Odontoiatria a pazienti fragili, Amati: “Corte costituzionale respinge ricorso del Governo. Ancora una volta innoviamo. Ma quanta fatica”

Dichiarazione del Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati, promotore e primo sottoscrittore della legge regionale per le prestazioni odontoiatriche ai pazienti fragili nelle strutture pubbliche, impugnata con ricorso dal Governo nazionale e oggi respinto dalla Corte costituzionale (Sentenza n. 89 del 2024).

“La Corte costituzionale ha dichiarato inammissibile, respingendolo, il ricorso del Governo nazionale contro la legge regionale per garantire le prestazioni odontoiatriche a pazienti fragili nelle strutture pubbliche.
Ancora una volta una nostra legge innova nel mondo sanitario, spesso ancorato a interpretazioni giuridiche ben lontane dall’obiettivo di garantire la salute, a causa di un pervasivo sistema d’ingranaggi burocratici. Ma quanta fatica, quante critiche, quanta maldicenza e, soprattutto, quanto tempo perso.
Con la nostra legge avevano individuato quali destinatari delle prestazioni odontoiatriche a carico del servizio pubblico territoriale (d’invasività minore, media e maggiore) ai pazienti fragili con disabilità psicomotoria o con disturbi del comportamento.
Il Governo nazionale aveva impugnato la legge, invece, ritenendo che le prestazioni previste fossero al di fuori dei Livelli Essenziali d’Assistenza (LEA), per via di un’interpretazione restrittiva rispetto alla esigenze di salute, ma anche non spiegata avendo come riferimento le norme vigenti.
La Corte costituzionale ha invece ritenuto, condividendo in pieno l’impostazione della legge regionale, che il criterio della vulnerabilità sanitaria per accedere alle prestazioni non è riferibile a un numero chiuso di patologie, ma a tutte le condizioni nelle quali la malattia di base potrebbe risultare aggravata o pregiudicata da patologie odontoiatriche concomitanti. In altre parole: la Corte costituzionale ha ritenuto di aderire all’interpretazione delle norme statali compiuta dalla legge regionale, consistente in <>, comprendendo in questo concetto <>.
perché obiettivo della sanità è curare e non aggravare.
Si tratta di una sentenza che ricorda ai burocrati ministeriali e regionali la finalità prioritaria del servizio sanitario pubblico: curare le persone dal loro stato di malattia.
Sembra una banalità anche a dirla, ma in questi anni abbiamo dovuto combattere per affermare – in più di un caso – la fondatezza di questo concetto, sfidando diversi pareri contrari ma portando la nostra regione a primeggiare in diversi settori e sulla base di leggi a iniziativa consiliare.
Mi spiace solo che abbiamo perso più di un anno, che spero sia recuperato dai DG delle ASL attivandosi nel disporre tutti i provvedimenti utili a raggiungere l’obiettivo.
Ringrazio con senso di riconoscenza l’avvocato di causa Mariangela Rosato, oltre che l’avvocato coordinatore Rosanna Lanza, e il dirigente Vito Carbone per i preziosi suggerimenti. Senza di loro non avrei potuto raccontare questo ulteriore successo per i malati pugliesi, per il Consiglio regionale e pure per la mia attività di legislatore.
E ringrazio pure Angelo Greco, già direttore sanitario della ASL di BR, che mi diede lo spunto quando non sapevo fronteggiare una situazione di assistenza meritevole di una tutela che sino a oggi non era possibile.”

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Fabiano Amati

Nato a Fasano, in provincia di Brindisi, il 18 ottobre 1969. Laureato in giurisprudenza presso l’Università di Bari, svolge la professione di Avvocato. E’ attualmente Assessore Bilancio, Ragioneria, Finanze, Affari Generali della regione Puglia.