luglio.
“Ormai – prosegue Amati – ci sono tutti gli ingredienti per portare a compimento questa importantissima iniziativa amministrativa di tutela ambientale e paesaggistica. C’è l’unanimità tra le forze politiche rappresentate in Consiglio, c’è l’accordo con il Comune di Polignano a Mare, c’è l’accordo con diverse associazioni ambientaliste e c’è anche il favore di migliaia di cittadini con spiccata sensibilità ambientale. Certo, come in tutte le cose in cui si prova a raggiungere un obiettivo che accomuna, tutti hanno rinunciato a una parte della propria opinione per raccordarsi con le opinioni degli altri: ma ciò accade perché solo in questo modo si progredisce e perché – conclude – nessuno può ragionevolmente dire, a discapito degli altri, di rappresentare la verità e l’ottimo, cioè i nemici del bene”.
“Come ormai noto, la dichiarazione di pandemia da Coronavirus e i conseguenti provvedimenti di contenimento sociale suggeriti dal mondo scientifico, quale unica possibilità di riduzione nel tempo del numero di contagiati, ha fatto emergere numerosi problemi di ordine economico e sociale. Per fronteggiarli le Amministrazioni pubbliche, in particolare quella statale, hanno adottato o stanno adottando provvedimenti contenenti misure di sostegno per diverse categorie professionali. Tuttavia, proprio in virtù della dimensione del fenomeno e dell’entità sempre crescente del fabbisogno economico, risultavano parzialmente o per nulla considerate alcune categorie. Pertanto, al fine di assicurare dignitose condizioni di sopravvivenza agli ‘invisibili’, soggetti o nuclei familiari con particolari fragilità sociali, privi di qualunque forma di assistenza economica in corso di erogazione, lavoratori autonomi risultati privi di qualsiasi reddito a causa della pandemia da Covid-19 (e non destinatari di misure di sostegno previste dalla normativa statale), abbiamo proposto un contributo pari a euro 9.473.693,21 da erogare ai Comuni per una gestione più rapida ed efficiente, in proporzione al numero di abitanti. La legge, approvata nella giornata di oggi, permette quindi di soccorrere le persone che se la stanno passando peggio. È auspicabile – proseguono ancora – che nel corso delle prossime settimane possa essere ulteriormente ampliata la quantità di risorse a disposizione, stante l’estrema necessità di corrispondere a esigenze sempre crescenti”.