«Se vaccinarsi è obbligatorio lo sia davvero. Una legge che obbliga non è uno scherzo.Per questo abbiamo presentato oggi una proposta di legge».
Continua a leggere Puglia, Proposta di legge che obbliga vaccini ai minori
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«Se vaccinarsi è obbligatorio lo sia davvero. Una legge che obbliga non è uno scherzo.Per questo abbiamo presentato oggi una proposta di legge».
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I consiglieri regionali del Pd hanno presentato una mozione per chiedere al Parlamento e al Governo nazionali l’abrogazione della data di scadenza della concessione (del 31 dicembre 2018) in favore di Acquedotto pugliese per la gestione del servizio idrico integrato.

«Valorizzare e migliorare due immobili di notevole prestigio per la presenza di trulli, situati nel territorio di Fasano e di proprietà della Regione Puglia attraverso una concessione a titolo gratuito per 99 anni con il diritto di superficie. È il contenuto della Proposta di legge che ho presentato per affidare al Comune di Fasano la gestione delle Colonie ex GI “Coppolicchio” e “Bianchi” in zona Selva di Fasano con finalità socio-culturale e senza scopo di lucro».
Lo dichiara Fabiano Amati, Presidente della Commissione bilancio della Regione Puglia, che oggi (giovedì 8 settembre) ha presentato una Proposta di legge con modifiche all’articolo 33 della legge regionale del 26 aprile 1995, n. 27 su “Disciplina del demanio e del patrimonio regionale”.
PROPOSTA DI LEGGE:
“Disposizioni in materia di prevenzione del rischio e sicurezza delle costruzioni – Istituzione del fascicolo del fabbricato”
Al fine di dotare l’ordinamento regionale di uno strumento normativo idoneo alla tutela e alla salvaguardia della pubblica e privata incolumità, si è reputato necessario depositare una proposta di legge che introduca, nell’interesse primario della collettività, un sistema mirato alla conoscenza delle caratteristiche del patrimonio edilizio esistente e che prefiguri elementi diretti alla prevenzione e protezione dai rischi di tale natura. In tal senso sono enunciati i principi e finalità generali che si propone la legge per ridurre i rischi e le conseguenze derivanti dal manifestarsi di eventi calamitosi.
La Regione Puglia, infatti, a tutela della pubblica e privata incolumità, dovrebbe perseguire una politica mirata alla conoscenza dello stato conservativo del patrimonio edilizio, nell’ottica della salvaguardia del regime di sicurezza e della qualità delle strutture e del buon governo del territorio.
La presente proposta di legge riproduce il testo dell’abrogata Legge regionale n. 27 del 2014, adeguato alle sollevate eccezioni di illegittimità costituzionale avanzate dal Governo nazionale con ricorso del 24.7.2014 n. 5, ritenuto poi estinto con ordinanza del Giudice delle leggi del 15.4.2015.
In ossequio ai principi di sussidiarietà e di leale collaborazione tra Regione e Comuni, la proposta di legge persegue primari obiettivi nell’interesse della collettività, proponendo la realizzazione di un sistema integrato ed informatizzato per la conoscenza dello stato conservativo del patrimonio edilizio esistente, con particolare attenzione agli edifici strategici, ai fini di protezione civile e del rischio rilevante in relazione alle azioni sismiche.
L’art. 2 della proposta rinvia all’ordinamento statale circa le definizioni.
L’art. 3 dispone l’obbligatorietà dell’istituzione del fascicolo per fabbricati pubblici e privati di nuova costruzione, e il regime del suo aggiornamento. Istituisce, inoltre, una “Scheda di sintesi” da aggiornare contestualmente al fascicolo del fabbricato. Per i fabbricati esistenti elencati nella D.G.R. n. 1214 del 2011, pubblici o privati a uso pubblico, si prevede l’obbligatorietà del fascicolo del fabbricato e la sua redazione nel termine perentorio di sei mesi dalla data di entarta in vigore della legge, conformemente a quanto stabilito sin dal 2003, cioè ben tredici anni fa a fronte di una prescrizione di adeguamento entro il cinque anni successivi (e cioè entro il 2008), con OPCM n. 3274.
L’art. 4 attribuisce la facoltà ai Comuni di estendere l’obbligatorietà della redazione del fascicolo anche per i fabbricati privati esistenti ricadenti nelle zone di alta sismicità classificate “1” e “2”, ai sensi dell’O.P.C.M. n° 3274 del 20 marzo 2003, disciplinante le norme in materia di “Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e di normative tecniche per le costruzioni in zona sismica”.
L’art. 5 prevede, per tutti i fabbricati esistenti e per i quali non si rende obbligatoria la redazione del Fascicolo del fabbricato, la redazione a cura dei proprietari di “Scheda informativa” del fabbricato nella quale siano riportati i dati tecnici e abilitanti.
L’art. 6 disciplina le attività di verifica delle condizioni di staticità attuali: i fabbricati esistenti sono raggruppati per probabile livello di rischio attuale sulla scorta delle informazioni e delle conoscenze sulle caratteristiche geotecniche e idrogeologiche del suolo; essi sono sottoposti, secondo le priorità temporali definite da ogni Amministrazione comunale, secondo un crono programma definito in base al livello di rischio, predisposto dai comuni entro il termine di sei mesi dall’entrata in vigore della legge, a verifica obbligatoria della loro condizione statica, anche con riferimento alle disposizioni di cui all’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri 20 marzo 2003 n° 3274, art. 2 commi 3, 4. Scaduto tale termine la Giunta Regionale esercita i poteri sostitutivi per il compimento degli atti necessari.
L’art. 7 disciplina i casi di interventi sulle strutture esistenti, quali gli aggregati e le sopraelevazioni. Nel caso di interventi sulle strutture aventi funzione statica degli edifici esistenti, sia pubblici o di uso pubblico, che privati, che riguardino in particolare le sopraelevazioni e gli aggregati, così come definiti dal Cap. 8 del D.M. 14.01.2008, diviene obbligatorio redigere il progetto di messa in sicurezza delle unità strutturali sottostanti ed adiacenti, anche nel caso che riguardino proprietà diverse; il progetto di messa in sicurezza statica delle unità strutturali sottostanti e adiacenti fa parte del progetto strutturale dell’intero fabbricato e dovrà essere controfirmato da tutti i proprietari cointeressati e trasmesso all’Ufficio tecnico del comune di pertinenza, per gli adempimenti previsti dal D.P.R. 380/2001.
L’art. 8 prevede che per gli interventi di demolizione non è consentito alcun avvio dei lavori riguardante fabbricati o porzioni di essi in assenza del progetto di messa in sicurezza statica di fabbricati che ricadono direttamente in zone di influenza diretta di tali opere di demolizione. Il progetto di messa in sicurezza statica è trasmesso all’Ufficio tecnico comunale per gli adempimenti previsti in adempimento alle procedure vigenti di cui al D.P.R. n. 380/2001, unitamente al piano della sicurezza e al piano delle demolizioni che dovrà prevedere anche le relative modalità, i mezzi d’opera da utilizzare e le maestranze da impegnare. La comunicazione dovrà riportare il nominativo del designato tecnico coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione.
L’art. 9 dispone i compiti dei Comuni che devono provvedere alla identificazione degli immobili realmente a rischio. Ogni Comune organizza, sulla base degli elementi conoscitivi rinvenibili dai fascicoli pervenuti, apposita banca dati relativa alla condizione e conservazione dello stato del patrimonio edilizio comunale censito e alla identificazione degli immobili a rischio, trasmettendo con cadenza semestrale apposito documento di monitoraggio all’Ufficio sismico e geologico, istituito presso il Servizio regionale LL.PP.
L’art. 10 stabilisce criteri per la sorveglianza e fissa le sanzioni riguardanti l’omesso adempimento alle prescrizioni di legge. I Comuni provvedono a comminare una sanzione pecuniaria da euro 500 a euro 5000 ai soggetti inadempienti e per ogni anno successivo in cui perduri l’inadempimento, salvo che – previa diffida – gli obbligati non adempiano e a seguito di ciò si estingue anche la sanzione. Circa gli immobili comunali, il potere sanzionatorio spetta alla Regione sia pur incrementato. I fondi derivanti dalle sanzioni sono vincolati in un fondo diretto a contribuire alle spese necessarie per l’adeguamento alle disposizioni della legge per soggetti obbligati e con condizione reddituale insufficiente per farvi fronte.
L’art. 11 fissa i criteri per l’elaborazione degli aggiornamenti.
L’art. 12 prevede che i Comuni, previa specifica regolamentazione, possano incentivare la formazione del fascicolo del fabbricato.
Il presente emendamento non comporta variazioni in entrata e in uscita a carico del bilancio regionale.
Art. 1
Principi e finalità
Art. 2
Definizioni
1.La normativa statale definisce le nozioni di fabbricato, aggregato, fabbricati di nuova costruzione, fabbricati esistenti e proprietari.
Art. 3
Fascicolo del fabbricato e sua obbligatorietà
Art. 4
Facoltà di redazione del fascicolo del fabbricato
Art. 5
Scheda informativa per i fabbricati esistenti
Art. 6
Verifica condizione statica attuale
Art. 7
Aggregati e sopraelevazioni
Art. 8
Demolizioni
Art. 9
Compiti dei Comuni
Art. 10
Sorveglianza e sanzioni
Art. 11
Aggiornamento
Art. 12
Incentivi
Fabiano Amati
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Michele Mazzarano
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PROPOSTA DI LEGGE
Pianificazione paesaggistica. Sì all’emendamento per la semplificazione burocratica.
RELAZIONE
“Un altro passo in avanti sulla semplificazione e accelerazione dei procedimenti amministrativi. Il parere delle Commissioni locali per il paesaggio deve intervenire entro il termine perentorio di venti giorni. Trascorsi inutilmente il procedimento prosegue.”
Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, autore dell’emendamento approvato alla proposta di legge recante “Norme in materia di pianificazione paesaggistica”.
“Oltre ad accelerare il procedimento amministrativo, la modifica legislativa proposta riscrive completamente la norma di riferimento, sancendo con puntualità il procedimento di emanazione del parere paesaggistico e le norme di funzionamento delle Commissioni locali per il paesaggio.
La norma approvata non risolve i complessi problemi della burocrazia italiana, ma si situa nel solco di un processo di semplificazione che se pur a stento prosegue.”
Pdl: “Semplificazioni in materia di rilascio di certificazioni di idoneità all’attività sportiva agonistica”
Al Sig. Presidente del Consiglio regionale della Puglia
Dott. Onofrio Introna
S E D E
Oggetto: Invio relazione e proposta di legge “Semplificazioni in materia di rilascio di certificazioni di idoneità all’attività sportiva agonistica”.
Si inviano, in allegato alla presente, relazione e proposta di legge “Semplificazioni in materia di rilascio di certificazioni di idoneità all’attività sportiva agonistica”, presentata unitamente ai Consiglieri regionali Marmo, Pellegrino, Maniglio, De Gennaro, Congedo, Boccardi, Romano, Bellomo, Pentassuglia, Marino, Epifani, Mennea, Negro, Lemma, Friolo, Martucci, Caroppo, Monno, Mazzarano e Sala, cui primo firmatario è lo scrivente.
Cordiali saluti.
Fabiano Amati
PROPOSTA DI LEGGE
“Consigli, commissioni e comitati: semplificazione dei procedimenti amministrativi”
RELAZIONE
La proposta di legge contiene alcune norme di semplificazione del procedimento amministrativo.
Non sfugge il carattere molto parziale dell’attività di semplificazione che si propone, al cospetto della necessità di conseguire interventi più ampi, magari favoriti da analoga determinazione del legislatore nazionale: sono abbondanti le implicazioni reciproche tra legislazione nazionale e regionale, tali da rendere abbastanza arduo il compito di presentazione di un progetto organico.
C’è da dire, inoltre, che ove si volesse ambire ad un intervento legislativo esaustivo sul complesso di norme procedimentali bisognevoli di semplificazione, si rischierebbe di procrastinare il tempo necessario al più approfondito esame di merito anche su questioni che non comportano particolare complessità tecnico-giuridica, come per quelli oggetto della presente proposta, frustrando la necessità ampiamente condivisa di agire con immediatezza almeno sugli argomenti tecnicamente meno controversi.
Continua a leggere Proposta di legge su semplificazione amministrativa
Il consigliere regionale Fabiano Amati, in qualità di componente Gruppo Direttivo del partenariato europeo di innovazione sulle risorse idriche (EIP on Water), ha partecipato questa mattina a Ginevra alla settima “Conferenza europea sulle città sostenibili”.
Amati, nella sua relazione, ha sottolineato quanto il partenariato europeo “possa aiutare la nostra regione a superare problemi focali quali la scarsità di risorsa idrica, la cui tutela rappresenta una priorità dell’agenda politico – amministrativa della nostra regione.
Continua a leggere Amati alla Conferenza europea sulle città sostenibili