Carta d’identità genetica, Azione: “Meraviglioso. Approvata legge per diagnosi tempestiva nei bambini di 260 malattie. Siamo tra i primi in Europa”

“Meraviglioso. Un immenso progetto di ricerca per diagnosticare tempestivamente nei bambini circa 260 malattie rare, per la cui cura disponiamo di terapie o di progetti di ricerca. Siamo tra i primi in Europa e stiamo continuiamo sulla strada dell’innovazione nella genetica medica. Grazie col cuore a tutti i colleghi del Consiglio regionale.”

Lo dichiarano il Consigliere e commissario regionale di Azione Fabiano Amati, promotore e primo firmatario della proposta di legge, e i Consiglieri sottoscrittori Sergio Clemente e Ruggiero Mennea, capogruppo. La proposta di legge è stata sottoscritta anche dai Consiglieri regionali Donato Metallo, Francesco Paolicelli, Renato Perrini, Francesco Ventola, Saverio Tammacco e Donato Pentassuglia.

“Un milione di euro per una prospettiva d’avanguardia e per proseguire sulla strada nuova per la sanità pugliese, intrapresa da diversi mesi dal Consiglio regionale.
Il programma serve a sperimentare la possibilità di poter rilasciare a ogni neonato pugliese la “carta d’identità genetica”, dove registrare ed evidenziare in termini predittivi e precoci (generalmente senza sintomi) le varianti geniche potenzialmente correlabili a malattie di cui si possiede la terapia di cura anche in via di sperimentazione (allo stato circa 200 ma sempre in via d’ampliamento) o per le quali la diagnosi precoce risulti funzionale alla preparazione del paziente e della famiglia a più ponderati ed efficaci percorsi di assistenza sanitaria (per esempio, la fisioterapia) o sociale. Insomma, arrivare in tempo per realizzare le speranze di guarigione o di variazione più favorevole della storia naturale delle malattie.
In termini più accordati con il linguaggio scientifico e giuridico, la legge è finalizzata ad attivare un programma di ricerca, all’interno delle strutture sanitarie pubbliche, per estendere l’attività di diagnosi precoce attraverso la tecnica del sequenziamento della regione codificante individuale-Esoma, la cui tecnologia è già nella dotazione nel SSR e nello stesso già utilizzata per una serie d’indicazioni cliniche.
Il programma di ricerca, chiamato Genoma-Puglia, risulta utile per confermare e consolidare il primato che la Regione Puglia ha assunto in ambito nazionale nella branca specialistica della Genetica medica, accordandosi con i tempi velocissimi del progresso scientifico e tecnologico nelle scienze omiche.
Il programma consiste in un un test di profilazione genomica, in favore di almeno 3000 neonati pugliesi, i cui genitori abbiano prestato il relativo consenso informato.
Il test di profilazione provvedrà a identificare ogni possibile mutazione genetica, però limitata alle malattie per cui si dispone di terapie di cura anche in via di sperimentazione, allo stato circa 160, e alle malattie – allo stato circa 100 – per cui la diagnosi precoce risulti funzionale alla preparazione del paziente a più ponderati ed efficaci percorsi di assistenza sanitaria o sociale. Il motivo di tale limitazione alla diagnosi predittiva consiste nelle enormi problematiche etiche suscitate da una profilazione genomica che si spingesse nel campo della predittività di malattie su cui non si possiede alcuna cura e per le quali non è nemmeno assicurata l’insorgenza nell’intera vita del soggetto interessato.
La realizzazione del programma di ricerca sarà assegnato al Laboratorio di medicina genomica del Presidio ospedaliero “Di Venere”, che potrà avvalersi della collaborazione delle altre Aziende Sanitarie pugliesi previa sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra i direttori delle Unità Operative interessate e ratificato dai rispettivi Direttori Generali.
Il protocollo d’intesa potrà contenere norme finalizzate a consentire il distacco di personale delle diverse Aziende sanitarie pugliesi presso il Laboratorio di medicina genomica, al di fuori dell’orario di lavoro, anche nelle forme del lavoro straordinario o altra modalità ritenuta congrua e comunque nel rispetto delle disposizioni normative vigenti. E tutto questo per coinvolgere nel programma l’intero sistema sanitario regionale.
Il programma si concluderà con una o più relazioni, contenenti informazioni dettagliate sull’attività compiuta, i risultati ottenuti, eventuali suggerimenti finalizzati all’istituzionalizzazione della profilazione genomica ed ogni ulteriore informazione idonea a migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria regionale.
E alla fine del percorso chissà che la pratica non possa diventare obbligatoria per tutti i neonati, come credo di poter dire con relativa sicurezza.
Ringraziamo per la collaborazione scientifica e per l’ausilio alla più ponderata decisione politica, il Dott. Mattia Gentile, direttore del Laboratorio di Genomica del Di Venere di Bari, sperando che la proposta di legge possa raggiungere al più presto l’approvazione dell’intero Consiglio regionale”.

Rifiuti, Azione: “Si a gestione pubblica. Contrari a esproprio di competenze della Regione ai comuni”

Dichiarazione del Consigliere e commissario regionale di Azione Fabiano Amati e del capogruppo in Consiglio regionale Ruggiero Mennea.

“Si fa finta di non sentire o non capire sulla questione della società pubblica per la costruzione degli impianti per la chiusura del ciclo rifiuti.
Noi siamo per la costruzione degli impianti, finalmente, e per una società pubblica dei comuni che lo faccia.
Quello che non comprendiamo, invece, è la volontà dei comuni di farsi espropriare dalla Regione una funzione di cui sono titolari, lasciando tutto nelle mani dell’AGER, il cui DG è nominato dalla Regione, appunto, e con i più pieni poteri.
Lo ripetiamo ancora una volta: perché i comuni devono dire di Sì alla cessione di una funzione propria al duo Emiliano-Grandagliano?
La gestione di queste attivate sarebbe forse più costosa e più inefficiente se i comuni esercitassero con propri rappresentanti la funzione di chi sono titolari? Perché i sindaci pugliesi pensano così male
Di se stessi?
A noi risulta, invece, la contrarietà di moltissimi sindaci pugliesi, rispetto a un’operazione che si vorrebbero chiudere in fretta solo per eludere la legge statale, così da consentire alla Regione-Ager-Emiliano-Grandagliano di entrare nella gestione dell’impiantistica pubblica con poteri assoluti.
Se i comuni avessero voglia di recuperare la loro titolarità nella materia, come speriamo, l’operazione si potrebbe certamente fare, ma solo con qualche settimana in più e magari chiedendo a gran voce l’approvazione della nostra proposta di legge.
Ora siamo stati più chiari? O dobbiamo fare finta ancora a lungo e continuare a parlare di costi e gestione pubblica, che non è per nulla il motivo della nostra obiezione?”

Nuovo ospedale Maglie-Melpignano, Amati: “Ancora ritardo su consegna progettazione per interferenza con strada 275. Anas in audizione”



Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“I problemi di progettazione relativi alle interferenze del nuovo ospedale Maglie-Melpignano erano già note dall’audizione del 30 gennaio scorso. Tuttavia, la Asl e il progettista avevano assicurato la consegna del progetto entro il 5 marzo.
Purtoppo non è andata così.
La progettazione non è stata ancora consegnata e la questione delle interferenze della struttura ospedaliera con la strada statale 275 deve essere resa oggetto di un protocollo d’intesa tra Asl e Anas, il cui testo non è stato ancora negoziato.
Tale situazione produce effetti, ovviamente, anche sulla procedura di validazione del progetto e sul procedimento di Via/Vas.
Insomma, ritardi sommati a ritardi, per la solita mancanza di una sezione di missione regionale, in grado di offrire supporto alle singole stazioni appaltanti su problematiche relative al coordinamento tra più enti, oppure per sanzionare inerzie.
Per colmare queste carenze svolgiamo con continuità l’attività di monitoraggio in commissione e in tal senso è già prevista l’audizione di Anas per la prossima riunione per il 27 marzo.”

Chemioterapia, Amati: “Trattamenti impropri, con rischio avvelenamento, per mancata effettuazione di un test. Ma non si vergognano?”

“In Puglia c’é il rischio di sottoporre le donne affette da tumore al seno a un improprio trattamento chemioterapico, quindi a rischio d’avvelenamento, per la mancata effettuazione quasi generalizzata dei test genomici e nonostante siano a disposizione le risorse economiche. Mi chiedo: ma le Asl inadempienti non si vergognano? Che effetto fa sentirsi così arretrati, soprattutto se in danno delle persone malate? Ma la cosa più incredibile è il mancato monitoraggio di questa situazione da parte dell’assessorato alla sanità. Venga ora l’ARESS in Commissione.”

Lo dichiara il Consigliere e commissario regionale di Azione Fabiano Amati, commentando l’audizione odierna sull’argomento dei test genomici del DG e dei responsabili medici dell’IRCCS Giovanni Paolo II di Bari.

“La scienza ci ha offerto la possibilità di sapere se il trattamento chemioterapico serve o meno. E per questo lo Stato ha messo a disposizione le risorse. Bene, ma cosa succede in Puglia?
State a sentire. C’è una delibera della Giunta regionale del 30 settembre 2021, che assegna all’IRCCS Giovanni Paolo II di Bari l’incarico di fare la gara per l’acquisto di test genomici. Dal settembre 2021 solo a febbraio 2023, dopo un anno e mezzo, è stata pubblicata la gara. Pubblicata, ma ovviamente non ancora aggiudicata.
Il motivo del ritardo è la mancata risposta delle ASL e delle Breast Unit, nonostante diversi solleciti, nel fornire le informazioni utili per lo svolgimento della gara.
Ma la cosa più grave è l’impossibilità di sapere se attualmente vengono sottoposte al test tutte le persone con quadro clinico compatibile, al fine di verificare l’appropriatezza della chemioterapia adiuvante e quindi attestare che il trattamento non rappresenti un’esposizione inutile agli effetti di tossicità.
Si tenga presente, infatti, che l’uso dei test potrebbe comportare una riduzione di almeno il 50 per cento del ricorso alla chemioterapia adiuvante.”

Amati su Rossi: «Raggirato
da finti adulatori
che ora si nascondono»

Il Consigliere regionale Fabiano Amati è stato fiero avversario dell’amministra zione Rossi. Sono volate parole grosse e querele. Quando que sto accadeva, Amati era criticato anche da molta parte del suo vecchio partito, il Pd, con i suoi dirigenti attestati a difendere Rossi e le sue politiche. I segretario cittadino e provinciale Cannalire e Rogoli e il consigliere regionale Bruno, gli assessori comunali, a cominciare dalla vice sindaco Brigante, gran parte dei consiglieri comunali e pure – almeno nelle uscite pubbliche – il presidente della provincia Matarrelli: tutti per Rossi e Rossi per tutti.
Ora costoro pare lo stiano abbandonando per accasarsi ai Cinquestelle, i quali sono aperta mente per il candidato sindaco in discontinuità.
Insomma, dalla parte della discontinuità a Rossi potrebbero esserci molti dei suoi ultimi alleati, dando di fatto ragione ad Amati?

Glielo abbiamo chiesto e lui è sembrato come una fiera dantesca. Dopo ogni domanda, aveva più fame di prima.

Gli indizi portano a dire che difficilmente il centrosinistra confermerà la candidatura dell’attuale primo cittadino. Ora c’è la possibilità che sia lei ad appoggiare Riccardo Rossi?

«La battuta è eccellente. Ma le politiche di Rossi hanno di fatto avallato la povertà e l’inquinamento, due cose che com batto con la tecnologia ambientale e il progresso. E parafrasando un po’, è più facile che la cima di una nave gasiera passi per la cruna di un ago che Rossi possa essere appoggiato da me e da Azione».

Come spiega l’atteggiamento del Pd, visto che lei conosce da molto vicino quel partito?

«L’attitudine a imbiancare sepolcri di molti diri genti, li rende opportunisti e crude Opportunisti perché hanno giurato per anni lealtà a Rossi e crudeli perché agivano con la riserva men tale di scaricarlo e lo sballottolavano da un congresso a una campagna elettorale, da un evento di corrente a una convention radical chic. Una truffa. Certo, come diceva un maestro di diritto, Michele Costantino, il truffatore specula sempre sull’avidità del truffato, ma in politica questo gioco lo pagano i cittadini».

È un po’ dispiaciuto per Rossi?

«Si, perché non tollero le cattive azioni, anche se contro un mio avversario. E stato raggirato da un nugolo di finti adulatori, che ora si nascondono per codardia dietro i diktat tribali di Emiliano. Si nascondono e si rilanciano, senza considerare che il fallimento di Rossi è anche il loro fallimento e che quindi anche loro dovrebbero abbando nare. Ma come ha potuto Rossi bersela è per me un mistero…».

Ma potreste far parte anche voi della coalizione con Pd e Cinque stelle?

«I nomi dei candidati Cinque stelle che circolano, potrebbero ben essere per temperamento e cultura i candidati di ogni coalizione, com presinoi. Roberto Fusco e Salvatore Giuliano sono due brave persone, simili per carattere a don Calogero Sedara così come descritto dal principe Fabrizio del Gattopardo: illusioni non credo ne abbia no, ma sono abbastanza svelti per crearsele qualora occorra.

Sta dicendo che li sosterreste..

«Non mi risulta abbiano un programma fondato sul gas come carburante di transizione, sulla nuova frontiera del gigantismo navale, sulla connessione strettissima tra porto e aeroporto e sul turismo come imponente processo industria le fatto – per esempio -di resort alta gamma costruiti nel rispetto dell’incanto paesaggistico, campi da golf irrigati con reflui affinati e tutto ciò che istiga la spesa dei ricchi per redistribuire la ricchezza con posti di lavoro e nuove opportunità: argo menti della modernità produttiva di tipo ambientalista, ma privi di vagheggiamento decrescitista, accordati con le multiformi caratteristiche storiche, economiche e geologi che di Brindisi e indirizzati verso la realizzazione di importanti infrastrutture in parte già nel programma dell’Autorità portuale. Questo il programma».

Ma di quale candidato sindaco?

«È il lavoro di queste ore. Nei capoluoghi di provincia siamo prudenti per mantenerci accordati, nel limite del possibile, con il ruolo di opposizione che abbiamo nel Parlamento nazionale. E questo per evitare confusione ma soprattutto fibrillazioni politiche nel corso del mandato. I dirigenti cittadini di Azione-Italia viva si stanno applicando a un’ipotesi di coalizione molto allargata, attenti a non svendere i fondamenti pre-politici etici e morali».

Pino Marchionna, Pietro Guadalupi?


«Non sono ancora in grado di rispondere a questa domanda, Come sempre succede in tutte le cose umane, il nodo da scio gliere è il nome di chi guida o comanda. Ammiro i professionisti della finzione, che fanno decine di riunioni sul programma solo perché non riescono ad accordarsi sul nome oppure perché cercano per l’omicidio perfetto».

Ma è possibile a un mese o poco più dal deposito delle liste stare in questa si tuazione?


«Sì. Brindisi paga l’assenza in politica della sua classe dirigente migliore e quei pochi che ci sono vengono surclassati dalla maggioranza di seconde file. Tutto qui. Nessun mistero. Con il partito di Azione ho intenzione di chiamare persone capaci d’immedesimarsi fisicamente nei dolori delle persone. In una parola, la politica. Persone a cui batte il cuore per un ospedale che si apre, una lista d’attesa che si sgonfia, uno screening oncologico tempestivo. Cose molto più belle e appaganti, di anni passati a congiurare per accoltellare il Rossi di turno per poi prepararsi per nuove congiure da fare o sventare»>.

Malattie rare, Azione: “Pdl per aggiungere 2 malattie a screening neonatale. E saranno 61, consolidando il record italiano”



“Abbiamo presentato una proposta di legge per aggiungere allo screening neonatale altre 2 malattie, portando a 61 il numero complessivo. Si tratta dell’Adrenoleucodistrofia legata all’X (X-ALD) e della Sindrome adreno genitale.
Con l’approvazione della proposta di legge, speriamo al più presto, la Puglia consoliderà il suo record nazionale in quest’attività diagnostica e grazie all’attivismo del Consiglio regionale.”

Dichiarazione del Consigliere e commissario regionale di Azione Fabiano Amati, dei Consiglieri Sergio Clemente e Ruggiero Mennea, capogruppo, e del responsabile regionale del settore sanità Alessandro Nestola.

“La Puglia è già la regione italiana leader nello screening neonatale. Ad oggi sono attive le procedure obbligatorie per l’esecuzione di test idonei a diagnosticare 59 malattie. Per quanto riguarda 10 di queste 59 malattie, sono state introdotte nel sistema di screening attraverso la legge regionale n. 4 del 19 aprile 2021 (Screening obbligatorio per l’atrofia muscolare spinale – SMA) e la legge regionale n. 17 del 12 agosto 2022 (Screening neonatale super esteso alle immunodeficienze congenite severe e alle malattie da accumulo lisosomiale).
Ecco l’elenco delle malattie: Fenilchetonuria; Iperfenilalaninemia benigna; Deficit della biosintesi del cofattore biopterina; Deficit della rigenerazionedel cofattore biopterina; Tirosinemia di tipo I; Tirosinemia di tipo II; Tirosinemia di tipo III; Malattia delle urine a sciroppo d’acero; Omocistinuria (difetto CBS); Omocistinuria (difetto severo di MTHFR); Deficit di glicina N-metiltransferasi; Deficit di metionina adenosiltransferasi; Deficit di S-adenosilomocisteina idrolasi; Citrullinemia di tipo I; Citrullinemia di tipo II (deficit di Citrina); Acidemia argininosuccinica; Argininemia; Acidemia glutarica di tipo I; Acidemia isovalerica; Deficit di beta-chetotiolasi; Acidemia 3-idrossi-3-metilglutarica; Acidemia propionica; Acidemia metilmalonica (Mut); Acidemia metilmalonica (Cbl-A); Acidemia metilmalonica (Cbl-B); Acidemia metilmalonica con omocistinuria (deficit di Cbl-C); Acidemia metilmalonica con omocistinuria (deficit di Cbl-D); Deficit di 2-metilbutirril-CoA deidrogenasi; Aciduria malonica; Deficit multiplo di carbossilasi; Acidurie 3-metil glutaconiche; Deficit 3-metilcrotonil-CoA carbossilasi; Deficit 2-metil 3-idrossibutirril-CoA deidrogenasi; Deficit del trasporto della carnitina; Deficit di carnitina palmitoil-transferasi I; Deficit di carnitina palmitoil-transferasi II; Deficit di carnitina-acilcarnitina traslocasi; Acidemia glutarica di tipo II; Deficit della proteina trifunzionale mitocondriale; Deficit di acil-CoA deidrogenasi a catena molto lunga; Deficit di 3-idrossi- acil-CoA deidrogenasi a catena lunga; Deficit di acil-CoA deidrogenasi a catena media; Deficit di 3-idrossi- acil-CoA deidrogenasi a catena media/corta; Deficit di acil-CoA deidrogenasi a catena corta; Deficit di isobutirril-CoA deidrogenasi; Galattosemia; Deficit di biotinidasi; Ipotiroidismo congenito; Fibrosi cistica; SMA (legge regionale n. 4 del 19 aprile 2021); Fabry; Pompe; β-Gaucher; Mucopolisaccaridosi I; Leucodistrofia metacromatica (MLD); Immunodeficienza severa combinata (SCID); X-Linked agammaglobulinemia (XLA); Deficit di decarbossilasi degli L-aminoacidi aromatici (DDC); Distrofia muscolare di Duchenne incidenza 1:3500 nati maschi. Le ultime 9 sono state introdotte con legge regionale n. 17 del 12 agosto 2022.
Allo stato mancano tra le malattie assoggettate a screening all’Adrenoleucodistrofia legata all’X (X-ALD) e alla Sindrome adreno genitale.
In caso di approvazione della presente proposta, saranno dunque 61 le malattie screenate obbligatoriamente, consolidando ancor più la condizione d’eccellenza della Puglia.”

*Elezioni, Amati: “Scegliamo sindaci in base ai programmi. I caporali di Emiliano si mettano in ferie o si occupino di sanità con noi”*

*Elezioni, Amati: “Scegliamo sindaci in base ai programmi. I caporali di Emiliano si mettano in ferie o si occupino di sanità con noi”*

Comunicato stampa del Consigliere e commissario regionale di Azione Fabiano Amati.

“Per le prossime amministrative noi scegliamo i candidati sindaci solo sulla base dei programmi, senza pregiudizi, tenendoci lontani dagli inciuci e senza farci catturare dalla ragnatela del potere di Emiliano e dei suoi caporali o prestanome. A questi solerti esecutori d’ordini consigliamo, anzi, di mettersi in ferie, oppure di spendere meglio il proprio tempo aiutandoci nelle battaglie sulla sanità.
A proposito. A tutti i candidati sindaci che appoggiamo stiamo chiedendo di inserire tra le priorità programmatiche il monitoraggio continuo sulle condizioni dell’assistenza sanitaria di ogni comunità, ricordando il ruolo di autorità sanitaria dei sindaci.
La questione sanitaria è una vera emergenza regionale e perciò nessun candidato sindaco può tirarsi fuori dall’argomento o dal denunciare inerzie inerzie e omissioni regionali sulle liste d’attesa, screening sui tumori, genetica medica e nuove strutture sanitarie o sociali.
Nelle elezioni locali si risponde con idee e proposte locali: e non riesco a vedere nessun argomento più importante della salute e quindi dell’organizzazione sanitaria.
Facciamo qualche esempio.
A Monopoli abbiamo da combattere per il fine lavori nella costruzione del nuovo ospedale, anche per far partire al più presto la riconversione del San Giacomo, combattendo magagne e ritardi. Chi ci sta a seguire con noi la vicenda e con piglio estroverso e sicuro? Questo è il nostro unico interrogativo per scegliere il candidato.
A Brindisi abbiamo da realizzare la riconversione del Di Summa in PTA e Ospedale di Comunità, e la costruzione del nuovo DH di oncoematologia, combattendo – anche qui – contro inerzie e lungaggini. Chi è il candidato sindaco che s’impegna in questa causa? Questa è la nostra domanda prima di deliberare il sostegno.
A Bisceglie abbiamo da avviare i lavori per la costruzione del nuovo ospedale Bari-nord e stiamo combattendo da anni per non farci prendere in giro con atteggiamenti dilatori dei vertici regionali. C’è un candidato intenzionato a far questo? Se c’è, alzi la mano. Saremo suoi alleati.
E potrei continuare a lungo con gli esempi.
Noi siamo abituati ad agire in questo modo e non ci sembra di essere strani o disadattati rispetto alla vera missione della politica.
Quello che non considerano Emiliano, i suoi prestanome, gli inciucisti e compagnia cantante, è proprio il motivo per cui si fa politica. Si dicono politici dimenticando l’oggetto della politica, che è come se un pescatore volesse riempire le reti maledicendo i pesci.”

Chirurgia robotica, Amati: “Perché i robot dei privati lavorano di più di quelli del servizio pubblico? Mistero”

“Nella chirurgia robotica pugliese, i robot dei privati lavorano molto di più di quelli assegnati alle strutture pubbliche. Come si giustifica questa differenza? È un mistero, se solo si consideri che l’acquisto costosissimo di questa utile tecnologia può avvenire solo dopo aver assodato la possibilità di effettuare il numero ottimale d’interventi e quindi disporre di tutto il necessario, compreso il personale. Nelle prossime settimane faremo analizzare all’AREES Puglia i dati, per cogliere le ragioni ed eventualmente proporre i correttivi gestionali.”

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“I robot attualmente in esercizio in Puglia, sono 11: 2 al Miulli di Acquaviva; 2 al Policlinico di Bari, 1 alla Mater Dei di Bari; 1 agli Ospedali riuniti di Foggia; 1 alla Casa sollievo della sofferenza di San Giovanni Rotondo; 1 al Panico di Tricase; 1 al Bonomo di Andria; 1 al Vito Fazzi di Lecce; 1 al SS Annunziata di Taranto.
Limitandoci alla lettura dei dati relativi al 2022 e comparando i dati dei 6 robot pubblici con i 2 del Miulli, viene fuori il seguente scenario.
Miulli. Con 2 robot il totale degli interventi è stato di 505, di cui 144 prostatectomie senza complicanze, 79 prostatectomie con complicanze, 115 altri interventi di urologia e 167 altri interventi.
Policlinico di Bari. I dati del 2022 non sono disponibili. Nel 2021 e con 2 robot il totale degli interventi è 316, di cui 125 prostatectomie senza complicanze, 4 prostatectomie con complicanze, 135 altri interventi di urologia e 52 altri interventi.
Foggia. Con 1 robot il totale degli interventi è stato di 243, di cui 145 prostatectomie senza complicanze, 7 prostatectomie con complicanze, 84 altri interventi di urologia e 7 altri interventi.
Lecce. Con 1 robot il totale degli interventi è stato di 196, di cui 53 prostatectomie senza complicanze, 4 prostatectomie con complicanze, 46 altri interventi di urologia e 93 altri interventi.
Andria. Con 1 robot il totale degli interventi è stato di 182, di cui 47 prostatectomie senza complicanze, 48 prostatectomie con complicanze, 39 altri interventi di urologia e 48 altri interventi.
Taranto. Con 1 robot il totale degli interventi è stato di 28, di cui 6 prostatectomie senza complicanze, 17 prostatectomie con complicanze e 5 altri interventi.
Si precisa che i robot di Lecce e Taranto sono entrati in esercizio nel 2022.
Lo scenario descritto, che rispetto alle altre annualità non registra grandi scostamenti, se non al ribasso nel periodo Covid, certifica una quota d’inefficienza del sistema e la necessità di porre rimedio aumentando la produttività al livello ottimale, che per tutti i 6 robot della sanità pubblica dovrebbe significare un numero molto più significativo di interventi e non il misero 0,44 al giorno, ampiamente insufficiente a giustificare l’acquisto del robot, sia con riferimento ai costi ma soprattutto con riferimento all’ampia domanda di salute su cui la robotica è in grado di rispondere con maggiore precisione e minori giorni di degenza.
Certo, il fatto che non era stato mai effettuato un monitoraggio, realizzato solo dopo numerose richieste della Commissione, unito all’avvenuto acquisto dei robot senza nessuna valutazione preliminare – HTA, confessa un sistema privo di opportuna programmazione e controllo e quindi fonte di sicura inefficienza. E questo lo dicono i numeri, se si ha la pazienza di raccoglierli e leggerli.”

Elezioni, Amati: “A Monopoli sosterremo il candidato del PD Comes, per battere inciuci e giochi di potere”

Comunicato stampa del consigliere e commissario regionale di Azione Fabiano Amati.

“A Monopoli sosterremo il candidato del PD Paolo Comes. Una persona seria, con un temperamento accogliente, rigoroso e responsabile, per battere l’idea della pubblica amministrazione fatta d’inciuci e giochi di potere: un’etichetta che la città non merita.
Ci associamo a un gruppo di persone motivate da grande passione, composto da giovani promettenti e adulti con vite professionali e personali da offrire in testimonianza.
Certo, la battaglia è difficile, ma si può vincere, perché quando le cose si fanno per ciò che valgono e non per quanto potrebbero rendere, presto o tardi la realtà si attiva per offrire il giusto riconoscimento”.

*Rifiuti, Azione: “Pdl per DG Ager nominato dai comuni e quindi per società pubblica e non privatizzata con gli uomini di Emiliano”*



“Abbiamo presentato oggi una proposta di legge per restituire ai comuni la piena titolarità del servizio rifiuti, assegnandogli dunque il potere di nominare il Direttore generale di AGER e quindi governare per davvero il settore senza balie o badanti. E tutto questo anche per rendere conforme a legge il procedimento di pubblicizzazione avviato e organizzato in nome dei comuni, peraltro ignari, ma in realtà fondato sulla volontà di controllo assoluto di un DG nominato da Emiliano, ossia una privatizzazione.”

Dichiarazione del consigliere e commissario regionale di Azione Fabiano Amati, dei consiglieri Sergio Clemente e Ruggiero Mennea, capogruppo.

“Sull’argomento rifiuti c’è troppa ansia da prestazione è più d’una opinione per non confessare il vero intento di commissariamento ulteriore dei comuni.
Poiché noi sosteniamo, invece, una società interamente pubblica, detenuta dai comuni come titolari del servizio e perciò in linea con la legge, abbiamo depositato oggi una proposta di legge per assegnare ai comuni la nomina del DG di Ager, riservandoci nel corso del percorso legislativo ulteriori proposte per differenziare il governo, la regolamentazione e la gestione del servizio, così da evitare le gravissime sovrapposizioni tra controllore e controllato.
Messa così l’operazione in corso diventa condivisibile anche per noi, perché si accorda con la legge statale, senza aggiramenti, senza frettolosi tentativi di elusione normativa e realizza la missione di AqP-Aseco, ideata dal governo Vendola e in parte portata avanti da noi anche con incarichi in quella Giunta, in tempi in cui i sostenitori odierni della finta pubblicizzazione buttavano ancora le carte per terra.
E ora due domande ai comuni o a quei pochi sindaci che avallano la soluzione così come proposta sinora: sono più interessati alla società pubblica o che a gestirla sia Grandagliano in nome e per conto di Emiliano? Sono interessati per davvero a tornate titolari reali del servizio e quindi avere il potere di nominare il DG di Ager, per la finalità di realizzare gli impianti e ridurre i costi, o pure per loro l’essenziale è la gestione di Emiliano-Grandalgiano?
Tutto qui è il nodo. Non giriamoci attorno, sprecando parole e magari rappresentandoci come sepolcri imbiancati.
Noi stiamo dalla parte dei comuni, dell’impiantistica pubblica e della pubblica amministrazione che si dimostra in grado di realizzare gli impianti, senza soggiacere a nessun tipo di ideologia. Ci posizioniamo in questo punto e attendiamo pazienti di essere raggiunti”.