Azione: “Le nostre condizioni di legalità. Rotazione simultanea di tutti i dirigenti, di tutti i capi dipartimento, di tutti i DG ASL e legge per legalità sulle liste d’attesa”

Dichiarazione dei Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Clemente e Ruggiero Mennea.

“Tra l’avallo delle finzioni elettorali di Conte, gli attacchi ingiusti alla Schlein e gli annunci su mirabolanti deleghe assessorili, noi abbiamo posto alcune condizioni di legalità, su cui a oggi non abbiamo avuto alcuna risposta e che rappresentano condizioni alla nostra decisione di sostenere uno sforzo all’insegna del buon governo.
La nostre condizioni, per diserbare concretamente il terreno di coltura di sistemi opachi e quindi da possibili reati, sono la rotazione simultanea e immediata di tutti i dirigenti di sezione in carica da più di tre anni, anche in deroga alle tempistiche più larghe previste dal Piano anticorruzione, a ciò consentendo la legislazione statale; la rotazione simultanea e immediata dei direttori dei dipartimenti; la rotazione simultanea e immediata dei DG delle ASL, anche perché decaduti per sforamento della spesa farmaceutica.
Queste condizioni sono da inserire nel preambolo di ogni protocollo di legalità, che in questo momento ci viene chiesto di sottoscrivere su proposta dei Cinquestelle, ma che non sottoscriveremo sino a quando non conterrà almeno tutto il rigore già presente nelle leggi vigenti, rispetto alle quali non sono ammesse timidezze. Non possiamo fare sconti di legalità a nessuno, nemmeno a chi usa il principio come una bandiera sostanzialista, cucita per darle foggia elettoralistica, ma con contenuti poco rigorosi.
Inoltre. Se legalità significa rispettare le leggi, al protocollo di legalità deve essere aggiunto il punto che più di tutti gronda illegalità. Le liste d’attesa.
In questa materia, infatti, chiediamo l’approvazione di una legge regionale per sanzionare la violazione di decine di leggi, che lasciano i cittadini in fila al CUP, abbandonati nella malattia e nella morte.
La legge sulle liste d’attesa deve contenere norme sanzionatorie a carico di chi commette le seguenti illegalità: agende chiuse, mancata costituzione delle agende dedicate per malati cronici, oncologici e rari, e allineamento dei tempi d’attesa tra attività istituzionale e attività libero-professionale a pagamento.
A tutto questo, ovviamente, andranno aggiunti altri argomenti di buon governo, da concordare in una riunione di maggioranza da convocare in tempi strettissimi.
Queste sono le nostre condizioni, molto più importanti di quelle su cui in queste ore si discute con maggiore applicazione e relative alle seggiole assessorili.”

Nuovo ospedale nord-barese, Amati: “Manca parere assessorato su progetto clinico gestionale, nonostante rassicurazione celerità”

Dichiarazione del Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Per la realizzazione del nuovo ospedale del nord-barese, è stato depositato il 25 marzo scorso il progetto clinico-gestionale, così come da impegno assunto durante i lavori della Commissione dell’11 marzo scorso.
A questo punto manca il parere dell’assessorato regionale alla Sanità sul progetto clinico-gestionale, nonostante nei mesi scorsi fosse stato assunto l’impegno ad adempire prontamente. Cosa significhi l’avverbio prontamente per l’assessorato, lo capiremo lunedì prossimo, considerato che alla riunione odierna non era presente nessuno.
È necessario ribadire che il completamento delle procedure sul progetto clinico-gestionale è un elemento indispensabile per procedere con il livello della pre-fattibilità ambientale, così da attivare tutti i procedimenti finalizzati ai pareri ambientali.”

Ospedale Taranto, Amati: “Fine lavori aggiornato al 30 dicembre 2024. Speriamo sia l’ultimo”

Dichiarazione del Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Per il nuovo ospedale di Taranto il termine di fine lavori, precedentemente fissato al 30 giugno 2024, è stato rimodulato al 30 dicembre 2024. Manca infatti ancora il 7,5 % della produzione per 45 stati di avanzamento lavori. Le maestranze impiegate in media sono 280.
Le gare di appalto per l’acquisto di arredi e attrezzature risultano tutte aggiudicate, tranne due: l’una è comunque in esecuzione anticipata nelle more dei controlli sui requisiti e l’altra risulta indetta.
Speriamo che l’ultimo e nuovo termine del 30 dicembre 2024 sia quello giusto, poiché – è sempre necessario ribadirlo – il nuovo ospedale di Taranto è un segmento rilevantissimo dell’assistenza ospedaliera regionale, non solo di quella di Taranto e della sua provincia.”

Ospedale Monopoli-Fasano, Amati: “È credibile. I lavori termineranno il 5 giugno prossimo. Ma ora la criticità sono arredi e attrezzature”

Dichiarazione del Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Termineranno il 5 giugno prossimo i lavori del nuovo ospedale Monopoli-Fasano. Dopo tante date offerte negli anni, tutte da me contestate e purtroppo opportunamente, quest’ultima data mi sembra credibile. Sono ovviamente contento, dopo tanta fatica, ma continuo a vigilare sugli atti amministrativi per evitare di pagare somme di denaro non dovute. Infatti, l’ordine di servizio emanato il 5 aprile scorso, concedendo 60 giorni per le ultime lavorazioni, non deve essere inteso come una proroga della data di fine lavori del 18 dicembre 2023, ma solo una diffida ad adempiere nel procedimento di risoluzione del contratto. Ciò significa che all’appaltatore, Partecipazione Italia del gruppo Webuild (l’impresa che dovrebbe fare il ponte sullo Stretto e che si è proposta per risolvere il grande problema dello stadio San Siro di Milano), dovranno essere applicate tutte le penali previste dal contratto, a decorrere dal 18 dicembre 2023 e sino al 5 giugno 2024.
Tutto ciò lo dico per segnalare, a chi non avesse ancora chiaramente inteso, che non si tratta di una proroga del termine di fine lavori e che la sottoscrizione (un po’ atipica) dell’ordine di servizio anche da parte della Direzione lavori, oltre che del RUP, non significa una rimeditazione dei verbali di disconoscimento del fine lavori al 18 dicembre 2023, ma una validazione – come riferito in Commissione – dell’entità delle lavorazioni ancora mancanti e dei giorni occorrenti, nel massimo, a realizzarli.
E su quest’ultimo punto specifico meditino i componenti del Collegio consultivo tecnico – CCT, affinché non assumano decisioni come quelle del passato, ritenuti abnormi dalla Direzione lavori e dal RUP, su cui si attende ancora l’impugnazione da parte della ASL Bari. Sul perché non abbiano ancora impugnato non sono francamente in grado di dare una spiegazione.
Ora il problema concreto dell’apertura dell’ospedale si sposta, infine, sulla questione degli arredi e delle attrezzature. Tra qualche settimana ci sarà l’aggiudicazione delle prime gare, ma bisognerà porsi il problema della impossibilità a sottoscrivere il contratto se il ministero non provvederà ad approvare il finanziamento. Sul punto abbiamo oggi registrato l’assenza dei dirigenti dell’assessorato alla Sanità, oltre che dell’assessore, per cui la riunione sarà riconvocata per lunedì prossimo.”

Centro malattie neuromuscolari, Amati: “Non è cambiato nulla. Finanziamento in alto mare e nessuna certezza su cronoprogramma”

Dichiarazione del Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Sulla realizzazione del Centro di malattie neuromuscolari non è cambiato nulla. Il finanziamento è in alto mare, peraltro per una somma inferiore (40 milioni) a quanto necessario (60 milioni), e si attende l’autorizzazione dell’assessorato alla Sanità al Policlinico di Bari per l’avvio della progettazione, anticipando i fondi necessari dal bilancio dello stesso Policlinico.
La scelta effettuata di localizzare il Centro al Policlinico si sta rivelando, come temevo, la più difficile da realizzare, poiché comporta tempi lunghissimi, una spesa notevolissima, e alta complessità realizzativa. Infatti: sui tempi, si attende l’approvazione dell’accordo di coesione tra lo Stato e la Regione sui fondi deliberati dal CIPESS il 3 agosto scorso, dopo la quale bisognerà attendere il controllo della Corte dei Conti e la pubblicazione. Basti pensare che accordi molto meno complessi, come quello della Liguria, sono stati sottoscritti a settembre scorso e ancora oggi manca la pubblicazione.
Circa la spesa. La stima effettuata dal Policlinico di Bari ammonta a euro 60 milioni, di cui 40 per la ristrutturazione del padiglione Chini e 20 per la ristrutturazione del padiglione Balestrazzi, ove dovrebbero essere allocate alcune unità operative attualmente in attività presso il Chini. A ciò aggiungendo che le somme necessarie per finanziare il complesso degli interventi proposti dalla Puglia ammontano a 6 miliardi di euro, che dovranno necessariamente attestarsi a 4,5 miliardi di euro nell’accordo per la coesione, per cui bisogna sperare che il Centro di malattie neuromuscolari sia eletto tra le priorità.
Circa la complessità, invece, si registra una tortuosità che nemmeno il padre della burocrazia, ossia Don Abbondio nella mirabile spiegazione a Renzo sulle cause delle mancate nozze, avrebbe saputo raccontare meglio. In altre, il programma prevede prima la ristrutturazione del Balestrazzi per 20 milioni non oggetto di finanziamento, così da trasferire le unità operative e cominciare i lavori al Chini. A me i passaggi logici mi sembrano anche un po’ assurdi.
Ma poiché non perdiamo la speranza e vogliamo andare a vedere sino a che punto questa storia possa tenersi in piedi con così tante criticità, lunedì prossimo convocheremo la commissione per sapere – almeno – se è stata avviata la progettazione, con fondi anticipati dal bilancio del Policlinico, così come è stato preannunciato.
Il punto più triste di questa storia consiste nel fatto che una scelta non può prescindere dai tempi necessari per raggiungere il risultato. E ciò è più rilevante in ambito sanitario, poiché arrivare prima all’obiettivo significa dare un beneficio a persone che sono oggi malate e che oggi hanno diritto di essere curate al meglio.”

Intervista per la gazzetta del mezzogiorno del 13 aprile 2023: Amati: “In Puglia riti di una gestione opaca da Conte solo una rivoluzione dell’ovvio”

Fabiano Amati, presidente della commissione Bilancio e leader di Azione, che succede alla Regione Puglia?

Succede una cosa che vado de annunciando da anni inascoltato e sbeffeggiato: ci sono mille fabbri che del potere con le loro burocrazie, i riti e i sistemi asfissianti che anche se non fossero reati, sempre spero mettono in luce un sistema opaco, composto da camarille e giannizzeri, agevolati da silenzi accondiscendenti che hanno finito per sconvolgere le ragioni delle origini.”

Le inchieste giudiziarie, dalla Dda al voto di scambio?

“Alla luce del lavoro dei magistra ti, tutti hanno scoperto quello che si vedeva sul piano politico. Tra questi c’è Giuseppe Conte, che è venuto ad annunciare la “rivoluzione dell’ovvio” per sottrarre voti per le europee a Elly Schlein, utilizzando gli ultimi fatti di cronaca e sulla base di un copione troppo chiaro.”

Quale?

Sembrerà strano che lo dica io, dopo il divorzio doloroso con il Pd: alla Schlein si può contestare tanto ma non la contiguità con sistemi nebulosi. È ingiusto e se nel Pd pugliese non la difenderà nessuno per paura o opportunismo, il compito lo assolverò io. Molti prima di parlare dovrebbero spazzare davanti alla loro porta”.

Chi delude le attese?

“Al Pd manca una classe dirigente di vertice in grado di parlare in questa fase e di farsi ascoltare, così da evitare alla Schlein di vedersi sbattere in faccia i pasticci locali, costruiti in anni di grazia, quando si cooptavano le persone per la fedeltà e si respingevano le persone leali e impegnate nel la voro istituzionale.”

La responsabilità politica?

“II colpevole è Emiliano che ha tollerato per troppo tempo questa situazione, ma pure il Pd che non riusciva a vedere inchieste o reati per cercare la costruzione di con senso senza guizzi di governo o cose concrete.”

Due assessorati sono “liberi”. Caselle ambite o da scansare?

“Non lo so. La questione non è delle seggiole in giunta, ma della rifondazione di un centrosinistra del realismo e delle riforme, capace di farsi coinvolgere dal dolore della condizione umana”

Sarà facile trovare i sostituti?

“È un problema di Emiliano…. Il patto della legalità di Conte ? Si chiede la sottoscrizione di un protocollo di moralità. la firma nostra è pronta. Aggiungeremmo che altro come la rotazione dei dirigenti, scritta nei piani anticorruzione.”

E stato un errore l’allargamento della maggioranza ai grillini?

“Il problema non è allargare. Avevamo vinto con un programma e avevamo i numeri, ma nella nostra regione si respira la suggestione di Roma e ci siamo trasformati in laboratorio di dinamiche extraregionali. Un uso improprio dell’ente. Mi chiedo peró cosa abbiamo fatto in termini di governo con i grillini. Le leggi sulla sanità, il piano casa?.”

I numeri ci sono adesso in aula? Per fare cosa?

“Ci sono. Non interverrò su temi di rimpasto o sgabelli. Ci siamo inventati cariche che non esisto come i consiglieri delegati. Bisognerebbe peró fissare priorità concrete: il recepimento dei Lea. i nuovi ospedali, le liste d’attesa con il cup unico e la fine della vergogna delle agende chiuse.”

A Bari con Leccese?

“Sì, con Vito perché Decaro ha governato bene: è l’emblema della continuità di una gestione virtuosa”.

SMA, Amati: “L’ottavo bimbo pugliese ha ricevuto terapia dopo 13 giorni dalla nascita. Eguagliato nostro stesso record mondiale. E le altre regioni italiane?”

“Abbiamo eguagliato il nostro stesso record mondiale. Dopo appena 13 giorni dalla nascita, l’ottavo bambino pugliese diagnosticato precocemente per SMA1 ha ricevuto oggi la terapia genica. Il record precedente apparteneva al quinto caso pugliese, con data di nascita 6 ottobre 2023 e somministrazione della terapia il 19 ottobre 2023.
Non ci sono molte parole per commentare, se non la gratitudine per i medici e il personale dell’Unità operativa di Neurologia dell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII, a partire dal suo dirigente Delio Gagliardi, e per i medici e il personale del Laboratorio di genomica del Di Venere di Bari, a partire dal suo direttore Mattia Gentile.
E qui ripeto la mia osservazione petulante. Mi dispiace che in Puglia si continui a registrare record di somministrazione precoce in fase asintomatica, cioè il tempo in cui più alte sono le possibilità di riuscita della terapia, mentre in molte altre regioni non c’è nemmeno lo screening obbligatorio. Rinnovo l’appello al Governo nazionale per mettere fine a questa ingiustizia.”

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati, promotore della legge pugliese sullo screening obbligatorio per l’atrofia muscolare spinale.

“Ad oggi, ossia da quando è cominciato lo screening obbligatorio, sono stati esaminati quasi 65.000 bambini nati in Puglia, praticamente tutti, e oltre i casi individuati nessun altro bambino ha ricevuto la diagnosi in fase sintomatica. Questo significa che la rete dello screening obbligatorio è a maglie fittissime e non sfugge nessuno.
C’è come al solito la notizia non solo brutta ma tragica. In molte regioni italiane lo screening obbligatorio non si fa ancora e molti bambini non possono essere salvati dalla SMA, nonostante si disponga della terapia.
E vediamo ora la situazione complessiva sugli altri sette casi diagnosticati, oltre al bambino palestinese che ieri ha ricevuto la terapia genica, dopo la conferma di terapia avvenuta il 29 marzo scorso.

Caso 1 – SMA 1. Data di nascita 4 aprile 2022; data di diagnosi 11 aprile 2022 (dopo 7 giorni dalla nascita); data somministrazione terapia genica 27 aprile 2022 (dopo 23 giorni dalla nascita e 16 giorni dalla diagnosi). Ad oggi nessun segno di malattia e cammina.

Caso 2 – SMA 2 o 3. Data di nascita 10 giugno 2022; data di diagnosi 17 giugno 2022; data avvio terapia non genica 1° luglio 2022. Ad oggi nessun segno di malattia e cammina.

Caso 3 – SMA 1. Data di nascita 29 ottobre 2022; data di diagnosi 7 novembre 2022 (dopo 9 giorni dalla nascita); data somministrazione terapia genica 18 novembre 2022 (dopo 20 giorni dalla nascita e 11 giorni dalla diagnosi). Ad oggi nessun segno di malattia e sgambetta con i primi passi.

Caso 4 – SMA 1. Data di nascita 31 maggio 2023; data di diagnosi 7 giugno 2023 (dopo 7 giorni dalla nascita); data somministrazione terapia genica 16 giugno 2023 (dopo 16 giorni dalla nascita e 9 giorni dalla diagnosi). Ad oggi qualche leggero segno di malattia, ma in recupero.

Caso 5 – SMA 1. Data di nascita 6 ottobre 2023; data di diagnosi 12 ottobre 2023 (dopo
6 giorni dalla nascita); data somministrazione terapia genica 19 ottobre 2023 (dopo 13 giorni dalla nascita e 7 giorni dalla diagnosi). Ad oggi nessun segno di malattia e processo di crescita coerente con l’età.

Caso 6 – SMA 4. Data di nascita 17 ottobre 2023; data di diagnosi 24 ottobre 2023; data avvio terapia non genica 6 novembre 2023. Ad oggi nessun segno di malattia e processo di crescita coerente con l’età.

Caso 7 – SMA 2 o 3. Data di nascita 28 novembre 2023; data di diagnosi 6 dicembre 2023; data avvio terapia non genica 13 novembre 2023. Ad oggi nessun segno di malattia e processo di crescita coerente con l’età.

Caso 8 – SMA 1. Data di nascita 30 marzo 2024; data diagnosi 4 aprile 2024 (dopo 5 giorni dalla nascita); data terapia genica 12 aprile 2024 (dopo 13 giorni dalla nascita e 8 giorni dalla diagnosi).

Porto Villanova, Amati: “Entro agosto progetto esecutivo per messa in sicurezza, così da ottenere finanziamenti sui lavori. Fare in fretta”Dichiarazione del presidente della Commissione regionale bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Sulle opere di messa in sicurezza del porto di Ostuni-Villanova è opportuno che il comune approvi e validi il progetto esecutivo entro il termine assegnato (agosto 2024), così da vedersi riconosciuto il contributo per la progettazione e i finanziamenti per la realizzazione delle opere. Dobbiamo fare in fretta e non possiamo fare passi falsi sull’argomento,
perciò abbiamo chiesto e ottenuto dal Comune di Ostuni la massima collaborazione per raggiungere l’obiettivo.
I contributi per la progettazione e la realizzazione delle opere sono stati erogati in virtù di due norme inserite nel bilancio per il 2023 e 2024. Considerata la stretta connessione tra le due finalità (progettazione e lavori) è chiaro che la mancata progettazione nei termini potrebbe comportare la perdita del finanziamento delle opere e la revoca del finanziamento sulla progettazione. Ma sono certo che ciò non accadrà, perché ho avuto netta la percezione sull’intento di collaborazione dell’amministrazione comunale e del suo apparato burocratico. In ogni caso, la Commissione tornerà a riunirsi sull’argomento il prossimo 13 maggio, per verificare la consegna del progetto esecutivo, prevista per l’8 maggio, l’avvio delle procedure di verifica dello stesso progetto e la necessità di coinvolgere i diversi enti per sollecitare l’espressione dei pareri di competenza.
Circa il dragaggio, invece, risulta l’attività di cantierizzazione e i monitoraggi prescritti e si è chiarito che spetta al Comune di Ostuni la decisione di consentire agli operatori portuali l’utilizzo totale o parziale dello specchio d’acqua durante la prossima stagione estiva, compatibilmente con il programma delle lavorazione e il contratto con l’appaltatore”./comunicato

Spesa farmaceutica.Amati: “Spreco di quasi 200milioni nel 2023. Decaduti tutti i DG ASL, tranne Policlinico, per gli acquisti diretti. TA e BAT male anche per farmacie. E cittadini pagano” 

“Nella spesa farmaceutica c’è stato uno scostamento dai tetti assegnati pari a circa 200milioni per gli acquisti diretti. La responsabilità di tutto ciò è addebitabile a tutte le Aziende, tranne il Policlinico di Bari, unica realtà regionale in questa materia virtuosa. Ne deriva che tutti i direttori generali, tranne quello del Policlinico, risultano decaduti per dettato di legge e non appena i risultati saranno consolidati non potranno più assumere alcuna decisione. Per la farmaceutica convenzionata, invece, ossia quella della spesa sostenuta per i farmaci acquisiti dalla farmacia, la situazione è in equilibrio, anzi con un risparmio di oltre 3,5milioni, tranne il caso delle ASL di Taranto e BAT. 
“Non soddisfa, naturalmente, il fatto che nella comparazione con le altre regioni la Puglia risulti tra le migliori regioni delle peggiori, perché fuori dalle classifiche il risultato è minori prestazioni e uso di risorse con la finalità diversa di coprire i buchi delle ASL. 
La decadenza dei DG è uno strumento che va usato in positivo, perché con la necessaria rotazione dei Direttori generali ci sarebbe la possibilità di impiegare nelle ASL con maggiori sprechi i DG che hanno fatto registrare le migliori performance. Così come si farebbe in un’azienda privata o come ci si comporterebbe se i soldi fossero i nostri. 
Ringrazio il dott. Paolo Stella, dirigente della sezione farmaceutica, per la solita precisione ed efficienza.”

Lo dichiara il presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione, Fabiano Amati. 

“Vediamo i dati nel dettaglio.

SPESA PER ACQUISTI DIRETTI.

DATO REGIONALE.
Tetto di spesa 2023, euro 687.706.916. Scostamento, euro 193.732.929 (28,17%). 
Tetto di spesa 2022, euro 658.399.299. Scostamento, euro 190.928.547 (29,00%). 
ASL BARI. 
Tetto di spesa 2023, euro 167.387.863,42. Scostamento, euro 59.084.751,31 (35,30%). 
Tetto di spesa 2022, euro 160.254.389. Scostamento, euro 46.880.028 (34,83%). 
ASL BRINDISI. 
Tetto di spesa 2023, euro 71.659.060,67. Scostamento, euro 24.949.096,31 (34,82%). 
Tetto di spesa 2022, euro 68.605.207. Scostamento, 23.896.542. (34,83%). 
ASL BAT. 
Tetto di spesa 2023, euro 60.793.291,40. Scostamento, 20.767.202,57 (34,16%). 
Tetto di spesa 2022, 58.202.498. Scostamento, 14.760.891. (25,36%). 
ASL TARANTO. 
Tetto di spesa 2023, euro 94.009.535,45. Scostamento, euro 29.716.643,86 (31,61%). 
Tetto di spesa 2022, euro 90.003.184. Scostamento, 31.366.160. (34,85%). 
ASL LECCE. 
Tetto di spesa 2023, euro  128.188.569,20. Scostamento, euro  40.278.422,99 (31,42%). 
Tetto di spesa 2022, euro   122.725.629. Scostamento,  34.223.357. (27,89%). 
IRCCS De Bellis. 
Tetto di spesa 2023, euro  4.470.094,96. Scostamento, euro  1.034.159,16 (23,14%). 
Tetto di spesa 2022, euro   4.279.595. Scostamento,  1.637.466. (38,26%). 
ASL FOGGIA. 
Tetto di spesa 2023, euro  74.478.659,03. 
Scostamento, euro 15.300.541,69 (20,54%).
Tetto di spesa 2022, euro   71.304.644. Scostamento,  19.183.493. (26,90%). 
AUO RIUNITI FOGGIA. 
Tetto di spesa 2023, euro  18.017.921,21. 
Scostamento, euro 2.557.265,84 (14,19%).
Tetto di spesa 2022, euro   17.25.062. Scostamento,  5.304.458. (30,75%). 
IRCCS ONCOLOGICO BARI. 
Tetto di spesa 2023, euro  17.330.214,30. 
Scostamento, euro 664.692,52 (3,84%).
Tetto di spesa 2022, euro   16.591.663. Scostamento,  601.747. (3,63%). 
AUO POLICLINICO BARI. 
Tetto di spesa 2023, euro  51.371.706,65. 
Scostamento, euro – 619.846,36 (-1,21%).
Tetto di spesa 2022, euro   49.182.428. Scostamento,  13.075.316. (26,59%). 

SPESA PER FARMACEUTICA CONVENZIONATA. 

DATO REGIONALE. 
Tetto di spesa 2023, euro 590.668.516. Scostamento, euro -3.594.660 (-0,61%). 
Tetto di spesa 2022, euro 554.250.029. Scostamento, euro 2.536.467 (0,46%). 

ASL BARI. 
Tetto di spesa 2023, euro 184.388.272. Scostamento, euro -3.856.400 (-2,09%). 
Tetto di spesa 2022, euro 168.945.583. Scostamento, euro 2.044.104 (1,21%). 

ASL BRINDISI. 
Tetto di spesa 2023, euro 58.175.031. Scostamento, euro -903.031 (-1,55%). 
Tetto di spesa 2022, euro 52.088.638. Scostamento, 869.528. (1,67%). 

ASL BAT. 
Tetto di spesa 2023, euro 53.863.582. Scostamento, 256.382 (0,48%). 
Tetto di spesa 2022, euro 51.637.662. Scostamento, 346.653. (0,67%). 

ASL FOGGIA. 
Tetto di spesa 2023, euro 87.114.895. Scostamento, euro -2.582.943 (-2,96%). 
Tetto di spesa 2022, euro 79.319.604. Scostamento, 2.252.334. (1,58%). 

ASL LECCE. 
Tetto di spesa 2023, euro  121.606.487. Scostamento, euro -1.929.771 (-1,59%). 
Tetto di spesa 2022, euro   115.979.033. Scostamento,  -787.744. (0,68%). 

ASL TARANTO. 
Tetto di spesa 2023, euro  85.520.249. 
Scostamento, euro 5.421.103 (6,34%).
Tetto di spesa 2022, euro   71.304.644. Scostamento,  19.183.493. (26,90%). 

Radiologia BR. Amati: “Niente interventistica a Perrino, sospese TAC a Fasano e radiodiagnostica a Cisternino. Soffrono Francavilla e Ostuni. Chiedo manforte ai Sindaci” 

Dichiarazione del presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione, Fabiano Amati. 

“La situazione della radiologia nella ASL di Brindisi è terribile. Oltre alla nota e tragica assenza della radiologia interventistica, si registra la sospensione dell’attività TAC ed ECO a Fasano e della radiodiagnostica a Cisternino, mentre sono in condizione di fortissima sofferenza le unità operative di Francavilla Fontana e Ostuni. 
E mentre tutto ciò accade e aggiunge sofferenza a sofferenza, nessuna notizia dall’Università di Bari per sbloccare l’assunzione degli specializzandi, né dall’assessorato regionale per usare tutte le forme di persuasione e nemmeno dalla ASL sulle modalità migliori per affrontare l’emergenza. 
A questo punto chiedo manforte anche ai sindaci dei comuni interessati, affinché mi aiutino a fare il giusto rumore, considerato che le questioni della sanità non sono una pagina del duello tra me e la burocrazia sanitaria, ma riguardano soprattutto loro, come autorità sanitarie, per offrire ai cittadini la migliore offerta di salute. Ovviamente non mi fermerò mai nel denunciare e risolvere questi problemi, anche se dovessi rimanere il solo a parlarne.”