Amati illustra oggi situazione frana di Montaguto.

Frana di MontagutoQuesta mattina, alle ore 11.30, presso la sede dell’Anci Puglia, in corso Vittorio Emanuele a Bari, l’assessore regionale alle Opere Pubbliche Fabiano Amati, insieme con il Segretario Generale dell’Autorità di Bacino della Puglia Antonio Di Santo e i Sindaci pugliesi, illustrerà, nel corso di una conferenza stampa, la situazione della frana di Montaguto, che da un mese impedisce i collegamenti tra la Puglia e Roma.

Amati scrive a Berlusconi e Bertolaso per frana di Montaguto

La richiesta di riunire intorno ad un tavolo tutti i soggetti coinvolti al fine di coordinare gli interventi necessari a far fronte alla frana di Montaguto, in provincia di Avellino, che ormai da quasi un mese impedisce i collegamenti tra la Puglia e Roma, è giunta questa mattina dall’assessore regionale alle Opere Pubbliche Fabiano Amati che ha scritto una lettera al Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi e al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Guido Bertolaso.

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Dati preferenze Amati nel Comune di Fasano

Totale Voti
Fasano-Collodi Fasano-Galizia Fasano-Mignozzi Galizia Mignozzi Collodi Savelletri Selva Pezze Pozzo Speziale Montalbano Ospedale Mignozzi Selva TOT
sezione 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38
elettori 1194 1047 1053 871 1008 919 913 1020 1189 902 816 803 959 883 1010 731 1063 764 893 979 909 1090 758 1058 1099 1225 994 873 800 1210 507 790 47 530 842 1039 32788
votanti 22015 792 650 604 482 642 578 578 684 651 587 446 554 624 448 623 450 689 459 593 676 623 798 496 670 725 780 645 524 529 748 323 569 572 569 47 351 591 645 1
bianche 274 10 7 3 7 9 10 6 9 8 5 9 12 9 9 10 10 9 10 7 7 12 18 12 8 7 20 2 3 0 10 2 6 8 274
nulle 738 21 13 20 14 28 18 20 11 7 14 14 29 19 27 20 25 12 15 9 28 16 19 40 31 16 22 26 5 25 88 23 2 9 52
NICHI VENDOLA 10484 47,6% 434 360 302 240 355 316 331 377 348 347 234 272 280 201 340 214 353 208 226 371 324 458 161 339 322 334 240 227 209 332 143 222 176 214 27 126 216 305 10484
Fabiano Amati 6914 31,4% 309 255 200 179 263 208 238 265 250 266 158 199 211 131 262 160 256 136 139 247 251 330 122 232 181 190 126 115 126 167 52 88 60 99 16 91 156 180 6914

Amati – Sul nucleare si consuma schizofrenia centro destra

“Sulla questione del nucleare si sta consumando la più grande manifestazione di confusione e schizofrenia in cui regna il centro destra in questa campagna elettorale”.

Lo afferma l’assessore regionale alle Opere Pubbliche Fabiano Amati a seguito delle dichiarazioni sul tema del nucleare rilasciate ai media dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e dal candidato alla presidenza della Regione Puglia per il centro destra Rocco Palese.

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Amati – domani a Fasano “Fatti in musica”, l’evento di chiusura della campagna elettorale

Domani, venerdì  26 marzo, a partire dalle ore 19.00, in piazza Ciaia a Fasano (Br), si svolgerà la manifestazione conclusiva della campagna elettorale dell’assessore regionale uscente alle Opere Pubbliche Fabiano Amati, candidato al Consiglio regionale nelle liste del Pd alle prossime competizioni elettorali.

“Fatti in musica” è il titolo di una serata che vedrà susseguirsi sul palco diversi artisti che precederanno e seguiranno l’intervento del candidato in corsa.

Amati – Aqp inaugura a Taranto il primo parco fotovoltaico nell’ambito del progetto “Energia 10 in condotta”

L’Acquedotto Pugliese ha inaugurato oggi il suo primo parco fotovoltaico sul grande serbatoio idrico della centrale di pompaggio del Parco del Marchese (Taranto). Lo rende noto l’assessore regionale alle Opere Pubbliche Fabiano Amati, sottolineando che si tratta di una delle più grandi realtà di tutta Europa.  

L’installazione si estende su di un’area di circa 30 mila metri quadrati con una potenza di picco di un Mega Watt, composta da 4.620 pannelli fotovoltaici e da oltre 20 km di cavi nonchè sistemi intelligenti per la gestione in remoto. L’impianto di Parco del Marchese, dove è stata inserita l’installazione, ha una capacità di spinta di 7 mila litri di acqua al secondo e rappresenta un’eccellenza a livello europeo. Grazie a questo parco fotovoltaico l’Acquedotto Pugliese sarà in grado di produrre in un anno circa 1,4 mila kWatt/h, una quantità sufficiente a servire un Comune di 3.000 abitanti. Inoltre l’impianto consentirà il risparmio di circa 750 tonnellate annue di emissioni di CO2, contribuendo alla tutela dell’ambiente. Il parco fotovoltaico rientra in un più ampio progetto chiamato “Energia 10 in condotta” che prevede, a regime, la realizzazione di 10 centrali idroelettriche (di cui tre già attive) che sfruttano i salti dell’acqua trasportata nelle condotte, l’installazione di impianti eolici e fotovoltaici sui siti aziendali. Iniziative che, nel complesso consentiranno, a regime, di coprire fino a circa il 5% del fabbisogno elettrico annuo. A queste azioni si aggiunge il “piano di acquisti verdi” che prevede la riconversione di almeno il 30% degli acquisti in forniture eco-compatibili entro il 2010.

“Ho provato una grandissima emozione – ha spiegato Amati – qualche giorno fa, leggendo le pagine de “Il Sole 24 ore” che, secondo i dati forniti dal “Solar Energy Report 2009”, indicava la Puglia come regione campione in Italia per potenza fotovoltaica complessiva installata. Il grafico riportato dal quotidiano indicava  che la Puglia in questo campo è riuscita a superare anche la Lombardia. L’ inaugurazione del parco dell’Acquedotto rappresenta un altro traguardo importante sulla strada che da cinque anni stiamo percorrendo per fare della nostra regione un’eccellenza nel campo delle energie rinnovabili. Il fatto che l’Aqp inauguri un parco fotovoltaico tecnologicamente avanzato è la chiara dimostrazione che si tratta di una realtà moderna, florida, all’avanguardia ed in perfetta sintonia con la linea assunta dal governo regionale che pone tra le sue priorità il rispetto dell’ambiente”.

Amati – Dati Codacons confermano ingiustizia privatizzazione acqua

“Constato con rammarico che ancora una volta il governo nazionale non fa altro che pensare agli interessi di pochi, anzi pochissimi, a scapito della comunità intera a cui invece dovrebbe indirizzare la propria azione, facendosi promotore di una privatizzazione dell’acqua che, oltre a sopprimere qualsiasi criterio di giustizia ed equità, a garantire floridi guadagni attraverso banda larga e fanghi, comporterà un aumento medio delle tariffe pari al 30% in 3 anni”. Lo afferma l’assessore regionale alle Opere pubbliche Fabiano Amati, riferendosi ai dati diffusi dal Codacons secondo cui «se nel 2009 una famiglia media italiana ha speso 268 euro, considerando un consumo medio annuo di 200 metri cubi d’acqua potabile, tra 3 anni quella stessa famiglia spenderà in media 348 euro all’anno, con un incremento di 80 euro, pari appunto al 30%, determinandosi «un aumento del costo del servizio a carico dell’utenza, generato dalla necessità per i privati di fornire una attività che sia per loro remunerativa.  

“Stiamo combattendo – ha spiegato Amati – da mesi questa battaglia contro una privatizzazione insensata che inevitabilmente porterà ad assoggettare la gestione del servizio idrico integrato alla logica del profitto, a scapito dei diritti di tutti e delle tasche dei cittadini. Il governo nazionale crede di poter applicare in ogni ambito sociale lo stesso atteggiamento, ovvero quello che predilige gli scopi di pochi sopprimendo i diritti dell’intera collettività. Oltre a sostenere il costo del servizio dunque, gli utenti finiranno per pagare anche il profitto del privato.

La nostra è una battaglia per la difesa della gestione pubblica del servizio idrico integrato, non dell’acqua in sé che ovviamente sappiamo bene essere un bene pubblico anche secondo quanto stabilito dal nostro codice civile. Ci muove un profondo senso di giustizia ed equità, che ci ha permesso per esempio di portare in città non servite investimenti ingenti per finanziare depuratori per un esiguo numeri di allacci, cosa che naturalmente nessuna azienda privata avrebbe fatto. I cittadini delle comunità più piccole – ha concluso – hanno gli stessi diritti di poter usufruire del servizio idrico integrato rispetto agli abitanti delle grandi città: è questo il principio che muove la nostra difesa ad oltranza dell’acqua pubblica”.

Amati – “Entra in vigore oggi D.L sul ritorno al nucleare, ci opporremo con tutte le forze”

“La giornata di oggi rappresenta un ennesimo terribile smacco alle nostre terre, all’ambiente della nostra nazione ed in particolare della nostra regione. Entra infatti in vigore il decreto legislativo varato dal governo nazionale sul ritorno al nucleare in Italia”. Lo ha detto l’assessore regionale alle Opere Pubbliche Fabiano Amati, unendosi all’appello rivolto ieri ai media dai senatori del Pd che hanno denunciato l’inizio del “ nucleare all’italiana”, secondo il quale i siti delle nuove centrali nucleari verranno scelti non dallo Stato ma dai privati, saranno equiparati ad aree militari e come tali segreti e le regioni non potranno opporsi alla localizzazione degli impianti sul loro territorio.

“Il governo nazionale – ha spiegato Amati – continua ad imporre scelte scellerate, proponendo il ritorno a centrali nucleari fortemente nocive perché di vecchia generazione ma la Puglia combatterà col coltello tra i denti per evitare che ciò accada. Potranno anche mandarci l’esercito o i carri armati, ma il presidente Vendola e tutta la coalizione di centro sinistra si opporranno con tutte le forze. Siamo particolarmente sensibili nei confronti di questo tema perché la nostra regione è la sospettabile numero uno per l’installazione di centrali nucleari a causa della natura geomorfologica del suo territorio, di tipo carsico e quindi non sismica. Siamo in campagna elettorale e quindi non conviene a nessun esponente di centro destra far sapere dove saranno installate le centrali, ma la Puglia certamente rientrerà tra le terre destinatarie di questo scempio”.

22 marzo 2010: giornata mondiale dell’Acqua.

Oggi è la giornata mondiale dell’acqua. La celebro così:

<<Custodire per noi e per chi verrà, preservando la memoria di tanti uomini e tante donne, politici, tecnici ed operai, che non riuscirono a vedere i risultati della loro profezia, confortati dal fatto che ciò accadeva perché la vita di ognuno si presenta incompiuta proprio perché altri la compiano>>

[Prefazione al libro “La Puglia e il suo acquedotto” – Editori Laterza]

Amati: “Puglia si conferma regione campione nella produzione di energie rinnovabili”

“I dati continuano a darci ragione, la Puglia è la regione – campione nella produzione di energie rinnovabili”. L’ha detto l’assessore regionale alle Opere Pubbliche Fabiano Amati, riferendosi all’articolo comparso questa mattina sulle pagine de “Il sole 24 ore” che, citando i dati forniti dal “Solar Energy Report 2009”, secondo cui la Puglia si trova al primo posto in Italia per potenza fotovoltaica complessiva installata.

“La Regione Puglia – ha spiegato Amati – è diventata in cinque anni di governo Vendola una regione-campione non solo in Italia ma anche in Europa nella produzione di energie rinnovabili. Produciamo una quantità enorme di energia che spesso non riusciamo nemmeno a trasferire a causa della mancanza di elettrodotti non finanziati dal governo che, rispetto che al trasferimento di energie derivanti da fonti rinnovabili, ha preferito destinare i fondi Fas al sindaco di Catania per sanare i debiti, al buco (risultato poi inesistente) del Comune di Roma o alle multe degli agricoltori padani per le quote latte. Il governo nazionale non solo non crede e non investe in energie rinnovabili, ma ha varato una legge che ha reintrodotto nel nostro paese il nucleare che è ormai una realtà e non certo un’invenzione della nostra coalizione. Noi combatteremo col coltello tra i denti per opporci all’installazione di centrali nella nostra regione. Su questo saremo chiari ed irremovibili. Noto inoltre – ha concluso l’assessore regionale – che su questo tema il centro destra continua a manifestare ambiguità e confusione parlando della possibilità di fare ricorso a “fonti plurime di energia”, lasciando intendere un’apertura al rinnovabile ma anche al carbone e al nucleare. In casi come questo c’è bisogno di fermezza e non c’è la possibilità di lasciare spazio al alcun genere di fraintendimento”.