Rotazione dirigenti, 4 Consiglieri: “Abbiamo presentato oggi pdl per lotta a opacità e per rispetto Piano vigente anticorruzione. Post-it per impegno sventa sfiducia”

“Abbiamo presentato oggi la proposta di legge per combattere ogni eventuale rischio di opacità nella pubblica amministrazione regionale, imponendo il rispetto del vigente Piano anticorruzione e quindi la rotazione dei dirigenti con più di tre anni nello stesso incarico. Nell’ambito della profilassi contro ogni tentazione di disattendere gli impegni politici, la pdl è anche un post-it a Emiliano sulle sue parole sventa sfiducia pronunciate in Aula. Nel passaggio dalle parole ai fatti si misurano le persone e anche per questo chiediamo la decisione sulla pdl con urgenza.”

Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Saverio Tammacco, Ruggiero Mennea e Sergio Clemente.

“La proposta di legge ha un unico articolo e si pone le finalità d’attuazione del principio di rotazione dei dirigenti di cui all’art. 1 della Legge n. 190 del 6 novembre 2012, garantendo la massima funzionalità e flessibilità, e limitando al massimo il rischio corruttivo. Per questo l’incarico di dirigente nello stesso servizio non potrà eccedere la durata perentoria di tre anni, così come auspicato anche dalla Delibera della Giunta regionale n. 85 dell’8 febbraio 2023. La rotazione in oggetto deve avvenire secondo criteri di fungibilità culturale delle relative professionalità.
In sede di prima applicazione della presente legge, tuttavia, per esigenze organizzative motivate dall’allineamento dei tempi di durata di tutti gli incarichi, oggi disallineati a causa della pandemia Covid e per questo in grado di limitare la rotazione e la scelta tra un numero più ampio di dirigenti (anche con riferimento ai criteri di fungibilità), la Giunta regionale dovrà disporre la rotazione di tutti i dirigenti nel termine perentorio di trenta giorni dall’entrata in vigore e senza tener conto, ai sensi dell’art. 1, comma 18, del Decreto legge n. 138 del 14 settembre 2011, della data di scadenza dell’incarico in corso prevista dall’atto di conferimento dell’incarico o da altra fonte.
Alla scadenza dei termini per effettuare la rotazione straordinaria, qualora non sia stato adottato l’atto che dispone la rotazione, ai dirigenti è interdetta l’adozione di qualsiasi atto amministrativo, conservando il trattamento economico in godimento, e le relative funzioni sono esercitate dal competente Direttore di dipartimento o, in mancanza, dal Capo di gabinetto.
Non sono ammesse deroghe al principio di rotazione, se non per il tempo massimo e non prorogabile di 30 giorni, nel limite del 10% della dotazione organica dei dirigenti in servizio e per eccezionali fattori organizzativi puntualmente motivati.
La rotazione del personale diverso dai dirigenti seguirà invece le disposizioni del Piano triennale di prevenzione della corruzione o dell’atto in esso indicato.”

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Fabiano Amati

Nato a Fasano, in provincia di Brindisi, il 18 ottobre 1969. Laureato in giurisprudenza presso l’Università di Bari, svolge la professione di Avvocato. Già Assessore Bilancio, Ragioneria, Finanze, Affari Generali della regione Puglia e Consigliere regionale per tre legislature.