Acqua per zone industriali sud di Fasano e Brindisi, Amati: “Quasi cinque milioni per realizzare opere attese da anni”

 

Acqua per zone industriali sud di Fasano e Brindisi, Amati: “Quasi cinque milioni per realizzare opere attese da anni”

“Le zone industriali di Brindisi e Fasano sud hanno ottenuto il finanziamento € 4.949.213,57 per due progetti in ambito idrico. Con la pubblicazione ufficiale di assegnazione, che avverrà domani, si conoscerà l’elenco completo delle opere finanziate per tutte le aree industriali della provincia di Brindisi. Continua la grande storia delle opere pubbliche che si realizzano”.

Lo comunica il Presidente della Commissione regionale bilancio, Fabiano Amati.

“Per Fasano si tratta della realizzazione del tronco di adduzione idrica, primo anello di distribuzione e parte della viabilità a servizio dell’agglomerato industriale di Fasano Sud (€ 2.999.113,57). Per Brindisi si tratta delle opere per il miglioramento servizio di produzione e distribuzione Acqua industriale invaso del Cillarese (€ 1.950.000,00). Le somme sono state assegnate con una procedura negoziata con la quale la Regione Puglia ha assegnato 50 milioni di euro alle ASI (Aree di Sviluppo Industriale) pugliesi per la loro riqualificazione, finalizzata all’attrazione di nuovi investimenti. Interventi importantissimi che si attendevano da anni – conclude Amati –”.

 

Xylella: adottati gli atti per Carovigno, Ostuni, San Vito, Taranto, Carosino e Fasano. Appello ai sindaci e ai proprietari a fare in fretta – Cura Scortichini inefficace, lo conferma il prof. Bassi / rassegna stampa

Dalla Rassegna Stampa di oggi >>

Estirpazione ulivi infetti da Xylella: sono stati adottati gli atti per Carovigno, Ostuni, San Vito, Taranto, Carosino e Fasano. Appello ai sindaci e ai proprietari a fare in fretta. C’è la necessità di evitare il ripetersi di clamorosi errori del passato per provare a scongiurare il dilagare del batterio nella Puglia centrale e così non aver nulla di cui rimproverarsi. Per questo motivo, e senza attendere i tempi oggettivamente più lunghi dell’Arif, auspico che i sindaci dei comuni interessati, a cui sono stati notificati gli atti d’estirpazione, collaborino con la Regione Puglia, assistendo i proprietari delle piante infette nella più rapida e preferibile esecuzione volontaria dei provvedimenti. 

Xylella e Cura Scortichini: anche Roberto Bassi, Professore Ordinario di Fisiologia Vegetale all’Università di Verona, ha condiviso il parere resoci dai tre esperti del gruppo SETA – Enrico Bucci, Donatello Sandroni e Roberto Defez – dopo il deposito della relazione finale del Progetto Scortichini. Secondo questo autorevole specialista in Scienza delle Piante il metodo di campionamento utilizzato dalla Cura Scortichini deve essere stato piuttosto approssimativo e ha utilizzato un campione insufficiente.

Xylella e cura Scortichini, C-Entra il futuro: “Anche il Linceo Roberto Bassi conferma l’inefficacia della cura Scortichini”

Xylella e cura Scortichini, C-Entra il futuro: “Anche il Linceo Roberto Bassi conferma l’inefficacia della cura Scortichini”

“Anche Roberto Bassi, Professore Ordinario di Fisiologia Vegetale all’Università di Verona, ha condiviso il parere resoci dai tre esperti del gruppo SETA – Enrico Bucci, Donatello Sandroni e Roberto Defez – dopo il deposito della relazione finale all’accordo del 17 gennaio 2017 tra Regione Puglia, Crea, Università di Bologna e del Salento (c.d. Progetto Scortichini). Secondo questo autorevole specialista in Scienza delle Piante il metodo di campionamento utilizzato dalla Cura Scortichini deve essere stato piuttosto approssimativo e ha utilizzato un campione insufficiente”.

Lo comunicano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, che proprio la scorsa settimana hanno messo a disposizione della comunità scientifica e dei cittadini la relazione contenente le deduzioni di Enrico Bucci – Professore Aggiunto in Biologia dei Sistemi Complessi – Temple University (USA); Donatello Sandroni – Dottore di ricerca in Ecotossicologia; Roberto Defez – Primo Ricercatore Istituto di Bioscienze e Biorisorse – C.N.R, avallate adesso anche da Roberto Bassi, Professore Ordinario all’Università di Verona, esperto di bioenergetica delle piante e delle alghe unicellulari e in particolare di fotosintesi e bioenergia, argomenti su cui ha pubblicato 260 articoli. Il suo H-factor è di 80; Bassi è anche Membro dell’Accademia dei Licei e dell’Accademia europea.

“A giudizio del Prof. Bassi – riportano i sei Consiglieri –, il metodo di campionamento deve essere stato piuttosto approssimativo e questo può giustificare la variabilità tra un campionamento e l’altro nella lettura dei valori di DNA per albero. Lo stesso ha aggiunto che appare sorprendente che qualcuno si sia imbarcato in una ricerca di questa urgenza e importanza mediatica usando un campione così insufficiente, così che anche una sola perdita avrebbe messo in crisi tutto, a prescindere dai risultati”.

“Dopo il deposito della relazione finale, che fa riferimento a un articolo (A zinc, copper and citric acid biocomplex shows promise for control of Xylella fastidiosa subsp. pauca in olive trees in Apulia region – southern Italy) pubblicato sulla rivista «Phytopathologia Mediterranea», Bucci, Sandroni e Defez avevano confermato che non esiste la prova scientifica diretta che il Dentamet sia in grado di diminuire la carica batterica di olivi infetti da Xylella fastidiosa e che, anzi sia inefficace o paradossalmente peggiorativo. Dunque, una riprova delle primissime impressioni, sia sul campione sottoposto al protocollo (effetto del batterio misurato solo in 2 ulivi trattati e 2 di controllo), che sulla mancanza di evidenze sufficienti a sostenere conclusioni sull’utilità antibatterica utile del composto testato (Dentamet)”.

“Ringraziamo il Prof. Bassi per averci fatto pervenire il suo autorevole apporto: continueremo a far valere sempre le ragioni e le spiegazioni della Scienza e qualunque altro contributo scientifico sarà sempre a noi gradito e reso pubblico – concludono – ”.

 

QUI LA RELAZIONE DEGLI ESPERTI:

Relazione Scortichini_settembre2019

Estirpazione ulivi infetti da Xylella, Amati: “Adottati gli atti per Carovigno, Ostuni, San Vito, Taranto, Carosino e Fasano. Appello ai sindaci e ai proprietari a fare in fretta”

Estirpazione ulivi infetti da Xylella, Amati: “Adottati gli atti per Carovigno, Ostuni, San Vito, Taranto, Carosino e Fasano. Appello ai sindaci e ai proprietari a fare in fretta”

“Sono state adottate oggi le determine dirigenziali per l’estirpazione degli ulivi infetti a Carovigno (14), Ostuni (1), San Vito dei Normanni (1), Taranto (14), Carosino (1) e Fasano (2). Nelle prossime ore saranno adottate quelle riguardanti Ceglie Messapica, San Michele Salentino e Francavilla Fontana. Invito i sindaci e i proprietari delle piante a collaborare nell’esecuzione dei provvedimenti, perché solo così abbiamo la possibilità di evitare l’ulteriore allargamento della zona di contagio”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati, con riferimento agli esiti dell’ultimo monitoraggio disponibile del 2019 e alla conseguente adozione dei provvedimenti di estirpazione.

C’è la necessità di evitare il ripetersi di clamorosi errori del passato per provare a scongiurare il dilagare del batterio nella Puglia centrale e così non aver nulla di cui rimproverarsi – spiega Amati –. Per questo motivo, e senza attendere i tempi oggettivamente più lunghi dell’Arif, auspico che i sindaci dei comuni interessati, a cui sono stati notificati gli atti d’estirpazione, collaborino con la Regione Puglia, assistendo i proprietari delle piante infette nella più rapida e preferibile esecuzione volontaria dei provvedimenti”.

“Il procedimento d’esecuzione prevede, infatti, la possibilità di estirpare volontariamente gli alberi infetti, che può avvenire con le seguenti modalità: manifestazione della volontà d’estirpare volontariamente entro 10 giorni dalla data di notifica, attraverso la compilazione e l’invio (anche a mezzo pec mail) di un modulo scaricabile su www.emergenzaxylella.it; comunicazione –  almeno 5 giorni prima dell’avvio dei lavori –  della data d’estirpazione, che deve comunque avvenire entro 10 giorni dalla data di comunicazione della volontà di estirpare; effettuazione dei trattamenti fitosanitari preventivi autorizzati (Acetamiprid, Deltametrina, Fosmet o Prev-Am); estirpazione con mezzi meccanici; distruzione in loco della parte frondosa dell’albero, separata dal tronco, mediante trinciatura o (se consentito) bruciatura; obbligo di comunicazione alla Soprintendenza di eventuali ritrovamenti fortuiti d’interesse archeologico”.

Xylella: la cura Scortichini è inefficace o paradossalmente peggiorativa. Lo dicono tre esperti che abbiamo consultato. Mettiamo a disposizione della comunità scientifica e dei cittadini il lavoro di consulenza / rassegna stampa

Rassegna Stampa >>

Xylella: la cura Scortichini è inefficace o paradossalmente peggiorativa. Lo dicono tre esperti che abbiamo consultato.
Mettiamo a disposizione della comunità scientifica e dei cittadini il lavoro di consulenza fornitoci da Enrico Bucci, Donatello Sandroni e Roberto Defez, affinché possa sempre prevalere il metodo della Scienza che fornisce la prova di ciò che afferma e si attiene al merito e non al discredito.

Xylella, C-Entra il futuro: “Cura Scortichini inefficace o peggiorativa. Lo dicono tre esperti che abbiamo consultato”

Xylella, C-Entra il futuro: “Cura Scortichini inefficace o peggiorativa. Lo dicono tre esperti che abbiamo consultato”

“Dopo il deposito della relazione finale al progetto c.d. Scortichini, abbiamo domandato a tre esperti se esiste, sulla base dell’unico lavoro pubblicato che contiene dati utili a rispondere, la prova scientifica diretta che il Dentamet sia in grado di diminuire la carica batterica di olivi infetti da Xylella fastidiosa. La risposta è stata “no”: è inefficace o paradossalmente peggiorativo. Trarre, peraltro, indicazioni circa la capacità del Dentamet di inibire il batterio in campo studiando 4 olivi equivarrebbe a pretendere di indovinare il risultato delle prossime elezioni politiche interrogando quattro persone”.

 

Lo comunicano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, rendendo noto il lavoro di consulenza (allegato) richiesto a tre esperti del gruppo SETA, Enrico Bucci – Professore Aggiunto in Biologia dei Sistemi Complessi – Temple University (USA); Donatello Sandroni – Dottore di ricerca in Ecotossicologia; Roberto Defez – Primo Ricercatore Istituto di Bioscienze e Biorisorse – C.N.R, sulla relazione finale all’accordo del 17 gennaio 2017 tra Regione Puglia, Crea, Università di Bologna e del Salento (c.d. Progetto Scortichini).

 

“Dopo il deposito della relazione finale, che fa riferimento a un articolo (A zinc, copper and citric acid biocomplex shows promise for control of Xylella fastidiosa subsp. pauca in olive trees in Apulia region – southern Italy) pubblicato sulla rivista «Phytopathologia Mediterranea», abbiamo chiesto per prudenza a tre esperti di farci conoscere le loro deduzioni in merito. Il risultato è stato la conferma delle primissime impressioni, sia sul campione sottoposto al protocollo (effetto del batterio misurato solo in 2 ulivi trattati e 2 di controllo), che sulla mancanza di evidenze sufficienti a sostenere conclusioni sull’utilità antibatterica utile del composto testato (Dentamet)”.

Mettiamo comunque a disposizione della comunità scientifica e dei cittadini il lavoro di consulenza fornitoci da Enrico Bucci, Donatello Sandroni e Roberto Defez – concludono i sei Consiglieri –, affinché possa sempre prevalere il metodo della Scienza che fornisce la prova di ciò che afferma e si attiene al merito e non al discredito. Soprattutto se queste prove sono poste a fondamento della decisione politica”.

ECCO LA RELAZIONE DEGLI ESPERTI: 

Relazione Scortichini_settembre2019

Xylella e ricerca Scortichini: depositata la relazione finale. Nessun risultato plausibile e campo sperimentale abbandonato e distrutto / rassegna stampa

Dalla rassegna Stampa di oggi >>
 
Xylella e ricerca Scortichini: depositata la relazione finale. Nessun risultato plausibile e campo sperimentale abbandonato e distrutto. La relazione depositata non aggiunge nuovi elementi rispetto a quanto già noto circa l’efficacia del composto utilizzato nel progetto di ricerca, il Dentamet, e fa riferimento a un articolo scientifico pubblicato sulla rivista «Phytopathologia Mediterranea, oggetto di critica approfondita, soprattutto a causa di varie discrepanze metodologiche e del fatto che l’effetto sul batterio sia stato misurato solo in 2 ulivi trattati e 2 di controllo, ed è stato preso anche in considerazione nell’ultima revisione EFSA (maggio 2019): le conclusioni sono che non vi è evidenza sufficiente di attività antibatterica utile del composto testato.

Xylella e ricerca Scortichini, C-Entra il futuro: “Depositata la relazione finale. Nessun risultato plausibile e campo sperimentale abbandonato e distrutto”

Xylella e ricerca Scortichini, C-Entra il futuro: “Depositata la relazione finale. Nessun risultato plausibile e campo sperimentale abbandonato e distrutto”

 

“C’è voluta la giusta sollecitazione dell’Osservatorio fitosanitario regionale e finalmente è stata depositata la relazione finale del progetto di ricerca ‘Scortichini’. Il risultato è che non vi è alcuna evidenza per sostenere l’attività antibatterica utile del composto usato (Dentamet). L’unica evidenza a tutti palese è che il campo su cui è stata effettuata la sperimentazione è allo stato abbandonato e distrutto e che, a 100 metri da quel campo, un altro olivicoltore ha deciso di impiantare la Favolosa (Fs17)”. Lo comunicano i consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, commentando il deposito – avvenuto il 10 settembre 2019 – della relazione finale all’accordo del 17 gennaio 2017 tra Regione Puglia, Crea, Università di Bologna e del Salento (c.d. Progetto Scortichini).

 

“La relazione depositata – proseguono – non aggiunge nuovi elementi rispetto a quanto già noto circa l’efficacia del composto utilizzato nel progetto di ricerca, il Dentamet, e fa riferimento a un articolo scientifico (A zinc, copper and citric acid biocomplex shows promise for control of Xylella fastidiosa subsp. pauca in olive trees in Apulia region – southern Italy), pubblicato sulla rivista «Phytopathologia Mediterranea». Tale articolo – spiegano i sei Consiglieri – è stato oggetto di critica approfondita, soprattutto a causa di varie discrepanze metodologiche e del fatto che l’effetto sul batterio sia stato misurato solo in 2 ulivi trattati e 2 di controllo, ed è stato preso anche in considerazione nell’ultima revisione EFSA (maggio 2019): le conclusioni sono che non vi è evidenza sufficiente di attività antibatterica utile del composto testato”.

“La relazione depositata contiene, inoltre, anche qualche sintetico passaggio in cui si espongono considerazioni circa la metabolomica degli alberi infetti, il contenuto di micronutrienti dei suoli salentini e la procedura di monitoraggio regionale. Quattro dei cinque articoli scientifici allegati alla relazione si occupano di questi aspetti, che non offrono particolari indicazioni specifiche circa l’efficacia del trattamento testato. Dal punto di vista dell’efficacia del composto, vale la pena ricordare come il campo sperimentale oggetto dell’unica pubblicazione che misurerebbe l’eventuale efficacia del composto utilizzato, è risultato precocemente abbandonato. All’epoca si disse per decisione del proprietario di mutare il tipo di coltivazione. Tale circostanza è difficilmente comprensibile alla luce di una presunta efficacia del trattamento. Inoltre, un campo posto nelle vicinanze del campo sperimentale (circa 100 metri) risulta espiantato e piantumato con la varietà resistente c.d. Favolosa (FS17); anche in questo caso – concludono – sembra difficile comprendere come mai il proprietario del fondo vicino abbia assunto simile decisione al cospetto delle mirabilie osservate nel campo vicino”.

Casa salute di Cisternino: sta per partire la progettazione / rassegna stampa

 

Rassegna Stampa >>

Casa salute di Cisternino: la progettazione sta per partire. Fa da garanzia il fatto che mi sono seduto sul baule che contiene il finanziamento già assegnato a cui, con il prossimo assestamento di bilancio, saranno aggiunte le somme che il comune non ha, necessarie alla realizzazione di una strada comunale che renda fruibile la struttura. È evidente, infatti, che senza la strada per raggiungere la struttura ogni centesimo per ammodernarla sarebbe sprecato. Se invitato, sono comunque pronto a riferire al Consiglio comunale.

 

 

 

Casa salute Cisternino, Amati: “Il finanziamento è al sicuro. Stiamo anzi aggiungendo risorse per le strade d’accesso”

Casa salute Cisternino, Amati: “Il finanziamento è al sicuro. Stiamo anzi aggiungendo risorse per le strade d’accesso”

La progettazione per la Casa della salute di Cisternino sta per partire. Fa da garanzia il fatto che mi sono seduto sul baule che contiene il finanziamento già assegnato a cui, con il prossimo assestamento di bilancio, saranno aggiunte le somme che il comune non ha, necessarie alla realizzazione di una strada comunale che renda fruibile la struttura. È evidente, infatti, che senza la strada per raggiungere la struttura ogni centesimo per ammodernarla sarebbe sprecato. Se invitato, sono comunque pronto a riferire al Consiglio comunale”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio, Fabiano Amati.

“La questione è a conoscenza di tutti. Nei mesi scorsi ho addirittura sentito in Commissione il Sindaco e il Direttore generale della Asl, concludendo sulla necessità di finanziare il comune con altre risorse per realizzare la strada d’accesso alla Casa della salute, considerato che con fondi comunitari destinati alla salute non si possono finanziare le urbanizzazioni. Tutto procede, dunque, secondo programma – conclude Amati –. Alla soluzione dei problemi sono sempre pronto e quindi abituato; non ho invece strumenti per fronteggiare la polemica politica tutta locale, tra maggioranza e opposizione di Cisternino, messa in scena usando i bisogni delle persone e le loro paure”.