Vaccinazioni, Amati: “Mancano all’appello quasi 7mila insegnanti e 235mila ragazzi. Così dobbiamo aprire le scuole?”

“Sino a questo momento in Puglia risultano totalmente privi di vaccinazione 6.809 insegnanti e 235.521 ragazzi. E mentre ciò accade ascoltiamo opinioni in libertà sulla contrarietà all’obbligo vaccinale e sulla necessità di svolgere le lezioni in presenza. Ma se restano questi i numeri è possibile disquisire sull’obbligo di vaccinare o meno e contemporaneamente pontificare sulla necessità di attivare le lezioni in presenza? Vaccinare tutti i professori e gli studenti è un imperativo da raggiungere entro metà settembre”.

Lo dichiara il presidente della Commissione regionale bilancio e programmazione Fabiano Amati.

La fascia d’età che va dai 12 ai 19 anni è composta da 321.188 pugliesi. Di questi 47.096 hanno ricevuto solo la prima dose mentre 38.571 hanno ricevuto due dosi o dose unica. Sono 235.521 i pugliesi appartenenti a questa fascia che sono ancora da vaccinare, equivalente al 73.33% della popolazione di riferimento.
Per quanto riguarda invece gli insegnanti, su una platea di 110.000 insegnanti, 100.853 (91,68%) hanno ricevuto la prima dose e 2.338 la dose unica. Invece, 93.629 (85,12%) risultano vaccinati. Ne deriva che 6.809 (6,19%) non sono ancora stati vaccinati.
Si tenga conto che i non vaccinati sono in generale un grave pericolo per se stessi e per le persone con cui entrano in contatto; con riferimento al mondo della scuola la problematica si aggrava con la necessità di contenere gli effetti della mancata vaccinazione con il ricorso alla didattica a distanza, cioè a un sistema in grado di uccidere il futuro dei nostri ragazzi.
Per questo motivo auspico che al più presto si possa raggiungere la vaccinazione di tutte le componenti del mondo della scuola, utilizzando persuasione, confronto e – se occorre – anche l’obbligo.
Per tutti gli approfondimenti e per saperne di più sui dati in Puglia in tempo reale della campagna vaccinale con tutte le regioni a confronto visita il portale https://fabianoamati.it/covidreport

Energia, Amati: “Perderemo fondi PNRR per ‘no’ a rinnovabili, unica fonte di produzione idrogeno”

“Tutti diciamo di volere l’idrogeno ma nel frattempo si bocciano tutti i progetti per la realizzazione di impianti per fonti rinnovabili, anche in aree inquinate e quindi non disponibili alla coltivazione agricola. Ma si sa che per produrre idrogeno c’è bisogno di energia da fonti rinnovabili? Ma si sa che i maggiori impegni del PNRR sono su questi argomenti? Non so se siamo di fronte a menzogne o incompetenza”.
Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.
“Salvo che non si pensi a produrre idrogeno dal carbone oppure di andarlo a prendere direttamente dal sole, è notizia di tutti i giorni la stroncatura di tutti i progetti per eolico, fotovoltaico e biomasse; cioè le tre componenti di produzione indispensabili per ottenere l’idrogeno.
Nei giorni scorsi è stato addirittura bocciato un impianto in provincia di Brindisi, peraltro proposto su area dichiarata non idonea per la produzione agricola.
In queste ore, inoltre, si leggono preoccupazioni diffuse, con interviste a tutta pagina, sulla capacità reale di spendere i soldi del PNRR, dimenticando però che il grosso di queste risorse è indirizzato proprio alla rivoluzione energetica.
Com’è noto l’idrogeno è un vettore energetico e per la sua produzione c’è bisogno di slegarlo dall’ossigeno, attraverso una notevole carica elettrica. Ora, questa carica elettrica può essere prodotta o dal carbone, ma in tal caso non cambierebbe nulla sulla strada della riconversione energetica, oppure dalle fonti rinnovabili.
È dunque evidente quanto inquinante e poco compatibile con il nuovo mondo green, sia l’ostilità nei confronti delle fonti rinnovabili, anche quando vengono proposte su aree da sottoporre a bonifica.
A ciò si aggiunga che tutti i programmi futuri e relative risorse, a partire dal PNRR, sono fondati sulla nuova rivoluzione industriale green, per cui ogni ostacolo al raggiungimento degli obiettivi equivarrà a preservare tutte le attuali condizioni d’inquinamento e a perdere tutti i finanziamenti pubblici.
Nel dibattito pubblico dei prossimi mesi non si potrà dunque separare, pena la menzogna o l’incompetenza, l’idrogeno dalle fonti rinnovabili, il Pnrr e i suoi fondi da eolico, fotovoltaico e biomasse”

Torre rossa Brindisi, Amati: “Snam ha formalizzato disponibilità a realizzare opere. Ora non ci sono più alibi”

“Snam ha formalizzato al Comune di Brindisi l’impegno a realizzare le opere di urbanizzazione primaria e secondaria nel quartiere di Torre rossa, così come richiesto dal Consiglio comunale. Ora si attende la convocazione di un incontro tecnico da parte dell’Amministrazione comunale, così da definire l’accordo. Gli alibi e le scuse sono finite, ora sono certo che il Sindaco lavorerà per raggiungere l’importante risultato”. Lo dichiara il presidente della commissione regionale bilancio e programmazione Fabiano Amati.
“Dopo decine di sollecitazioni, intervallate da diverse riunioni della Commissione ambiente della Regione e culminate nell’ordine del giorno del Consiglio comunale dell’8 luglio scorso, la Snam ha formalmente comunicato al Comune di Brindisi, con missiva del 22 luglio, la propria disponibilità a realizzare le opere di urbanizzazione primaria e secondaria nel quartiere di Brindisi-Torre rossa.
La Snam ha deciso di realizzare le opere di urbanizzazione, quali misure di compensazione e riequilibrio ambientale, nel rispetto di quanto previsto dalla legge statale 239/2004 e con riferimento alla realizzazione della pipeline d’interconnessione alla rete Snam del gasdotto Tap.
Con la lettera d’impegno formale, la Snam ha chiesto all’Amministrazione comunale la convocazione di un incontro tecnico, finalizzato a individuare con puntualità le opere,  quantificarle e predisporre un accordo, da stipularsi tra Snam e Comune di Brindisi, per regolare tutti gli aspetti tecnico-economici.
Spero che la stipula dell’accordo possa avvenire entro la pausa estiva, perché non si possono più tollerare le condizioni di vita delle persone residenti nella contrada. Prima di essere un problema amministrativo è una questione di civiltà, umanità e tutela dell’ambiente

Dati vaccinazione Puglia, Amati: “Nella giornata di ieri somministrati 39.492 vaccini: immunità di popolazione l’8 settembre.”

“Nella giornata di ieri sono state somministrate 39.492 dosi ed attualmente risultano in giacenza 358.913 dosi. Occorre accelerare per anticipare l’immunità di popolazione che si attesta oggi all’8 settembre 2021”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati, commentando i dati aggiornati alle ore 17:42.

Ieri, mercoledì 21 luglio, sono state somministrate 39.492 dosi.
-3.972 rispetto a martedì 20 luglio,
-5.504 rispetto a lunedì 19 luglio,
+22.621rispetto a domenica 18 luglio.
Ad oggi sono state consegnate 4.695.240 dosi di vaccini, delle quali sono state somministrate 4.336.327.
Nello specifico sono 2.517.161 le prime dosi e 1.819.166 le seconde dosi.
Risultano in giacenza 358.913 dosi.

Il punto sull’immunità.
La percentuale dei pugliesi che hanno ricevuto almeno una dose è del 63,67% (nella classifica nazionale in posizione numero 3 e sopra la media nazionale del 60,92%) mentre il 46,02% ha ricevuto anche la seconda dose (nella classifica nazionale nella posizione numero 4 e sopra la media nazionale del 44,83%).
Con questo andamento raggiungeremo l’immunità, cioè l’80% della popolazione vaccinata che con due dosi, l’8 settembre 2021.

Il punto sull’utilizzo dei singoli vaccini.
VAXZEVRIA (ASTRAZENECA) dosi consegnate 858.874. 785.618 dosi somministrate. Giacenza 73.256. Il 26,61% dei vaccinati attende la seconda dose.
Ieri, mercoledì 21 luglio, sono state somministrate 4.969 dosi di Vaxzevria (AstraZeneca), -1.089 rispetto al giorno precedente.

PFIZER/BIONTECH dosi consegnate 3.237.880. 3.050.063 dosi somministrate. Giacenza 187.817. Il 24,96% dei vaccinati attende la seconda dose.
Ieri, mercoledì 21 luglio, sono state somministrate 27.048 dosi di Pfizer/BioNTech, -5.232 rispetto al giorno precedente.

MODERNA dosi consegnate 450.435. Dosi somministrate 398.233. Giacenza 52.202. Il 18,28% dei vaccinati attende la seconda dose.
Ieri, mercoledì 21 luglio, sono state somministrate 7.458 dosi di Moderna, + 2.340 rispetto al giorno precedente.

JANSSEN dosi consegnate 148.051. 102.413 dosi somministrate. Giacenza 45.638.
Ieri, mercoledì 21 luglio, sono state somministrate 17 dosi di Janssen, +9 rispetto al giorno precedente.

Il punto sulla Puglia nel confronto con le altre regioni.
La Puglia è in quinta posizione nella classifica generale nazionale: su 4.695.240 dosi consegnate, sono state somministrate 4.397.909 pari al 95,9%.

Il punto sulla Puglia nel confronto con le altre regioni per fasce d’età.
Quarta per la fascia +90 (103,16%);
Quinta per fascia 80/89 (95,85%);
Prima per fascia 70/79 (91,91%).

Il punto sulla Puglia nel confronto con le altre regioni per fasce d’età e su entrambe le dosi.
Ottava per la fascia 90+ (99,81%)
Quinta per la fascia 80/89 (96,03%)
Prima per la fascia 70/79 (92,57%)

Il punto sull’obiettivo settimanale fissato dal Commissario straordinario, calcolato su un obiettivo nazionale di 500mila somministrazioni al giorno.
Nel periodo 16 luglio 22 luglio, in Puglia sono state somministrate 233.076 dosi, cioè 1.135 dosi in meno rispetto all’obiettivo fissato di 231.941.

Sono 1.060.679 i pugliesi che sono ancora in attesa di ricevere almeno una dose di vaccino
Per tutti gli approfondimenti e per saperne di più sui dati in Puglia in tempo reale della campagna vaccinale con tutte le regioni a confronto visita il portale https://fabianoamati.it/covidreport

Acqua, Amati: “Per mancata manutenzione dighe abbiamo buttato 166 miliardi di litri”

“Per la mancata manutenzione straordinaria di cinque dighe, abbiamo buttato a mare 166 miliardi di litri d’acqua. Eppure ci sono 12,5 milioni a disposizione per fare questi lavori, ma tutto si ferma tra ricorsi e burocrazia e c’è una sesta diga, la Pappadai, che risulta inutilizzata e potrebbe contenere 20 miliardi di litri d’acqua. Uno spreco da fare spavento”. Lo comunica il presidente della commissione regionale bilancio e programmazione Fabiano Amati.
“Sei dighe problematiche in una Regione che ha da sempre sete, sembra un paradosso. Eppure è così.
Nel dettaglio. Diga di Conza della Campania: massimo invaso 61,81 miliardi di litri d’acqua; invaso autorizzato 45,50 miliardi; si sprecano, quindi, un potenziale di 16,1 miliardi di litri l’anno, nonostante un finanziamento per manutenzione di 2 milioni di euro. Nell’ultimo anno sono stati buttati a mare 51 miliardi di litri, per manovre di alleggerimento.
Diga del Pertusillo: massimo invaso 155,00 miliardi di litri d’acqua; invaso autorizzato 104,72 milioni; si sprecano, quindi, un potenziale di 50,28 milioni di metri cubi, nonostante un finanziamento per manutenzione di 1,5 milioni di euro. Nell’ultimo anno sono stati buttati a mare 48 miliardi di litri, per manovre di alleggerimento.
Diga di Monte Cotugno: massimo invaso 480,70 miliardi di litri d’acqua; invaso autorizzato 285,70 miliardi; si sprecano, quindi, un potenziale di 195 miliardi di litri, nonostante un finanziamento per manutenzione di 5 milioni di euro. Nell’ultimo anno sono stati buttati a mare 67,8 miliardi di litri, per manovre di alleggerimento.
Diga Saetta: massimo invaso 3,48 miliardi di litri; invaso autorizzato 2,53 miliardi; si sprecano, quindi, un potenziale di 0,95 miliardi, nonostante un finanziamento per manutenzione di 2,5 milioni di euro. Nell’ultimo anno non sono state effettuate manovre di alleggerimento.
Diga del Locone: massimo invaso 118,49 miliardi di litri d’acqua; invaso autorizzato 57,00 miliardi; si sprecano, quindi, un potenziale di  61,49 miliardi di litri, nonostante un finanziamento per manutenzione di 1,5 milioni di euro. Nell’ultimo anno non sono state effettuate manovre di alleggerimento.
Passando poi alla diga Pappadai, una straordinaria opera idraulica abbandonata e quindi mai utilizzata. Se vi fosse impegno e determinazione si poterebbe, nel giro di qualche mese, destinarla a uso potabile e irriguo,  convogliare le acque del Sinni e tenere a disposizione quindi 20 miliardi di litri, che per il mancato esercizio della diga possono considerarsi persi.
Tutto questo accade purtroppo per contenziosi vari e lungaggini burocratiche, nonostante per alcune dighe sia stato nominato addirittura un commissario.
Spero che l’audizione svolta in Commissione possa determinare le accelerazioni che i singoli gestori hanno promesso e per questo torneremo sull’argomento nei prossimi mesi”.

Serbatoio GNL Brindisi, Amati: “Bocciatura sarebbe un grande danno ambientale, dandola vinta all’inquinamento”

“Il PD è un partito ambientalista e non può approvare la bocciatura di un investimento di cura ambientale come il serbatoio Edison di gas naturale liquefatto. Né si possono accettare infondate relazioni ‘politiche’ scritte dai tecnici comunali per condizionare con l’ideologia la decisione politica. Spero che a questa deriva finalizzata a darla vinta all’inquinamento e agli inquinatori, sappiano reagire il sindaco e l’intero Consiglio comunale”. Lo dichiara il presidente della commissione regionale bilancio e programmazione Fabiano Amati, in vista del Consiglio comunale di Brindisi convocato per il prossimo 26 luglio e con all’ordine del giorno il parere sulla compatibilità urbanistica del serbatoio Edisono di GNL.
“Il gas naturale liquefatto è un carburante di transizione, in grado di eliminare il carbone e le relative pericolosissime emissioni inquinanti. Chiunque ostacoli tale rimedio, fosse anche attraverso atti amministrativi, è complice di un sistema inquinante che ha portato a Brindisi tanti danni ambientali e di salute.
Detto ciò, mi sembra che i dirigenti tecnici del Comune di Brindisi stiano abdicando al ruolo tecnico per condizionare la decisione politica.
Infatti: l’argomento più importante del parere dirigenziale, posto a fondamento della contrarietà, riguarda l’incompatibilità del programma con il Piano paesaggistico: si tratta di uno strafalcione, perché i serbatoi di GNL sono opere di interesse pubblico per valenza ambientale e produttiva, quindi non assoggettati all’articolo 45 del Piano paesaggistico. Di tanto, peraltro, ha dato atto la Regione Puglia con missiva del 14 luglio 2021.
Inoltre: la competenza tecnica del Comune sul programma Edison è solo relativa alla compatibilità urbanistica, per cui tutte le riflessioni sottoscritte dai tecnici su altri profili sui quali non vi è competenza funzionale, rappresentano l’elemento indiziario certo, grave e concordante di un’invadenza di campo illegale, cioè non prevista dalle norme ordinamentali e probabilmente diretta ad infliggere un ingiusto danno alla città e alla sua volontà di abbracciare le nuove prospettive ambientaliste.
Tali invadenze di campo si sostanziano nell’appropriarsi delle più varie competenze funzionali, smentendo altre autorevoli autorità pubbliche. È il caso del Nulla osta di fattibilità che in termini di legalità funzionale compete alla Direzione regionale dei Vigili del fuoco, che si è già espressa positivamente; del presunto contrasto con le norme di Piano territoriale del Consorzio Asi, senza indicare i motivi; della contestazione politica nei confronti del Governo nazionale e la sua strategia sui depositi GNL nei porti principali. Insomma, non si era mai vista tanta politica in un parere tecnico, per cui mi sembra necessario che spicchi la tecnica nella decisione politica finale, così da compensare eccessi e candidare Brindisi tra le città a più alta sensibilità ambientale.
Confido ora nel sindaco, nel Consiglio comunale e, in particolare, nei consiglieri comunali del mio partito, il PD, impegnati con convinzione a sostenere tutti i programmi di cura ambientale, come lo è un serbatoio GNL, senza rinunciare alle condizioni di vita che grazie al processo di civilizzazione siamo stati in grado di raggiungere”.

Dati vaccinazione Puglia, Amati: “La Puglia è prima in Italia per numero di somministrazioni: immunità di popolazione l’8 settembre.”

 

“La Puglia è in terza posizione in Italia per numero di somministrazioni su 4.539.599 dosi consegnate sono state somministrate 4.351.682 pari al 95,9%. Occorre mantenere questo trend per anticipare l’immunità di popolazione che si attesta oggi all’8 settembre 2021”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati, commentando i dati aggiornati alle ore 17:44.

Ieri, martedì 20 luglio, sono state somministrate 42.456 dosi.
-2.124 rispetto a lunedì 19 luglio,
+25.731 rispetto a domenica 18 luglio,
+15.237 rispetto a sabato 17 luglio.
Ad oggi sono state consegnate 4.539.599 dosi di vaccini, delle quali sono state somministrate 4.290.724.
Nello specifico sono 2.505.623 le prime dosi e 1.785.101 le seconde dosi.
Risultano in giacenza 248.875 dosi.

Il punto sull’immunità.
La percentuale dei pugliesi che hanno ricevuto almeno una dose è del 63,38% (nella classifica nazionale in posizione numero 3 e sopra la media nazionale del 63,12%) mentre il 45,15% ha ricevuto anche la seconda dose (nella classifica nazionale nella posizione numero 4 e sopra la media nazionale del 44,27%).
Con questo andamento raggiungeremo l’immunità, cioè l’80% della popolazione vaccinata che con due dosi, l’8 settembre 2021.

Il punto sull’utilizzo dei singoli vaccini.
VAXZEVRIA (ASTRAZENECA) dosi consegnate 858.875. 779.061dosi somministrate. Giacenza 79.814. Il 27,97% dei vaccinati attende la seconda dose.
Ieri, martedì 20 luglio, sono state somministrate 5.774 dosi di Vaxzevria (AstraZeneca), – 4.220 rispetto al giorno precedente.

PFIZER/BIONTECH dosi consegnate 3.082.240. 3.017.033 dosi somministrate. Giacenza 65.207. Il 25,86% dei vaccinati attende la seconda dose.
Ieri, martedì 20 luglio, sono state somministrate 31.775 dosi di Pfizer/BioNTech, + 1.129 rispetto al giorno precedente.

MODERNA dosi consegnate 450.433. Dosi somministrate 392.249. Giacenza 58.184. Il 19,92% dei vaccinati attende la seconda dose.
Ieri, martedì 20 luglio, sono state somministrate 4.899 dosi di Moderna, + 969 rispetto al giorno precedente.

JANSSEN dosi consegnate 148.051. 102.381 dosi somministrate. Giacenza 45.670.
Ieri, lunedì 19 luglio, sono state somministrate 8 dosi di Janssen, – 2 rispetto al giorno precedente.

Il punto sulla Puglia nel confronto con le altre regioni.
La Puglia è in terza posizione nella classifica generale nazionale: su 4.539.599 dosi consegnate, sono state somministrate 4.351.682 pari al 95,9%.

Il punto sulla Puglia nel confronto con le altre regioni per fasce d’età.
Quarta per la fascia +90 (103,16%);
Quinta per fascia 80/89 (95,85%);
Prima per fascia 70/79 (91,91%).

Il punto sulla Puglia nel confronto con le altre regioni per fasce d’età e su entrambe le dosi.
Settima per la fascia 90+ (94,2%)
Settima per la fascia 80/89 (91,9%)
Quinta per la fascia 70/79 (72,5%)

Il punto sull’obiettivo settimanale fissato dal Commissario straordinario, calcolato su un obiettivo nazionale di 500mila somministrazioni al giorno.
Nel periodo 15 luglio 21 luglio, in Puglia sono state somministrate 231.974 dosi, cioè 33 dosi in meno rispetto all’obiettivo fissato di 231.941.

Sono 1.072.217 i pugliesi che sono ancora in attesa di ricevere almeno una dose di vaccino
Per tutti gli approfondimenti e per saperne di più sui dati in Puglia in tempo reale della campagna vaccinale con tutte le regioni a confronto visita il portale https://fabianoamati.it/covidreport

Ospedale Ostuni, Amati: “Terminati i lavori di ristrutturazione del centro prelievi e sala donazione”

“Sono terminati i lavori di ristrutturazione del centro prelievi e sala donazioni dell’Ospedale di Ostuni. Un ulteriore tassello nel programma di modernizzazione della struttura, necessaria per garantire l’assistenza ospedaliera di bassa-media complessità, cioè quella decisamente prevalente”.

Lo comunica il presidente della Commissione regionale bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Dopo la ristrutturazione completa dei reparti di pneumologia, chirurgia e ortopedia, incredibilmente osteggiati da molta parte della classe politica ostunese, si aggiunge quella del centro prelievi e della sala donazioni sangue.
Un’innovazione strutturale necessaria, considerato il livello di precarietà e inadeguatezza strutturale in cui si svolgeva sinora questo servizio.
I lavori sono stati realizzati dall’impresa Recikla srl di Bari, ai cui lavoratori va il mio ringraziamento, e diretti dall’ufficio tecnico della Asl.
C’è ovviamente ancora molto da fare e mi pare che la strada giusta consista nel raggiungere la concretezza dei fatti, lasciando al palo le parole e le polemiche”

Dati vaccinazione Puglia, Amati: “Sono 1.082.523 i pugliesi in attesa di vaccinazione. Immunità di popolazione il 7 settembre 2021.”

 

“Sono 1.082.523 i pugliesi che sono ancora in attesa di ricevere almeno una dose di vaccino. Occorre accelerare per anticipare il raggiungimento dell’80% della popolazione, che si attesta al momento per il 7 settembre.”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati, commentando i dati aggiornati alle ore 17:08.

Ieri, lunedì 19 luglio, sono state somministrate 43.400 dosi.
+26.708 rispetto a domenica 18 luglio,
+16.342 rispetto a sabato 17 luglio,
+903 rispetto a venerdì 16 luglio.
Ad oggi sono state consegnate 4.573.498 dosi di vaccini, delle quali sono state somministrate 4.245.454.
Nello specifico sono 2.495.317 le prime dosi e 1.750.137 le seconde dosi.
Risultano in giacenza 294.114 dosi.

Il punto sull’immunità.
La percentuale dei pugliesi che hanno ricevuto almeno una dose è del 63,12% (nella classifica nazionale in posizione numero 3 e sopra la media nazionale del 63,12%) mentre il 44,27% ha ricevuto anche la seconda dose (nella classifica nazionale nella posizione numero 4 e sopra la media nazionale del 44,27%).
Con questo andamento raggiungeremo l’immunità, cioè l’80% della popolazione vaccinata che con due dosi, il 7 settembre 2021.

Il punto sull’utilizzo dei singoli vaccini.
VAXZEVRIA (ASTRAZENECA) dosi consegnate 858.868. 773.196 dosi somministrate. Giacenza 85.672. Il 29,17% dei vaccinati attende la seconda dose.
Ieri, lunedì 19 luglio, sono state somministrate 9.858 dosi di Vaxzevria (AstraZeneca), + 8.048 rispetto al giorno precedente.

PFIZER/BIONTECH dosi consegnate 3.116.154. 2.984.010 dosi somministrate. Giacenza 132.144. Il 26,92% dei vaccinati attende la seconda dose.
Ieri, lunedì 19 luglio, sono state somministrate 29.750 dosi di Pfizer/BioNTech, + 17.574 rispetto al giorno precedente.

MODERNA dosi consegnate 450.425. Dosi somministrate 381.183. Giacenza 69.239. Il 22,83% dei vaccinati attende la seconda dose.
Ieri, lunedì 19 luglio, sono state somministrate 3.782 dosi di Moderna, + 1.077 rispetto al giorno precedente.

JANSSEN dosi consegnate 148.051. 102.363 dosi somministrate. Giacenza 45.688.
Ieri, lunedì 19 luglio, sono state somministrate 10 dosi di Janssen, + 9 rispetto al giorno precedente.

Il punto sulla Puglia nel confronto con le altre regioni.
La Puglia è in prima posizione nella classifica generale nazionale: su 4.573.498 dosi consegnate, sono state somministrate 4.305.916 pari al 94,1%.

Il punto sulla Puglia nel confronto con le altre regioni per fasce d’età.
Quarta per la fascia +90 (103,16%);
Quinta per fascia 80/89 (95,85%);
Prima per fascia 70/79 (91,91%).

Il punto sulla Puglia nel confronto con le altre regioni per fasce d’età e su entrambe le dosi.
Settima per la fascia 90+ (94,2%)
Settima per la fascia 80/89 (91,9%)
Quinta per la fascia 70/79 (72,5%)

Il punto sull’obiettivo settimanale fissato dal Commissario straordinario, calcolato su un obiettivo nazionale di 500mila somministrazioni al giorno.
Nel periodo 14 luglio 20 luglio, in Puglia sono state somministrate 231.360 dosi, cioè 581 dosi in meno rispetto all’obiettivo fissato di 231.941.

Sono 1.082.523 i pugliesi che sono ancora in attesa di ricevere almeno una dose di vaccino i pugliesi che sono ancora in attesa di ricevere almeno una dose di vaccino

Per tutti gli approfondimenti e per saperne di più sui dati in Puglia in tempo reale della campagna vaccinale con tutte le regioni a confronto visita il portale https://fabianoamati.it/covidreport

Marina militare a Brindisi, Amati: “Si fa solo ammuina. Ipotesi trasferimento base non risulta né alla difesa né allo stato maggiore”

“E se la smettessimo di fare ammuina? Ho consultato i vertici della Marina militare e non risulta alcuna ipotesi di trasferimento della base, peraltro in via di riqualificazione, ma solo giuste idee di allargamento degli spazi di ormeggio per consentire l’attracco delle navi più grandi. Le speculazioni politiche sbattono sempre contro la roccia della realtà”.
Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.
“Brindisi non deve più sopportare dibattiti anche infuocati su ipotesi inesistenti, messi su allo scopo di disturbare i programmi esistenti e fattibili.
Un incessante movimento senza spostamento, la cui materialità consiste nel comunicato stampa e nell’articolo giornalistico, riesce a far discutere su programmi nemmeno pensati dai soggetti che dovrebbero farsi promotori.
Negli ultimi giorni questo metodo sta interessando la Marina militare e il sistema di Difesa nazionale, che si ritrova al centro di un dibattito a sua insaputa. In altre parole, stanno apprendendo dalle cronache politiche della città del loro trasferimento, senza aver trovato a protocollo nemmeno un rigo su questa intenzione. E per fortuna nessuno ha ancora pensato di mandare sotto la base un impresa di traslochi con tanto di scatoloni.
Brindisi ha bisogno di essere pensata come una grande città con un grande porto e per far questo c’è bisogno di un dibattito pubblico improntato alla realtà, respingendo i metodi confusionari e inconcludenti, e accogliendo l’impegno concreto e costante a portare avanti ciò che si è già deciso: nella specie, la zona franca doganale”.