Torre rossa Brindisi, Amati: “Snam ha formalizzato disponibilità a realizzare opere. Ora non ci sono più alibi”

“Snam ha formalizzato al Comune di Brindisi l’impegno a realizzare le opere di urbanizzazione primaria e secondaria nel quartiere di Torre rossa, così come richiesto dal Consiglio comunale. Ora si attende la convocazione di un incontro tecnico da parte dell’Amministrazione comunale, così da definire l’accordo. Gli alibi e le scuse sono finite, ora sono certo che il Sindaco lavorerà per raggiungere l’importante risultato”. Lo dichiara il presidente della commissione regionale bilancio e programmazione Fabiano Amati.
“Dopo decine di sollecitazioni, intervallate da diverse riunioni della Commissione ambiente della Regione e culminate nell’ordine del giorno del Consiglio comunale dell’8 luglio scorso, la Snam ha formalmente comunicato al Comune di Brindisi, con missiva del 22 luglio, la propria disponibilità a realizzare le opere di urbanizzazione primaria e secondaria nel quartiere di Brindisi-Torre rossa.
La Snam ha deciso di realizzare le opere di urbanizzazione, quali misure di compensazione e riequilibrio ambientale, nel rispetto di quanto previsto dalla legge statale 239/2004 e con riferimento alla realizzazione della pipeline d’interconnessione alla rete Snam del gasdotto Tap.
Con la lettera d’impegno formale, la Snam ha chiesto all’Amministrazione comunale la convocazione di un incontro tecnico, finalizzato a individuare con puntualità le opere,  quantificarle e predisporre un accordo, da stipularsi tra Snam e Comune di Brindisi, per regolare tutti gli aspetti tecnico-economici.
Spero che la stipula dell’accordo possa avvenire entro la pausa estiva, perché non si possono più tollerare le condizioni di vita delle persone residenti nella contrada. Prima di essere un problema amministrativo è una questione di civiltà, umanità e tutela dell’ambiente

Dati vaccinazione Puglia, Amati: “Nella giornata di ieri somministrati 39.492 vaccini: immunità di popolazione l’8 settembre.”

“Nella giornata di ieri sono state somministrate 39.492 dosi ed attualmente risultano in giacenza 358.913 dosi. Occorre accelerare per anticipare l’immunità di popolazione che si attesta oggi all’8 settembre 2021”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati, commentando i dati aggiornati alle ore 17:42.

Ieri, mercoledì 21 luglio, sono state somministrate 39.492 dosi.
-3.972 rispetto a martedì 20 luglio,
-5.504 rispetto a lunedì 19 luglio,
+22.621rispetto a domenica 18 luglio.
Ad oggi sono state consegnate 4.695.240 dosi di vaccini, delle quali sono state somministrate 4.336.327.
Nello specifico sono 2.517.161 le prime dosi e 1.819.166 le seconde dosi.
Risultano in giacenza 358.913 dosi.

Il punto sull’immunità.
La percentuale dei pugliesi che hanno ricevuto almeno una dose è del 63,67% (nella classifica nazionale in posizione numero 3 e sopra la media nazionale del 60,92%) mentre il 46,02% ha ricevuto anche la seconda dose (nella classifica nazionale nella posizione numero 4 e sopra la media nazionale del 44,83%).
Con questo andamento raggiungeremo l’immunità, cioè l’80% della popolazione vaccinata che con due dosi, l’8 settembre 2021.

Il punto sull’utilizzo dei singoli vaccini.
VAXZEVRIA (ASTRAZENECA) dosi consegnate 858.874. 785.618 dosi somministrate. Giacenza 73.256. Il 26,61% dei vaccinati attende la seconda dose.
Ieri, mercoledì 21 luglio, sono state somministrate 4.969 dosi di Vaxzevria (AstraZeneca), -1.089 rispetto al giorno precedente.

PFIZER/BIONTECH dosi consegnate 3.237.880. 3.050.063 dosi somministrate. Giacenza 187.817. Il 24,96% dei vaccinati attende la seconda dose.
Ieri, mercoledì 21 luglio, sono state somministrate 27.048 dosi di Pfizer/BioNTech, -5.232 rispetto al giorno precedente.

MODERNA dosi consegnate 450.435. Dosi somministrate 398.233. Giacenza 52.202. Il 18,28% dei vaccinati attende la seconda dose.
Ieri, mercoledì 21 luglio, sono state somministrate 7.458 dosi di Moderna, + 2.340 rispetto al giorno precedente.

JANSSEN dosi consegnate 148.051. 102.413 dosi somministrate. Giacenza 45.638.
Ieri, mercoledì 21 luglio, sono state somministrate 17 dosi di Janssen, +9 rispetto al giorno precedente.

Il punto sulla Puglia nel confronto con le altre regioni.
La Puglia è in quinta posizione nella classifica generale nazionale: su 4.695.240 dosi consegnate, sono state somministrate 4.397.909 pari al 95,9%.

Il punto sulla Puglia nel confronto con le altre regioni per fasce d’età.
Quarta per la fascia +90 (103,16%);
Quinta per fascia 80/89 (95,85%);
Prima per fascia 70/79 (91,91%).

Il punto sulla Puglia nel confronto con le altre regioni per fasce d’età e su entrambe le dosi.
Ottava per la fascia 90+ (99,81%)
Quinta per la fascia 80/89 (96,03%)
Prima per la fascia 70/79 (92,57%)

Il punto sull’obiettivo settimanale fissato dal Commissario straordinario, calcolato su un obiettivo nazionale di 500mila somministrazioni al giorno.
Nel periodo 16 luglio 22 luglio, in Puglia sono state somministrate 233.076 dosi, cioè 1.135 dosi in meno rispetto all’obiettivo fissato di 231.941.

Sono 1.060.679 i pugliesi che sono ancora in attesa di ricevere almeno una dose di vaccino
Per tutti gli approfondimenti e per saperne di più sui dati in Puglia in tempo reale della campagna vaccinale con tutte le regioni a confronto visita il portale https://fabianoamati.it/covidreport

Acqua, Amati: “Per mancata manutenzione dighe abbiamo buttato 166 miliardi di litri”

“Per la mancata manutenzione straordinaria di cinque dighe, abbiamo buttato a mare 166 miliardi di litri d’acqua. Eppure ci sono 12,5 milioni a disposizione per fare questi lavori, ma tutto si ferma tra ricorsi e burocrazia e c’è una sesta diga, la Pappadai, che risulta inutilizzata e potrebbe contenere 20 miliardi di litri d’acqua. Uno spreco da fare spavento”. Lo comunica il presidente della commissione regionale bilancio e programmazione Fabiano Amati.
“Sei dighe problematiche in una Regione che ha da sempre sete, sembra un paradosso. Eppure è così.
Nel dettaglio. Diga di Conza della Campania: massimo invaso 61,81 miliardi di litri d’acqua; invaso autorizzato 45,50 miliardi; si sprecano, quindi, un potenziale di 16,1 miliardi di litri l’anno, nonostante un finanziamento per manutenzione di 2 milioni di euro. Nell’ultimo anno sono stati buttati a mare 51 miliardi di litri, per manovre di alleggerimento.
Diga del Pertusillo: massimo invaso 155,00 miliardi di litri d’acqua; invaso autorizzato 104,72 milioni; si sprecano, quindi, un potenziale di 50,28 milioni di metri cubi, nonostante un finanziamento per manutenzione di 1,5 milioni di euro. Nell’ultimo anno sono stati buttati a mare 48 miliardi di litri, per manovre di alleggerimento.
Diga di Monte Cotugno: massimo invaso 480,70 miliardi di litri d’acqua; invaso autorizzato 285,70 miliardi; si sprecano, quindi, un potenziale di 195 miliardi di litri, nonostante un finanziamento per manutenzione di 5 milioni di euro. Nell’ultimo anno sono stati buttati a mare 67,8 miliardi di litri, per manovre di alleggerimento.
Diga Saetta: massimo invaso 3,48 miliardi di litri; invaso autorizzato 2,53 miliardi; si sprecano, quindi, un potenziale di 0,95 miliardi, nonostante un finanziamento per manutenzione di 2,5 milioni di euro. Nell’ultimo anno non sono state effettuate manovre di alleggerimento.
Diga del Locone: massimo invaso 118,49 miliardi di litri d’acqua; invaso autorizzato 57,00 miliardi; si sprecano, quindi, un potenziale di  61,49 miliardi di litri, nonostante un finanziamento per manutenzione di 1,5 milioni di euro. Nell’ultimo anno non sono state effettuate manovre di alleggerimento.
Passando poi alla diga Pappadai, una straordinaria opera idraulica abbandonata e quindi mai utilizzata. Se vi fosse impegno e determinazione si poterebbe, nel giro di qualche mese, destinarla a uso potabile e irriguo,  convogliare le acque del Sinni e tenere a disposizione quindi 20 miliardi di litri, che per il mancato esercizio della diga possono considerarsi persi.
Tutto questo accade purtroppo per contenziosi vari e lungaggini burocratiche, nonostante per alcune dighe sia stato nominato addirittura un commissario.
Spero che l’audizione svolta in Commissione possa determinare le accelerazioni che i singoli gestori hanno promesso e per questo torneremo sull’argomento nei prossimi mesi”.

Serbatoio GNL Brindisi, Amati: “Bocciatura sarebbe un grande danno ambientale, dandola vinta all’inquinamento”

“Il PD è un partito ambientalista e non può approvare la bocciatura di un investimento di cura ambientale come il serbatoio Edison di gas naturale liquefatto. Né si possono accettare infondate relazioni ‘politiche’ scritte dai tecnici comunali per condizionare con l’ideologia la decisione politica. Spero che a questa deriva finalizzata a darla vinta all’inquinamento e agli inquinatori, sappiano reagire il sindaco e l’intero Consiglio comunale”. Lo dichiara il presidente della commissione regionale bilancio e programmazione Fabiano Amati, in vista del Consiglio comunale di Brindisi convocato per il prossimo 26 luglio e con all’ordine del giorno il parere sulla compatibilità urbanistica del serbatoio Edisono di GNL.
“Il gas naturale liquefatto è un carburante di transizione, in grado di eliminare il carbone e le relative pericolosissime emissioni inquinanti. Chiunque ostacoli tale rimedio, fosse anche attraverso atti amministrativi, è complice di un sistema inquinante che ha portato a Brindisi tanti danni ambientali e di salute.
Detto ciò, mi sembra che i dirigenti tecnici del Comune di Brindisi stiano abdicando al ruolo tecnico per condizionare la decisione politica.
Infatti: l’argomento più importante del parere dirigenziale, posto a fondamento della contrarietà, riguarda l’incompatibilità del programma con il Piano paesaggistico: si tratta di uno strafalcione, perché i serbatoi di GNL sono opere di interesse pubblico per valenza ambientale e produttiva, quindi non assoggettati all’articolo 45 del Piano paesaggistico. Di tanto, peraltro, ha dato atto la Regione Puglia con missiva del 14 luglio 2021.
Inoltre: la competenza tecnica del Comune sul programma Edison è solo relativa alla compatibilità urbanistica, per cui tutte le riflessioni sottoscritte dai tecnici su altri profili sui quali non vi è competenza funzionale, rappresentano l’elemento indiziario certo, grave e concordante di un’invadenza di campo illegale, cioè non prevista dalle norme ordinamentali e probabilmente diretta ad infliggere un ingiusto danno alla città e alla sua volontà di abbracciare le nuove prospettive ambientaliste.
Tali invadenze di campo si sostanziano nell’appropriarsi delle più varie competenze funzionali, smentendo altre autorevoli autorità pubbliche. È il caso del Nulla osta di fattibilità che in termini di legalità funzionale compete alla Direzione regionale dei Vigili del fuoco, che si è già espressa positivamente; del presunto contrasto con le norme di Piano territoriale del Consorzio Asi, senza indicare i motivi; della contestazione politica nei confronti del Governo nazionale e la sua strategia sui depositi GNL nei porti principali. Insomma, non si era mai vista tanta politica in un parere tecnico, per cui mi sembra necessario che spicchi la tecnica nella decisione politica finale, così da compensare eccessi e candidare Brindisi tra le città a più alta sensibilità ambientale.
Confido ora nel sindaco, nel Consiglio comunale e, in particolare, nei consiglieri comunali del mio partito, il PD, impegnati con convinzione a sostenere tutti i programmi di cura ambientale, come lo è un serbatoio GNL, senza rinunciare alle condizioni di vita che grazie al processo di civilizzazione siamo stati in grado di raggiungere”.

Dati vaccinazione Puglia, Amati: “La Puglia è prima in Italia per numero di somministrazioni: immunità di popolazione l’8 settembre.”

 

“La Puglia è in terza posizione in Italia per numero di somministrazioni su 4.539.599 dosi consegnate sono state somministrate 4.351.682 pari al 95,9%. Occorre mantenere questo trend per anticipare l’immunità di popolazione che si attesta oggi all’8 settembre 2021”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati, commentando i dati aggiornati alle ore 17:44.

Ieri, martedì 20 luglio, sono state somministrate 42.456 dosi.
-2.124 rispetto a lunedì 19 luglio,
+25.731 rispetto a domenica 18 luglio,
+15.237 rispetto a sabato 17 luglio.
Ad oggi sono state consegnate 4.539.599 dosi di vaccini, delle quali sono state somministrate 4.290.724.
Nello specifico sono 2.505.623 le prime dosi e 1.785.101 le seconde dosi.
Risultano in giacenza 248.875 dosi.

Il punto sull’immunità.
La percentuale dei pugliesi che hanno ricevuto almeno una dose è del 63,38% (nella classifica nazionale in posizione numero 3 e sopra la media nazionale del 63,12%) mentre il 45,15% ha ricevuto anche la seconda dose (nella classifica nazionale nella posizione numero 4 e sopra la media nazionale del 44,27%).
Con questo andamento raggiungeremo l’immunità, cioè l’80% della popolazione vaccinata che con due dosi, l’8 settembre 2021.

Il punto sull’utilizzo dei singoli vaccini.
VAXZEVRIA (ASTRAZENECA) dosi consegnate 858.875. 779.061dosi somministrate. Giacenza 79.814. Il 27,97% dei vaccinati attende la seconda dose.
Ieri, martedì 20 luglio, sono state somministrate 5.774 dosi di Vaxzevria (AstraZeneca), – 4.220 rispetto al giorno precedente.

PFIZER/BIONTECH dosi consegnate 3.082.240. 3.017.033 dosi somministrate. Giacenza 65.207. Il 25,86% dei vaccinati attende la seconda dose.
Ieri, martedì 20 luglio, sono state somministrate 31.775 dosi di Pfizer/BioNTech, + 1.129 rispetto al giorno precedente.

MODERNA dosi consegnate 450.433. Dosi somministrate 392.249. Giacenza 58.184. Il 19,92% dei vaccinati attende la seconda dose.
Ieri, martedì 20 luglio, sono state somministrate 4.899 dosi di Moderna, + 969 rispetto al giorno precedente.

JANSSEN dosi consegnate 148.051. 102.381 dosi somministrate. Giacenza 45.670.
Ieri, lunedì 19 luglio, sono state somministrate 8 dosi di Janssen, – 2 rispetto al giorno precedente.

Il punto sulla Puglia nel confronto con le altre regioni.
La Puglia è in terza posizione nella classifica generale nazionale: su 4.539.599 dosi consegnate, sono state somministrate 4.351.682 pari al 95,9%.

Il punto sulla Puglia nel confronto con le altre regioni per fasce d’età.
Quarta per la fascia +90 (103,16%);
Quinta per fascia 80/89 (95,85%);
Prima per fascia 70/79 (91,91%).

Il punto sulla Puglia nel confronto con le altre regioni per fasce d’età e su entrambe le dosi.
Settima per la fascia 90+ (94,2%)
Settima per la fascia 80/89 (91,9%)
Quinta per la fascia 70/79 (72,5%)

Il punto sull’obiettivo settimanale fissato dal Commissario straordinario, calcolato su un obiettivo nazionale di 500mila somministrazioni al giorno.
Nel periodo 15 luglio 21 luglio, in Puglia sono state somministrate 231.974 dosi, cioè 33 dosi in meno rispetto all’obiettivo fissato di 231.941.

Sono 1.072.217 i pugliesi che sono ancora in attesa di ricevere almeno una dose di vaccino
Per tutti gli approfondimenti e per saperne di più sui dati in Puglia in tempo reale della campagna vaccinale con tutte le regioni a confronto visita il portale https://fabianoamati.it/covidreport

Ospedale Ostuni, Amati: “Terminati i lavori di ristrutturazione del centro prelievi e sala donazione”

“Sono terminati i lavori di ristrutturazione del centro prelievi e sala donazioni dell’Ospedale di Ostuni. Un ulteriore tassello nel programma di modernizzazione della struttura, necessaria per garantire l’assistenza ospedaliera di bassa-media complessità, cioè quella decisamente prevalente”.

Lo comunica il presidente della Commissione regionale bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Dopo la ristrutturazione completa dei reparti di pneumologia, chirurgia e ortopedia, incredibilmente osteggiati da molta parte della classe politica ostunese, si aggiunge quella del centro prelievi e della sala donazioni sangue.
Un’innovazione strutturale necessaria, considerato il livello di precarietà e inadeguatezza strutturale in cui si svolgeva sinora questo servizio.
I lavori sono stati realizzati dall’impresa Recikla srl di Bari, ai cui lavoratori va il mio ringraziamento, e diretti dall’ufficio tecnico della Asl.
C’è ovviamente ancora molto da fare e mi pare che la strada giusta consista nel raggiungere la concretezza dei fatti, lasciando al palo le parole e le polemiche”

Dati vaccinazione Puglia, Amati: “Sono 1.082.523 i pugliesi in attesa di vaccinazione. Immunità di popolazione il 7 settembre 2021.”

 

“Sono 1.082.523 i pugliesi che sono ancora in attesa di ricevere almeno una dose di vaccino. Occorre accelerare per anticipare il raggiungimento dell’80% della popolazione, che si attesta al momento per il 7 settembre.”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati, commentando i dati aggiornati alle ore 17:08.

Ieri, lunedì 19 luglio, sono state somministrate 43.400 dosi.
+26.708 rispetto a domenica 18 luglio,
+16.342 rispetto a sabato 17 luglio,
+903 rispetto a venerdì 16 luglio.
Ad oggi sono state consegnate 4.573.498 dosi di vaccini, delle quali sono state somministrate 4.245.454.
Nello specifico sono 2.495.317 le prime dosi e 1.750.137 le seconde dosi.
Risultano in giacenza 294.114 dosi.

Il punto sull’immunità.
La percentuale dei pugliesi che hanno ricevuto almeno una dose è del 63,12% (nella classifica nazionale in posizione numero 3 e sopra la media nazionale del 63,12%) mentre il 44,27% ha ricevuto anche la seconda dose (nella classifica nazionale nella posizione numero 4 e sopra la media nazionale del 44,27%).
Con questo andamento raggiungeremo l’immunità, cioè l’80% della popolazione vaccinata che con due dosi, il 7 settembre 2021.

Il punto sull’utilizzo dei singoli vaccini.
VAXZEVRIA (ASTRAZENECA) dosi consegnate 858.868. 773.196 dosi somministrate. Giacenza 85.672. Il 29,17% dei vaccinati attende la seconda dose.
Ieri, lunedì 19 luglio, sono state somministrate 9.858 dosi di Vaxzevria (AstraZeneca), + 8.048 rispetto al giorno precedente.

PFIZER/BIONTECH dosi consegnate 3.116.154. 2.984.010 dosi somministrate. Giacenza 132.144. Il 26,92% dei vaccinati attende la seconda dose.
Ieri, lunedì 19 luglio, sono state somministrate 29.750 dosi di Pfizer/BioNTech, + 17.574 rispetto al giorno precedente.

MODERNA dosi consegnate 450.425. Dosi somministrate 381.183. Giacenza 69.239. Il 22,83% dei vaccinati attende la seconda dose.
Ieri, lunedì 19 luglio, sono state somministrate 3.782 dosi di Moderna, + 1.077 rispetto al giorno precedente.

JANSSEN dosi consegnate 148.051. 102.363 dosi somministrate. Giacenza 45.688.
Ieri, lunedì 19 luglio, sono state somministrate 10 dosi di Janssen, + 9 rispetto al giorno precedente.

Il punto sulla Puglia nel confronto con le altre regioni.
La Puglia è in prima posizione nella classifica generale nazionale: su 4.573.498 dosi consegnate, sono state somministrate 4.305.916 pari al 94,1%.

Il punto sulla Puglia nel confronto con le altre regioni per fasce d’età.
Quarta per la fascia +90 (103,16%);
Quinta per fascia 80/89 (95,85%);
Prima per fascia 70/79 (91,91%).

Il punto sulla Puglia nel confronto con le altre regioni per fasce d’età e su entrambe le dosi.
Settima per la fascia 90+ (94,2%)
Settima per la fascia 80/89 (91,9%)
Quinta per la fascia 70/79 (72,5%)

Il punto sull’obiettivo settimanale fissato dal Commissario straordinario, calcolato su un obiettivo nazionale di 500mila somministrazioni al giorno.
Nel periodo 14 luglio 20 luglio, in Puglia sono state somministrate 231.360 dosi, cioè 581 dosi in meno rispetto all’obiettivo fissato di 231.941.

Sono 1.082.523 i pugliesi che sono ancora in attesa di ricevere almeno una dose di vaccino i pugliesi che sono ancora in attesa di ricevere almeno una dose di vaccino

Per tutti gli approfondimenti e per saperne di più sui dati in Puglia in tempo reale della campagna vaccinale con tutte le regioni a confronto visita il portale https://fabianoamati.it/covidreport

Marina militare a Brindisi, Amati: “Si fa solo ammuina. Ipotesi trasferimento base non risulta né alla difesa né allo stato maggiore”

“E se la smettessimo di fare ammuina? Ho consultato i vertici della Marina militare e non risulta alcuna ipotesi di trasferimento della base, peraltro in via di riqualificazione, ma solo giuste idee di allargamento degli spazi di ormeggio per consentire l’attracco delle navi più grandi. Le speculazioni politiche sbattono sempre contro la roccia della realtà”.
Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.
“Brindisi non deve più sopportare dibattiti anche infuocati su ipotesi inesistenti, messi su allo scopo di disturbare i programmi esistenti e fattibili.
Un incessante movimento senza spostamento, la cui materialità consiste nel comunicato stampa e nell’articolo giornalistico, riesce a far discutere su programmi nemmeno pensati dai soggetti che dovrebbero farsi promotori.
Negli ultimi giorni questo metodo sta interessando la Marina militare e il sistema di Difesa nazionale, che si ritrova al centro di un dibattito a sua insaputa. In altre parole, stanno apprendendo dalle cronache politiche della città del loro trasferimento, senza aver trovato a protocollo nemmeno un rigo su questa intenzione. E per fortuna nessuno ha ancora pensato di mandare sotto la base un impresa di traslochi con tanto di scatoloni.
Brindisi ha bisogno di essere pensata come una grande città con un grande porto e per far questo c’è bisogno di un dibattito pubblico improntato alla realtà, respingendo i metodi confusionari e inconcludenti, e accogliendo l’impegno concreto e costante a portare avanti ciò che si è già deciso: nella specie, la zona franca doganale”.

DH Oncoematologia Perrino, Amati: “Ancora nessuna notizia certa sul cronoprogramma. Lunedì prossimo audizione.

“Dopo l’autorizzazione della Regione all’utilizzo dei fondi per la realizzazione del day hospital di oncoematologia del Perrino di Brindisi, non si hanno notizie sul cronoprogramma. Lunedì prossimo sarà sentito in Commissione sull’argomento il DG di Brindisi Pasqualone”.
Lo comunica il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.
“Ci sono 130 persone circa al giorno che si curano per malattie oncologiche in spazi improponibili. Una situazione che non si può tollerare e su cui nessuna giustificazione appare plausibile.
La realizzazione della nuova struttura, peraltro richiesta a gran voce dalla stessa Direzione generale della Asl, è stata autorizzata dalla Regione Puglia da alcune settimane e però non si riesce a sapere un cronoprogramma dettagliato sul procedimento.
Spero che lunedì prossimo arrivino date certe, così da generare maggiore serenità sui pazienti e sul personale delle unità operative di oncologia ed ematologia.
Ogni cosa della vita è fondata sulle priorità è questa mi pare tale”.

Esoma, Amati: “Commissione approva rivoluzione diagnostica per malattie rare. Ora subito Consiglio” 

“Si procede sulla strada della rivoluzione tecnologica per curare in tempo le malattie rare. Oggi in Commissione è stata approvata la mia proposta di legge istitutiva di un servizio in grado di diagnosticare l’85% delle malattie con l’esame dell’1% del genoma. Ora subito in Consiglio per l’approvazione definitiva, perché ogni giorno perso si traduce in vite umane a cui si negano le cure possibili”. 

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio Fabiano Amati, primo firmatario della proposta di legge approvata oggi dalla III Commissione su Esoma-Istituzione del Servizio di analisi genomica avanzata con sequenziamento della regione codificante individuale. La proposta è stata sottoscritta anche dai Consiglieri regionali Mauro Vizzino, Filippo Caracciolo, Donato Metallo e Paolo Campo, a cui oggi si sono aggiunti altri colleghi.
“Si chiama Esoma. Una parola difficile e una tecnica complicatissima, in grado di produrre però effetti facilissimi da comprendere: alleviare, contrastare e combattere la sofferenza umana da malattia.
Si tratta di analizzare un elevato numero di frammenti di DNA in parallelo, sino a ottenere la sequenza di molti geni in contemporanea o addirittura l’intera regione codificante, quella composta da 180mila porzioni, cioè l’1% di tutto il genoma umano. In altre parole: il genoma umano è soggetto a mutazioni evolutive, senza dei quali non ci sarebbe la vita. Accade però che alcune mutazioni, che si sviluppano in un luogo che si chiama regione codificante e che rappresenta l’1% di tutto il genoma, producono informazioni false o incomplete in grado di compromettere la produzione e la funzione delle proteine, generando così l’85% delle malattie.
La proposta di legge si occupa quindi di analizzare gratuitamente la regione codificante del genoma nei seguenti casi: feto con malformazioni, multiple o associate; neonato in condizioni critiche; pazienti con sospetto sindromico per malattia rara con sintomi di malattia e privi di diagnosi o causa biologica; cittadini con condizione genetica nota su base anamnestica familiare o appartenenti a gruppo o popolazione con alto rischio di sviluppare una patologia genetica e desiderosi di conoscere la probabilità di sviluppare la stessa condizione e/o conoscere la probabilità di trasmettere la stessa patologia alla prole; cittadini parte di coppie con una o più gravidanze a evoluzione infausta nel II o III trimestre di gravidanza, comprese le morti in epoca perinatale.
Un’ampia gamma di situazioni problematiche su cui la conoscenza diagnostica puntuale rappresenta un punto di partenza imprescindibile nella cura.
La proposta di legge ha un articolato che descrive il senso pratico del percorso. Infatti: in caso di un sospetto diagnostico di malattia rara, viene disposto il prelievo ematico da trasmettere entro l’arco temporale di 36 ore al Laboratorio di medicina genomica competente.
Nel caso in cui sia riscontrata la presenza di una malattia genetica e rara il paziente verrà preso in carico dai centri dei presidi di rete nazionale per le malattie rare. Il servizio sarà garantito dal Servizio sanitario regionale in totale esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria trattandosi di Livello essenziale di assistenza.
Certo, la tecnica apre questioni notevoli di carattere etico, a prescindere dai casi clinici per cui la nostra proposta è stata scritta. Queste questioni riguardano la continua evoluzione della genomica, per cui il futuro apre le sue porte sul rischio di ottenere la diagnosi di probabilità nell’insorgenza di malattie per cui non disponiamo di terapie. È questo un tema complesso, che ovviamente non si risolve nella proposta di legge da noi presentata, ma che è in grado di farci entrare nell’idea di restare sempre accordati con la scienza, tenendo sempre aperti i cantieri dell’innovazione