Sì della V commissione alla proposta di legge di semplificazione del procedimento amministrativo in materia di VIA (primo firmatario Fabiano Amati, unitamente a Donato Pentassuglia, Antonio Maniglio, Nicola Marmo, Giuseppe Romano, Ignazio Zullo, Salvatore Negro, Erio Congedo, Arnaldo Sala, Ruggiero Mennea, Maurizio Friolo, Giovanni Epifani, Michele Monno, Filippo Caracciolo, Giuseppe Longo, Andrea Caroppo, Nicola Canonico, Francesco Ognissanti, Michele Boccardi, Francesco Damone, Leonardo Marino, Michele Mazzarano, Gerardo De Gennaro e Antonio Camporeale) e al disegno di legge in materia di Autorizzazione integrata ambientale.
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La rifunzionalizzazione del depuratore di Pulsano-Leverano e la questione dell’interporto di Francavilla Fontana all’ordine del giorno dei lavori della V commissione presieduta da Donato Pentassuglia.
Con l’astensione dei consiglieri Francesco Damone (Misto) e Davide Bellomo (I Pugliesi), la settima Commissione del presidente Giannicola De Leonardis, ha approvato una proposta di modifica al regolamento del Consiglio regionale primo firmatario Fabiano Amati per rendere pubbliche le sedute delle Commissioni consiliari permanenti e la pubblicizzazione sul sito del Consiglio dei processi verbali.
Sulla questione dei rifiuti tossici che si presume siano stati “tombati” illegalmente in Puglia, la quinta commissione consiliare , presieduta da Donato Pentassuglia, ha ascoltato oggi tre componenti della Commissione parlamentare sul ciclo dei rifiuti nel periodo 1996-2001, gli ex parlamentari Giuseppe Specchia, Lucio Marengo ed Euprepio Curto.
“L’esperienza pugliese ha introdotto importanti innovazioni sul piano tecnologico, organizzativo e gestionale per il controllo e la tutela dell’ambiente, concorrendo alla prevenzione, alla scoperta degli illeciti e soprattutto dei responsabili, all’applicazione delle relative sanzioni per il perseguimento di obiettivi di contrasto ai pericoli per la salute umana e per l’ambiente”. Così l’assessore all’ecologia Lorenzo Nicastro introduce la sua relazione nella quinta Commissione del presidente Donato Pentassuglia.
“Con la riadozione in Giunta del Piano paesaggistico regionale, fissata per la prossima settimana, si realizza il risultato auspicato sin dall’inizio dal Partito democratico: quello di una interlocuzione con i territori, i rappresentanti istituzionali, l’Anci, le associazioni di categoria, le organizzazioni sindacali, gli ordini professionali, per far emergere le criticità legate al Piano ed elaborare proposte di modifica che diventeranno parte integrante della riadozione. A differenza di quanti chiedevano a gran voce una revoca del provvedimento, alla base della campagna di ascolto da noi attivata, c’è sempre stata la volontà politica di dotare la Puglia dello strumento che segnerà il suo sviluppo per i prossimi anni”.
La Puglia tende a diventare una regione sempre più vulnerabile dal punto di visto idrogeologico. L’area di Ginosa interessata all’alluvione del 6 – 8 ottobre scorsi, peraltro, ha riguardato un sito diverso da quello investito dal nubifragio del 2011 e non rientra neanche tra quelle a rischio perimetrate dall’Autorità di Bacino della Basilicata.