Sma, Amati: “Vince la vita. Da settembre attivo screening obbligatorio su tutti i bimbi pugliesi”

“Asl Bari ha completato le procedure di gara. Da settembre sarà attivo, presso il laboratorio di genomica del Di Venere di Bari, lo screening obbligatorio per la Sma su tutti i bimbi pugliesi; si tratta dell’esecuzione di una legge regionale unica in Italia, in grado di far vincere la vita ed evitare di sopportare la tragedia di diagnosi tardive che rendono vane le cure di cui disponiamo”.
Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione, promotore della legge regionale sullo screening obbligatorio Sma su tutti i bimbi nati in Puglia.
“Siamo i primi in Italia a esserci dotati di un sistema ordinario e obbligatorio di screening Sma su tutti i bimbi nati in Puglia, affidato alla responsabilità del Dott. Mattia Gentile e del suo staff nel laboratorio di genomica del Di Venere.
Conoscere in fretta la diagnosi aiuta a somministrare in tempo le terapie innovative di cui disponiamo, così da evitare i casi dolorosi di Melissa, Federico, Giovanni, Marco, Paolo e di tutti i bimbi che in passato non hanno potuto disporre di queste tecnologie avanzate. A loro è quindi dedicato il lavoro compiuto.
C’è da dire che la Asl di Bari ha proceduto in tempi record per dotarsi di tutta l’organizzazione necessaria, bandendo e aggiudicando la gara per la fornitura delle attrezzature e dei materiali. E di questo ringrazio i manager della Asl Bari e i dirigenti responsabili dell’ultimo tratto del procedimento Giuseppe Volpe e Pia Paciello.
L’aggiudicazione riguarda la fornitura in service, per un ammontare biennale di 913milioni e comprensivo del servizio di raccolta e tracciabilità dei campioni, di un sistema di analisi a elevata automazione, costituito da apparecchiature dedicate, kit di reagenti e consumabili, per le procedure di screening neonatale per l’Atrofia muscolare spinale (SMA)”.

Zona PIP Francavilla, Amati: “Dopo diverse sollecitazioni e riunione di Commissione, Giunta regionale ha approvato variante”

“Come annunciato nei mesi scorsi, anche attraverso un’audizione in Commissione, la Giunta regionale ha approvato la variante normativa al PDF della zona D-PIP di Francavilla Fontana”.

Lo comunica il presidente della Commissione regionale bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Nelle scorse settimane il dirigente della sezione competente aveva comunicato in Commissione, dopo diverse sollecitazioni, l’avvenuta predisposizione della delibera di approvazione della variante normativa al PDF della zona D-PIP di Francavilla Fontana.
È dunque terminato un procedimento ampiamente atteso dalla comunità produttiva di Francavilla Fontana.
La parola ora agli imprenditori e all’amministrazione comunale di Francavilla Fontana, che attraverso il Consigliere comunale Numa Ammaturo mi hanno chiesto di occuparmi della questione”.

Vaccinazioni, Amati: “È da irresponsabili non vaccinare in fretta 190mila ragazzi e poi chiedere la Dad”

“È da irresponsabili non affrettarsi nel vaccinare i quasi 190mila ragazzi mancanti all’appello e a settembre magari condannarli alla Dad per la mancata vaccinazione. Abbiamo ancora tutto il tempo per vaccinarli tutti e sfiorerebbe la responsabilità penale non farlo”.

Lo dichiara il presidente della Commissione regionale bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“La fascia che va dai 12 ai 19 anni è composta da 321.188 pugliesi. Di questi 72.861 hanno ricevuto solo la prima dose, mentre 59.102 hanno ricevuto due dosi o dose unica. Sono 189.225, dunque, i ragazzi pugliesi appartenenti a questa fascia che sono ancora da vaccinare, equivalente al 58.91% della popolazione di riferimento.
Un dato ancora troppo ampio che non ci lascia tranquilli in vista dell’apertura dell’anno scolastico.
Sollevo la questione per far presente che non potrà essere giustificato nemmeno un altro giorno di lezione in Dad, soprattutto se si consideri che incombe sulla Regione la responsabilità vaccinale e quindi il dovere di tenere aperti i centri vaccinali anche ad agosto, per garantire il raggiungimento dell’obiettivo di copertura”.

Nardò, Amati: “Il PD è contro i candidati sindaco che impediscono depurazione acque e inquinano suolo e mare”

“Non è solo questione di destra o sinistra. Il PD è impegnato a impedire la riconferma di sindaci, come quello di Nardò, che tra l’altro impediscono l’entrata in funzione del depuratore di Porto Cesareo, contribuendo così a inquinare il suolo e il mare di quello splendido territorio”.

Lo dichiarano il Consigliere regionale Fabiano Amati e il deputato Alberto Losacco.

“Ci sono candidati sindaco che purtroppo operano eccitando le paure delle persone, come quella che gli scarichi dei reflui depurati inquinino il mare, è così facendo consentono lo scarico nel sottosuolo di liquami tal-quali, cioè senza depurazione.
È il caso del depuratore di Porto Cesareo, completato da mesi, che non può essere collegato allo scarico di Nardò per l’ostilità dell’amministrazione locale, che a tacer d’altro non considera che l’inquinamento non conosce i confini amministrativi, per cui se Porto Cesareo piange Nardò non ride.
Il PD di Nardò e della provincia di Lecce stanno anche per questo promuovendo candidature con programmi di cura e tutela ambientale, chiedendo un po’ a tutti, compreso il Presidente Emiliano, di non sacrificare il bene pubblico e il proprio dovere di amministratori per amicizia o per ricambiare aiuti elettorali. L’amministrazione pubblica è un’attività umana che si caratterizza nella capacità di risolvere i problemi, che a Porto Cesareo e Nardò portano il nome della depurazione, dell’inquinamento di suolo e mare e di ripetuti procedimenti d’infrazione promossi dall’Europa”.

Torre rossa Brindisi, Amati: “Arpa attesta ripristino livello acque sotterranee ma Comune ancora non convoca Snam

“L’Arpa Puglia ha attestato che il livello di falda in località Torre rossa ha ripristinato le condizioni antecedenti ai lavori di realizzazione della pipeline di interconnessione alla rete Snam del gasdotto Tap. Serve altro al Comune per convocare Snam e accettare le opere di urbanizzazione offerte?”.
Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati, commentando i lavori della Commissione ambiente svoltasi oggi sull’argomento.
“I lavori Snam sono finiti da un pezzo; l’impegno formale di realizzare le opere di urbanizzazione nel quartiere Torre rossa è stato recapitato; l’Arpa ha verificato il ripristino del livello di falda alle condizioni precedenti alla realizzazione dei lavori, attestandosi a livello addirittura superiore. Cosa aspetta allora il Comune di Brindisi per convocare Snam e mettere a punto il programma di realizzazione delle opere di urbanizzazione?
Spero che nel giro di qualche giorno si muova qualcosa, perché le condizioni di vita dei cittadini di quel quartiere sono al limite della civiltà, con gravissime carenze nelle misure di igiene e tutela ambientale”.

Fondi art. 20, Amati: “245 milioni fermi per lentezze di alcune Asl e incertezza su chi costruirà nuovo ospedale Bari nord”

“Policlinico e aziende di Bari, Foggia e Lecce, ritardano le delibere d’approvazione degli studi di fattibilità sugli interventi di loro competenza, rallentando un procedimento d’investimenti per 245milioni di fondi statali. E questo ritardo blocca la proposta di accordo stralcio al Ministero e come ulteriore conseguenza l’avvio del procedimento per investimenti pari a 270milioni a valere sulla Cipe n. 51 del 2019. E nell’ambito di questo grave problema, spicca la difficoltà a finanziare la costruzione del nuovo ospedale Bari nord perché non si sa chi deve costruirlo. Insomma, i ritardi e le incertezze di alcuni stanno pregiudicando un programma d’investimenti per 515milioni”.
Lo comunica il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.
“Sono 515 milioni di euro i fondi bloccati per investimenti in sanità. Di questi, 245 milioni per la mancata richiesta al Ministero della Salute dell’ultimo accordo stralcio su vecchie delibere Cipe, e 270milione, a valere sulla delibera Cipe n. 51 del 2019, come conseguenza della mancata sottoscrizione di detto accordo.
Nei giorni scorsi solo le aziende di Brindisi, Taranto e Bat, hanno confermato le loro proposte d’interventi con delibere formali di approvazione degli studi di fattibilità, mentre mancano ancora all’appello le delibere del Policlinico e delle aziende di Bari, Foggia e Lecce, necessarie per presentare la richiesta d’accordo al Ministero della salute. Manca, inoltre, la delibera di approvazione dello studio di fattibilità per la costruzione del nuovo ospedale di Bari nord, perché non è ancora stato chiarito chi sarà la stazione appaltante tra la Asl di Bari, Bat o altro ramo della pubblica amministrazione regionale.
Spero ovviamente che tutte le mancanze possano essere colmate al più presto; non possiamo tenere soldi in cassa e servizi carenti.
Gli interventi già programmati e in attesa di accordo per un ammontare complessivo di 245 milioni di fondi statali, sono: arredi e attrezzature nuovo ospedale Monopoli-Fasano per € 28,500 milioni; riqualificazione ospedale San Paolo di Bari per € 11,020 milioni; riqualificazione ospedale Di Venere di Bari per € 11,020 milioni; riqualificazione ospedale Perrino di Brindisi per € 12,540 milioni; riqualificazione ospedale Francavilla Fontana per € 6,840 milioni; riqualificazione ospedale Giovanni XXIII di Bari per € 23,750 milioni; riqualificazione energetica e messa a norma del corpo infettivo ospedale Giovanni XXIII per € 8,455 milioni; riqualificazione energetica e messa a norma del padiglione oculistica del Policlinico di Bari per € 3,420 milioni; riqualificazione energetica e messa a norma del padiglione dermatologia del Policlinico di Bari per € 7,030 milioni; riqualificazione energetica e messa a norma del padiglione gastroenterologia del Policlinico di Bari per € 3,230 milioni; riqualificazione energetica e messa a norma del padiglione patologia medica del Policlinico di Bari per € 6,175 milioni; riqualificazione ospedale Barletta per € 8,455 milioni; riqualificazione ospedale Castellaneta per € 4,370 milioni; riqualificazione ospedale Cerignola per € 6,840 milioni; riqualificazione ospedale San Severo per € 6,555 milioni; riqualificazione ospedale Gallipoli per € 5,035 milioni; nuovo ospedale del nord Bari per € 92,545 milioni”.

Edison, Amati: “Il PD ambientalista boccia Rossi e la sua proposta inquinante”

“La parte ambientalista del PD ha sventato il tentativo dell’amministrazione comunale di Brindisi di continuare la convivenza inquinante della città con petrolio, carbone, malattie e fame, bocciando il parere contrario al serbatoio di GNL nel porto di Brindisi.
Ora spero che tutto il Gruppo consiliare recuperi unità, offrendo serenità a un dibattito pubblico che ha bisogno solo di cose concrete, perché l’amministrazione pubblica non è una riunione del collettivo studentesco, convocata al sol fine di decidere chi occuperà la prima fila del corteo”.

Lo dichiara il presidente della Commissione regionale bilancio e programmazione Fabiano
Amati.

“Il Governo nazionale, la Regione Puglia e il PD nazionale, regionale e provinciale, sostengono da sempre e con particolare vigore la transizione energetica, stufi dei ‘no’ continui alle tecnologie che disinquinano e assicurano il progresso civile ed economico.
In questo processo di avvicinamento al nuovo mondo green, su cui sono rivolti tutti gli sforzi culturali ed economici dell’Europa, dell’Italia e della Puglia, ci sono pure i serbatoi di gas naturale liquefatto, che consentono di dare una qualificazione d’importanza ai porti proprio perché in grado di utilizzare il gas come carburante di transizione e quindi abbattendo le emissioni inquinanti da petrolio e carbone.
In questo contesto, contrastando politicismi e ideologismi travestiti con tecnicismi così impropri da tracimare in strafalcioni giuridici, alcuni Consiglieri comunali del PD hanno deciso di abbandonare la seduta del Consiglio al sol fine di ottenere il rispetto del programma nazionale, regionale e provinciale del loro partito sui temi dell’ambiente e dell’energia.
E poiché in tutta questa vicenda, l’intero Gruppo consiliare del PD ha vissuto uno stato d’assedio incompatibile con un dibattito pubblico aperto, libero e di merito, sono certo che nel giro di qualche giorno sapranno recuperare amicizia e solidarietà, così da dare a Brindisi ciò che la città merita e all’amministrazione comunale un messaggio di responsabile lealtà e non di cieca fedeltà”.

Covid, Amati: “Le spese sostenute ammontano a 369milioni e sono tutte coperte”

“Le spese sostenute dalla Puglia per fronteggiare la pandemia ammontano a 369milioni. Tutte le spese risultano coperte da finanziamenti statali, fondo sanitario regionale e bilancio autonomo, e risultano in prevalenza sostenute dalle aziende sanitarie, per euro 259milioni, e dalla Protezione civile per 110milioni”.
Lo comunica il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.
“In attesa della contabilità analitica, allo stato risulta la seguente spesa sostenute dalle aziende sanitarie: dispositivi medici per euro 154.739.697,94; costo personale per euro 119.284.708; attrezzature e manutenzione straordinaria per euro 24.671.112,96; servizi sanitari e non sanitari per euro 18.806.408,73; prestazioni di lavoro aggiuntive, interinale e altre prestazioni di lavoro per euro 16.026.521,44; usca e altre convenzioni per euro 9.803.668,30; manutenzione e riparazione per euro 7.268.609,91; prodotti farmaceutici, ossigeno ed emoderivati per euro 5.254.887,29; assistenza ospedaliera da case di cura private per euro 4.396.644,06; prestazioni socio-sanitarie a rilevanza sanitaria per euro 3.537.002,82; acquisto di beni non sanitari per euro 2.895.764,08; acquisto prestazioni di trasporto sanitario per euro 1.276.080,93; altri costi minori per euro 1.409.288,95.
Per quanto riguarda, invece, la spesa sostenuta dalla Protezione civile, il cui ammontare complessivo risulta pari a euro 110milioni, esse riguardano: assistenza medica per euro 33.541.907,68; apparecchiature medicali per euro 8.607.050,61; dispositivi di protezione individuale per euro 44.705.765,09; alberghi per euro 2.994.508,34; trasferimenti per euro 145.586,48; associazioni per euro 1.004.533,01; ospedale Fiera del Levante per euro 11.870.250,58; sito produzione fabbrica DPI per euro 1.837.654,82; altro per euro 5.351.586,58”.

Vaccinazioni, Amati: “Mancano all’appello quasi 7mila insegnanti e 235mila ragazzi. Così dobbiamo aprire le scuole?”

“Sino a questo momento in Puglia risultano totalmente privi di vaccinazione 6.809 insegnanti e 235.521 ragazzi. E mentre ciò accade ascoltiamo opinioni in libertà sulla contrarietà all’obbligo vaccinale e sulla necessità di svolgere le lezioni in presenza. Ma se restano questi i numeri è possibile disquisire sull’obbligo di vaccinare o meno e contemporaneamente pontificare sulla necessità di attivare le lezioni in presenza? Vaccinare tutti i professori e gli studenti è un imperativo da raggiungere entro metà settembre”.

Lo dichiara il presidente della Commissione regionale bilancio e programmazione Fabiano Amati.

La fascia d’età che va dai 12 ai 19 anni è composta da 321.188 pugliesi. Di questi 47.096 hanno ricevuto solo la prima dose mentre 38.571 hanno ricevuto due dosi o dose unica. Sono 235.521 i pugliesi appartenenti a questa fascia che sono ancora da vaccinare, equivalente al 73.33% della popolazione di riferimento.
Per quanto riguarda invece gli insegnanti, su una platea di 110.000 insegnanti, 100.853 (91,68%) hanno ricevuto la prima dose e 2.338 la dose unica. Invece, 93.629 (85,12%) risultano vaccinati. Ne deriva che 6.809 (6,19%) non sono ancora stati vaccinati.
Si tenga conto che i non vaccinati sono in generale un grave pericolo per se stessi e per le persone con cui entrano in contatto; con riferimento al mondo della scuola la problematica si aggrava con la necessità di contenere gli effetti della mancata vaccinazione con il ricorso alla didattica a distanza, cioè a un sistema in grado di uccidere il futuro dei nostri ragazzi.
Per questo motivo auspico che al più presto si possa raggiungere la vaccinazione di tutte le componenti del mondo della scuola, utilizzando persuasione, confronto e – se occorre – anche l’obbligo.
Per tutti gli approfondimenti e per saperne di più sui dati in Puglia in tempo reale della campagna vaccinale con tutte le regioni a confronto visita il portale https://fabianoamati.it/covidreport

Energia, Amati: “Perderemo fondi PNRR per ‘no’ a rinnovabili, unica fonte di produzione idrogeno”

“Tutti diciamo di volere l’idrogeno ma nel frattempo si bocciano tutti i progetti per la realizzazione di impianti per fonti rinnovabili, anche in aree inquinate e quindi non disponibili alla coltivazione agricola. Ma si sa che per produrre idrogeno c’è bisogno di energia da fonti rinnovabili? Ma si sa che i maggiori impegni del PNRR sono su questi argomenti? Non so se siamo di fronte a menzogne o incompetenza”.
Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.
“Salvo che non si pensi a produrre idrogeno dal carbone oppure di andarlo a prendere direttamente dal sole, è notizia di tutti i giorni la stroncatura di tutti i progetti per eolico, fotovoltaico e biomasse; cioè le tre componenti di produzione indispensabili per ottenere l’idrogeno.
Nei giorni scorsi è stato addirittura bocciato un impianto in provincia di Brindisi, peraltro proposto su area dichiarata non idonea per la produzione agricola.
In queste ore, inoltre, si leggono preoccupazioni diffuse, con interviste a tutta pagina, sulla capacità reale di spendere i soldi del PNRR, dimenticando però che il grosso di queste risorse è indirizzato proprio alla rivoluzione energetica.
Com’è noto l’idrogeno è un vettore energetico e per la sua produzione c’è bisogno di slegarlo dall’ossigeno, attraverso una notevole carica elettrica. Ora, questa carica elettrica può essere prodotta o dal carbone, ma in tal caso non cambierebbe nulla sulla strada della riconversione energetica, oppure dalle fonti rinnovabili.
È dunque evidente quanto inquinante e poco compatibile con il nuovo mondo green, sia l’ostilità nei confronti delle fonti rinnovabili, anche quando vengono proposte su aree da sottoporre a bonifica.
A ciò si aggiunga che tutti i programmi futuri e relative risorse, a partire dal PNRR, sono fondati sulla nuova rivoluzione industriale green, per cui ogni ostacolo al raggiungimento degli obiettivi equivarrà a preservare tutte le attuali condizioni d’inquinamento e a perdere tutti i finanziamenti pubblici.
Nel dibattito pubblico dei prossimi mesi non si potrà dunque separare, pena la menzogna o l’incompetenza, l’idrogeno dalle fonti rinnovabili, il Pnrr e i suoi fondi da eolico, fotovoltaico e biomasse”