Tap-Snam, Amati: “Audizione per conoscere schede investimenti proposte dalla Provincia di Lecce e sollecitare Provincia di Brindisi”

“Ho chiesto l’audizione in Commissione del Presidente della Provincia di Lecce per conoscere le schede degli investimenti proposti con riferimento ai fondi Tap-Snam e statali, e per sollecitare la Provincia di Brindisi a colmare i ritardi, e presentare le sue proposte”.

Lo comunica il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati.

“Com’è noto il gasdotto Tap e la pipeline d’interconnessione alla rete Snam sono in funzione, ma non si riesce ancora a definire con chiarezza il quadro degli investimenti richiesti dai territori.
Dopo decine di sollecitazioni e molteplici timidezze, allo stato mi risulta la volontà del governo nazionale di programmare in modo unitario le risorse Tap-Snam e altre statali ed europee, e la predisposizione da parte della Provincia di Lecce di apposite schede progettuali. Nessuna notizia, invece, delle schede investimenti della Provincia di Brindisi, che peraltro non ha ancora organizzato un momento qualsiasi di condivisione con i sindaci.
Per questi motivi mi pare necessario procedere all’audizione di tutti i soggetti interessati, alla presenza dell’assessore regionale alle Attività produttive, per venire a capo della questione e per evitare il capolavoro di trasformare un’opportunità in problema”.

Investimenti Tap-Snam, Amati: “Fine anno in arrivo e da Brindisi nessuna proposta”

“Fine anno è in arrivo e da Brindisi nessuna proposta sugli investimenti ritenuti utili, in relazione alle risorse Tap-Snam e altre fonti di finanziamento. A differenza di Lecce, che ha già consegnato le sue schede, da noi c’è l’abitudine a discutere senza fine sui contenitori e non concludere niente sui contenuti. Speriamo che in questi quindici giorni si possa muovere qualcosa”. Lo dichiara il presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione, Fabiano Amati, con riferimento alle risorse Tap-Snam, Recovery fund e Cis oggetto di un recente incontro tra il sottosegretario Mario Turco e i presidenti delle provincie di Brindisi e Lecce.

“Dopo decine di sollecitazioni, purtroppo mai accolte, e dopo l’incontro risolutore con il sottosegretario Mario Turco – prosegue – ho sperato in un colpo di reni. E, invece, no. Mentre la Provincia di Lecce ha presentato schede progettuali per 281 milioni di euro, a Brindisi non c’è traccia di un’idea, un incontro, un confronto, un tavolo da disegno in attività o un file word aperto. Eppure siamo nelle condizioni di proporre decine di investimenti a elevato rendimento, a cominciare dal centro di ricerca sulla decarbonizzazione e decine d’interventi in ambito ospedaliero o assistenziale”.

“Ho l’impressione – sottolinea ancora Amati – che vi sia un’attitudine a discutere per mesi e anni sui contenitori, cioè sulle modalità per piazzare consulenze o cda, e una scarsa propensione a pensare ai contenuti, cioè la parte più difficile perché servono idee, lavoro e decisioni che possono scontentare. E quando qualcuno diagnostica questo vizio, scatta il metodo dialettico totalitario: si attaccano le persone, tralasciando il merito di ciò che quelle persone fanno presente. Sarei – conclude – ovviamente felice di essere smentito, ovviamente con i fatti e non con comunicazioni stampa a trazione polemica e, se magari servisse una mano a scrivere e confezionare gli atti utili sono sempre pronto, basta un fischio”.

Tap-Snam e ristori, Amati: “Ottima notizia incontro di lunedì tra Turco e sindaci BR. Teniamo duro”

“Mi pare un’ottima notizia la convocazione per lunedì mattina dell’incontro tra il sottosegretario Turco, il presidente della provincia, il sindaco di Brindisi e i sindaci di Torchiarolo e San Pietro. Auspico che i nostri rappresentanti sappiano tenere una linea aperta e determinata sia sulla utilità degli investimenti compensativi che sulle richieste per il quartiere di Brindisi-Torre Rossa”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, con riferimento agli investimenti di compensazione per la realizzazione del gasdotto Tap e della pipeline d’interconnessione alla rete Snam.

“L’incontro di lunedì mi pare importante per ridurre ogni forma di tensione tra il
Governo nazionale, fautore dell’opera, e gli Enti locali, con le imprese private (Tap) e pubbliche (Snam) a farne le spese.
Spero che sia portato avanti il programma del Centro di ricerca per la decarbonizzazione da allocare presso la Cittadella di Brindisi, oppure altro di pari rango tecnico e capacità moltiplicativa.
Sarebbe quindi molto utile che i comuni attraversati dall’opera non provino a sostenere investimenti troppo puntuali, cioè da spesa corrente comunale o micro investimenti ma s’indirizzino su proposte di innovazione tecnologica e trasporto pubblico.
Certo, sarebbe stato utile se questo incontro fosse stato preceduto da un incontro preliminare tra tutti i sindaci della provincia, che invano ho richiesto quando con mia sorpresa ho appreso che la via maestra dell’incontro con Tap-Snam non era praticabile per ragioni di tattica ideologica alla stato ancora oscura; almeno per me.
Ma poiché nella vita non si può avere tutto, sono soddisfatto dei passi che si stanno mettendo sulla strada di un procedimento che osserva l’ovvietà, cioè la realizzazione dell’opera e la sua entrata in esercizio, e ne coglie le conseguenze compensative in termini d’investimenti.
Un programma molto pratico e di grande impatto educativo, perché in grado di scegliere l’ambientalismo tecnologico come metodo diretto a risolvere i problemi attraverso le soluzioni, da preferirsi di gran lunga all’ambientalismo ideologico, cioè quel dibattere senza sosta creando problemi su tutte le soluzioni”.

Tap-Snam, Amati: “Puglia porta europea energia verde. Peccato non aver capito e sfruttato l’occasione”

“Il gasdotto Tap-Snam rende la Puglia sempre più porta europea per l’energia verde; sono però molto rammaricato per l’incapacità che abbiamo mostrato nel capirlo e nell’approfittarne a tempo debito, dialogando con il governo nazionale e le società investitrici, per ottenere investimenti molto più corposi sul territorio e proporzionati al rango – appunto – di porta energetica europea. Questa è purtroppo la fine che si fa quando la tutela ambientale non consiste in rimedi tecnici accordati con la prova scientifica, per ridurre gli impatti del progresso, ma in improprio surrogato di ideologie o teorie economiche rivelatesi già ampiamente fallimentari”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati.
“Viviamo una contraddizione da fare spavento. Mentre nel mondo economico la Puglia sta diventando uno snodo importante per l’approvvigionamento energetico, nel mondo politico non si riesce nemmeno ad avviare una discussione tra amministratori locali per ottenere minimi investimenti di compensazione, resi disponibili peraltro a opera già finita e quindi in un tempo non idoneo a rivendicare alcunché o a ostacolare l’opera.
Abbiamo avuto per le mani un potere negoziale enorme e però allegramente dissipato, perché impegnati a rincorrere convenienze politiche meno che condominiali, altro che territoriali, senza accorgerci che nel frattempo della nostra regione si parlava – come porta energetica verde dell’Europa – alla Casa Bianca negli incontri ufficiali tra capi di Stato.
Con una politica più incentrata sul nuovo mondo green da costruire e non sulle suggestioni di fallite ideologie, avremmo dunque potuto accendere i fari dell’attenzione mondiale sulla nostra regione, ampliando la domanda di investimenti di compensazione per superare divari e disuguaglianze economico-produttive da fare spavento. La Puglia di oggi, infatti, si presenta a macchia di leopardo, con aree che in qualche modo si sono proiettate negli investimenti di alta qualità e quantità produttiva e aree soggiogate da ideologie decrescitiste o polemismo professionale in grado di condannare alle più profonde disuguaglianze la sorte di migliaia di cittadini.
Ecco perché sto insistendo senza alcun freno o remora su uno scatto d’orgoglio delle istituzioni locali, nel richiedere almeno quel poco di investimenti promessi al fine di ottenere un ritorno concreto ma anche per far comprendere la perdita di chance subita e la necessità di cambiare approcci e modo di fare. E tutto ciò perché la politica non è un gioco di società, ma un’attività in cui si dovrebbe impedire di perdere per gioco le speranze della società”.

Tap-Snam, Amati: “In settimana il gas nei tubi e qui nemmeno una riunione per le compensazioni”

“In settimana il gas comincerà a passare nei tubi e qui non si riesce nemmeno a convocare una riunione per chiedere le compensazioni promesse. Io non mollo la presa, anche perché non voglio essere iscritto nell’albo dei colpevoli. I sindaci devono riunirsi e chiedere compensazioni significative e quelli brindisini devono chiedere l’istituzione del Centro di ricerca e sviluppo su decarbonizzazione e sostenibilità ambientale presso la Cittadella della ricerca”. Lo dichiara il consigliere regionale Fabiano Amati.

“Le cose importanti – prosegue – non possono avere la durata di qualche comunicato stampa pieno di ardore o giacere nella speranza che qualcun altro bussi alle nostre porte portandoci in dono ciò che non siamo capaci di rivendicare. Il gasdotto sta per entrare in funzione e la Puglia, il Salento e la Provincia di Brindisi rischiano di perdere gli investimenti promessi. È importante perciò che ci si attivi senza giocare alla furbizia di affidarsi al governo nazionale nella speranza che arrivino gli investimenti per poi continuare a maledire l’opera e i governi che la sostennero. Cioè il modo migliore per non avere nulla”.
“Si cominci allora – suggerisce Amati – a convocare una riunione di sindaci, e per la mia provincia invito ancora una volta il Presidente della Provincia, per decidere assieme quale progetto d’investimento sostenere, sapendo sin d’ora che debba trattarsi di opere notevoli e in grado di moltiplicare gli effetti benefici di tipo economico e ambientale.
Non è difficile prevedere che gli investimenti di compensazione non potranno mai consistere in una lunga lista di marciapiedi, panchine o luminanti, per cui risulta alquanto curiosa l’opinione di chi sostiene interventi puntuali in favore dei territori su cui insiste l’opera. In ogni caso, è giunta l’ora – conclude – che si cominci a concretizzare qualcosa, per evitare che una iniziativa utile possa morire ed essere seppellita sotto una coltre di parole piene di rimpianti, dando la colpa agli altri e non a se stessi. Come quasi sempre”.

Tap, Amati: “Spero che videoconferenza con Turco abbia convinto sindaci Rossi e Salvemini”

“Speriamo che Mario Turco abbia davvero convinto, così come pare, i sindaci di Brindisi e Lecce a sviluppare proposte progettuali di compensazione per il gasdotto Tap, orientate a favorire investimenti sul territorio. Accolgo quindi con molto favore la notizia dell’esito della videoconferenza svoltasi appunto oggi tra il sottosegretario, Riccardo Rossi e Carlo Salvemini”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati.

“Mi pare che dopo diversi giorni di tensioni, tra sollecitazioni, timidezze e dibattiti, le cose si stiano mettendo per il verso giusto.
È comprensibile che ognuno in queste settimane abbia coltivato il suo metodo per raggiungere il risultato, assecondando un po’ il temperamento e un po’ le necessità di posizionamento politico.
Per chi come me si è invece formato alla scuola della concretezza, ciò che conta è il risultato, cioè gli investimenti in favore dei territori.
E per questo mi sento di ringraziare per l’annunciato impegno il sottosegretario Mario Turco e i sindaci Riccardo Rossi e Carlo Salvemini. Spero che in questo gruppo si aggiunga presto anche il Presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva, per completare il quadro della rappresentanza istituzionale delle due province interessate”.

Tap, Amati: “Istituzioni locali sull’Aventino? Avanti con chi ci sta per non perdere occasioni”

“La questione compensazioni TAP-SNAM è un fatto molto pratico, denso di realtà, attinente a un’opera realizzata e pronta per entrare in funzione. Ho provato a sollecitare il giusto protagonismo delle istituzioni locali ricevendo – ad oggi – annunci di probabile ritiro sull’Aventino e alcune risposte inconcludenti a mezzo stampa; il tutto nel linguaggio del politichese. A questo punto mi pare giusto andare avanti con chi ci sta, con l’aiuto dei Governi nazionale e regionale, e sempre pronti a riprendere l’utile dialogo con tutti”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, commentando la mancata convocazione di incontri provinciali tra sindaci e consiglieri regionali per rilanciare la questione degli investimenti di compensazione relativi alla realizzazione del gasdotto Tap e della pipeline di interconnessione alla rete Snam.
“Ritengo che le istituzioni locali abbiamo il dovere di richiedere gli investimenti promessi per i propri territori con ogni modalità possibile, affrontando con risoluto ingegno e impegno le imprese interessate.
È noto che alcuni comuni della provincia di Brindisi, a cominciare dal capoluogo, sono interessati dal passaggio della pipeline di interconnessione alla rete Snam, e perciò abbiamo il dovere di reclamare gli investimenti di compensazione, a cominciare dal Centro di ricerca presso la Cittadella. Un investimento utile all’intero Paese, localizzato nel territorio della città di Brindisi, in grado di dimostrare – inoltre – lo scarso fondamento della opinioni finalizzate a ottenere gli investimenti per i comuni attraversati o lambiti dal gasdotto. Gli investimenti di compensazione che ci aspettiamo, infatti, devono essere così corposi per risorse messe a disposizione e ampiezza della missione, da travalicare ogni forma di campanilismo ridotto ai confini dei singoli municipi.
Per amore di chiarezza e non per polemica, devo confessare che è molto spiacevole dover combattere per vedere affermato l’ovvio e così contrapporsi a opinioni fatte di movimento senza spostamento, di ideologia decrescitista, di posizionamento politico, oppure di riduzione della questione a una specie di riunione del collettivo, per occuparsi non del merito – come accadeva nel passato – ma della sigla politica che deve guadagnare la testa dell’ipotetico corteo e quindi l’egemonia dell’altrettanto ipotetica manifestazione.
Dobbiamo invece avere la lungimiranza di mirare ai fatti, alla concretezza e alla realtà, cioè il merito delle cose, prendendo la direzione della
transizione energetica non parolaia, realizzata per ora a mezzo del gas, accogliendo tutti i benefici economici da portare nei territori in cui le opere si realizzano.
Anche il mio partito ha questa impostazione, che prova a far valere nel governo nazionale e che mi piacerebbe vedere affermata nell’impegno di tutti i Consiglieri comunali”.

Tap, Amati: “Turco sta per convocare incontro. Brindisi si faccia trovare preparata”

“Il sottosegretario Mario Turco ha annunciato la convocazione a breve di un incontro tra Governo, Tap-Snam e istituzioni locali, per definire gli investimenti di compensazione per i territori interessati. È urgente dunque la convocazione di un incontro con i sindaci e consiglieri regionali della Provincia di Brindisi per farci trovare preparati all’appuntamento”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati

“Hanno trovato accoglimento le sollecitazioni ad affrontare l’argomento degli interventi di compensazioni relativi alla realizzazione del gasdotto Tap e della pipeline di interconnessione alla rete Snam.
La decisione del sottosegretario Turco di convocare entro pochi giorni una riunione sull’argomento è da considerarsi un avvenimento decisivo, rispetto al quale la mia richiesta di convocazione di un incontro provinciale assume carattere impellente e preparatorio.
Per questi motivi spero che il Presidente della Provincia di Brindisi Riccardo Rossi, voglia invitare per un incontro urgente tutti i sindaci e consiglieri regionali, così da condividere questa importantissima occasione in vista del prossimo appuntamento già annunciato dal Governo nazionale”.

Tap, Amati: “Dalla Regione e dai sindaci ottima notizia sull’attivazione del confronto per compensazioni”

“È ottima la notizia che la Regione non solo voglia attivare il confronto sugli investimenti per compensazione alla realizzazione del gasdotto Tap, ma intenda proporre l’aumento delle risorse messe a disposizione. È pure confortante sapere che il Presidente della Provincia di Lecce si accinga ad assumere un’iniziativa e molti sindaci stiano mutando l’orientamento iniziale di netta chiusura al confronto con Tap-Snam, consapevoli che il gasdotto è stato realizzato e che sarebbe illogico perdere investimenti senza peraltro mutare nemmeno una virgola del programma energetico-industriale già definito e prossimo all’entrata in esercizio”.

Lo dichiara il consigliere regionale Fabiano Amati.
“Confesso di aver temuto di poter rimanere da solo quando nei giorni scorsi ho riproposto ad alta voce, ma solo per farmi sentire, la questione Tap e relativi investimenti. E invece le notizie di interesse della Regione Puglia nel guidare il processo sono molto confortanti, e magari in grado di trasformare in coraggio le paure di tanti amministratori locali a cui mi sono rivolto nelle scorse settimane per dare uno scossone a una situazione in evidente stagnazione. Penso infatti che da questo momento assisteremo a una gara da prima visione e protagonismi inediti, fatta di approfondimenti e percorsi virtuosi, finalizzata a ottenere in fretta ciò che in passato è stato promesso e magari molto di più. Non passerà ovviamente giorno senza che una parte del mio impegno non sia rivolta a quest’argomento, collaborando con tutti gli organi e i rami burocratici dell’istituzione in cui siedo e con tutte le altre istituzioni locali”.

Tap, Amati: “Dico a Minerva la stessa cosa che ho chiesto a Rossi: muoviamoci per gli indennizzi subito”

“A questo punto chiedo anche a Stefano Minerva di fare ciò che ho chiesto a Riccardo Rossi: fare tutto il possibile per ottenere subito gli indennizzi. E questo perché leggo curiosissime opinioni contrarie. Si ritiene infatti che Tap debba risarcire un danno ma nell’attesa che un Tribunale eventualmente lo sancisca si rinuncia per dispetto a percepire l’indennizzo. Ma dispetto a chi? A Tap? Gli fanno solo un favore. A volte in politica succedono cose che nella vita di ogni giorno o per le cose di casa nostra non ci si sognano nemmeno di pensarle”.
Lo dichiara il consigliere regionale Fabiano Amati, con riferimento alle notizie di imminente entrata in esercizio del gasdotto Tap e del mancato accordo tra Tap-Sman per gli interventi di compensazione previsti sui territori interessati dall’opera.
“Il gasdotto è terminato, tra qualche settimana si apriranno le valvole e ascoltiamo dal fronte salentino parole che servono a mettere su un’inedita alleanza, quella tra Tap e no-Tap. Rinunciare infatti agli investimenti promessi da Tap e Snam non ha giustificazione e rappresenta solo un favore ai bilanci di queste due società energetiche.
Se sia plausibile la domanda di risarcimento del danno causato dalla realizzazione del gasdotto, lo dovrà stabilire un Tribunale e non una dichiarazione alla stampa.
Certo, potrei limitare il mio interesse alla richiesta di compensazioni per i comuni della mia provincia, magari approfittando dell’incertezza salentina, ma sono un amministratore regionale – sia pur eletto a Brindisi – che non può evitare di occuparsi di occasioni di sviluppo riguardanti altri territori pugliesi, perché siamo sempre sulla stessa barca.
Per questi motivi chiedo anche al Presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva, di convocare Tap, Snam e tutti i soggetti economici interessati all’opera, per definire con rapidità il programma degli investimenti, così da impedire malaugurati disimpegni in danno dei cittadini pugliesi”.