Dati vaccinazione Puglia, Amati: “Ieri somministrate 40 mila dosi. Occorre vaccinare con lo stesso ritmo anche nei weekend.”

“Nella giornata di ieri sono state somministrate più di 40 mila dosi di vaccini. Occorre mantenere questo trend anche durante i weekend per raggiungere l’immunità di popolazione entro fine agosto. La copertura è oggi prevista per il 5 settembre 2021.”

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati, commentando i dati aggiornati alle ore 17:07.

Ieri, venerdì 2 luglio, sono state somministrate 42.132 dosi.
-2.338 rispetto a giovedì 1 luglio,
-2.007 rispetto a mercoledì 30 giugno,
-1.848 rispetto a martedì 29 giugno.
Ad oggi sono state consegnate 4.000.612 dosi di vaccini, delle quali sono state somministrate 3.680.830.
Nello specifico sono 2.391.671 le prime dosi e 1.289.159 le seconde dosi.
Risultano in giacenza 319.782 dosi.

Il punto sull’immunità.
La percentuale dei pugliesi che hanno ricevuto almeno una dose è del 60,05% (nella classifica nazionale in posizione numero 2 e sopra la media nazionale del 58,24%) mentre il 32,61% ha ricevuto anche la seconda dose (nella classifica nazionale nella posizione numero 6 e sopra la media nazionale del 30,99%).
Con questo andamento raggiungeremo l’immunità, cioè l’80% della popolazione vaccinata con due dosi, il 5 settembre 2021.

l punto sull’utilizzo dei singoli vaccini.
VAXZEVRIA (ASTRAZENECA) dosi consegnate 792.187. Dosi somministrate 669.586. Giacenza 122.601. Il 53,55% dei vaccinati attende la seconda dose.
Ieri, venerdì 2 luglio, sono state somministrate 4.985 dosi di Vaxzevria (AstraZeneca), -74 rispetto al giorno precedente.

PFIZER/BIONTECH dosi consegnate 2.732.412. Dosi somministrate 2.570.039. Giacenza 162.373. Il 41,38% dei vaccinati attende la seconda dose.
Ieri, venerdì 2 luglio, sono state somministrate 33.633 dosi di Pfizer/BioNTech, + 442 rispetto al giorno precedente.

MODERNA dosi consegnate 341.762. Dosi somministrate 339.135. Giacenza 2.627.
Il 40,15% dei vaccinati attende la seconda dose.
Ieri, venerdì 2 luglio, sono state somministrate 3.486 dosi di Moderna, -2.708 rispetto al giorno precedente.

JANSSEN dosi consegnate 134.251. Dosi somministrate 102.070. Giacenza 32.181.
Ieri, venerdì 2 luglio, sono state somministrate 28 dosi di Janssen, +2 rispetto al giorno precedente.

Il punto sulla Puglia nel confronto con le altre regioni.
La Puglia è in seconda posizione nella classifica generale nazionale: su 4.000.612 dosi consegnate, sono state somministrate 3.680.830, pari al 92%.

Il punto sulla Puglia nel confronto con le altre regioni per fasce d’età.
Terza per la fascia 90+ (105%);
Quinta per fascia 80/89 (97,33%);
Prima per fascia 70/79 (93,29%).

Il punto sulla Puglia nel confronto con le altre regioni per fasce d’età e su entrambe le dosi.
Quarta per la fascia 90+ (96,53%)
Settima per la fascia 80/89 (91,05%)
Settima per la fascia 70/79 (61,52%)

Il punto sull’obiettivo settimanale fissato dal Commissario straordinario, calcolato su un obiettivo nazionale di 500mila somministrazioni al giorno.
Nel periodo 26 giugno – 2 luglio 2021, in Puglia sono state somministrate 253.001 dosi, cioè 21.060 dosi in più rispetto all’obiettivo fissato di 231.941.

Per tutti gli approfondimenti e per saperne di più sui dati in Puglia in tempo reale della campagna vaccinale con tutte le regioni a confronto visita il portale https://fabianoamati.it/covidreport

Dati vaccinazione Puglia, Amati: “il 60% dei Pugliesi è vaccinato: di questo passo immunità di popolazione il 5 settembre 2021.”

“La percentuale dei pugliesi che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino è del 60 e la Puglia è seconda in Italia per numero di somministrazioni. Di questo passo è concreta la possibilità di raggiungere la copertura di popolazione – che oggi si attesta al 5 settembre 2021 – entro la fine di agosto “

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati, commentando i dati aggiornati alle ore 17:08.

Ieri, giovedì 1 luglio, sono state somministrate 44.048 dosi.
+739 rispetto a mercoledì 30,
+894 rispetto a martedì 29,
-2.678 rispetto a lunedì 28.
Ad oggi sono state consegnate 4.000.495 dosi di vaccini, delle quali sono state somministrate 3.636.442.
Nello specifico sono 2.374.980 le prime dosi e 1.261.462 le seconde dosi.
Risultano in giacenza 364.053 dosi.

Il punto sull’immunità.
La percentuale dei pugliesi che hanno ricevuto almeno una dose è del 60,08% (nella classifica nazionale in posizione numero 2 e sopra la media nazionale del 57,94%) mentre il 31,91% ha ricevuto anche la seconda dose (nella classifica nazionale nella posizione numero 5 e sopra la media nazionale del 30,37%).
Con questo andamento raggiungeremo l’immunità, cioè l’80% della popolazione vaccinata con due dosi, il 5 settembre 2021.

l punto sull’utilizzo dei singoli vaccini.
VAXZEVRIA (ASTRAZENECA) dosi consegnate 792.168. Dosi somministrate 664.393. Giacenza 127.775. Il 54.65% dei vaccinati attende la seconda dose.
Ieri, giovedì 1 luglio, sono state somministrate 5.0505.949 dosi di Vaxzevria (AstraZeneca), -910 rispetto al giorno precedente.

PFIZER/BIONTECH dosi consegnate 2.732.349. Dosi somministrate 2.534.539. Giacenza 197.810. Il 42.06% dei vaccinati attende la seconda dose.
Ieri, giovedì 1 luglio, sono state somministrate 32.913 dosi di Pfizer/BioNTech, + 2.925 rispetto al giorno precedente.

MODERNA dosi consegnate 341.727. Dosi somministrate 335.460. Giacenza 6.267.
Il 41.11% dei vaccinati attende la seconda dose.
Ieri, giovedì 1 luglio, sono state somministrate 6.059 dosi di Moderna, -1.256 rispetto al giorno precedente.

JANSSEN dosi consegnate 134.251. Dosi somministrate 102.050. Giacenza 32.201.
Ieri, giovedì 1 luglio, sono state somministrate 26 dosi di Janssen, -20 rispetto al giorno precedente.

Il punto sulla Puglia nel confronto con le altre regioni.
La Puglia è in seconda posizione nella classifica generale nazionale: su 4.000.495

dosi consegnate, sono state somministrate 3.636.442, pari al 90,9%%.

Il punto sulla Puglia nel confronto con le altre regioni per fasce d’età.
Terza per la fascia +90 (104,97%);
Quinta per fascia 80/89 (97,3%);
Prima per fascia 70/79 (93,23%);

Il punto sulla Puglia nel confronto con le altre regioni per fasce d’età e su entrambe le dosi.
Quarta per la fascia 90+ (96,33%);
Settima per la fascia 80/89 (90,87%);
Settima per la fascia 70/79 (60,22%);

Il punto sull’obiettivo settimanale fissato dal Commissario straordinario, calcolato su un obiettivo nazionale di 500mila somministrazioni al giorno.
Nel periodo 25 giugno – 2 luglio 2021, in Puglia sono state somministrate 240.632 dosi, cioè 8.691 dosi in più rispetto all’obiettivo fissato di 231.941.

Per tutti gli approfondimenti e per saperne di più sui dati in Puglia in tempo reale della campagna vaccinale con tutte le regioni a confronto visita il portale https://fabianoamati.it/covidreport

Dati vaccinazione Puglia, Amati: “Si accorcia il termine di raggiungimento dell’immunità di popolazione: di questo passo il 4 settembre 2021.”

“Nella giornata di oggi si registra un ulteriore miglioramento nella previsione di raggiungimento dell’immunità di popolazione che si attesta al 4 settembre 2021. Grazie all’ulteriore consegna delle dosi Pfizer si registrano 392 mila vaccini in giacenza. Occorre mantenere questo trend di vaccinazione per concludere entro la fine di agosto”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati, commentando i dati aggiornati alle ore 17:04.

Ieri, mercoledì 30 giugno, sono state somministrate 42.619 dosi.
+116 rispetto a martedì 29
-3.821 rispetto a lunedì 28,
+25.402 rispetto a domenica 27.
Ad oggi sono state consegnate 3.979.166 dosi di vaccini, delle quali sono state somministrate 3.587.159.
Nello specifico sono 2.359.331 le prime dosi e 1.227.828 le seconde dosi.
Risultano in giacenza 392.007 dosi.

Il punto sull’immunità.
La percentuale dei pugliesi che hanno ricevuto almeno una dose è del 59,69% (nella classifica nazionale in posizione numero 2 e sopra la media nazionale del 57,57%) mentre il 31,06% ha ricevuto anche la seconda dose (nella classifica nazionale nella posizione numero 5 e sopra la media nazionale del 29,73%).
Con questo andamento raggiungeremo l’immunità, cioè l’80% della popolazione vaccinata con due dosi, il 4 settembre 2021.

l punto sull’utilizzo dei singoli vaccini.
VAXZEVRIA (ASTRAZENECA) dosi consegnate 792.138. Dosi somministrate 658.950. Giacenza 133.188. Il 55,8% dei vaccinati attende la seconda dose.
Ieri, mercoledì 30 giugno, sono state somministrate 5.949 dosi di Vaxzevria (AstraZeneca), + 471 rispetto al giorno precedente.

PFIZER/BIONTECH dosi consegnate 2.711.135 di cui 239.868 nella giornata di ieri. Dosi somministrate 2.496.291. Giacenza 214.844. Il 43,07% dei vaccinati attende la seconda dose.
Ieri, mercoledì 30 giugno, sono state somministrate 29.411 dosi di Pfizer/BioNTech, – 2.775 rispetto al giorno precedente.

MODERNA dosi consegnate 341.642. Dosi somministrate 329.903. Giacenza 11.739. Il 42,65 % dei vaccinati attende la seconda dose.
Ieri, mercoledì 30 giugno, sono state somministrate 7.213 dosi di Moderna, + 2.402 rispetto al giorno precedente.

JANSSEN dosi consegnate 134.251. Dosi somministrate 102.015. Giacenza 32.236.
Ieri, mercoledì 30 giugno, sono state somministrate 46 dosi di Janssen, -+18 rispetto al giorno precedente.
Il punto sulla Puglia nel confronto con le altre regioni.
La Puglia è in seconda posizione nella classifica generale nazionale: su 3.979.166

dosi consegnate, sono state somministrate 3.587.159, pari al 90,1%.

Il punto sulla Puglia nel confronto con le altre regioni per fasce d’età.
Terza per la fascia +90 (104,93%);
Quinta per fascia 80/89 (97,27%);
Prima per fascia 70/79 (93,14%).

Il punto sulla Puglia nel confronto con le altre regioni per fasce d’età e su entrambe le dosi.
Settima per la fascia 90+ (91,0%)
Settima per la fascia 80/89 (89,3%)
sedicesima per la fascia 70/79 (59,6%)

Il punto sull’obiettivo settimanale fissato dal Commissario straordinario, calcolato su un obiettivo nazionale di 500mila somministrazioni al giorno.
Nel periodo 25 giugno – 1 luglio 2021, in Puglia sono state somministrate 240.632 dosi, cioè 8.691 dosi in più rispetto all’obiettivo fissato di 231.941.

Per tutti gli approfondimenti e per saperne di più sui dati in Puglia in tempo reale della campagna vaccinale con tutte le regioni a confronto visita il portale https://fabianoamati.it/covidreport

Depurazione Sava-Manduria, Amati: “Lavori sospesi, inquinamento di suolo, mare e mostruosi ritardi per evitare ciò che non si può: il recapito a mare”

“Una serpentina fatta di 12 trincee, primo recapito a Torre Colimena e scarico finale in mare, per creare illusioni e accumulare ritardi mostruosi, compresa l’attuale sospensione dei lavori, nonostante tutti gli indicatori ARPA riferiscano le condizioni ambientali scarse del suolo e del mare di quel territorio. Ma si può amministrare in questo modo? Non darò tregua per riportare a salute e normalità una situazione d’inquinamento non più tollerabile”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati, commentando l’esito della riunione della Commissione ambiente sul depuratore di Sava-Manduria.

“I lavori del nuovo depuratore e di adeguamento del vecchio sono completati al 90% e sospesi dal 22 aprile in attesa di definire la variante progettuale del recapito finale e vari adeguamenti normativi.
Si spera che l’iter della variante progettuale del recapito, composto di 12 trincee drenanti, un primo recapito a Torre Colimena e quello finale in mare, possa concludersi entro ottobre 2021, per poi terminare i lavori a giugno 2022 e avviare il tutto all’esercizio entro dicembre 2022.
Oltre dieci anni per fare ciò che si poteva fare da subito, con maggiore risparmio di fondi pubblici e minori orpelli da illusionisti.
Il clamoroso ritardo rispetto agli originari e abbondantemente scaduti 540 giorni contrattuali, è addebitabile alla mancata consegna all’appaltatore dei lavori relativi allo schema di recapito dei reflui depurati.
Rimangono ovviamente da definire i tempi di conclusione del procedimento relativo al Provvedimento Ambientale Unico, per la parte relativa al recapito finale in mare attraverso le 12 trincee drenanti e il passaggio dal bacino artificiale di Torre Colimena, nella ovvia speranza che le preziose acque reflue deputate possano essere completamente riutilizzate, evitando di sprecare in mare una grande ricchezza: ma ciò vale per tutti gli agglomerati e non solo per quello di Sava-Manduria.
Preoccupano, infine, i dati sulla perdurante e scarsa qualità ambientale dei corpi idrici della zona, resi così dall’attuale scarico nel sottosuolo di liquami quasi tal quali. La presenza anomala, nelle acque prelevate dai pozzi-spia, di nitrati, cloruri, antimonio, ferro, manganese e solfati, rende evidente quanto non si riesce a far comprendere, e cioè che la bellezza dell’incanto di quei territori è compromessa dall’attuale situazione oltre il limite di ogni normalità igienico-sanitaria, e che solo l’entrata in esercizio del depuratore potrà finalmente risolvere. Altro che scarico a mare da contrastare”.

Gasdotto TAP-Snam e falda acquifera BR, Amati: “ARPA dice che lavori sono conformi, ma Sindaco solleva nuovi pretesti per non accettare le opere Snam. Andrò sino in fondo”

 

“ARPA Puglia ha riferito che sono state svolte regolarmente, nel rispetto delle autorizzazioni ambientali, le opere per la realizzazione dell’interconnessione TAP in località Tuturano; resta solo da esaminare l’integrazione allo studio idraulico presentato da Snam ad ARPA per accertare definitivamente il recupero del livello piezometrico atteso. Ma per il Sindaco di Brindisi l’obiettivo rimane rifiutare le opere Snam, e non si sa perché, attraverso continue richieste pretestuose di rilancio, non fondate però su questioni tecniche ma su suggestioni politiche. Aggiornamento della commissione al 22 luglio”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati, commentando l’audizione odierna con ARPA e Snam sui lavori di realizzazione della pipeline d’interconnessione alla rete Snam del gasdotto TAP.

“Non riesco ancora a capire l’accanimento del Sindaco di Brindisi contro le povere persone che abitano le contrade di Brindisi. Sembra proprio un sentimento di aristocratica alterigia nei confronti di chi se la passa peggio, una forma evidente di narcisismo etico come lo definì il compianto Franco Cassano.
Nell’ultima riunione della Commissione il Sindaco di Brindisi aveva posto il problema dell’eventuale danno ambientale alla falda come elemento d’ostacolo all’accettazione delle opere di urbanizzazione offerte da Snam. A seguito degli studi presentati da Snam e verificati da ARPA, si è appurato che le attività sono state svolte nel rispetto di tutte le autorizzazioni amministrative-ambientali e che resta solo da svolgere un approfondimento sull’avvenuto recupero del livello piezometrico che si attende.
Sembrava che tutto potesse dunque incanalarsi verso l’avvio di un dialogo tra Comune di Brindisi e Snam, ma il Sindaco ha rilanciato ponendo un nuovo problema, cioè la pericolosità idraulica di alcune porzioni del quartiere Torre Rossa quale impedimento alla realizzazione delle opere di urbanizzazione. È questo un problema già regolato ampiamente dalle norme tecniche di attuazione del Piano di assetto idrogeologico, per cui porlo come elemento d’interferenza rispetto alla realizzazione delle opere mi pare privo di congruità tecnica.
Probabilmente pensando che anche il problema del rischio idraulico sia superabile, il Sindaco di Brindisi ha già predisposto il nuovo ostacolo, e questa volta in modo surrettizio, rimettendo a Snam la presentazione di un progetto che il Comune di riserverà di valutare secondo i procedimenti ordinari. In altre parole, il Sindaco gioca con le parole e i concetti cercando di far credere che le opere di urbanizzazione non sono un atto di responsabilità della Snam nei confronti del territorio ma un piacere del Comune alla stessa società. Insomma, una clamorosa inversione di prospettiva degna del peggiore camuffamento della realtà dei fatti.
Andrò comunque avanti e sino in fondo per raggiungere l’obiettivo, smascherando le mille finzioni che vengono prodotte sull’argomento, perché tra i primi destinatari della mia attività di amministratore pubblico ci sono le persone e in particolare le più povere e in difficoltà”.

Dati vaccinazione Puglia, Amati: “Ieri somministrate 41.921 dosi. Di questo passo immunità di popolazione l’8 settembre 2021.”

 

“Nella giornata di ieri sono state somministrate 41.921 dosi. Dopo l’allungamento, nei giorni scorsi, del tempo di raggiungimento dell’immunità di popolazione, oggi si registra un andamento in grado di anticipare all’8 settembre il tempo di copertura dell’80 % della popolazione. Occorre mantenere un alto numero di vaccinazioni per concludere entro la fine di agosto”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati, commentando i dati aggiornati alle ore 17:09.

Ieri, martedì 29 giugno, sono state somministrate 41.921dosi.
-3.544 rispetto a lunedì 28
+24.777 rispetto a domenica 27,
+11.747 rispetto a sabato 26.
Ad oggi sono state consegnate 3.738.652 dosi di vaccini, delle quali sono state somministrate 3.540.140.
Nello specifico sono 2.342.083 le prime dosi e 1.198.057 le seconde dosi.
Risultano in giacenza 198.512dosi.

Il punto sull’immunità.
La percentuale dei pugliesi che hanno ricevuto almeno una dose è del 59,24% (nella classifica nazionale in posizione numero 2 e sopra la media nazionale del 57,19%) mentre il 30,31% ha ricevuto anche la seconda dose (nella classifica nazionale nella posizione numero 6 e sopra la media nazionale del 29,2%).
Con questo andamento raggiungeremo l’immunità, cioè l’80% della popolazione vaccinata con due dosi, l’8 settembre 2021.

l punto sull’utilizzo dei singoli vaccini.
VAXZEVRIA (ASTRAZENECA) dosi consegnate 791.495. Dosi somministrate 651.943. Giacenza 139.552. Il 57,09% dei vaccinati attende la seconda dose.
Ieri, martedì 29 giugno, sono state somministrate 5.463 dosi di Vaxzevria (AstraZeneca), + 600 rispetto al giorno precedente.

PFIZER/BIONTECH dosi consegnate 2.471.272. Dosi somministrate 2.464.257. Giacenza 7.015. Il 43,66% dei vaccinati attende la seconda dose.
Ieri, martedì 29 giugno, sono state somministrate 31.755 dosi di Pfizer/BioNTech, – 6.221rispetto al giorno precedente.

MODERNA dosi consegnate 341.634. Dosi somministrate 321.959. Giacenza 19.675. Il 44,99 % dei vaccinati attende la seconda dose.
Ieri, martedì 29 giugno, sono state somministrate 4.675 dosi di Moderna, + 2.078 rispetto al giorno precedente.

JANSSEN dosi consegnate 134.251. Dosi somministrate 101.981. Giacenza 32.270.
Ieri, martedì 29 giugno, sono state somministrate 28 dosi di Janssen, – 1 rispetto al giorno precedente.
Il punto sulla Puglia nel confronto con le altre regioni.
La Puglia è in terza posizione nella classifica generale nazionale: su 3.738.652

dosi consegnate, sono state somministrate 3.540.140, pari al 94,7%.

Il punto sulla Puglia nel confronto con le altre regioni per fasce d’età.
Terza per la fascia +90 (104,87%);
Quinta per fascia 80/89 (97,22%);
Prima per fascia 70/79 (93.06%).

Il punto sulla Puglia nel confronto con le altre regioni per fasce d’età e su entrambe le dosi.
Settima per la fascia 90+ (91,0%)
Settima per la fascia 80/89 (89,3%)
sedicesima per la fascia 70/79 (59,6%)

Il punto sull’obiettivo settimanale fissato dal Commissario straordinario, calcolato su un obiettivo nazionale di 500mila somministrazioni al giorno.
Nel periodo 24 giugno – 30 giugno 2021, in Puglia sono state somministrate 245.607 dosi, cioè 13.666 dosi in più rispetto all’obiettivo fissato di 231.941.

Per tutti gli approfondimenti e per saperne di più sui dati in Puglia in tempo reale della campagna vaccinale con tutte le regioni a confronto visita il portale https://fabianoamati.it/covidreport

Ospedale comunità a Latiano, Amati: “Partita la richiesta di autorizzazione alla Regione. Entro estate via libera”

“E pure a Latiano ci potrà essere un ospedale di comunità. È partita oggi la richiesta di autorizzazione alla Regione, per una struttura sanitaria da allocare presso il Pio Istituto Caterina Scazzeri, messo a disposizione gratuitamente dal Comune. Spero ora che in poche settimane si possa ottenere l’autorizzazione, per poi avviare i lavori di adeguamento e partire con questa utilissima innovazione”.

Lo comunica il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Si tratterà di un Ospedale di comunità con con 14 posti letto che si aggiungerà a quelli già in funzione di Cisternino, Ceglie Messapica, Fasano, Mesagne e San Pietro Vernotico, per un totale di 46 posti letto attivi, che diventeranno 80 non appena saranno terminati i vari lavori di ristrutturazione in corso.
A questi si aggiungono gli Ospedali di comunità di San Pancrazio Salentino, di prossima attivazione, e di Brindisi Di Summa già autorizzato e in attesa di finanziamento per la realizzazione dei lavori di adeguamento.
A pieno regime e sulla base della attuale programmazione, dunque, la Asl di Brindisi potrà contare su 8 Ospedali di comunità per un totale di 125 posti letto.
Nel ringraziare la Direzione generale della Asl per l’impegno, c’è da dire che in Puglia non ci sono esperienze simili per concentrazione assistenziale territoriale; una grande novità d’impegno, dedizione e lungimiranza.
Ringrazio il Comune di Latiano e l’amministrazione comunale per la disponibilità dimostrata nella concessione gratuita della bellissima struttura ove sarà collocato l’ospedale, prova ulteriore di un mutato approccio all’assistenza sanitaria; la rete dell’assistenza ha infatti bisogno di grandi ospedali per malattie tempo-dipendenti e di alta-media complessità, congiunti a una capillare dislocazione di presidi di cura territoriale come gli ospedali di Comunità”.

Dati vaccinazione Puglia, Amati: “Vaccinato quasi il 60% dei pugliesi. Immunità di popolazione l’11 settembre 2021.”

“La percentuale dei pugliesi che hanno ricevuto almeno una dose è del 58,78% e con questo trend l’immunità di popolazione sarà raggiunta non prima dell’11 settembre 2021. Se acceleriamo durante le prossime settimane saremo nelle condizioni di anticipare alla fine di agosto il raggiungimento della copertura”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati, commentando i dati aggiornati alle ore 17:07.

Ieri, lunedì 28 giugno, sono state somministrate 43.903 dosi.
+26.822 rispetto a domenica 27,
+14.119 rispetto a sabato 26,
-3.926 rispetto a venerdì 25.
Ad oggi sono state consegnate 3.738.015 dosi di vaccini, delle quali sono state somministrate 3.492.485.
Nello specifico sono 2.323.672 le prime dosi e 1.168.813 le seconde dosi.
Risultano in giacenza 245.530 dosi.

Il punto sull’immunità.
La percentuale dei pugliesi che hanno ricevuto almeno una dose è del 58,78% (nella classifica nazionale in posizione numero 2 e sopra la media nazionale del 56,81%) mentre il 29,57% ha ricevuto anche la seconda dose (nella classifica nazionale nella posizione numero 8 e sopra la media nazionale del 28,68 %).
Con questo andamento raggiungeremo l’immunità, cioè l’80% della popolazione vaccinata con due dosi, l’11 settembre 2021.

l punto sull’utilizzo dei singoli vaccini.
VAXZEVRIA (ASTRAZENECA) dosi consegnate 790.959. Dosi somministrate 645.627. Giacenza 145.332. Il 58,26% dei vaccinati attende la seconda dose.
Ieri, lunedì 28 giugno, sono state somministrate 4.737 dosi di Vaxzevria (AstraZeneca), + 3.019 rispetto al giorno precedente.

PFIZER/BIONTECH dosi consegnate 2.471.202. Dosi somministrate 2.428.359. Giacenza 42.843. Il 44,33% dei vaccinati attende la seconda dose.
Ieri, lunedì 28 giugno, sono state somministrate 36.680 dosi di Pfizer/BioNTech, + 21.791 rispetto al giorno precedente.

MODERNA dosi consegnate 341.603. Dosi somministrate 316.566. Giacenza 25.037. Il 46,58 % dei vaccinati attende la seconda dose.
Ieri, lunedì 28 giugno, sono state somministrate 2.457 dosi di Moderna, + 1.986 rispetto al giorno precedente.

JANSSEN dosi consegnate 134.251. Dosi somministrate 101.933. Giacenza 32.318.
Ieri, lunedì 28 giugno, sono state somministrate 29 dosi di Janssen, +26 rispetto al giorno precedente.
Il punto sulla Puglia nel confronto con le altre regioni.
La Puglia è in terza posizione nella classifica generale nazionale: su 3.738.015 dosi consegnate, sono state somministrate 3.492.485, pari al 93,4%.

Il punto sulla Puglia nel confronto con le altre regioni per fasce d’età.
Terza per la fascia +90 (104,82%);
Quinta per fascia 80/89 (97,18%);
Prima per fascia 70/79 (92,98%).

Il punto sulla Puglia nel confronto con le altre regioni per fasce d’età e su entrambe le dosi.
Settima per la fascia 90+ (91,0%)
Settima per la fascia 80/89 (89,3%)
sedicesima per la fascia 70/79 (59,6%)

Il punto sull’obiettivo settimanale fissato dal Commissario straordinario, calcolato su un obiettivo nazionale di 500mila somministrazioni al giorno.
Nel periodo 22 giugno – 28 giugno 2021, in Puglia sono state somministrate 228.278 dosi, cioè 3.663 dosi in meno rispetto all’obiettivo fissato di 231.941.

Per tutti gli approfondimenti e per saperne di più sui dati in Puglia in tempo reale della campagna vaccinale con tutte le regioni a confronto visita il portale https://fabianoamati.it/covidreport

Piano casa, Amati: “Non più sostenibile incertezza determinata da Gelmini contro indicazioni di Franceschini. Proposta di proroga al 2022 per tagliare testa al toro”

“Sul Piano casa non si può più sostenere la situazione di incertezza determinata dal Ministro Gelmini nonostante il Ministro Franceschini abbia dato parere favorevole al ritiro dell’impugnazione da ben tre mesi. Perciò ho depositato una proposta di legge di proroga del Piano casa a tutto il 2022, nel testo già ritenuto legittimo dal Ministero della Cultura, così da tagliare la testa al toro, rassicurare cittadini e imprese, e occupare il tempo a lavorare piuttosto che a leggere le carte bollate”.

Lo comunica il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati, promotore di una proposta di legge di proroga del termine di validità del Piano casa, sottoscritta anche dal Consigliere regionale Filippo Caracciolo.

“La proposta di legge intende conseguire la proroga a tutto il 2022 del Piano casa, così da offrire con maggiore anticipo le certezze di quadro giuridico che i cittadini s’attendono e, contestualmente, risolvere una questione – allo stato irrisolta – di rapporti tra Regione Puglia e Ministero delle Regioni, che rischia di sfociare in giudizio di sleale collaborazione.
Infatti, con l’articolo 15 della Legge regionale n. 35/2020 era stata stabilita la proroga a tutto l’anno 2021 del Piano casa.
Questa disposizione fu dapprima osservata, con relativa proposta d’impugnazione, con nota del MIBACT del 10.2.2021; con successiva nota, sempre del MIBACT e indirizzata al Dipartimento degli Affari regionali, si prendeva atto dell’avvenuta presentazione di una proposta di legge per l’abrogazione dell’articolo 6, comma 2, lettera c-bis della Legge regionale n. 14 del 2009, cioè il motivo principale della proposta d’impugnazione dell’art. 15 della L.R. 35/2020, rinviando però a un impegno formale del Presidente della Giunta regionale per evitare la delibera d’impugnazione del Consiglio dei Ministri e ribadendo che “qualora la proposta di legge venga approvata dal Consiglio regionale, questo Ministero provvederà a richiedere la rinuncia all’impugnazione”.
Detto impegno formale non fu però assunto dal Presidente della Giunta regionale, per cui il Consiglio dei Ministri deliberò l’impugnazione dell’art. 15 della LR 35/2020.
Successivamente, il Consiglio regionale provvedeva ad approvare l’abrogazione dell’articolo 6, comma 2, lettera c-bis della Legge regionale n. 14 del 2009, con l’articolo 1 della LR 3/2021, mantenendo cioè l’impegno di leale collaborazione nei confronti del Governo nazionale, già rappresentato con la precedente nota del presidente del Consiglio regionale del 25.2.2021.
In virtù di tanto il Ministero della Cultura, mantenendo a sua volta l’impegno di leale collaborazione, in data 2.4.2021 proponeva al Dipartimento degli Affari regionali la rinuncia all’impugnativa nei confronti della legge di proroga al 2020.
Ad oggi, generando purtroppo problemi e incertezze nella esecuzione delle diposizioni impugnate e nuocendo all’obbligo di lealtà nei rapporti tra Stato e Regione, il Dipartimento degli Affari regionali non ha ancora proposto al Consiglio dei Ministri la delibera di rinuncia all’impugnazione.
Per evitare lungaggini e caricandoci di oneri risolutivi ulteriori, il tutto nella consapevolezza dell’unità dello Stato e comunque accordati con il punto di vista del Ministero della Cultura, abbiamo depositato – in anticipo rispetto al solito – una proposta di legge per prorogare al 31 dicembre 2022 il termine di validità del Piano casa, al fine di conseguire gli incrementi volumetrici consentiti dalla stessa legge.
Il motivo di tale proroga, osservato anche nella prospettiva dei ripetuti provvedimenti legislativi di proroga del termine sancito dal documento legislativo storico, consiste nell’assicurare i benefici delle disposizioni normative in discorso anche ai cittadini che per motivi congiunturali (per esempio la mancata disponibilità economica per intraprendere l’iniziativa edilizia) non siano stati nelle condizioni di avanzare la propria istanza progettuale, ai quali si aggiungono quelli che non hanno potuto usufruire dello strumento a causa dell’emergenza pandemica.
La proroga dei termini, anche per l’anno 2022, è peraltro accordata con la piena vigenza della fonte normativa statale che ha abilitato le Regioni a introdurre nel proprio ordinamento lo speciale strumento del Piano casa e cioè l’articolo 11 del Decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, e la successiva intesa della Conferenza unificata Stato-Regioni dell’1 aprile 2009; sicché, qualora il legislatore statale ritenesse cessate le ragioni straordinarie che giustificarono l’adozione del DL 112/2008, non avrebbe che da abrogarlo, così rendendo non più esperibile la strada delle proroghe regionali. Ma sino a quel momento mi pare ragionevole mantenere in vita questo straordinario strumento capace, assieme, di evitare il consumo di suolo, di ridurre i rischi di corruzione per eccesso di discrezionalità e favorire l’incremento del lavoro e dei piatti a tavola”.

Nuovo Porto di Otranto, Amati: “È fatta. Firmata la concessione demaniale per un’infrastruttura in una bellissima città-regione”

 

“È fatta. È stata firmata oggi la concessione demaniale per la realizzazione del nuovo porto di Otranto. Si tratta di un’infrastruttura che vedrà la luce in una città bellissima e in grado di offrire un contributo di progresso all’intera Regione. Il porto di Otranto si congiunge con il programma di alta gamma residenziale della Puglia, in grado di potenziare l’industria turistica regionale, attrarre visitatori in grado di acquistare servizi ad alto costo e così contribuire alla più vasta produzione di lavoro e ricchezza con minori impatti paesaggistico-ambientali”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Quando sembrava che tutto stesse per saltare, una combinazione di impegno ha lanciato un’iniziativa che sarebbe stato delittuoso mancare. In questa combinazione sono stato felice di mettere un po’ di mio per aiutare l’assessore Raffaele Piemontese, la dirigente regionale Costanza Moreo, i commissari della Società Condotte d’Acqua Giovanni Bruno, Matteo Uggetti e Gianluca Piredda, il sindaco di Otranto Pierpaolo Cariddi e l’on. Alberto Losacco. A tutti un sentito grazie.
Il nuovo porto di Otranto occuperà una superficie in concessione pari a circa 200.000 metri quadri, con una durata della concessione di 50 anni. Il canone annuale oscillerà dall’iniziale 34mila euro circa per poi passare, progressivamente, a 66mila euro circa sino al 2023, circa 101mila euro per il 2024, circa 133mila euro dal 2025 al 2070 e circa 67mila euro per il 2071.
La capacità complessiva sarà di 400 posti barca, suddivisi per diversa lunghezza e stallo.
L’investimento complessivo previsto è di 95milioni di euro, di cui 50milioni sulla parte portuale e 45milioni per la parte immobiliare. Il tempo di realizzazione dell’opera è previsto in tre anni.
È importante sapere che la società concessionaria ha deciso di continuare nel programma portuale di Otranto, rinunciando invece alla realizzazione del porto di Augusta e dell’autostrada Siracusa-Gela”.