Comunicato stampa del Consigliere e Assessore regionale Fabiano Amati.
“Come a capodanno: 3, 2, 1, evviva! Da mezzanotte di oggi, 1° ottobre 2025, la RSA di Ostuni sarà gestita dalla sanità pubblica. Finisce l’era della gestione privata di una struttura di proprietà pubblica, segnata da eclatanti problemi di funzionamento, a cominciare da letti vecchissimi e malfunzionanti, dotati di materassi inguardabili per usura e macchie indelebili. Se si fosse trattato delle nostre mamme e dei nostri papà, avremmo mai tollerato tutto questo? Io non ho tollerato questo e altro, e perciò ho agito.
È la conclusione di una lunga e difficile vicenda, imparentata strettamente con l’altra del Centro di riabilitazione di Ceglie Messapica, segnata da discussioni, polemiche e tentativi di ostacolare ciò che il buon senso rendeva inesorabile; ma è anche la conclusione di una battaglia vissuta con la determinazione di chi ha voluto tenere la barra dritta fino all’ultimo, senza paura e senza cedimenti, a volte persino fingendo di non aver capito i mille retroscena e finendo per dare pubbliche ragioni e ringraziamenti a chi non aveva né ragione né meriti.
È chiaro che la retorica delle prossime ore vedrà impegnati tanti ministranti del bene comune, in processione, con le bocce aperte a turibolo da cui espellere volute d’incenso. Ma così va la vita!
Ringrazio il personale: i più coraggiosi, vera chiave di volta del risultato raggiunto, e quelli che, sia pur in silenzio — ognuno ha il suo temperamento — hanno fatto comunque percepire il sostegno. Poi ci sono gli scettici: anche loro sono serviti per ricordarci che avevamo assunto il dovere di smentirli, anche a loro beneficio.
Ringrazio i sindacati, e anche per loro vale ciò che riguarda tutti: tra chi ha fatto di più e chi di meno, tra chi ci credeva e chi non voleva crederci, tutti hanno comunque portato una pietra per costruire questa nuova casa.
Ringrazio i dirigenti regionali (Montanaro, Nicastro, Memeo e Caroli) e i loro funzionari, per aver fatto con pazienza da orientamento nell’indicare alla ASL le procedure, anche quando il ruolo di Virgilio non era previsto dall’ordinamento a loro carico, ma ne hanno assunto l’onere perché serviva per tirarsi su dal buio e tornare a rivedere le stelle.
Da oggi lo possiamo dire: hanno vinto la legge, la sanità pubblica e i lavoratori.
La mezzanotte di stanotte, del 1° ottobre, non è solo una data, ma una prova: la prova che quando si lavora con serietà e rispetto delle regole, la sanità pubblica si rafforza e i cittadini possono contare su servizi più stabili, trasparenti ed efficienti. Ora la sfida continua, per fare della RSA di Ostuni un luogo di eccellenza nella cura e nell’assistenza.”