Porto Ostuni-Villanova, Amati: “Si sta recuperando ritardo. Dragaggio entro il 31.12.2023 e stima di 3,2milioni per messa in sicurezza”

“Stiamo recuperando il ritardo e spero si mantenga il termine del 31.12.2023 per il completamento del dragaggio. Nel frattempo è stato stimato il costo della messa in sicurezza, ammontante a 3,2 milioni di euro: su questo contiamo di poter disporre dell’aiuto della Regione. Prossimo appuntamento di verifica il 30 gennaio.”

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Nella riunione del 3 ottobre scorso era stato accolto l’impegno del Comune di Ostuni nel recuperare il tempo perduto per il dragaggio, salvando così il finanziamento e l’opera.
In effetti, l’Amministrazione comunale di Ostuni ha completato la caratterizzazione del fondale, riscontrando però sedimenti con maggiore classificazione inquinante e quindi una maggiore necessità finanziaria per il trattamento di bonifica e il successivo deposito. I costi, infatti, sono aumentati da circa 2,2milioni a circa 3,4milioni. La differenza è stata comunque già colmata dal Comune di Ostuni, con una variazione di bilancio finanziata con un mutuo contratto con la Cassa depositi e prestiti.
Ora si tratta di conseguire tutte le autorizzazioni amministrative, su cui abbiamo già fissato una riunione di verifica per il 30 gennaio, e di completare le attività di assegnazione dei lavori, la cui gara partirà nei prossimi giorni.
Inoltre il Comune di Ostuni ha predisposto, così come da impegno assunto nello scorso ottobre, un progetto di fattibilità tecnico-finanziaria per la realizzazione di opere marittime per la messa in sicurezza, per un importo di 3,2milioni. Su questo punto c’è l’impegno della prima Commissione a individuare la fonte di finanziamento e porre felicemente la parola fine su un programma di riqualificazione sempre annunciato e mai realizzato.“

Sanità, Amati: “Assessorato non ha notizie su 88 programmi Asl per oltre 120 milioni. Da oggi ce ne occupiamo noi”



“Tre annualità, 2019-2020-2021, per 88 programmi sanitari assegnati generalmente alle Asl con delibera del 2021, con un impegno finanziario per oltre 120 milioni a valere su FSC 2020 e fondi Covid, su cui l’assessorato non è in grado di riferire nulla. E tutto questo, come riferito dall’assessore, per la mancanza di personale e per la cattiva abitudine di prevedere progetti a pioggia piuttosto che pochi e qualificanti.
Tale scenario non può ovviamente lasciarci soddisfatti, per cui da oggi se ne occuperà la Commissione, chiamando in audizione gli enti attuatori così da conoscere gli esiti dei singoli programmi, le innovazioni apportate o le somme non utilizzate.”

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Di solito in sanità si lamenta la carenza di risorse ma spesso si perdono di vista quelle stanziate e non utilizzate. In realtà nella gestione della sanità serve maggiore organizzazione e controllo: due valori di efficenza spesso latitanti.
Nel caso di specie ci sono tutti gli ingredienti dell’inefficienza: disorganizzazione, mancato controllo, corsa alla spesa quando c’è da dividerla in mille rivoli e rallentamenti quando c’è da spenderla.
Ma anche in questo caso proveremo a mettere ordine, pur assumendoci un impegno eccessivo rispetto alle nostre funzioni.”

Piano regolatore portuale BR, Amati: “Il Sì con condizioni del Comune è pretesto per approdare al TAR. Il PD chieda modifiche o non voti”

Dichiarazione del Consigliere regionale Fabiano Amati.

“Il Piano regolatore portuale di Brindisi è una nuova pagina del No-a-tutto. Il parere del Comune di Brindisi, favorevole ma con condizioni infondate, è un pretesto per impugnare l’atto dinanzi al TAR e quindi spendere soldi dei cittadini e perdere tempo. Mi pare che l’unico approdo della Giunta siano le carte bollate, per mascherare in bene comune il nulla di buono. Ho chiesto da settimane un incontro del PD provinciale, aperto a tutti i cittadini interessati, purtroppo senza riscontro.
Chiedo pertanto al gruppo PD al Comune di Brindisi di votare un parere conforme a legge, modificando le condizioni illegali, oppure di respingere la proposta di deliberazione.
Il PD dovrebbe essere il partito della legalità e non può assumersi la responsabilità di violare le leggi per assecondare l’interesse politico al no-a-tutto.”

Costituente PD, Amati: “Ridicoli. Vogliono combattere liberismo in un Paese invece statalista, con spesa pubblica al 54,3 % del PIL”

Dichiarazione del consigliere regionale del Pd Fabiano Amati.

“Ridicoli. Nella prima riunione dell’assemblea costituente del PD alcuni leader hanno proposto la lotta al capitalismo e al liberismo, nientemeno. Il bello è che questa lotta intendono farla nel Paese europeo più statalista, ci precede solo la Francia, come dimostrato dai numeri e non dalle chiacchiere: la spesa pubblica al 54,3 per cento, del PIL, ossia pari a 1.890miliardi di euro, con un incremento del 3 per cento rispetto al 2021.
Pur di raccontare sciocchezze, per portare avanti una narrazione massimalista, perdente e a uso e consumo di ricchi signori annoiati, nella nuova fase del PD sono capaci di rompere addirittura i termometri, ossia ciò che misura la condizione economica di un Paese.
Ma si può continuare così? Nel PD non si è consapevoli di vivere in un Paese generalmente statalista in tutti i settori in cui bisognerebbe lasciare la libertà, per esempio nell’impresa e nella cultura, e generalmente liberisti in settori in cui si dovrebbe essere più statalisti, per esempio la sanità e i rifiuti.
Ma che razza di partito popolare e di sinistra è quello incapace di lottare contro le liste di attesa in sanità, magari chiedendo a gran voce la sospensione dell’attività a pagamento nelle strutture sanitarie pubbliche quando i tempi d’attesa sono disallineati con quelli dell’attività istituzionale? La risposta è semplice: non è un partito popolare e di sinistra. È un partito elitario, dell’alta società, fiancheggiatore dei privilegi e sabotatore dei diritti della maggioranza delle persone. Tutto qui”.

Arpal, Amati, Di Gregorio, Mennea: “Audizione urgente Pellegrini su procedure concorsuali”

Arpal, Amati, Di Gregorio, Mennea: “Audizione urgente Pellegrini su procedure concorsuali”

Dichiarazione dei consiglieri regionali Fabiano Amati, Vincenzo Di Gregorio e Ruggiero Mennea.

“Abbiamo chiesto al presidente della seconda Commissione Antonio Tutolo, l’audizione urgente del direttore del Dipartimento lavoro Silvia Pellegrini per un’informativa sulle procedure concorsuali Arpal, in particolare sulla composizione delle commissioni e sulle numerose coincidenze tra idonei e parenti o affini di personalità impegnate politicamente. Il tutto, ovviamente, tenendo in considerazione la questione già posta sull’eventuali problemi d’inconferibilità dell’incarico all’ex DG o all’attuale dirigente del personale, su cui siamo in attesa di risposta”.

Sequenziamento esoma, Amati: “Evviva. Corte costituzionale ci dà ragione. In Puglia è legittima diagnosi di 85% malattie da 1% DNA”

“Sono contento e orgoglioso per la nostra Regione. La Corte costituzionale ci ha dato ragione respingendo il ricorso del Governo nazionale sul sequenziamento dell’esoma, ossia la diagnosi dell’85 per cento delle malattie rare dall’1 per cento del DNA.
Siamo i primi in Italia a fornire gratuitamente questo servizio, al cospetto – ovviamente – di opportuno sospetto diagnostico. Mi spiace solo che nonostante le continue grida di attenzione al Governo, al Ministro e ai Parlamentari dell’epoca non riuscii a far revocare la decisione d’impugnare la nostra legge, trovando un muro d’incomunicabilità e motivazioni pretestuose, come il fatto che la prestazione non rientrasse nei Livelli essenziali d’assistenza. E ciò non è vero, come abbiamo visto.
Ora spero di vedere l’istituzione di questo servizio in ogni regione italiana, perché non è giusto averlo solo in Puglia.
Ringrazio l’Avvocatura regionale, con il suo coordinatore Rossana Lanza e il difensore della causa Isabella Fornelli, per la coriacea difesa, nonché Mattia Gentile e il Laboratorio di genomica dell’ospedale Di Venere di Bari per l’ispirazione e l’impegno prestato.
È una bella giornata per il potenziamento della genetica medica pugliese e per il Consiglio regionale della Puglia, protagonista assoluto di tutte le novità in ambito sanitario degli ultimi anni.
Ecco ciò che cambia in termini concreti con questa legge.
Ogni anno avremmo bisogno di effettuare almeno 2000 esami per il sequenziamento dell’esoma, per diagnosticare malattie rare o per procreazioni in condizioni ad alto rischio. E invece ne facciamo circa 500, lasciando furori dalla porta 1500 esigenze, utilizzando laboratori extra regionali alla spesa complessiva di circa 1,2 milioni di euro, ossia 2.400 euro cadauno.”

Arpal, Amati e Mennea: “Incarichi a ex DG e dirigente personale inconferibili. Intervenga anti-corruzione”

Dichiarazione dei Consiglieri regionali Fabiano Amati e Ruggiero Mennea.

“L’incarico all’ex DG e di conseguenza all’attuale dirigente del personale dell’Arpal non erano conferibili, perché la legge vieta di auto-conferirsi o conferire incarichi direttivi in strutture deputate alla gestione del personale a soggetti che rivestono cariche in partiti e movimenti politici e sindacali. E a riprova di tutto questo c’è che agli atti non risultano le relative dichiarazioni di legge degli interessati, così come constatato durante le più recenti audizioni in Commissione.
Si fa presente che questo problema investe la regolarità di tutte le procedure amministrative, a cominciare da quelle concorsuali, ed è attinente alle competenze degli organismi anti-corruzione, da cui siamo in attesa di ricevere dettagliate informazioni.
La stranezza del caso Arpal consiste in un dibattito pubblico strumentalmente orientato sugli aspetti relativi alla legittimità o meno della decadenza del DG e a rimuovere ogni riflessione sugli aspetti più imponenti e relativi al controllo di legittimità su tutti gli atti di gestione, ossia i motivi per cui il Consiglio regionale si determinò a intervenire con legge per combattere le inerzie e recuperare fiducia nella pubblica amministrazione.”

Liste attesa, Amati, Di Gregorio e Mennea: “L’attesa in sanità non può aspettare i nostri comodi. Subito pdl in Consiglio”

Comunicazione dei Consiglieri regionali del PD Fabiano Amati, Vincenzo Di Gregorio e Ruggiero Mennea.

“Le lunghe attese in sanità non possono aspettare i nostri comodi e il nostro calendario lavori non propriamente veloce e appassionato. Per questo abbiamo chiesto al Presidente del Consiglio regionale l’immediata convocazione di una seduta, per esaminare la proposta di legge sulle liste d’attesa già all’ordine del giorno.
Sarebbe quella la sede più giusta per dettare le norme organizzative più idonee e urgenti, a cominciare dalla sospensione dell’attività a pagamento per poi continuare sul Cup unico regionale e sulle prenotazioni automatiche per le prestazioni di controllo, con la possibilità conseguente di non sprecare, com’è accaduto in passato, i 15 milioni di euro in prestazioni aggiuntive disposte con la legge di assestamento del bilancio 2022. Tali risorse, infatti, vanno indirizzate ad assicurare prestazioni aggiuntive per tutte le prestazioni tempo-dipendenti, con priorità per la diagnosi di tumori e l’attività chirurgica di asportazione.
Noi siamo disponibili a collaborare anche nella funzione di assistenti amministrativi h24 del Dipartimento salute, per adeguare il sistema a modalità organizzative più razionali e rispettose delle leggi, e a controllare l’attività delle direzioni generali Asl, che a dire dell’assessore Palese sono il più grande problema organizzativo del sistema sanitario regionale.”

Act Blade, Amati: “No-a-tutto senza nemmeno il coraggio di dirlo. Che c’entra il PD con questo modo di fare?”

Act Blade, Amati: “No-a-tutto senza nemmeno il coraggio di dirlo. Che c’entra il PD con questo modo di fare?”

Dichiarazione del Consigliere regionale Fabiano Amati.

“Che c’entra il PD con il modo di fare della Giunta di Brindisi? Il no-a-tutto senza nemmeno il coraggio di dirlo e difenderlo, com’è accaduto sulla vicenda Act Blade, sbloccata grazie alla determinazione del ministro Fitto.
Al Comune di Brindisi regna una buona dose d’irresponsabilità e d’ignavia, come avrebbe detto Pasquale Villari, al servizio di un grande programma di spostamento senza alcun movimento. Parole e comunicati stampa, mai accompagnati da un provvedimento valido da annunciare o difendere; impegno costante a criticare i provvedimenti degli altri, mettendo in scena la tecnica calcistica del contropiede e però indirizzandosi sterilmente verso la tribuna piuttosto che nella direzione della porta per fare gol.
Per questo motivo e dopo l’ennesima prova di lassismo e indifferenza, se pure ce ne fosse il bisogno, attendo la riunione provinciale e aperta del Partito Democratico, come deciso nell’ultima direzione, per interrogarsi su Brindisi e sul nostro sostegno alla Giunta Rossi.”

Nuovo ospedale Monopoli-Fasano, Amati: “Avanzamento lavori in ritardo. Si può recuperare ma sono preoccupato e alzo la voce”



Dichiarazione del Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“L’avanzamento dei lavori per il nuovo ospedale Monopoli-Fasano è in ritardo, a prescindere da ogni comunicazione edulcorata e accondiscendente. E dopo la vecchia scusa del ritardo da Covid si stanno facendo largo le scuse nuove della guerra e della difficoltà nell’approvvigionamento dei materiali. Il che potrebbe pure essere vero ma alla condizione di una puntuale documentazione. Sono dunque preoccupato, anche se penso ci sia il tempo per recuperare e completare i lavori entro il 25 aprile 2023; e in questo senso alzerò la voce sempre più forte e intensificherò il monitoraggio sulla produzione ogni due settimane.
Mi dispiace dover assumere il ruolo del fustigatore ma la posta in palio è la salute e dunque troppo alta per dilungarsi in inutili gentilezze.
Sentire oggi un dato sulla produzione fermo al settembre scorso in termini di verifica a circa il 63,5 % delle lavorazioni, senza poter dire una parola, se non supposizioni piene di preoccupazione, sul dato alla data odierna (che dovrebbe attestarsi almeno al 72,93%), non mi sembra un gran modo di gestire un cantiere. E se a questo si aggiunge la notizia, riferita dalla Direzione lavoro, di un numero di addetti sempre crescente ma insufficiente a raggiungere il fine lavori nei tempi previsti, mi pare sia arrivato il tempo di attivare tutti i rimedi previsti dal contratto, a cominciare dall’ampliamento delle ore di lavoro. Informo, infatti, che sarà considerata una grave responsabilità della stazione appaltante qualora a fronte di ulteriori ritardi non risulteranno attivate tutte le iniziative di accelerazione previste dal contratto.”