“Con Giorgetti che dice ‘si’ TAP, ‘ni’ TAV e nessun posto di lavoro perso per ILVA, e Di Maio che dice ‘si’ Gronda, il governo del cambiamento sta ragionevolmente decidendo per la più rigorosa continuità.”

Lo dichiara Fabiano Amati, presidente della Commissione regionale bilancio, con riferimento alle dichiarazioni rilasciate oggi dal sottosegretario Giancarlo Giorgetti e nei giorni scorsi dal ministro Luigi Di Maio.
“C’è da aggiungere – prosegue Amati – che con le decisioni annunciate e che presto saranno rese note – si sta solo aspettando che Rocco Casalino provi a cancellare tutti i vecchi post, tweet e video in diretta – sta pure per finire la più falsa commedia italiana: assecondare i diversi comitati italiani del ‘no’ al solo fine di derubargli voti e aspettative.
Mi spiace davvero per le persone dei comitati vari che hanno generosamente creduto negli anni scorsi al sostegno degli attuali esponenti di governo alle diverse cause e che forti di quelle illusioni hanno contestato chi non si permetteva di promettere – molto più lealmente – ciò che non avrebbe potuto mantenere.
Nei prossimi giorni e mesi – ha concluso – cadranno giustamente tutti gli altri ‘no’ sulle opere pubbliche ed emergeranno nuovi ‘no’ su altre illusioni elettorali che non potranno essere appagate, perché governare significa decidere – anche tenendo conto dei soldi a disposizione – e quindi dispiacere.”
Lo dichiarano i consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, commentando il documento congiunto dei presidenti e dei segretari delle sezioni regionali della Società italiana di igiene e medicina preventiva (Siti), della Società italiana di pediatria (Sip), della Federazione italiana dei pediatri (Fimp) e della Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg).
Lo dichiarano i consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, con riferimento alla decisione del Governo nazionale di impugnare la legge regionale pugliese sull’obbligo vaccinale a carico degli operatori sanitari e la proroga all’anno scolastico 2019-20 dell’obbligo vaccinale previsto dalla legge Lorenzin.