Energia, Amati: “Dal carbone bisogna uscire al più presto, altro che compensazioni. Quello sarebbe sterco del diavolo”

Dichiarazione del Consigliere regionale Fabiano Amati.

“Dalla produzione di energia dal carbone bisogna uscire al più presto. Altro che compensazioni. Chiedere soldi per la produzione a carbone significa dare a mangiare alle persone lo sterco del demonio.
Vorrei ricordare che stiamo uscendo dal carbone e che ci siamo rientrati per decisione obbligata del Governo nazionale a causa dell’invasione russa dell’Ucraina.
Noi dobbiamo mantenere il programma industriale di uscita dal carbone, in particolare per la centrale di Cerano.
Chiedere soldi di compensazione significherebbe legittimare la produzione a carbone, mettendoci dalla parte degli inquinatori.
Io non desidero nemmeno un euro da compensazioni per produzione a carbone, perché il carbone non deve vivere tra noi per farci morire.
Accetterò, dunque, ogni proposta di legge per bandire la produzione a carbone, ma nessuna proposta per riportarla in auge. E su questo sarò  intransigente.”

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Fabiano Amati

Nato a Fasano, in provincia di Brindisi, il 18 ottobre 1969. Laureato in giurisprudenza presso l’Università di Bari, svolge la professione di Avvocato. Già Assessore Bilancio, Ragioneria, Finanze, Affari Generali della regione Puglia e Consigliere regionale per tre legislature.