CARA MORSELLI, LA VERITÀ È CHE MITTAL VUOLE SCARICARE TARANTO PERCHÉ HA GIÀ SCELTO LA FRANCIA

«Νessuno si salva da solo».

No, non è il romanzo di Margaret Mazzantini. È Lucia Morselli, amministrato c’è re delegato di Acciaierie d’Italia. Lo dice incontrando i lavoratori dell’indotto ex Ilva in agitazione. A prima vista pare sia andata coraggiosamente nella tana del lupo. E invece ha provato a catturare persone in difficoltà, un po’ ingolosendole e un po’ utilizzando la soggezione da bisogno, per salvare la sua tana. «Nessuno si salva da solo» è una delle frasi che ha usato. Una frase profetica, messianica; funziona quando riguarda la Salvezza, il trascendente, l’aldilà, in risposta alla domanda del salmo “Che cos’è l’uomo” Quando la si usa per governare l’aldiquà è un abuso, perché nove su dieci è una strumentalizzazione. È l’invocazione di chi vuole essere salvato a spese altrui.

L’incontro tra la Morselli e i lavoratori dell’indotto è stato un tentativo fatto di malavoglia, per tenere in piedi la cosa più grande, sulle fatiche e le lacrime delle cose più piccole. Una versione dell’impresa che nemmeno nella Russia di Stalin. È tutto scritto nelle immagini. Non servono le parole. Lucia Morselli si è presentata con occhial da sole, testa sempre abbassata, mani incrociate sul ventre e raffinati gemelli a chiudere i polsini della camicia. Significato chiaro. Sono qui, costretta, mentre per rango dovrei essere altrove, e vi sto chiedendo cose, con voce più bassa del solito e a tratti biascicando, che usando la logica messuno vi potrebbe mai chiedere.

«Perché non entrate?», incalza la Morselli con voce ancora più bassa, circolando attorno al problema e schivando le domande più centrate e scomode, quelle che molti non facevano, nonostante la rabbia? per timore di ritorsioni. Fatto sta che la Morselli pretende di continuare a distribuire commesse, senza pagare quelle già eseguite e senza sapere se e quando potrà pagare quelle vecchie e quelle nuove. E con quali soldi si eseguono queste commesse e si pagano i lavoratori che mangiano ogni giorno, chiedono le imprese dell’indotto? Qui le braccia della Morselli si allargano e per fortuna – vista la piega del «nessuno si salva da solo» – senza guardare al cielo. Non ha risposte. Se non fosse per l’intento di speculare un aiuto dall’indotto per smuovere il Governo in favore di Mittal, verrebbe da osservare l’intento di un AD in lite con il Codice civile e con le prescrizioni sui doveri e le responsabilità dell’amministratore: fare ordini per ciò che si può ragionevolmente pagare.

Lucia Morselli chiede all’indotto di finanziare l’attività dello stabilimento, aprendo la schiena all’aggressione dei propri fornitori sino al sacrificio del fallimento, nell’attesa che i «grandi attori, sopra le nostre teste, diano soluzioni». І grandi attori, sopra le nostre teste, ossia un terzo livello, solo evocato, senza nomi e senza respon- sabilità, per non indispettire alcuno e per dire tutti e quindi nessuno.

Ma pur ammettendo la disponibilità dell’indotto di finanziare Mittal, impossibile pure a occhio nudo, e se queste soluzioni non arrivassero? Beh, la Morselli l’ha detto, «nessuno si salva da solo» e la ricompensa per lo sforzo verrà, ma nei cieli.

Perché sulle cose terrene Mittal non ha alcun interesse per Taranto, avendo scelto la Francia, e mette in scena tentativi di sopravvivenza della fabbrica, rigorosamente a spese altrui, affinché il giorno in cui lascerà sarà stato fatto il deserto alle spalle. E la Morselli, in questo contesto, è il generale incaricato di mettere in pratica una specie di dottrina Dahiya, quella congegnata dagli Hezbollah, il partito di Dio, fondata sulla distruzione in qualche modo delle infrastrutture, così da evitarne l’uso a chiunque dovesse succedergli. Sono fantasie? Staremo a vedere, ma è meglio che pensiamo a salvarci da soli. Senza farci illudere da gesti di furbizia travestiti con gli abiti del coraggio.

Pubblicato da

Fabiano Amati

Nato a Fasano, in provincia di Brindisi, il 18 ottobre 1969. Laureato in giurisprudenza presso l’Università di Bari, svolge la professione di Avvocato. E’ attualmente Assessore Bilancio, Ragioneria, Finanze, Affari Generali della regione Puglia.