Pronti a sostenere Laforgia. Ma accetti di correre alle primarie

Il coordinatore di Azione, Fabiano Amati, prova a rompere il circolo vizioso nel quale il centrosinistra si trova avviluppato da settimane. Azione non ha un candida-to ma ha individuato il metodo: interpellare gli elettori. Al contrario ci sono partiti che respingono le primarie – la sinistra, i Verdi, Giusta Causa – perché non le considerano uno strumento trasparente per selezionare le candidature. Queste forze politiche temono il condizionamento del voto da parte di chi gestisce il potere.

“Questa critica somiglia ad una scusa, dietro alla quale sembra nascondersi la volontà di scegliere il candidato sulla base di un accordo di caminetto, non considerando la volontà popolare. Anche nelle elezioni generali chi detiene il potere può indirizzare il consenso su di sé e condizionarlo. Ma non per questo siamo costretti ad abolire la democrazia. Piuttosto certi rischi devono indurci a potenziare i sistemi di controllo”.

Come si potenziano i controlli alle primarie?

“Il più grande potere di controllo è la contendibilità della carica per la quale si corre. Se i candidati sono diversi e tutti sono seriamente intenzionati a vincere, già questo riduce le possibili zone di opacità: perché tutti vogliono vincere, tutti aprono gli occhi, tutti sono attenti affinché non si consumino truffe o trucchi. Quindi proprio in virtù delle preoccupazioni segnalate, verrebbe da dire: candidatevi”.

Spieghi meglio, dove vuole arrivare?

“Più candidati ci sono più aumenta la contendibilità del posto che si vuole ricoprire. E con la contendibilità cresce la limpidezza. Inoltre con l’aumento dei candidati e della prevedibile partecipazione al voto, si riduce sempre più l’incidenza di un possibile voto condizionato. Chi critica le primarie e resta fuori dalla contesa, avanza una critica a se stesso. In sintesi direi così: chi dice no ha paura del popolo. Sembra strano per partiti che di continuo evocano il protagonismo del popolo”.

Azione al momento non ha un candidato. Chi sosterrebbe in caso di primarie?

“lo credo che si arriverà alle primarie: anche perché coloro che fin qui si sono mostrati di- sponibili alla candidatura sono persone degne, con ampio diritto di chiedere che il popolo venga interpellato”

Torniamo alle scelte di Azione.

“Valuteremo se presentare un nostro candidato. Oppure se sostenere qualcuno tra quelli che sono disponibili alle primarie. O anche qualcuno, penso all’avvocato Michele Laforgia, che non ha ancora dato disponibilità alle primarie”.

Azione potrebbe dunque sostenere una candidatura si sinistra come quella del pre- sidente di Giusta Causa?

“Dovremmo valutare, ma è una possibilità. Tuttavia, lo sottolineo, lo faremmo solo se Laforgia si candidasse alle primarie. Solo chi accetta le primarie come metodo può ambire ad avere l’appoggio di Azione”.

Non c’è solo la sinistra. I 5 Stelle minacciano di sfilarsi dalla coalizione nel caso si decidessero le primarie. Cosa pensa?

“I 5 Stelle dovrebbero dire chi è per loro il candidato migliore. E così, magari per incantesimo, se tutti fossero d’accordo, sarebbe designato dalla coalizione: in questo modo non ci sarebbe bisogno di primarie. Ma loro non dicono chi è il candidato che preferiscono e poi si oppongono alle primarie, cioè hanno paura del giudizio popolare. Suggerisco loro di cambiare opinione”.

Non si può restare contrari alle primarie?

“Per me politica significa rendersi disponibile ad accettare una sfida. Essere disponibili a cogliere una vittoria e rischiare di incorrere in una sconfitta. In politica, a maggior ragione in democrazia, occorre mettere in competizione le idee: per provare a vincere ma rischiando di perdere. Altrimenti a chi chiediamo se le nostre idee hanno il sostegno popolare? Allo specchio? Lo specchio dirà sempre di sì”

Ex Ilva, Azione Puglia: “È morta. Resterà bomba inquinante peggio di Bagnoli. A meno che Governo metta fine alla finzione degli indiani di AM. Confidiamo in Fitto”

Dichiarazione del Consigliere e commissario regionale di Azione Fabiano Amati, dei Consiglieri regionali Sergio Clemente e Ruggiero Mennea, capogruppo.

“Le dichiarazioni di Bernabè dicono molto di più di quanto si legga.
Dicono che il grande lavoro di Carlo Calenda è stato distrutto e che le fabbriche di Taranto e Genova sono morte. E quando la fabbrica sarà chiusa l’inquinamento s’impadronirà di Taranto per tanti decenni, mieterà nuove vittime e sarà molto peggio di Bagnoli a Napoli.
A meno che non intervenga il Governo, e noi confidiamo su Raffaele Fitto, mettendo fine alla finzione che la fabbrica è degli indiani, ossia quelli stessi che invece hanno già scelto la Francia per i loro investimenti e produzione. Come si può pensare, infatti, di avere una fabbrica che non produce quasi più nulla, finanziata con centinaia di milioni solo dallo Stato con le tasse dei cittadini, però diretta dal socio ArcelorMittal con propri manager, completamente disinteressata a metterci anche solo un euro? Viene il sospetto che la fabbrica sia solo figurativamente riferibile al socio ArcelorMittal.
In quale mondo normale avviene che lo Stato mette i soldi e chi comanda – salvo non si tratti di una finzione – si limita a spenderli per non produrre nulla?
La nuova richiesta di finanziamento al socio-Stato di Acciaierie d’Italia, quindi alle tasche degli italiani, riguarda la sopravvivenza della fabbrica, come detto dal presidente Franco Bernabè. In altre parole si tratta di milioni di euro per pagare – in gran parte – la debitoria già maturata per forniture di energia e gas.
Una situazione obiettivamente prossima alla morte, con un’unica possibilità per evitarlo. Sciogliere il rapporto con il socio ArcelorMittal, finanziare il rilancio produttivo con manager nominati dallo Stato – senza andarci troppo attorno ci sarebbe già lo stesso Bernabè – e poi valutare la cessione a un privato seriamente interessato, così da salvare Taranto dal grande rischio ambientale derivante dalla chiusura e l’Italia dalla clamorosa deriva produttiva nel settore dell’acciaio.”

Torre rossa, Amati: “Snam è pronta. Manca solo il Piano del Comune. Non sono ammessi ritardi da sommare a quelli di Rossi. Ho scritto al sindaco”

Dichiarazione del Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Per le opere di urbanizzazione alla contrada Torre rossa la Snam è pronta. Manca solo il piano delle opere predisposto dal Comune. Poiché non sono ammessi ritardi, da sommare a quelli già clamorosi e vergognosi dell’amministrazione Rossi, ho sollecitato il sindaco Marchionna.
Non possiamo più perdere tempo e sopportare una situazione incivile, che con i fondi Snam troverebbe un po’ di sollievo.
A Brindisi, purtroppo, la classe politica vive di comunicati stampa e nessuno, soprattutto all’opposizione, si preoccupa di collaborare con l’amministrazione su eventuali intoppi da superare o su eventuali ritardi, con interrogazioni, audizioni in commissione, accessi agli uffici ecc… Polemica e basta. Tutto è funzionale solo alla polemica a mezzo stampa e nulla può mai passare dal lavoro politico quotidiano, perché molto più duro e – come si dice – lavoro saltami addosso.
Spero che entro pochi giorni sia pronto il Piano, così da chiudere in fretta la parte burocratica e cominciare i lavori, altrimenti procederò con una nuova convocazione delle parti nella Commissione regionale, poiché – com’è noto – a me interessa risolvere i problemi delle persone e non difendere ciecamente i posizionamenti politici, a cominciare dai miei.”

Corte dei conti e sanità Azione: “AziendaZero è risposta alle contestazioni. Ma burocrati sabotano la riforma. Perché? Segnaleremo alla stessa Corte”

“La nostra proposta di legge su AziendaZero coglie di fatto tutti i rilievi della Corte dei conti sulla gestione della sanità. Ma l’esame è impantanato perché le burocrazie regionali tardano a depositare l’Analisi Tecnico Normativa e il referto tecnico, rasentando il sabotaggio. Ma perché fanno tutto questo? Perché rallentano con la loro condotta un’iniziativa legislativa in qualche modo coerente con un atto d’indirizzo del presidente Emiliano del dicembre 2021? Se entro qualche giorno non sarà colmato il ritardo, depositeremo direttamente la proposta di legge in Consiglio e segnaleremo alla Corte dei conti gli inadempimenti frapposti all’adozione della più importante delle riforme, nata per risparmiare i soldi da destinare alla migliore cura dei malati. Già, i malati. C’è un paradosso nella vicenda di AziendaZero: nel mentre si lavora per accentrare gli interventi chirurgici con la modalità da remoto in 5G e l’intelligenza artificiale, potenzialmente anche con medici all’opera in altri continenti, preferiamo gestire la contabilità, gli appalti, i concorsi e gli ingranaggi vari ancora a livello di condominio. Sarà che nessuno vuole rinunciare al potere?”

Lo dichiarano il Consigliere e commissario regionale di Azione Fabiano Amati, dei Consiglieri regionali Sergio Clemente, Ruggiero Mennea, capogruppo, e del responsabile regionale sanità Alessandro Nestola.

“Precisato che tutte le leggi per la prevenzione delle malattie sono state giudicate costituzionalmente coerenti e rientranti nei LEA, ad eccezione (ahinoi!) di una piccola parte sugli esami genetici per familiarità nel tumore al colon e augurando a tutti di non averne mai bisogno, gli appunti della Corte dei conti alla gestione finanziaria in sanità sarebbero colmati dall’istituzione di AziendaZero.
Una proposta di legge depositata tre mesi fa e oggi non ancora esaminata perché manca l’Analisi Tecnico Normativa e, nonostante un sollecito, il referto tecnico. Insomma, non riusciamo a mettere riparo perché gli apparati burocratici non agevolano il nostro lavoro.
La proposta di legge su AziendaZero depositata il 20 giugno 2022 era in qualche modo coerente con l’indirizzo dato dalla Giunta regionale nel dicembre 2021 e accordava correttivi, in modalità profetica, alle segnalazioni della Corte dei conti.
Infatti: se i rilievi della Corte dei conti riguardano il fatto che le liste d’attesa per prestazioni mancate durante il Covid sono state recuperate solo a mezzo dei privati, l’istituzione di AziendaZero accentrerebbe il controllo e quindi valuterebbe per quale motivo o inadempimento le ASL non riescono a garantire la propria quota di risposta al fabbisogno, prendendosi le risorse assegnate in base alla capacità organica e organizzativa, senza però raggiungere il risultato atteso ed anzi costringendo la Regione a ricorrere al privato per le prestazioni ineseguite e quindi pagando due volte la stessa prestazione. E su questo accendere un faro a titolo di responsabilità per danno erariale sarebbe più che opportuno.
Se le segnalazioni della Corte dei conti riguardano le maggiori spese per 450 milioni, che hanno comportato misure correttive sulla spesa farmaceutica (sulla base di nostre leggi) e per dispositivi medici, e limitazioni di spesa alle Aziende sanitarie e ospedaliere e agli IRCCS, l’istituzione di AzienaZero accentrerebbe la gestione di farmaci e protesi (risparmiando 350 milioni annui), così da revocare ampiamente tutte le limitazioni delle spese per assistenza ai malati imposte alle ASL.
Se nell’anno 2022 il comparto sanitario è andato in squilibrio finanziario per assenza dei controlli interni di gestione, allontanando il tempo in cui potremmo ampliare i livelli d’assistenza, l’istituzione di AziendaZero centralizzerebbe gli acquisti di beni e servizi e realizzazione di lavori, ossia gli ambiti in cui lo squilibrio e la disorganizzazione sono più eclatanti, accelerando la spesa delle somme destinate alla Puglia per edilizia sanitaria (delibere CIPE e fondi ex art. 20) e il rientro della Puglia nel novero delle regioni a gestione ordinaria e non commissariata.
Se in Puglia c’è – diversamente da come si pensi – un aumento costante della spesa per il personale (+12,17 % rispetto al 2019) e non si vede nessun miglioramento, l’istituzione di AziendaZero centralizzerebbe il reclutamento e la gestione del personale, allocando le risorse umane con maggiore razionalità in favore dei servizi più prossimi ai malati ed eliminando numerose e infruttuose duplicazioni di mansioni, ingiustificate e onerose dipartimentalizzazioni e irragionevoli compartimenti stagni tra assistenza ospedaliera e territoriale.
Se non appare finanziariamente congrua la scelta di istituire le Aziende ospedaliere di Taranto, “San Cataldo”, e Lecce, “Vito Fazzi”, l’istituzione di AziendaZero serve proprio a ridimensionare in un unico soggetto giuridico l’eccessiva frammentazione di poteri territoriali nella gestione economico-finanziaria della sanità, lasciando alle singole aree territoriali solo la parte più impegnativa e faticosa della cura dei malati, spesso sacrificata in favore delle sovrabbondanti competenze – forse ricche di suggestioni di potere – fondate sui conti, sugli acquisti dei beni e dei servizi, sulla realizzazione dei lavori e sul reclutamento del personale.
Insomma, con AziendaZero si potrebbero risolvere tutte le criticità segnalate dalla Corte dei conti, e molte altre altrettanto gravi, nemmeno scorte dai giudici contabili, rimettendo in carreggiata la sanità. Alla ovvia condizione che per far questo occorre poi nominare alla guida del soggetto unitario una persona competente, perché la bellezza dei fiori non è nel nome ma nelle sue forme, colore e odore.”

Neuropsichiatria infantile Monopoli, Amati: “Aggiudicata la gara lavori. Massimo due mesi per avvio del cantiere”

Dichiarazione del presidente della Commissione regionale bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Sono stati aggiudicati i lavori per la ristrutturazione dell’immobile sito in via Gobetti, ove avrà sede il Servizio di neuropsichiatria per bambini e adolescenti di Monopoli, a disposizione di un territorio molto ampio delle province di Bari e Brindisi. A questo punto, considerando i tempi di legge, mi pare di poter dire che i lavori potranno cominciare nel giro di due mesi.
Con la pignola attività di supporto e controllo della Commissione regionale bilancio e programmazione, svelando inerzie e contrastando minimizzazioni, abbiamo contribuito prima a sollevare la vicenda dall’oblio ritardatario e poi a ridurre al massimo gli ulteriori ritardi che pur ci sono stati.
I lavori sono stati aggiudicati alla società Pasquale Alò srl, per un importo pari a euro 1.559.802,72, oltre IVA e oneri per la sicurezza (pari a € 80.000,00), corrispondente ad un ribasso del 27,13% sull’importo posto a base di gara.
Continueremo a monitorare, ovviamente, tutta la fase dei lavori e delle successive procedure per l’avvio all’esercizio.
Ringrazio la Asl di Bari nella persona del DG Antonio Sanguedolce e il RUP Nicola Sansolini”.

Dragaggio porto Villanova, Amati: “Pronta l’autorizzazione ambientale. Spero comincino subito i lavori”

Dichiarazione del presidente della Commissione regionale bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“È pronta l’autorizzazione ambientale per il dragaggio del porto di Villanova. Siamo riusciti in pochi mesi a mutare in positivo un destino compromesso, ossia la perdita del finanziamento e l’ennesima delusione, sulla base di continui incontri e aggiornamenti, finalizzati al coordinamento dei procedimenti, svolti in Commissione regionale Bilancio.
Ora c’è la necessità che il Comune avvii subito i lavori, così da terminarli entro il 31 dicembre 2023, pena la perdita del finanziamento.
Con il completamento di quest’importante opera, unita ad altra simile riguardante il porto di Savelletri, il nord della provincia di Brindisi potrà dotarsi di approdi all’altezza dei tempi e delle necessità.
Ringrazio per la decisa collaborazione prestata l’assessore Anita Maurodinoia, il direttore del dipartimento ambiente Paolo Garofoli, la dirigente Carmela Iadaresta e, per professionalità rara, le funzionarie Cecilia Rossini e Ljuba Tornese. Un segno di gratitudine per il lavoro svolto dal dirigente del Comune di Ostuni Giovanni Spalluto.
Ringrazio per le sollecitazioni e il continuo sostegno la Leganavale di Ostuni e le associazioni degli operatori portuali”.

Consiglio regionale, Azione: “Diamoci da fare su liste d’attesa, AziendaZero, Centro risvegli, Piano casa, AQP, spese farmaci, protesi e tant’altro. Appello a Presidente”

Dichiarazione del Consigliere e commissario regionale di Azione Fabiano Amati, e dei Consiglieri regionali Sergio Clemente e Ruggiero Mennea, capogruppo.

“Lanciamo un appello alla Presidente Capone: diamoci da fare sulle proposte di legge in attesa di essere discusse in Consiglio regionale o di essere esaminate in Commissione.
Si tratta di argomenti importantissimi, su cui dobbiamo decidere e non possiamo traccheggiare.
Sono all’ordine del giorno del Consiglio regionale la proposta di legge per ridurre le liste d’attesa, vera piaga del sistema sanitario regionale, e quella per riformare il Piano casa, grande strumento di prosperità ed ecologia.
In Commissione, invece, tarda l’esame di diverse proposte di legge, a causa dei ritardi burocratici nel fornire ATN e referti tecnici, impedendo ai presidenti delle Commissioni di iscrivere gli argomenti all’ordine del giorno.
Si tratta delle proposte di legge d’istituzione di AziendaZero, da noi presentata sulla scia di chiara manifestazione di volontà in tal senso della Giunta regionale, di istituzione a Ceglie Messapica di un Centro risvegli regionale, mettendo peraltro fine a discutibilissime proroghe in favore di operatore privato, di riforma di AQP per ovviare alla prossima scadenza al 31.12.2025 della concessione, e di contenimento della spesa farmaceutica e dei dispositivi medici (protesi), così da indirizzare le risorse non sprecate e risparmiate a servizi più essenziali.
Speriamo che sin dalla prossima settimana si possano determinare le migliori condizioni di lavoro per approvare leggi importanti per la vita dei cittadini pugliesi, contemplando in questo elenco anche le proposte in attesa avanzate da tutti i colleghi consiglieri.”

RM aperta, Amati: “La prima in Puglia, pubblica, sarà installata nel nuovo ospedale Monopoli-Fasano”

Dichiarazione del Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Nell’ambito della gara per le attrezzature del nuovo ospedale Monopoli-Fasano, in pubblicazione tra qualche giorno, c’è la fornitura di una risonanza magnetica nucleare aperta, destinata a pazienti claustrofobici, bambini, persone in sovrappeso o, generalmente, in condizioni d’ansia.
Nei giorni scorsi, infatti, la direzione lavori del nuovo ospedale ha sancito la compatibilità della struttura nel sostenere il notevole peso dell’attrezzatura, attraverso lievi opere di rinforzo.
La sanità pubblica pugliese non dispone allo stato di una RM aperta e quella del nuovo ospedale Monopoli-Fasano sarà la prima, costringendo le persone a rivolgersi al privato.
La RM aperta è un’attività diagnostica indirizzata a persone impossibilitate a entrare nel tubo (gantry) per indagini total body e che quindi hanno bisogno di uno spazio più ampio. L’importanza di questa innovazione tecnologica risiede, come al solito, nei numeri. Si calcola che circa il 10% dei pazienti italiani sono affetti di claustrofobia, e se a questi si aggiungono i pazienti sovrappeso, i bambini e quelli in particolari condizioni d’ansia, la necessità della RM aperta si spiega senza la necessità di fornire ulteriori dettagli.
Ringrazio il RUP del nuovo ospedale Monopoli-Fasano, Nicola Sansolini, per aver elaborato questa giusta intuizione di notevole valore clinico, idonea a far leggere con chiarezza l’intento tecnologicamente avanzati della nuova edilizia ospedaliera, in generale, e dell’ospedale Monopoli-Fasano in particolare. Ringrazio, inoltre, il direttore dei lavori Francesco Ruggero per il supporto sempre generoso e competente.
Tra mille problemi, a cominciare da quello dei ritardi su cui non mollerò mai di un millimetro, c’è comunque da gioire per la lunga strada compiuta e per il traguardo sempre più vicino”.

DH Oncoematologia BR. Amati: “Asl assente ingiustificata a due riunioni. Nessuna notizia”

Dichiarazione del presidente della Commissione Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Sul nuovo DH di oncoematologia del Perrino di Brindisi, la Asl è risultata assente ingiustificata in due occasioni: la riunione dell’11 settembre e quella di oggi 18 settembre. Non abbiamo dunque nessuna notizia e non vorremmo che questo sia il preludio di un ritardo, a questo punto intollerabile, nella pubblicazione della gara lavori, prevista per i primi giorni di ottobre.
“Vorrei informare il DG di Brindisi, forse ignaro della questione per motivi attinenti alla sua recente nomina, che il DH di oncoematologia serve a risolvere la vergognosa situazione attuale dei locali, scaricata sui malati con maggiore necessità d’assistenza.
“Sono certo che non si tratti d’insensibilità verso i malati, ma ciò è più grave perché avere la sensibilità e non impegnarsi equivale alla più grave violazione dei doveri della PA.
E non si avanzi, per piacere, la giustificazione sui carichi di lavoro, perché anche su questo non si capirebbe perché nella scala delle priorità un DH oncoematologico possa essere posto in posizioni di retroguardia.
Riconvocherò la Asl per lunedì prossimo, nella speranza di poter ottenere la giusta attenzione sulla questione.”

Neuropsichiatria Bitonto. Amati: “Entro il 15 ottobre convenzione tra Asl e Comune, con la collaborazione della Città metropolitana. Individuata la sede”

Dichiarazione del presidente della Commissione Bilancio e programmazione, Fabiano Amati.

“Individuata la nuova sede per la neuropsichiatria di Bitonto: ai tratta del plesso scolastico San Carlo, ritenuto adeguato per le esigenze socio-sanitarie dalla Asl di Bari e reso disponibile dal Comune di Bitonto, sulla base della consegna da parte della Città metropolitana di Bari in programma per il prossimo 6 ottobre.
Il Comune e la Asl si sono impegnati a sottoscrivere una convenzione entro il prossimo 15 ottobre, così da rendere possibile e plausibile sia la progettazione che il finanziamento dell’opera.
Continueremo comunque a seguire la vicenda e pertanto la Commissione è stata aggiornata per la seduta del 23 ottobre.
Ringrazio il sindaco di Bitonto Francesco Ricci, il Presidente della Città metropolitana Antonio Decaro, il DG ASL Antonio Sanguedolce e il RUP Nicola Sansolini.”