Dichiarazione del Consigliere e commissario regionale di Azione Fabiano Amati.
“Il caso Salis è una vergognosa storia di gogna e violazione della presunzione d’innocenza, che impone ferme proteste contro il governo ungherese, non senza trascurare – però – l’altrettanto grave violazione registrata spessissimo in Italia sullo stesso principio e sui problemi relativi alla detenzione e alla condizione carceraria.
A ciò si aggiunga, in termini ancor più gravi, la situazione sulle stesse violazioni e sulla pena capitale, registrata in rarissimi stati occidentali e in moltissimi Paesi del medio oriente, anche per assurdi reati sulla limitazione delle libertà sessuali e religiose; anche su questi la pressione politica dell’Italia deve farsi sentire, invocando il diritto penale della libertà e di stampo democratico, senza indugiare in alcuna timidezza e senza alcun silenzio equivalente al sospetto di fiancheggiamento.
In questo senso presenteremo nei prossimi giorni una mozione per l’esame e l’approvazione del Consiglio regionale.”