Sequenziamento esoma, Amati: “Evviva. Corte costituzionale ci dà ragione. In Puglia è legittima diagnosi di 85% malattie da 1% DNA”

“Sono contento e orgoglioso per la nostra Regione. La Corte costituzionale ci ha dato ragione respingendo il ricorso del Governo nazionale sul sequenziamento dell’esoma, ossia la diagnosi dell’85 per cento delle malattie rare dall’1 per cento del DNA.
Siamo i primi in Italia a fornire gratuitamente questo servizio, al cospetto – ovviamente – di opportuno sospetto diagnostico. Mi spiace solo che nonostante le continue grida di attenzione al Governo, al Ministro e ai Parlamentari dell’epoca non riuscii a far revocare la decisione d’impugnare la nostra legge, trovando un muro d’incomunicabilità e motivazioni pretestuose, come il fatto che la prestazione non rientrasse nei Livelli essenziali d’assistenza. E ciò non è vero, come abbiamo visto.
Ora spero di vedere l’istituzione di questo servizio in ogni regione italiana, perché non è giusto averlo solo in Puglia.
Ringrazio l’Avvocatura regionale, con il suo coordinatore Rossana Lanza e il difensore della causa Isabella Fornelli, per la coriacea difesa, nonché Mattia Gentile e il Laboratorio di genomica dell’ospedale Di Venere di Bari per l’ispirazione e l’impegno prestato.
È una bella giornata per il potenziamento della genetica medica pugliese e per il Consiglio regionale della Puglia, protagonista assoluto di tutte le novità in ambito sanitario degli ultimi anni.
Ecco ciò che cambia in termini concreti con questa legge.
Ogni anno avremmo bisogno di effettuare almeno 2000 esami per il sequenziamento dell’esoma, per diagnosticare malattie rare o per procreazioni in condizioni ad alto rischio. E invece ne facciamo circa 500, lasciando furori dalla porta 1500 esigenze, utilizzando laboratori extra regionali alla spesa complessiva di circa 1,2 milioni di euro, ossia 2.400 euro cadauno.”

Pubblicato da

Fabiano Amati

Nato a Fasano, in provincia di Brindisi, il 18 ottobre 1969. Laureato in giurisprudenza presso l’Università di Bari, svolge la professione di Avvocato. Già Assessore Bilancio, Ragioneria, Finanze, Affari Generali della regione Puglia e Consigliere regionale per tre legislature.