Amati: “Al Comune di Brindisi un inguacchio fonte di responsabilità politiche. Serve verifica prefettizia. Lo abbiamo scoperto grazie a Boccia”

Dichiarazione del Consigliere regionale Fabiano Amati.

“A questo punto dobbiamo ringraziare Francesco Boccia e i personaggi locali che l’hanno imbeccato, perché hanno di fatto denunciato vicende meritevoli di approfondimento. L’impeto polemico di Boccia, infatti, a caccia di sensazionalismo a buon mercato, ha fatto emergere un potenziale inguacchio al Comune di Brindisi, su cui l’amministrazione Rossi ha evidentemente omesso i più opportuni doveri di controllo.
Quando si governa una città non si può con atti amministrativi consapevoli, anche se dirigenziali, avallare un sistema, che ora pare fosse noto a tutti, senza prendere le dovute distanze. Certo, non mi pare ci siano responsabilità penali addebitabili a Rossi, ma quelle politiche sono immense, in una città come Brindisi sempre permeabile a infiltrazioni criminali.
Io mi guardo sempre bene di evitare contatti con persone anche equivoche, nei limiti delle umane possibilità, e mi è capitato – com’è noto – di essere stato invitato a un evento politico senza ovviamente sapere chi e quando avesse predisposto gli atti burocratici per consentire lo svolgimento della manifestazione in uno spazio pubblico. La prossima volta, ovviamente, controllerò personalmente anche la proprietà delle sedie, una per una, così da stare tranquillo. Questa vicenda è ovviamente cosa molto diversa dall’adozione di atti amministrativi con cui si concedono autorizzazioni o abilitazioni, convenzionando con certi personaggi la pubblica amministrazione e con essa addirittura la Polizia locale.
Confido ovviamente nell’ottimo lavoro degli inquirenti, dell’ufficio del Pubblico ministero e dei giudicanti, così come auspico un intervento conoscitivo della Prefettura finalizzato a far emergere le eventuali incongruenze amministrative, che ben potrebbero essere importanti pur senza avere un rilievo penale”.

Amati: “Se Boccia è paladino della legalità la smetta di essere timido e ci parli degli arresti in Regione. Io intanto lo querelo e lo sfido a duello dialettico”

Dichiarazione del Consigliere regionale Fabiano Amati.

“Francesco Boccia è un nemico del mio partito, il Partito Democratico, perché lo usa da anni per candidature blindate e senza aver mai risolto una cosa concreta delle persone. E io combatterò anche per ridare al PD una dimensione senza i Boccia e i suoi atti contro il partito, culminati nelle liste in violazione dello Statuto.
In queste ore, per provare ad ammaccare la mia credibilità, mi chiede notizie circa l’organizzazione di un convegno a cui ho partecipato sabato scorso a Brindisi.
Se ha tali curiosità, le rivolga all’organizzatore, il medico ed ex consigliere comunale Salvatore Brigante e al consigliere comunale Antonio Elefante che l’ha aiutato. Io non posso essergli d’aiuto.
Ero stato invitato a parlare e non mi sono occupato di organizzazione. Me ne devo purtroppo occupare da qualche ora e solo al fine di raccogliere tutti gli elementi da scrivere nella querela per diffamazione a Francesco Boccia.
In ogni caso, Boccia dice di parlare così contro di me non per ritorsione politica ma per amore di legalità. Ottimo. Era ora. Finalmente un buon programma.
E allora cominci col dire qualcosa sulle cose che più ci danno vergogna e dolore, perché la lotta per la legalità non è una serata di gala ove presentarsi impomatati e a favore di telecamera. Legalità è dire qualcosa, con coraggio e senza soggezioni e sudditanze, per esempio sulle diverse inchieste relative alle attività della Regione, riguardanti persone ampiamente conosciute, stimate e considerate dall’attuale governo regionale e dal Presidente Emiliano. Ci dica qualcosa, Boccia, sugli scandali della Protezione civile, dell’Economato, dell’Ospedale in Fiera, dei Servizi sociali e chi più ne ha più ne metta.
Suvvia, se Boccia tiene a dare alla Puglia un profilo di regione moderna, cominci a dire la verità sulle cose e ci comunichi il suo sconcerto. Se tiene a dare al PD un’immagine di partito votabile, cominci a votarlo e farlo votare non per convenienza ma per convinzione, così come sto facendo io, prendendo anche le distanze ogni tanto dal suo dante causa Michele Emiliano – questo è lo status attribuitogli dallo stesso Emiliano anche con un recente epidittico -, elencandogli i clamorosi errori nella gestione della Regione e addebitandogli la campagna elettorale che sta facendo per tutti i partiti, in attesa del fallimento di Letta per poi presentarsi come il campione del prossimo cambiamento.
Faccia insomma qualcosa per stare come si sta nel nostro partito, perché ciò che è diventato intollerabile, ormai, è la doppiezza di Boccia che i cittadini si apprestano a bocciare.
E se Boccia è convinto delle cose che dice accetti un duello dialettico con me, ovviamente potrà scegliere il luogo, l’arbitro e pure le persone da portare ad ascoltare, nella speranza che siano di più di quelle che stanno andando ad ascoltarlo in questa campagna elettorale”.

Elezioni, Amati: “Emiliano prima soffia i posti in lista al PD e poi consiglia il voto per 5S. Boccia e Lacarra, niente da dire?”

 

Dichiarazione del Consigliere regionale Fabiano Amati, con riferimento all’intervista al Presidente Michele Emiliano pubblicata oggi su Il Fatto quotidiano.

“La realtà supera ogni immaginazione. Emiliano prima si prende i posti sicuri nella lista PD, in violazione dello Statuto e quindi soffiandoli, e poi fa campagna elettorale anche per i Cinquestelle e tutti gli altri.
Siamo alle solite. A parte il solito intento di presentarsi sempre vincitore, e quindi volersi accreditare il voto di tutti per poi porsi alla guida della contestazione a Letta in caso di probabile sconfitta, è stupefacente il silenzio e quindi la soggezione a Emiliano di Boccia e Lacarra.
È tutto un gran paradosso: a me, che segnalo l’invotabilità delle liste del PD per violazione dello Statuto, si dichiara guerra e inimicizia perpetue; per Emiliano, invece, che si prende i posti del PD in violazione dello Statuto – a cominciare da quello per il suo capo di gabinetto – e fa propaganda per altri partiti, fra qualche ora vedremo avviato il processo di beatificazione.
Se qualcuno dovesse chiedermi perché il PD pugliese è destinato a perdere, non deve cercare a lungo per trovare una risposta: sono gli effetti corruttivi sulle menti di un sistema di potere che va distrutto, senza nascondere le verità anche spiacevoli dei fatti e omettere la logica, soprattutto in campagna elettorale, ossia il momento in cui si è obbligati ancora di più a non barare”.

Bollette gas, Amati: “Proposta di legge sia dichiarata priorità da Emiliano e Capone”

Dichiarazione del Consigliere regionale Fabiano Amati, commentando il rinvio nella seduta odierna della I Commissione della proposta di legge per ridurre il prezzo del gas.

“La nostra proposta di legge regionale sugli sconti continuativi sulle bollette del gas deve essere dichiarata prioritaria dal Presidente della Giunta regionale e dalla Presidente del Consiglio regionale, affinché gli organismi tecnici si possano dedicare prioritariamente a questa missione.
La rilevanza della questione emerge, con riferimento alla nostra proposta, perché si tratta di applicare misure compensative continuative sulla base di una legge statale del 2004 con cui si autorizzarono le regioni a disporre due tipi diversi di compensazioni – territoriali e ambientali – così come stabilito dalla Corte costituzionale.
Qualora la legge fosse approvata nel più breve tempo possibile, magari con la collaborazione di tutti nel migliorarla oppure nel renderla sempre più aderente al dettato normativo statale, ci ritroveremmo con notevoli risparmi in favore delle famiglie, perché il meccanismo da noi proposto non agisce sulla destinazione in bolletta delle somme promesse da Tap e Snam relative a investimenti volontari mai accettati, ma su una quota fissa di compensazioni sul gas transitato dal gasdotto.
Il dibattito di questi giorni e in particolare quello sulle compensazioni sta facendo emergere la scarsa lungimiranza delle politiche di contrasto alla realizzazione delle infrastrutture energetiche, in generale, e di Tap in particolare. Si sta in qualche modo comprendendo quanto la scelta fosse già di suo fortemente ambientalista, decisamente prospera e senza alcun dubbio pacifista, una gamma di caratteristiche che oggi si sta pure allargando alla funzione sociale attuata attraverso le compensazioni da destinare a ridurre i costi della vita”.

Nuovi ospedali, Amati: “Si procede ma persistono difficoltà: per Taranto temo slittamento del fine lavori, per Monopoli-Fasano ritardi per arredi e attrezzature”

Dichiarazione del Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Si procede nei lavori ma persistono difficoltà.
Per il nuovo ospedale di Taranto si è risolto il problema delle risorse necessarie per bandire le gare per l’acquisto di arredi e attrezzature, pari ad euro 105milioni, ma temo lo slittamento del termine di fine lavori del 18 novembre 2022, a causa dei ritardi accumulati sinora e che impediscono la realizzazione dell’ultimo 15 per cento delle lavorazioni.
Per quanto riguarda il nuovo ospedale Monopoli-Fasano, invece, registro un sostanziale rispetto dei tempi in vista del fine lavori previsto per il 25 aprile 2023, ossia tra 224 giorni, ma un rallentamento delle procedure di gara per l’acquisto di arredi e attrezzature; la gran parte di tali gare, infatti, non sono state ancora pubblicate, facendo saltare il precedente cronoprogramma. Per questi motivi ho invitato la Asl di Bari a ricalibrare il cronoprogramma, sempre sulla base dello stesso fine lavori del 25 aprile 2023, così da non ritrovarci nella situazione di un ospedale finito nella parte edilizia ma inservibile nella parte sanitaria.
In linea generale e per entrambe le strutture mi pare che non dovrebbero riservare sorprese le questioni relative al rispetto del cronoprogramma e all’eventuale aumento dei costi; la delibera Anac del maggio scorso in materia di Covid e conflitto bellico, relativa al riconoscimento di cause di forza maggiore, non mi pare contenga presupposti utilizzabili nei casi dei nuovi ospedali, e in questo senso assicureremo una stretta vigilanza, così da evitare ritardi o maggiori costi”.

Convegno Ostuni su Xylella, Amati: “Si revochi delibera contributo e si cambi Commissione straordinaria. Lettera a Ministro e Prefetto”

Dichiarazione del Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Ho scritto al Ministro dell’Interno e al Prefetto di Brindisi, per sollecitare la revoca del provvedimento adottato dalla Commissione straordinaria del Comune di Ostuni per il contributo economico di 2mila euro erogato per lo svolgimento del convegno negazionista su Xylella, svoltosi sabato scorso.
La concessione del contributo, peraltro in violazione dell’articolo 12 della legge 241 del 1990, è il risultato di estrema leggerezza e mancata conoscenza tecnica della tragedia Xylella, con esiti paradossali: una Commissione, nominata dal Governo per amministrare un Comune, finanzia iniziative dirette a contrastare l’esecuzione di provvedimenti emanati da istituzioni governative per fronteggiare un disastro fitosanitario.
Tale condotta, associata a poco credibili giustificazioni sulla concessione o meno del patrocinio, rileva un approccio culturalmente poco conforme al principio informatore dell’attività della Pubblica amministrazione, per cui mi pare sostenibile l’idea di procedere alla sostituzione della Commissione straordinaria. E in questo senso ho rivolto una formale richiesta al Ministro dell’Interno e al Prefetto di Brindisi”.

INCREDIBILE

Dichiarazione del Consigliere regionale Fabiano Amati.

“La vicenda a questo punto merita una segnalazione alla Corte dei Conti.
La Commissione straordinaria del Comune di Ostuni assume che il patrocinio al convegno sulla Xylella in programma oggi è un refuso della delibera, nientemeno, mentre hanno addirittura elargito un contributo. Ma siamo pazzi? Un contributo come se fosse una sagra o una manifestazione estiva? Cioè la Commissione straordinaria delibera contributi con fondi prelevati dalle tasse dei cittadini per lo svolgimento di un convegno diretto a sostenere teorie contro l’osservatorio Fitosanitario nazionale? Oh mio Dio!
Finisce dunque che in un Comune italiano si danno contributi pubblici per finanziarie teorie contro la prova scientifica e le decisioni dell’Unione europea, Repubblica Italiana e Regione Puglia.
Peggio di così non si può”.

Consiglio regionale, Amati: “Di rinvio in rinvio, senza mai decidere. Gas, liste attesa, fine vita e Arpal possono aspettare”

 

Dichiarazione del Consigliere regionale Fabiano Amati.

“Tutti gli argomenti rinviati al Consiglio regionale del 4 ottobre. Chiusi per un periodo di lunghe ferie per evitare di decidere e la politica ridotta a un grande gioco di società.
Non si risponde a nessuna domanda.
C’è una proposta di legge per ridurre le bollette del gas e ci si aspetterebbe la convocazione in seduta permanete di Commissioni e Consiglio. E invece? Si rinvia per riflettere, utilizzando la scusa dei pareri tecnici alla proposta di legge e quindi nulla di fatto.
C’è una proposta di legge per sospendere l’attività a pagamento e ridurre l’incivile fila ai Cup, come peraltro la legge statale pretende, e anche qui sarebbe utile la convocazione in seduta permanente di Commissioni e Consiglio. E invece? Si fa finta che la proposta non esista, si nasconde il fatto che qualche anno fa l’idea fu sabotata per non dispiacere alcuni medici e quindi nulla di fatto.
C’è una proposta di legge per introdurre il fine vita per malati incurabili e terminali, così da evitare inutili sofferenze, e anche in questo caso ci si aspetterebbe l’impegno più costante per approvarla rapidamente. E invece? Si rinvia la decisione perché l’argomento divide, come se eseguire una sentenza della Corte costituzionale fosse un’attività facoltativa, facendo finta di non sapere che l’argomento è nel programma elettorale del Partito democratico, sotto la cui bandiera si sono candidati anche quelli che si trastullano nell’arte del rinvio.
C’è una proposta di legge per mettere fine alle attività discutibilissime dell’attuale dirigenza dell’Arpal e anche in questo caso basterebbero solo pochi minuti per il voto del Consiglio. E invece? Si rinvia la decisione al dopo elezioni, forse nella speranza di eleggere nelle fila di Calenda il DG e poi farlo tornare nelle fila degli amici di Emiliano, senza considerare che la proposta di legge non ha natura elettorale ma è diretta a garantire il buon andamento della pubblica amministrazione.
Insomma, tante cose da fare per accreditarsi agli occhi dei cittadini come coalizione di governo popolare e di massa, tutte messe nel dimenticatoio forse per far prevalere la condizione di coalizione elitaria e fortemente autoreferenziale, impegnata a sollevare lo spauracchio della destra per nascondere l’incapacità a decidere e ad accordarsi con i bisogni delle persone”.

Xylella, Amati: “Patrocinio del Comune di Ostuni da commissione governativa per convegno su teorie anti-Governo. Segnalato al Prefetto”

Dichiarazione del Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“È in programma domani a Ostuni, nella sala consiliare, un convegno sulla Xylella fondato su argomenti in contrasto con le decisioni scientifiche delle istituzioni pubbliche europee, nazionali e regionali. E fin qui nulla di rilevante, perché ognuno ha diritto di dire la sua opinione, anche se questa sia affetta da contrasto eclatante con la prova scientifica.
Ma il problema è un altro: come può la Commissione straordinaria che governa la città offrire all’iniziativa il patrocinio del Comune, ossia far proprio il suo contenuto, mettendosi in contrasto con le decisioni degli osservatori fitosanitari europei, nazionali e regionali?
La verità è che nelle amministrazioni pubbliche manca l’esatta conoscenza tecnica delle questioni, da cui derivano questi clamorosi strafalcioni politici, al punto che una commissione governativa offre il suo sostegno a iniziative contro le decisioni delle istituzioni governative.
Ho perciò segnalato il caso al Prefetto di Brindisi, al fine di revocare il patrocinio”.

Elezioni, Amati: “25 settembre si vota. Che fare? Incontro a Brindisi aperto alla parola di tutti”

Comunicazione del Consigliere regionale Fabiano Amati, per presentare un incontro organizzato a Brindisi, presso parco Maniglio, per domani sabato 10 settembre alle 19:00.
L’incontro sarà introdotto da Salvatore Brigante.

“Il 25 settembre si vota. Che fare? Con una legge elettorale che ha tolto ai cittadini il potere di scegliere i propri rappresentanti, come votare?
Di fronte a partiti chiusi, autoreferenziali, verticistici e con scarsa democrazia interna, come combatterli dal 26 settembre?
In una regione preda di continui giochi di potere, come dare voce ai problemi e indicare soluzioni?
Di fronte a gente interessata alla politica ma disgustata dai partiti, cosa fare per rimetterci assieme?
Nelle città governate con i no-a-tutto, cosa proporre per passare a governi del sì-con-giudizio?
Sono questi gli argomenti che vogliamo dibattere per condividere delusioni, dubbi, coraggio, ottimismo, e per mettere ancora una volta le basi per crederci ancora”.