La rassegna stampa del 30 settembre 2021
Autore: Fabiano Amati
Piano casa, Amati: “Commissione unanime approva proroga al 2022. Condivido intento Governo di renderlo stabile”
“Il voto unanime della Commissione sulla proposta di legge di proroga del Piano casa a tutto il 2022, dimostra l’utilità economica dello strumento e la sua coerenza con i valori ambientali di riduzione del consumo di suolo. Condivido l’iniziativa annunciata dall’assessore Maraschio, di rendere al più presto stabile e strutturale lo strumento e il suo valore economico ed ecologico”.
Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati, sottoscrittore con il consigliere Filippo Caracciolo della proposta di legge.
“È chiaro che non appena il Consiglio regionale approverà la riforma annunciata dall’assessore, anche il provvedimento di proroga licenziato oggi dalla Commissione e in attesa di approvazione del Consiglio perderà efficacia.
Sono contento che anche gli imprenditori edili e tutti gli ordini pugliesi degli ingegneri, architetti e geometri, tranne quello degli ingegneri di Bari che si è riservato d’inviare una nota scritta, abbiano espresso parere favorevole a tutta l’impostazione proposta da noi e dal Governo regionale sul Piano casa e anche sulla proposta di abrogazione della norma approvata di recente sul divieto di monetizzazione degli standard, a tutto svantaggio dei piccoli interventi e dei comuni.
In ogni caso, lo strumento del Piano casa, nato e cresciuto durante il primo e il secondo governo Vendola e sulla base di una legge statale promossa dal Governo Berlusconi, dimostra ancora oggi la sua vitalità produttiva e la sua funzione plurima, incentrata su aspetti fortemente ecologici, la riduzione del consumo di suolo e l’utilizzo di materiali per il risparmio energetico, sulla minore discrezionalità nella decisione e quindi minori rischi di corruzione, e sui migliaia di piatti a tavola che ha consentito di assicurare”.
Oncoematologia Brindisi, Amati: “Approvato progetto fattibilità. Ora subito la gara e l’avvio dei lavori”
“La realizzazione del nuovo padiglione per i pazienti di oncoematologia di Brindisi è un obiettivo sempre più vicino. Con l’approvazione del progetto di fattibilità da parte della Asl si è conclusa la fase delle autorizzazioni. Adesso l’indizione della gara e l’avvio dei lavori. I pazienti che già vivono una situazione clinica complicata meritano il più velocemente possibile di curarsi in ambienti decorosi”
Lo dichiara Fabiano Amati, presidente della Commissione Bilancio e programmazione della Regione Puglia, che nei mesi scorsi aveva segnalato l’inaccettabile condizione dei pazienti dell’attuale reparto.
“Vi era e vi è ancora una situazione strutturale e logistica al limite della ragionevolezza: 130 pazienti ogni giorno in stanze anguste e super affollate, corridoi occupati dagli schedari, sale di attesa insufficienti, ambulatori adattati in spazi ridotti, privacy garantita con paraventi. Abbiamo individuato le risorse finanziarie e la Asl, con questa delibera, chiude i passaggi burocratici legati alle autorizzazioni. Adesso si proceda con l’indizione della gara. Previsti, con la realizzazione di un nuovo padiglione, uno spazio dedicato al day hospital di oncoematologia e un altro ad ambulatori di dermatologia, oltre all’acquisto di idonee e innovative attrezzature medicali”.
Legge esoma, Amati: “Impugnazione Governo è abnorme e ostacola la diagnosi su malattie rare. Appello a media, genetisti e associazioni”
“Il governo nazionale ha inflitto un grave danno alla diagnosi sulle malattie rare e alla disciplina della genetica medica, impugnando con una motivazione tecnicamente abnorme la legge sul sequenziamento dell’esoma, cioè una metodo che dall’esame dell’1% del DNA aiuta a diagnosticare l’85% delle malattie. Il motivo? Si sostiene che la tecnica non è nei LEA ed invece c’è e ha il codice da G1.01 a G1.47. Una vicenda gravissima che m’induce a chiedere a media, genetisti, associazioni e cittadini un’intensa campagna d’attenzione e denuncia, perché si tratta di problemi riguardanti ciò che c’è di più importante: la vita. Combatterò su tutti i fronti questa battaglia per l’innovazione e la salute”.
Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati, commentando la decisione del Governo nazionale d’impugnare dinanzi alla Corte costituzionale la Legge regionale n. 28 del 6.8.2021 – Istituzione del servizio di analisi genomica avanzata con sequenziamento della regione codificante individuale.
“La decisione d’impugnare è un festival di paradossi a discapito purtroppo delle possibilità di cura dei pugliesi e di tutti i cittadini italiani, perché la legge pugliese stava diventando una buona pratica da imitare.
Il Governo nazionale ha deciso d’impugnare, sulla base di una proposta avanzata dal Ministero della salute, sostenendo la mancata previsione del metodo diagnostico nei livelli essenziali d’assistenza (LEA). Si tratta di un’abnorme e clamorosa svista, considerato che l’attività diagnostica istituita con la legge regionale impugnata è espressamente prevista sotto i codici da G1.01 a G1.47, riportati da pag. 142 a pag. 144 dell’allegato al DPR 12.1.2017, cioè proprio nell’elenco dei LEA. Anche nell’elenco dei vecchi LEA, cioè nel DM 22.7.1996 la prestazione era regolarmente prevista e tariffata.
A ciò si aggiunga, e questo si segnala come ulteriore paradosso, che sin dal 26.10.2017 è stata sottoscritta un’intesa tra Stato, regioni e provincie autonome per l’innovazione del sistema sanitario basata sulle scienze omiche e che tra gli impegni assunti con quell’intesa c’è quello, a carico delle regioni, di recepire obiettivi e azioni.
C’è da dire infine che l’impugnazione della legge creerà una sospensione dell’attività, nelle more che la Corte costituzionale si esprima, su una pratica associata a necessità di tempestiva diagnostica e dove ogni giorno perso corrisponde a una riduzione di possibilità nella cura.
Mi appello a tutti, a partire dai media, per promuovere una campagna d’informazione e d’attenzione martellante, finalizzata a determinare le condizioni per ottenere dal Governo nazionale un auspicabile passo indietro”.
Pta San Pietro Vernotico, Amati: “Ci siamo. Domani l’avvio dei lavori per la ristrutturazione”
“Inizieranno domani i lavori di ristrutturazione complessiva del Presidio territoriale di assistenza (PTA) del Ninetto Melli di San Pietro Vernotico. Un percorso lungo e complesso che non ha mancato qualche volta di tensioni o spunti polemici. La comunità di San Pietro si prepara dunque ad avere un presidio di assistenza destinato alle malattie croniche e alla lungodegenza”.
Lo comunica Fabiano Amati, presidente della Commissione Bilancio della Regione Puglia.
“Con la consegna del cantiere alla ditta che si è aggiudicata l’appalto inizia a concretizzarsi il progetto di dotare la comunità di San Pietro di un livello di assistenza sanitaria efficiente e ad ampio raggio. La riconversione in Pta dell’ospedale Melli prevede in particolare attività di riabilitazione con quattro moduli di specializzazioni diverse e complessivi 96 posti letto. L’obiettivo è farlo diventare un centro di riferimento nel campo della riabilitazione per tutta la Puglia meridionale. Grazie alla riconversione e alla dotazione di macchinari all’avanguardia sarà un luogo dove ci sarà posto per malati di Alzheimer, cure estensive e cure di mantenimento. Ma la riconversione, con una dotazione finanziaria iniziale di 9milioni di euro, prevede anche l’istituzione di un ospedale di comunità dedicato alle patologie che necessitano di cure periodiche che non possono essere effettuate a domicilio e, inoltre, l’istituzione di una Rems, per i detenuti in assistenza psichiatrica. Con il presidio di San Pietro Vernotico sono cinque i Pta della provincia di Brindisi, a cui si aggiungeranno presto quelli di San Pancrazio Salentino e Latiano.
Ringrazio i manager della Asl di Brindisi per aver eseguito il lavoro che ci ha portato a questo primo e importante esito”.
Tumore al seno, Amati: “Proposta di legge per colmare un ritardo sui test genomici ed evitare chemioterapie inappropriate”
“Una proposta di legge per colmare un ritardo sui test genomici alle donne con carcinoma mammario in fase precoce e quindi per evitare chemioterapie inappropriate o addirittura dannose. Spero che il Consiglio regionale approvi al più presto, dando ulteriore seguito a una strategia legislativa di diagnosi e cura che in questa legislatura può già fregiarsi di tre leggi, sullo screening obbligatorio per la SMA, sul sequenziamento dell’esoma e sul DNA fetale”.
Lo dichiara Fabiano Amati, presidente della Commissione Bilancio della Regione Puglia, promotore di una proposta di legge, sottoscritta dai colleghi Consiglieri regionali Maurizio Bruno, Enzo Di Gregorio, Donato Pentassuglia e Francesco Paolicelli, su “Esecuzione test genomici per la cura del tumore al seno”
“In Puglia si registrano 3200 casi di tumore alla mammella: sulla base dei calcoli relativi a tumore e stratificazione clinico-patologica si dovrebbero effettuare circa 598 test genomici all’anno per poter dedurre il livello utilità della chemioterapia adiuvante post-operatoria, in aggiunta al trattamento ormonale.
Le donne con carcinoma mammario in fase iniziale, infatti, hanno la necessità di sottoporsi a trattamento chirurgico e sulla base dell’esame istologico risultano a basso, intermedio o alto rischio di recidiva. Se si escludono dunque i casi a basso o alto rischio di recidiva, per i quali la decisione di ricorrere o meno alla chemioterapia adiuvante è molto semplice, difficile si presenta la decisione per i casi definiti a rischio incerto o intermedio. A supporto di questa decisione interviene allora il test genomico, che vogliamo introdurre in Puglia con la proposta di legge, che si presenta decisivo per la prescrizione o meno della chemioterapia.
Può infatti capitare che a scopo prudenziale lo specialista possa decidere per i casi intermedi di prescrivere o non prescrivere la terapia e fare comunque un danno, nonostante siamo dotati di strumenti tecnologici, i test genomici, in grado di supportare in coerenza con la prova scientifica la decisone del medico.
Secondo la proposta di legge depositata il test sarà erogato gratuitamente e in completa esenzione da compartecipazione.
E’ un’occasione che la Puglia non può perdere. Lo dobbiamo a tutte le donne di questa regione che combattono ogni giorno con grande coraggio una battaglia che, grazie all’innovazione e alla ricerca scientifica, può risultare meno complicata. Il nostro compito è agevolarle almeno nelle crepe della burocrazia”.
Piano casa, Amati: “Modifica agosto è ingiusta, perché danneggia comuni, ammazza i piccoli interventi e favorisce quelli grandi”
“La modifica di agosto alla legge sul Piano casa va cancellata. Si tratta di un danno economico per i comuni e di un’ingiustizia nei confronti dei piccoli interventi, a tutto vantaggio dei grandi insediamenti. Per questo abbiamo presentato oggi in V Commissione una proposta di abrogazione. Giovedì prossimo l’audizione di Anci, Ance e ordini professionali”.
Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.
“La legge sul Piano casa già prevede che per gli interventi edilizi ci sia la necessità di cedere gli standard, ovvero di monetizzarli nel caso non ci siano aree disponibili in tutto o in parte. Questa norma è risultata per diversi anni di grande ragionevolezza, soprattutto nei confronti dei piccoli interventi generalmente siti in aree totalmente urbanizzate, le cui eventuali cessioni si presentano perciò impossibili, oppure di dimensioni così limitate da scatenare un gravoso onere di gestione a carico dei comuni.
Con la modifica di agosto non sarà più possibile invece monetizzare gli standard, escludendo dalla premialità del Piano casa i piccoli interventi e a tutto vantaggio di quelli grandi, che notoriamente dispongono di aree pertinenziali molto vaste, la cui cessione non comporta alcuna riduzione del potenziale edificatorio.
È chiaro che tale situazione si presenta iniqua e produce effetti altamente distorsivi anche nel mercato immobiliare.
In ragione dunque della sperimentata efficacia di questo importante strumento edilizio, fondata anche sull’accessibilità a tutti e senza distinzioni, pensiamo che sia il caso di ripristinare la disciplina precedente, che ha già dimostrato di generare plurimi effetti virtuosi, rappresentati dalla limitazione del consumo di suolo, dalla riduzione di ambiti di discrezionalità tecnico-politico, dall’uso di materiali per il risparmio energetico e dall’altissima produzione di posti di lavoro”.
Protezione dagli alluvioni a Fasano, Amati: “E con i lavori consegnati oggi, salgono a quattro i canali deviatori per mettere in sicurezza la città”
“E con i lavori consegnati oggi all’impresa aggiudicataria per la realizzazione del canale deviatore di Fasano centro, salgono a quattro le opere idrauliche per mettere in sicurezza l’intera città dagli alluvioni. Tra i due già realizzati, Montalbano e Torre Canne, e quello di Pezze di Greco in fase di realizzazione, il canale deviatore di Fasano centro rappresenta il completamento di un programma avviato nel 2010 per difendere i cittadini da rischi mortali. E tutto ciò perché se non si da un regime alla furia dell’acqua i danni alle cose e le disgrazie alle persone presto o tardi arrivano”.
Lo dichiara il presidente della Commissione Bilancio e programmazione della Regione Puglia, Fabiano Amati, che assieme al sindaco della città, Francesco Zaccaria, e al Commissario di Governo per il dissesto idrogeologico, Elio Sannicandro, ha partecipato alla cerimonia di consegna dell’area di cantiere all’impresa appaltatrice.
“L’intero tracciato dei lavori riguarderà l’area intorno al centro abitato – spiega Amati-. Sarà costruito un canale deviatore delle acque piovane lungo 4.200 metri. Un’opera imponente e salvavita. Il canale sarà collegato a due vasche di laminazione che raccoglieranno la piena delle acque con la funzione di diminuirne velocità e potenza. Di fatto si ridefinisce il corso naturale delle acque a valle del centro abitato. Infatti l’acqua piovana raccolta sarà, attraverso i 4 km di canale, rilasciata in una lama naturale, Lama d’Antico, che quindi diventerà il corso d’acqua recettore finale. Salvaguardando così il centro urbano di Fasano. È un’opera di ingegneria idraulica rilevante, con un impegno finanziario di 8milioni450mila euro”.
Dissesto idrogeologico, Amati: “Domani consegna cantiere per realizzare canale Fasano centro”
Si svolgerà domani, venerdì 24 settembre alle ore 11:30, la consegna del cantiere per la realizzazione del canale deviatore di Fasano centro. Alla cerimonia parteciperanno Fabiano Amati, presidente della Commissione Bilancio e programmazione della Regione Puglia, Francesco Zaccaria, sindaco di Fasano, Emanuele Sannicandro, Commissario di Governo per il contrasto al dissesto idrogeologico Elio Sannicandro
“Un’opera di ingegneria di portata straordinaria – ha commentato Fabiano Amati – in grado di contrastare il rischio idrogeologico in zona Laureto a Fasano, dove in più occasioni le forti piogge hanno creato allagamenti nel centro urbano.
Un impegno finanziario di 8milioni450mila euro per un’opera che prevede la realizzazione di un canale deviatore lungo 4.200 metri e l’inserimento di due vasche di laminazione realizzate utilizzando alcune depressioni geomorfologiche già esistenti. Le vasche di laminazione – spiega Amati – hanno proprio il compito di accogliere al loro interno le ondate di acqua piovana, tanto da venire spesso utilizzate anche per raccogliere le ondate di piena di fiumi o canali. Il loro compito, anche attraverso il canale deviatore, è quello poi di ridurre la velocità dei volumi d’acqua e rilasciarli in una lama naturale (la Lama d’Antico) che sarà quindi il corso d’acqua recettore finale: in questo modo si ridefinirà il corso naturale delle acque a valle del centro abitato”.
(Qui le coordinate per raggiungere il luogo dove si svolgerà la cerimonia: https://goo.gl/maps/aE57yRKefkDTh3zX8)
Molotov ospedale Monopoli-Fasano, Amati: “Gesto vigliacco. Fare presto la migliore risposta”
“Le bottiglie molotov e le minacce sono da sempre un gesto tanto meschino quanto vigliacco. Operai e impresa impegnati nella costruzione dell’ospedale Monopoli Fasano hanno tutta la mia solidarietà e la risposta a quanto accaduto sono certo che si trasformerà in ulteriore determinazione per portare a termine al più presto i lavori, recuperando i mesi di ritardo”.
Lo dichiara il Presidente della Commissione Bilancio e programmazione della Regione Puglia, Fabiano Amati, intervenendo a seguito della notizia del ritrovamento mercoledi mattina di una bottiglia incendiaria davanti all’ingresso del cantiere con all’interno un biglietto di minacce.
“Quanto accaduto mercoledì mattina è un fatto grave, e comprendo sul piano umano lo stato d’animo di chi deve lavorare dopo aver subito minacce. Ma quel cantiere è una delle più belle risposte che la regione vuole dare alla comunità. Si tratta di una struttura ospedaliera per curare malattie gravi destinata ad un bacino di utenza che non ha mai avuto un’opera di questo livello finora. E perciò nulla potrà fermarci”.
















