Comunicato stampa del Consigliere e Assessore regionale Fabiano Amati
«La ZES Unica è nata per semplificare, non per tornare indietro. Per questo propongo un protocollo d’intesa chiaro e operativo tra Regione Puglia e Struttura di Missione ZES, che tuteli la rapidità dei procedimenti e la certezza dei tempi, senza ricadere nelle lungaggini delle varianti urbanistiche, che rischierebbero di riportarci ai tempi lunghi da cui vorremmo uscire.
L’Autorizzazione Unica ZES deve restare il cuore della semplificazione: tempi brevi, procedure integrate e trasparenza amministrativa. Se si tornasse al vecchio schema delle varianti ordinarie agli strumenti urbanistici, si cancellerebbe di fatto la missione della ZES, con istruttorie che potrebbero durare anche tre o quattro anni. Sarebbe un disastro per le imprese e per l’attrattività del nostro territorio.
Il protocollo d’intesa che propongo, in grado di orientare il lavoro dei dirigenti e dei funzionari regionali e comunali, deve servire – come afferma la sua stessa premessa – ad accorciare i tempi, senza ambiguità e con estrema chiarezza. Ecco perché ritengo necessario introdurre nel testo tempi certi anche per le istruttorie di VIA e una gestione coordinata che mantenga allineati i procedimenti regionali con quelli dell’Autorizzazione Unica.
La ZES Unica è una legge speciale per lo sviluppo dei territori, non un esercizio burocratico. E i numeri lo dimostrano: mi risulta che ad oggi siano state rilasciate 850 Autorizzazioni Uniche nelle otto regioni ZES, per 40 miliardi di nuovi investimenti e 35.000 nuovi posti di lavoro, senza un euro di spesa pubblica.
La Puglia deve restare in questa traiettoria. Il nostro obiettivo è semplificare, attrarre investimenti, creare lavoro. E per farlo serve una pubblica amministrazione che cammini al passo della celerità, non a quello della lentezza.
Devo dare atto, per il giusto riconoscimento e ringraziamento, che nella prospettiva di un protocollo d’intesa sono da mesi impegnati i Dipartimenti Ambiente (direttore Paolo Garofoli) e Sviluppo Economico della Regione (direttrice Gianna Berlingerio), che attendono solo di esserne dotati attraverso la condivisione con la Struttura di Missione ZES e l’approvazione della Giunta regionale.».