RSA Ostuni, Amati: “In 9 aspettano assunzione dal 15 ottobre. Gli impegni si mantengono. Entro domani si risolva o farò a modo mio”

Comunicato stampa del Consigliere e Assessore regionale Fabiano Amati.

“Alla RSA di Ostuni ci sono nove persone che aspettano l’assunzione da Sanitàservice dal 15 ottobre, come previsto dagli accordi. Si tratta del personale non sanitario destinato ai servizi di ausiliariato e portierato, indispensabile per il funzionamento ordinario della struttura.
Non è tollerabile che, dopo la conclusione positiva del percorso di internalizzazione e l’impegno assunto pubblicamente, ci siano ancora lavoratori sospesi nell’incertezza. Gli impegni si prendono per essere mantenuti, e non per rimandarli o dimenticarli. Almeno per come intendo io la Pubblica amministrazione.
Ho chiesto quindi che entro domani la questione sia risolta, con la firma dei contratti e la presa di servizio di tutto il personale, altrimenti farò a modo mio e nessuno si dispiaccia.
La coerenza tra parole e fatti è la prima condizione di credibilità per la gestione pubblica di una struttura, e sulla RSA di Ostuni non ammetteremo né ritardi né balbettii.

RSA Ostuni, Amati: “Come a capodanno… 3, 2, 1, evviva! Da mezzanotte la gestione è pubblica. Grazie a chi ci ha creduto e non ha ceduto alle polemiche”

Comunicato stampa del Consigliere e Assessore regionale Fabiano Amati.

“Come a capodanno: 3, 2, 1, evviva! Da mezzanotte di oggi, 1° ottobre 2025, la RSA di Ostuni sarà gestita dalla sanità pubblica. Finisce l’era della gestione privata di una struttura di proprietà pubblica, segnata da eclatanti problemi di funzionamento, a cominciare da letti vecchissimi e malfunzionanti, dotati di materassi inguardabili per usura e macchie indelebili. Se si fosse trattato delle nostre mamme e dei nostri papà, avremmo mai tollerato tutto questo? Io non ho tollerato questo e altro, e perciò ho agito.
È la conclusione di una lunga e difficile vicenda, imparentata strettamente con l’altra del Centro di riabilitazione di Ceglie Messapica, segnata da discussioni, polemiche e tentativi di ostacolare ciò che il buon senso rendeva inesorabile; ma è anche la conclusione di una battaglia vissuta con la determinazione di chi ha voluto tenere la barra dritta fino all’ultimo, senza paura e senza cedimenti, a volte persino fingendo di non aver capito i mille retroscena e finendo per dare pubbliche ragioni e ringraziamenti a chi non aveva né ragione né meriti.
È chiaro che la retorica delle prossime ore vedrà impegnati tanti ministranti del bene comune, in processione, con le bocce aperte a turibolo da cui espellere volute d’incenso. Ma così va la vita!
Ringrazio il personale: i più coraggiosi, vera chiave di volta del risultato raggiunto, e quelli che, sia pur in silenzio — ognuno ha il suo temperamento — hanno fatto comunque percepire il sostegno. Poi ci sono gli scettici: anche loro sono serviti per ricordarci che avevamo assunto il dovere di smentirli, anche a loro beneficio.
Ringrazio i sindacati, e anche per loro vale ciò che riguarda tutti: tra chi ha fatto di più e chi di meno, tra chi ci credeva e chi non voleva crederci, tutti hanno comunque portato una pietra per costruire questa nuova casa.
Ringrazio i dirigenti regionali (Montanaro, Nicastro, Memeo e Caroli) e i loro funzionari, per aver fatto con pazienza da orientamento nell’indicare alla ASL le procedure, anche quando il ruolo di Virgilio non era previsto dall’ordinamento a loro carico, ma ne hanno assunto l’onere perché serviva per tirarsi su dal buio e tornare a rivedere le stelle.
Da oggi lo possiamo dire: hanno vinto la legge, la sanità pubblica e i lavoratori.
La mezzanotte di stanotte, del 1° ottobre, non è solo una data, ma una prova: la prova che quando si lavora con serietà e rispetto delle regole, la sanità pubblica si rafforza e i cittadini possono contare su servizi più stabili, trasparenti ed efficienti. Ora la sfida continua, per fare della RSA di Ostuni un luogo di eccellenza nella cura e nell’assistenza.”

RSA Ostuni, Amati: “Ci siamo. Indetti avvisi pubblici per 37 dipendenti. Definire subito posizione altri 11 dipendenti”

Comunicato stampa del Consigliere e assessore regionale Fabiano Amati.

“Ci siamo. È stato avviato, con delibera adottata oggi, il procedimento per l’assunzione di 37 unità di personale per la RSA di Ostuni, così da consentire la gestione diretta a partire dal 1° ottobre 2025. Devo perciò mettere in evidenza, ancora una volta, l’ottimo lavoro dei manager della ASL di Brindisi.
Resta da definire, nel giro di qualche giorno, la posizione di altri 11 lavoratori (2 educatori, 7 pulizie e 2 cucina), per i quali sosterrò un’opinione giuridica già utilizzata per il Centro di riabilitazione di Ceglie Messapica, prima, e della RSA di Campi Salentina dopo.
La procedura di transito temporaneo dalla gestione esterna a quella diretta si rende necessaria per assicurare la più immediata continuità assistenziale, senza soluzione di continuità e con l’intera organizzazione a disposizione, e perciò si giustificano i contratti a tempo determinato per tutti i dipendenti nelle more delle inderogabili procedure concorsuali. Ne deriva la conseguenza che i 2 educatori (non 4, pena la necessità di un’indagine approfondita per eventualmente sanzionare ipotesi di raggiro) e tutto il personale adibito a pulizia e cucina possono essere contrattualizzati con la ASL a tempo determinato e gli eventuali problemi di esclusione dall’impiego pubblico per insufficienza di titoli culturali o per limitazioni legali di altra natura attengono alla fase dell’ammissione al concorso.
Certo, limitatamente al personale delle pulizie e della cucina sembrerebbe più conveniente un contratto a tempo pieno e determinato, con il beneficio della clausola sociale, con le imprese dell’appalto ASL, ma tale soluzione non risulta gradita sia dal personale interessato che dai sindacati e perciò m’impegnerò a far valere il loro orientamento. Resta da dire, in conclusione, che la fase convulsa e altamente controversa della vicenda si sta orientando alla soluzione più conforme a legge e più attinente a una gestione pubblica della sanità pugliese.”

Rsa Ostuni, Amati: “Internalizzazione alle battute finali. La Asl convoca i sindacati per giovedì. Inflessibili con chi istiga a violare la legge”

Nota del consigliere e assessore regionale Fabiano Amati.

“Il procedimento d’internalizzazione della Rsa di Ostuni, che si concluderà il prossimo 30 settembre, è alle battute finali: il direttore generale della Asl di Brindisi Maurizio De Nuccio ha infatti convocato i sindacati per giovedì prossimo, 28 agosto, per ottenere l’obbligatorio parere consultivo.
Ricordo che la decisione d’internalizzare è stata assunta dalla Asl di Brindisi con le delibere del 5 e del 13 agosto 2025 e in conformità con le note dell’Assessorato regionale alla salute dell’11 luglio e dell’8 agosto 2025.
Si tratta di un procedimento non soggetto a discrezionalità, in quanto il contratto con il gestore privato non può più essere prorogato senza gara e la gara non può essere autorizzata perché i costi della gestione privata superano quelli della gestione pubblica. Al cospetto di tali disposizioni legislative ogni ipotesi diversa violerebbe la legge, le varie pronunce della Corte dei conti e le linee guida dell’Autorità anticorruzione.
Nella nostra qualità di amministratori pubblici regionali e di amministratori della Asl, non possiamo che auspicare la conclusione tempestiva del procedimento d’internalizzazione, con l’avvertimento che saremo inflessibili nei confronti di chiunque voglia suggerire la violazione delle leggi e l’elusione dell’interesse dei pazienti, delle aspettative dei lavoratori, degli orientamenti della Corte dei conti e delle linee guida dell’Autorità anticorruzione. E francamente dispiace che certe volte si debba puntualizzare l’ovvio”.

RSA Ostuni, Amati: “Grazie al DG BR per la chiarezza. L’applicazione della legge non ammette polemiche né istigazioni a violarla”

Comunicato stampa del consigliere e assessore regionale Fabiano Amati.

“Ora sarà più chiaro anche a chi non riesce a leggere le carte. Il DG della ASL di Brindisi ha confermato l’internalizzazione della gestione nella RSA di Ostuni a partire dal prossimo 1° ottobre. Lo ha fatto rilasciando una dichiarazione a un’emittente televisiva, commentando i suoi stessi atti (Delibere n. 2.043 del 5.8.2025 e 2.113 del 13.8.2025).
Eppure è molto semplice avere chiara la questione, senza lasciare spazio a polemiche, accese, suppongo, per la solita invidia.
Si tratta, infatti, dell’applicazione della legge e delle indicazioni della Corte dei Conti e dell’Anac, che alla scadenza di un contratto non ammettono proroghe e consentano la gestione privata attraverso una gara solo se più conveniente rispetto alla gestione pubblica. Ma tale convenienza non c’è nel caso della RSA di Ostuni, come accertato dal Dipartimento Salute della Regione Puglia, con due comunicazioni dell’11 luglio e dell’8 agosto scorsi. Leggere per credere.
Chiunque sostenga cose diverse finisce per tradire l’intenzione di fiancheggiare il gestore privato a dispetto della legge oppure di mettere nei guai i manager ASL e i dirigenti regionali, per un’ipotesi di danno erariale.
Mi piacerebbe, anzi, partecipare a un dibattito pubblico più costruttivo, magari mirato a richiedere, fors’anche per imitazione, l’estensione del processo d’internalizzazione a tutte le RSA pugliesi di proprietà pubblica, se i presupposti giuridici e contrattuali fossero assimilabili a quelli della RSA di Ostuni, o di quelle di Campi Salentina, Troia e San Nicandro Garganico, eredi di un procedimento virtuoso attivato più di un anno fa per il Centro di riabilitazione di Ceglie Messapica e anch’esso ostacolato da vari commentatori: e su questi ostacoli sono ancora in attesa di conoscere i motivi, anche per allontanare da me i sospetti di complicità verso la Fondazione San Raffaele, che in tanti mi suggeriscono di valutare, fornendomi un abbondante quadro indiziario.
In ogni caso, nei prossimi giorni continuerò a seguire il procedimento con attenzione e fornendo supporto, se richiesto, alla meritoria iniziativa di buona amministrazione attivata dalla ASL di Brindisi.”

RSA Ostuni, Amati: “Internalizzazione decisa. A decorrere dal 1 ottobre. Grazie a Assessore, ASL e dirigenti regionali. Ora farò luce su pressioni, opacità e istigazioni a violare la legge”

Comunicato stampa del Consigliere e Assessore regionale Fabiano Amati.

“Sulla RSA di Ostuni la ASL BR ha preso la decisione definitiva con una delibera adottata in data odierna: la gestione sarà internalizzata a decorrere dal 1 ottobre 2025, data di scadenza dell’ultima proroga tecnica concessa al gestore privato e solo ed esclusivamente per la finalità dell’internalizzazione. Termina così un lungo procedimento, anche carico di tensioni, finalizzato a prendere atto sia dei minori costi della gestione pubblica rispetto a quella privata, sia della necessità di rispettare i criteri stabiliti dalla Corte dei Conti e dall’ANAC, in materia di normative sull’acquisizione di servizi da parte della PA.

Ringrazio il collega assessore Raffaele Piemontese per la consueta attenzione ai precetti di legittimità dell’azione amministrativa e il DG della ASL Brindisi Maurizio De Nuccio per la decisa volontà di riportare all’ordine una vicenda piena di smagliature ultradecennali. Ringrazio, inoltre, i dirigenti regionali Vito Montanaro, Mauro Nicastro, Elena Memeo e Antonella Carolo per la collaborazione offerta nel perseguimento del superiore interesse pubblico.

Il mio compito ulteriore come amministratore pubblico della Regione sarà quello di offrire ogni sostegno per garantire la migliore assistenza pubblica agli ospiti della RSA e ogni forma di tutela ai lavoratori in servizio, persone che meritano stabilità e tranquillità.

Resto impegnato a far luce, ovviamente, su ogni condotta, passata o presente, finalizzata a pressioni, opacizzazioni e istigazioni a violare la legge, fonte di danno erariale o di eventuali illiceità, poste in essere per non risolvere il problema, tenendolo accuratamente occultato.”

RSA Ostuni: “Attuale gestione è illegittima. Parola della Regione. ASL fissi subito la data dell’internalizzazione. Grazie a Piemontese”

Comunicato stampa del Consigliere e assessore regionale Fabiano Amati

“L’attuale gestione della RSA di Ostuni è illegittima sin dal 1° ottobre 2021, poiché, come più volte ribadito dall’autorità anticorruzione, non può considerarsi legittimo da parte della ASL procedere alla proroga sistematica di un contratto scaduto o in scadenza e per il quale non abbia provveduto ad indire una nuova procedura di affidamento, dal momento che l’amministrazione non poteva non conoscere l’imminente scadenza del contratto e ben avrebbe potuto organizzarsi per una nuova gara, qualora più conveniente della gestione diretta. E tutto questo è stato scritto dalla Regione, in una nota inviata ieri sera.
Nel ringraziare per questo momento di chiarezza il collega assessore Raffaele Piemontese e i dirigenti Montanaro, Nicastro, Memeo e Caroli, confido nel fatto che nel giro di qualche ora la ASL di Brindisi avvii il procedimento d’internalizzazione, fissando il proprio effettivo subentro in una data non superiore a trenta giorni da oggi.
Rimuovere condizioni d’illegittimità è un dovere amministrativo e civile già nelle corde del DG della ASL di Brindisi De Nuccio, per cui ho motivo di ritenere che nel giro di qualche settimana ci metteremo alle spalle questo ulteriore problema, con soddisfazione dei pazienti-ospiti e del personale della RSA.”

RSA Ostuni, Amati: “La gestione interna riferita agli oneri di personale costerebbe 690mila euro in meno per ASL e pazienti. Perché spendere di più?”

Comunicato stampa del consigliere e assessore regionale Fabiano Amati.

“Su un totale di 47 dipendenti e calcolando il costo del personale con le ottime e ragionate tabelle usate per il caso della RSA di Campi Salentina, il costo per la gestione interna della RSA di Ostuni sarebbe inferiore di 690mila euro rispetto all’attualità. Infatti: a fronte di un costo di personale per euro 1.615.081,99, calcolata applicando i contratti nazionali di lavoro, la ASL di Brindisi e gli ospiti della RSA versano al gestore privato euro 2.302.297,20. Ciò significa che la gestione interna per reputarsi ancora vantaggiosa potrebbe sostenere fino ad euro 687.215,21 per spese ulteriori di produzione (lavandolo, utenze ecc.).
Tale scenario economico non giustifica dunque alcuna possibilità giuridica di ricorrere a un’ulteriore proroga in attesa di una nuova gara, perché così facendo si sprecherebbero sia le risorse della ASL che quelle degli ospiti, considerando che essi pagano una quota di compartecipazione. L’internalizzazione rappresenta, dunque, sul piano tecnico e logico, la riappropriazione del servizio in capo alla gestione pubblica, risparmi per ASL e ospiti, e maggiore tranquillità di vita per i lavoratori.
A questo punto si alzi in piedi e parli chiaramente chi vuole, invece, violare le leggi, sperperare le risorse, spremere i cittadini e lasciare nel precariato il personale. Su questi punti, molto tecnici, non c’è giustificazione politica che tenga”.

RSA Ostuni. Amati: “Chi ha fatto la soffiata sull’ispezione di domani del Dipartimento di prevenzione? Situazione insostenibile tra proroghe, riduzioni e azzeramenti dei canoni. Si rispetti la legge e s’internalizzi”

Comunicato stampa del consigliere e assessore regionale Fabiano Amati.

“Ho ricevuto la documentazione richiesta dal 2004 a oggi e, dalla lettura degli atti, emerge — come ho scritto al DG della ASL Brindisi — la necessità di procedere immediatamente all’internalizzazione dell’attività, essendo inibita qualsiasi ipotesi di un’ulteriore proroga tecnica e in conformità con la missiva del Dipartimento regionale della Salute dell’11 luglio 2025.
“Sul punto dell’internalizzazione ho pregato il DG di fornire urgente riscontro. Dall’analisi degli atti sono emerse, inoltre, numerose criticità sull’estensione eccessiva del periodo di proroga tecnica, concessa per circa quattro anni, dal 2021 al 30 giugno, attraverso sei diversi provvedimenti e tutti nell’attesa di espletare una gara mai bandita, oltre che numerosi dubbi di legittimità sulla riduzione e sull’azzeramento dei canoni di locazione. Sul punto, in ogni caso, ho chiesto ai dirigenti regionali (in indirizzo per conoscenza) di effettuare tutte le verifiche necessarie.
Inoltre — e qui mi sembra di vedere un film già proiettato in passato per altra vicenda più o meno analoga — in queste ore nella RSA di Ostuni sono in corso febbrili preparativi in vista dell’ispezione del Dipartimento di prevenzione, prevista per domani. Una prima domanda: com’è possibile che l’attività ispettiva sia stata preventivamente comunicata?
“Nell’attesa di una puntuale risposta, ho chiesto al Dipartimento di prevenzione di trasmettere tutti i verbali delle ispezioni effettuate dal 2016 a oggi; di controllare le cartelle cliniche degli ospiti; di verificare il rispetto dei parametri sul personale addetto; di far comprendere la legittimità della riduzione degli spazi decisa negli anni per l’attività di RSA, con relativa riduzione/azzeramento dei canoni, in relazione al numero di ospiti attualmente presenti e alla configurazione delle stanze.
“A seguito delle risposte ai quesiti rivolti, valuterò l’invio di apposita informativa alle Autorità giurisdizionali sulle modalità di gestione della RSA o su eventuali illegittimità riscontrate sui diversi procedimenti.”

RSA Ostuni, Amati: “Internalizzazione autorizzata dalla Regione. Ora atti rapidissimi per rendere veramente pubblico un servizio pubblico. Grazie ai dipendenti per il sostegno”

Comunicato stampa del Consigliere e Assessore regionale Fabiano Amati

«È stata autorizzata l’internalizzazione della RSA di Ostuni, di proprietà pubblica ma attualmente gestita dal privato Medihospes. La Regione Puglia ha formalmente dato il via libera alla ASL di Brindisi per avviare tutti gli atti necessari a riappropriarsi della gestione diretta del servizio, che da anni era in proroga tecnica e in violazione del principio di prevalenza pubblica nell’erogazione dei servizi sociosanitari.

Una decisione giusta, in linea con i percorsi già intrapresi e realizzati per il Centro di riabilitazione di Ceglie Messapica e tre RSA di Foggia e Lecce, sollecitata di recente per ottenere il rispetto delle leggi di settore, dell’equità territoriale e della sostenibilità economica. Ora spero che la ASL di BR esegua le attività amministrative necessarie entro e non oltre fine luglio, evitando qualsiasi ipotesi di ulteriore proroga tecnica, a questo punto fonte di possibile danno erariale.

Ringrazio il personale della RSA che ha accolto con favore l’iniziativa e che ha deciso di proiettarsi nella nuova stagione, con fiducia e contando sulla grande professionalità di cui dispongono.

Ringrazio il Dipartimento salute della Regione e i dirigenti coinvolti per il lavoro compiuto, Vito Montanaro, Mauro Nicastro, Antonella Caroli ed Elena Memeo.

La forza della coerenza normativa e dell’evidenza contabile ha fatto il suo corso: l’immobile è infatti di proprietà pubblica, la gara è scaduta da tempo, i costi sono sostenibili, e prorogare ancora non sarebbe stato possibile.

Questo è ciò che significa fare sul serio con la sanità pubblica, riportando nella gestione diretta i servizi che lo Stato ha costruito per i cittadini più fragili.

Sarò attivo nel sollecitare gli atti necessari affinché la procedura venga completata senza tentennamenti, come già ho chiesto ufficialmente alla Direzione ASL.»