Arpal. Amati: “Molte stranezze e informazioni mancanti, in mega agenzia da 1500 dipendenti. Grazie Pellegrini”

Dichiarazione del Consigliere regionale Fabiano Amati.


“Molte le stranezze e le informazioni mancanti nella ricognizione sullo stato dell’organizzazione dell’Agenzia Arpal. A cominciare da una stretta personalizzazione tra DG e gran parte della dirigenza, manifestasi in modo sintomatico dalla seguente stranezza: il ricorso contro il verbale di passaggio delle funzioni era notificato nello stesso momento in cui si stava firmando il verbale. Come si poteva definire incentrata sul buon andamento e sull’imparzialità un’agenzia che produce queste stranezze.

Inoltre: l’organigramma del 2019 conosciuto dalla Regione non è lo stesso di adesso, condito da una proliferazione di postazioni dirigenziali, organizzate attorno al potere assoluto del DG.

Ancora: non si conoscono il numero dei formatori, considerato che hanno un costo di 600mila euro mensili e che l’intento iniziale e datato di tale finanziamento era di natura sociale, ossia accompagnare alla pensione il personale.

Infine: non si sa ancora se il dirigente del personale poteva o meno ricevere la funzione, in base alle norme sull’ incompatibilità di tale incarico con le cariche politiche.

L’attività di ricognizione andrà ovviamente avanti e nel frattempo ringrazio il Direttore del dipartimento Silvia Pellegrini per l’impegno e la determinazione nello svolgimento dell’incarico.

Speriamo di poter mettere fine al più presto a questa vicenda, riportando alla normalità l’attività dell’agenzia.”

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Fabiano Amati

Nato a Fasano, in provincia di Brindisi, il 18 ottobre 1969. Laureato in giurisprudenza presso l’Università di Bari, svolge la professione di Avvocato. Già Assessore Bilancio, Ragioneria, Finanze, Affari Generali della regione Puglia e Consigliere regionale per tre legislature.