Piano Casa, Amati: “Proroga a rischio. Invito i lavoratori del settore a far sentire la voce”

“Il Piano Casa e il piatto a tavola di migliaia di pugliesi sono a rischio. Ma che razza di politica è quella che non pensa al lavoro del popolo e lo affama? Ma come si fa a prendere posizione senza sapere nulla, prendendo a pesci in faccia il proprio assessore e mettendosi a offendere con gratuita supponenza come ha provato invano a fare Emiliano oggi con me? Invito i sindaci, i professionisti tecnici, gli imprenditori e i sindacati edili, i lavoratori e tutto l’indotto a far conoscere la propria contrarietà. Dall’edilizia senza consumo di suolo e discrezionalità amministrativa, si vuole passare al deturpamento di aree non edificate e alla burocrazia del cappello in mano”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati.

“Durante il Consiglio regionale di oggi è stata approvata, con la nostra forte contrarietà, una modifica che vanifica gli ampliamenti degli immobili non residenziali. A quel punto, abbiamo fatto mancare il numero legale nella speranza che i prossimi giorni possano portare rimeditazioni. Il Presidente Emiliano, sostenitore di tale modifica, ha addirittura manifestato la sua contrarietà al Piano Casa, affermando che quello strumento avrebbe dovuto essere eccezionale e con validità temporale limitata a due anni, cioè al 2011. Come se mettere il piatto a tavola fosse un fatto eccezionale, il cui bisogno è limitato a soli due anni di vita. L’attuazione del Piano Casa ha invece rivitalizzato il settore dell’edilizia e sarebbe uno scempio metterlo in ginocchio, dopo Ilva, agricoltura e decine di aziende”.

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Fabiano Amati

Nato a Fasano, in provincia di Brindisi, il 18 ottobre 1969. Laureato in giurisprudenza presso l’Università di Bari, svolge la professione di Avvocato. Già Assessore Bilancio, Ragioneria, Finanze, Affari Generali della regione Puglia e Consigliere regionale per tre legislature.