«Noi in questo impianto stiamo sperimentando il futuro, perché la natura non conosce salti, tutto si ricongiunge come se fosse un grande cerchio. Il “lago Forcatella” di Fasano è un’opera che, oltre ad avere una bellezza ambientale visibile e culturale da pianificare con idee e progetti, realizza un grande sogno di prospettiva: in questo luogo l’ambiente si fa abbattendo le credulità e le suggestioni ecologiste, perché si stringe la mano alla scienza e questa occasione serve per portare l’esempio in tutta la regione così da facilitare il nostro lavoro nel rendere adeguato il nostro sistema di depurazione, il servizio idrico integrato, mostrando che spesso le ostilità sono ingiustificate».
Lo ha detto Fabiano Amati, consigliere regionale e presidente della Commissione bilancio in occasione dell’inaugurazione del “Lago Forcatella” a Fasano accompagnato, per il taglio del nastro, dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, dal sindaco di Fasano Francesco Zaccaria e dal presidente di Acquedotto Pugliese Nicola De Sanctis. L’impianto di affinamento delle acque reflue di proprietà comunale già esistente è stato potenziato con un finanziamento di 3,6 milioni di euro con fondi Fesr, con un bacino artificiale detto “Lago Forcatella”, attrezzato anche con opere di arredo urbano, sentieri e piste ciclabili tra gli ulivi secolari.
«Questa fu un’opera visionaria dell’amministrazione di Fasano guidata dall’allora sindaco Donato De Carolis; in quella occasione fu gettato il primo seme verso questa grande opera di innovazione tecnologica e scientifica che portò successivamente a realizzare l’impianto attiguo a questo grande lago. È stata poi la Regione Puglia a finanziare con quasi 4 milioni di euro il potenziamento, nonostante il vecchio impianto avesse comunque ricevuto vari premi in Europa che attestavano le buone pratiche dell’amministrazione regionale. L’ampliamento è stato reso possibile grazie all’amministrazione comunale precedente a quella di Francesco Zaccaria, guidata da Lello Di Bari. I tecnici comunali di Fasano, i dirigenti e i funzionari in questa grande avventura hanno messo non solo il dovere dettato dalla propria professione, ma anche un pizzico di passione in più, utile per realizzarlo. Questo lago contiene 50 milioni di litri di acqua, serve una rete irrigua allo stato di 30 km, ma penso che il comune avrà logiche espansive anche utilizzando il gestore tecnico, ovvero Acqua Soil e questa acqua viene utilizzata in agricoltura. Allo stato la Regione con l’ultima legge di bilancio ha stanziato per gli impianti ad alta tecnologia ( e dunque rientra questo tipo di impianto) una nuova frontiera che è quella del consumo umano dell’acqua. Sarei felice se questo potesse diventare un esempio, una “scuola di cultura” nel manipolare l’argomento dell’acqua, perché in fondo qui non si trattano residui di extra terresti, ma questa acqua parla di noi, la fognatura parla di noi. La depurazione, la sanificazione delle acque, il riutilizzo e anche la grande prospettiva del consumo umano non è altro che l’applicazione rigorosa della scienza e della vera vena ambientalista che è uno dei connotati di questa amministrazione regionale rappresentata per l’occasione da Michele Emiliano per il “battesimo laico” di questo lago che dice ancora una volta che l’ambiente c’è se sai stringere la mano alla scienza e non alla credulità e alle suggestioni».
Il presidente Emiliano si è complimentato con il lavoro svolto dalle amministrazioni precedenti e ha spiegato quanto sia importante adottare questo progetto in altri paesi della regione.
L’intervento ha interessato un suolo di 6 ettari. E’ stato messo a punto un processo di trattamento innovativo capace di conferire all’acqua depurata standard di qualità tali da permettere il riutilizzo agricolo senza alcuna restrizione e di realizzazione di bacini di post-trattamento e accumulo.



Una legge in tre articoli per aiutare i Comuni pugliesi che, senza un intervento pubblico, finirebbero in stato di dissesto finanziario a causa di azioni risarcitorie seguite a disastri. Il provvedimento – approvato oggi a maggioranza dal Consiglio regionale – si è avvalso di un importante contributo del consigliere Pd Fabiano Amati, presidente della I commissione Bilancio, che ha firmato i tre emendamenti che hanno contribuito a migliorare il ddl 80/2016 “Istituzione fondo di rotazione a sostegno degli Enti Locali per prevenire il dissesto finanziario e assicurare la stabilità finanziaria”. “Abbiamo una norma molto prudente – ha spiegato – che viene incontro alle esigenze dei Comuni che si trovano in condizioni di dissesto o pre-dissesto finanziario, nei quali senza l’intervento delle amministrazioni regionali o statali le responsabilità degli amministratori ricadrebbero in capo ai cittadini. Questa norma, infatti, distingue la responsabilità degli amministratori dalla sorte dell’ente”.

“Brindisi, Carovigno, Cisternino, Fasano, Ostuni, San Vito dei Normanni. Sono alcune delle città del brindisino che potrebbero presto godere di un importante finanziamento per il recupero e la valorizzazione di beni immobili di particolare importanza culturale grazie al Patto per il sud, un elenco di proposte presentate dalla Regione Puglia a favore dei beni culturali della provincia di Brindisi”.
“È di 965 mila euro il finanziamento nell’ambito dei beni culturali che la Regione Puglia ha proposto nel Patto per il sud da destinare a Fasano per il recupero, il restauro e la valorizzazione dell’ex asilo “Ignazio Ciaia” – Chiostro dei Minori Osservanti in corso Vittorio Emanuele. Inoltre. La notizia genera in me struggente malinconia perché fu l’ultima proposta di finanziamento predisposta per il Comune di Fasano da Giuseppe Cantanna”.
