Fasano e Cisternino, Amati: “Domani e martedì si parte con i lavori nel PTA e Casa della salute”

Cominceranno domani i lavori di realizzazione degli impianti per i gas medicali nella nuova Casa della salute di Cisternino. Martedì, invece, inizieranno i lavori di ristrutturazione totale del blocco operatorio del PTA di Fasano”.

Lo comunica il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.

“Come promesso negli ultimi mesi, il post Covid consegna l’avvio dei lavori per rendere all’avanguardia l’assistenza territoriale nel distretto di Fasano-Cisternino-Ostuni. Si parte domani, 12 giugno, con i lavori di ulteriore adeguamento della nuova struttura di via Magellano a Cisternino, recuperata dall’abbandono e resa utilizzabile per il periodo Covid nel tempo record di dodici giorni e contro ogni scetticismo. Le prime lavorazioni – prosegue Amati – riguarderanno la realizzazione dell’impianto gas medicali, a cui seguiranno ulteriori lavori edili per la realizzazione dei bagni in ogni stanza. La fine dei lavori è prevista nei primi giorni di agosto, con la conseguente riapertura dell’Ospedale di comunità, che così si aggiungerà alla maggior parte dei servizi del PTA di Cisternino in corso di allocazione al piano primo della nuova sede”.

“Invece, cominceranno martedì 16 giugno i lavori di ristrutturazione dell’intero blocco operatorio del PTA di Fasano; un’operazione indispensabile di modernizzazione e messa a norma, per fronteggiare nella più puntuale legalità, e al meglio delle possibilità, le migliaia di prestazioni chirurgiche che ogni anno vengono effettuate. Speriamo che i lavori possano svolgersi e concludersi nel giro di qualche settimana. I lavori del blocco operatorio – dichiara infine – sono il preludio dei più generali lavori di ristrutturazione dell’Umberto I, del valore di 7 milioni di euro, che saranno avviati nelle prossime settimane”.

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“Non bisogna attendere nemmeno un minuto. Se si volesse, già dalla settimana prossima potrebbero cominciare i lavori. Il deposito della motivazione della sentenza da parte del Consiglio di Stato dice chiaramente che i lavori possono essere svolti pure di notte, perché le regole del Comune di Taranto non lo vietano per le opere di pubblica utilità. E poi sarà solo compito dell’impresa riuscire nella straordinaria impresa che ha promesso ai cittadini pugliesi: terminare in poco più di un anno”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, commentando la motivazione della Sentenza del Consiglio di Stato depositata oggi.

“Spero che Invitalia proceda ora ad aggiudicare i lavori, attraverso un procedimento di rivalutazione da svolgersi in pochissime ore e da effettuarsi sul quadro normativo così come interpretato dal Consiglio di Stato, alla luce del fatto che a Taranto non risulta – a detta dei giudici – il divieto di lavorare in notturna e che il Comune non avrebbe certamente nulla da eccepire su tale eventualità. A Taranto – prosegue Amati – si aspetta la realizzazione di un ospedale regionale di II livello da fin troppo tempo. Il Piano di edilizia ospedaliera che concorsi a varare negli anni scorsi era fondato sulla priorità di un nuovo ospedale localizzato a Taranto. L’avvio dei lavori, purtroppo, è stato ritardato da molteplici problemi burocratico-giudiziari, che oggi possono finalmente dirsi risolti. Spero che l’impresa aggiudicataria assuma la piena consapevolezza sull’impegno temporale che ha preso e promesso, cioè la fine dei lavori in poco più di un anno, in grado – se mantenuto – di colmare tutti i ritardi accumulati sinora. E perciò – conclude –, sul punto, deve essere chiaro che sarà ricambiata da intolleranza qualsiasi ipotesi di dietrofront, di allungamento di ogni sorta o di scuse delle più diverse fogge”.

 

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