Amati questa sera su Canale 7 per parlare di liste d’attesa e sanità

Oggi – mercoledì 28 novembre – alle ore 20,00 il Presidente della Commissione Bilancio Fabiano Amati sarà ospite negli studi di Canale 7 (canale 74 del digitale terrestre) per la trasmissione “Perché? L’Approfondimento oltre la notizia” per parlare di sanità e liste di attesa. Il programma sarà in diretta con successive repliche questa sera alle 21.00 e alle 23.40 e domani – giovedì 29 novembre – alle ore 13.40.
La trasmissione è visibile simultaneamente anche in streaming su www.canale7.tv e disponibile on demand sullo stesso portale.

Amati a Corato per parlare di Aldo Moro

Domani, sabato 24 novembre, il presidente della Commissione Bilancio Fabiano Amati sarà a Corato alle ore 18 nella sede sociale della Cooperativa Lavorazione Prodotti Agricoli “TERRA MAIORUM”(Via Castel del Monte 184) per partecipare alla cerimonia per l’intitolazione di una sala al Presidente “Aldo Moro” dopo il restauro.

Amati parlerà della figura di Aldo Moro, insieme a Salvatore Camposeo, docente presso il Dipartimento di Scienze Agro-Ambientali e Territoriali dell’Università degli Studi di Bari.
Gli interventi saranno moderati da Giampaolo Balsamo, giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno.

Amati: “Anci ricordi a tutti la sua posizione contro i Consorzi-carrozzoni”

“È l’ora in cui i Comuni pugliesi ricordino a tutti la loro costante posizione contro i più noti carrozzoni pugliesi, i Consorzi di bonifica, e per unificare la gestione dell’acqua. Per questo ho chiesto al presidente Domenico Vitto di far sentire forte e chiara la voce Anci”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati, con riferimento alla proposta di legge con cui si prova a cancellare la più recente riforma dei Consorzi di bonifica.

“Questo furore restauratore a spese dei cittadini, rischia di cancellare una lunga e dura battaglia della comunità e dei Comuni pugliesi per ridurre la potenza di spreco dei Consorzi, purtroppo a spese dei cittadini, nell’impossibilità di poter fare l’unica cosa che si dovrebbe: sopprimerli.

Attendo dunque l’intervento autorevole dell’Anci Puglia, per poter assieme disinnescare una proposta che sotto le sembianze del bene nasconde un semplice ritorno ad un passato di sprechi, e mortifica la grande idea di unificare la gestione dell’acqua per i diversi usi. E tutto questo in danno dei cittadini pugliesi e degli stessi agricoltori”.

Liste attesa, Amati: “Anche la settimana indice di ottobre conferma il dramma dei tempi lunghi e la necessità di approvare subito la legge”

“Anche gli ultimi dati confermano il profondo squilibrio tra i tempi d’attesa per prestazioni istituzionali e a pagamento: ciò conferma – se ce ne fosse ancora bisogno – la necessità di approvare martedì prossimo la nostra proposta di legge, nell’impostazione originaria e con i suggerimenti di maggiore precisione che proverranno dalla struttura tecnica dell’assessorato”.
Lo dichiara il Presidente della Commissione bilancio Fabiano Amati, commentando i dati dell’ultima settimana indice 1-5 ottobre 2018, così come previsto dal Piano nazionale di governo delle liste d’attesa. Detto Piano impone alle regione di monitorare i tempi d’attesa in due settimane indice (aprile e ottobre) e per 43 prestazioni, comparando le richieste in classe di priorità Breve e Differita con quelle in regime libero-professionale, al fine di riscontrare il necessario allineamento.
“È necessario puntualizzare che si registrano, rispetto alla precedente settimana indice 9-13 aprile 2018, minime variazione in miglioramento o in peggioramento, con andamento a macchia di leopardo tra le diverse aziende, che nel complesso restituiscono una situazione purtroppo immutata, con particolare riferimento alla profonda divergenza d’attesa tra prestazioni istituzionali e a pagamento. È tutto ciò nonostante la legge statale vigente imponga alla Regioni di predisporre tutte le condizioni affinché i tempi d’attesa siano sempre rispettati, in quanto livelli essenziali d’assistenza.
La profonda diversità nei tempi d’attesa assume particolare rilievo, perché è rilevata a parità di richieste e di personale impiegato, oltre che di ore lavorate: non è infatti consentito al dirigente medico di destinare all’attività libero-professionale più ore di quelle prestate nell’attività istituzionale.
Sono questi i motivi che hanno comportato la decisione di presentare un’iniziativa legislativa regionale, attuativa della legge statale, nello schema irrinunciabile della sospensione automatica dell’attività a pagamento a carico dell’unità operativa ospedaliera o territoriale che presenti tempi d’attesa non allineati.
Ben vengano, ovviamente, tutte le proposte di modifica della proposta che pare arriveranno all’attenzione del Consiglio regionale, purché dirette a contrastare lo spiacevole fenomeno dell’attesa con maggiore precisione e rigore. Lo impone il buon senso, le leggi vigenti e pure la statistica”.

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VIDEO DEL MIO ULTIMO INTERVENTO IN CONSIGLIO REGIONALE 

VIDEO-INCHIESTA CON LE TELEFONATE AI CUP PER CONOSCERE I TEMPI D’ATTESA