Intervista per la gazzetta del mezzogiorno del 13 aprile 2023: Amati: “In Puglia riti di una gestione opaca da Conte solo una rivoluzione dell’ovvio”

Fabiano Amati, presidente della commissione Bilancio e leader di Azione, che succede alla Regione Puglia?

Succede una cosa che vado de annunciando da anni inascoltato e sbeffeggiato: ci sono mille fabbri che del potere con le loro burocrazie, i riti e i sistemi asfissianti che anche se non fossero reati, sempre spero mettono in luce un sistema opaco, composto da camarille e giannizzeri, agevolati da silenzi accondiscendenti che hanno finito per sconvolgere le ragioni delle origini.”

Le inchieste giudiziarie, dalla Dda al voto di scambio?

“Alla luce del lavoro dei magistra ti, tutti hanno scoperto quello che si vedeva sul piano politico. Tra questi c’è Giuseppe Conte, che è venuto ad annunciare la “rivoluzione dell’ovvio” per sottrarre voti per le europee a Elly Schlein, utilizzando gli ultimi fatti di cronaca e sulla base di un copione troppo chiaro.”

Quale?

Sembrerà strano che lo dica io, dopo il divorzio doloroso con il Pd: alla Schlein si può contestare tanto ma non la contiguità con sistemi nebulosi. È ingiusto e se nel Pd pugliese non la difenderà nessuno per paura o opportunismo, il compito lo assolverò io. Molti prima di parlare dovrebbero spazzare davanti alla loro porta”.

Chi delude le attese?

“Al Pd manca una classe dirigente di vertice in grado di parlare in questa fase e di farsi ascoltare, così da evitare alla Schlein di vedersi sbattere in faccia i pasticci locali, costruiti in anni di grazia, quando si cooptavano le persone per la fedeltà e si respingevano le persone leali e impegnate nel la voro istituzionale.”

La responsabilità politica?

“II colpevole è Emiliano che ha tollerato per troppo tempo questa situazione, ma pure il Pd che non riusciva a vedere inchieste o reati per cercare la costruzione di con senso senza guizzi di governo o cose concrete.”

Due assessorati sono “liberi”. Caselle ambite o da scansare?

“Non lo so. La questione non è delle seggiole in giunta, ma della rifondazione di un centrosinistra del realismo e delle riforme, capace di farsi coinvolgere dal dolore della condizione umana”

Sarà facile trovare i sostituti?

“È un problema di Emiliano…. Il patto della legalità di Conte ? Si chiede la sottoscrizione di un protocollo di moralità. la firma nostra è pronta. Aggiungeremmo che altro come la rotazione dei dirigenti, scritta nei piani anticorruzione.”

E stato un errore l’allargamento della maggioranza ai grillini?

“Il problema non è allargare. Avevamo vinto con un programma e avevamo i numeri, ma nella nostra regione si respira la suggestione di Roma e ci siamo trasformati in laboratorio di dinamiche extraregionali. Un uso improprio dell’ente. Mi chiedo peró cosa abbiamo fatto in termini di governo con i grillini. Le leggi sulla sanità, il piano casa?.”

I numeri ci sono adesso in aula? Per fare cosa?

“Ci sono. Non interverrò su temi di rimpasto o sgabelli. Ci siamo inventati cariche che non esisto come i consiglieri delegati. Bisognerebbe peró fissare priorità concrete: il recepimento dei Lea. i nuovi ospedali, le liste d’attesa con il cup unico e la fine della vergogna delle agende chiuse.”

A Bari con Leccese?

“Sì, con Vito perché Decaro ha governato bene: è l’emblema della continuità di una gestione virtuosa”.

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Fabiano Amati

Nato a Fasano, in provincia di Brindisi, il 18 ottobre 1969. Laureato in giurisprudenza presso l’Università di Bari, svolge la professione di Avvocato. Già Assessore Bilancio, Ragioneria, Finanze, Affari Generali della regione Puglia e Consigliere regionale per tre legislature.