Giovanni XXIII, Amati: “Ministeri impongono passaggio alla ASL Bari e chiedono dettagli per la lunga procedura di autonomia. Eseguire subito o ANAC.”

Comunicato stampa del Consigliere e Assessore regionale Fabiano Amati
«Il Ministero dell’Economia e delle Finanze e il Ministero della Salute, con parere congiunto, hanno imposto ai burocrati della Regione Puglia, della ASL Bari e del Policlinico di Bari di attuare la prima fase prevista dalla legge regionale: il trasferimento del plesso pediatrico Giovanni XXIII alla ASL di Bari, come passaggio propedeutico alla piena autonomia dell’ospedale. Si tratta, in sostanza, di una richiesta di conformarsi alla procedura transitoria prevista dalla legge, quindi una questione di legalità, prima di poter istituire l’Azienda ospedaliera autonoma, così come deciso dal Consiglio regionale. Il Ministero ha chiesto inoltre alla Regione di integrare la documentazione con il Programma Operativo 2025-2027, l’aggiornamento della rete ospedaliera ai sensi del DM 70/2015, e i dettagli del piano assunzionale per il triennio 2026-2028, al fine di valutare pienamente la sostenibilità economico-finanziaria e organizzativa della nuova azienda pediatrica. La Regione Puglia ha già trasmesso un piano che prevede il potenziamento di tutti i reparti pediatrici, la creazione di percorsi integrati ad alta complessità (cardiochirurgia, neurochirurgia, ortopedia, genetica, nefrologia, urologia, malattie metaboliche) e una riduzione del disavanzo, oggi attestato a oltre 18 milioni di euro annui. Tutte le azioni sono finalizzate a trattenere in Puglia i piccoli pazienti, riducendo la mobilità passiva e facendo del Giovanni XXIII un punto di riferimento nazionale. Ora il Governo chiede di rispettare l’iter procedurale e di fornire ulteriori dati di dettaglio per completare la valutazione. È un passaggio tecnico, ma necessario per consolidare definitivamente l’autonomia dell’ospedale pediatrico pugliese; ma tutto questo è un procedimento lungo che non consente a nessuno di violare la legge sul passaggio transitorio alla ASL Bari. Ne deriva che, se il transito provvisorio alla ASL Bari non si dovesse eseguire subito, denuncerò l’accaduto all’ANAC, facendo presente che ogni eventuale disavanzo a partire dal 1° gennaio 2025 dovrà essere valutato a titolo di responsabilità amministrativa dei responsabili. Bisogna andare avanti, con la determinazione di sempre, perché i bambini non possono aspettare i tempi dei burocrati e le loro eventuali complicità con le baronie sanitarie.».

Giovanni XXIII, Amati: “La ASL di Bari dia subito una data per il transito nella ASL Bari, senza farsi condizionare, altrimenti è sabotaggio della legge proposta dal Governo regionale”

Comunicato del consigliere e assessore regionale Fabiano Amati

“La legge non ammette ignoranza, violazioni o elusioni. Per garantire il rilancio dell’Ospedale Pediatrico Giovanni XXIII, la norma vigente – proposta dal Governo regionale e approvata dal Consiglio – prevede chiaramente il passaggio preliminare e immediato nella ASL Bari. Spetterà poi a quest’ultima presentare al Ministero la richiesta di autonomia e curare l’intero procedimento, che è complesso e non potrà concludersi prima di due anni, nel migliore dei casi, e a condizione che non risulti ostativa la situazione della Regione Puglia, sottoposta a piano operativo.
Ogni ipotesi che, con il pretesto di una falsa economicità e semplificazione procedurale, faccia credere che sia meglio la richiesta al Ministero di immediata autonomia rispetto al transito temporaneo nella ASL Bari equivale a un sabotaggio normativo e amministrativo, utile solo a conservare sistemi di potere e non certo a migliorare le cure per i bambini. E di questo è consapevole anche il personale del Giovanni XXIII, che a seguito di un referendum meramente consultivo si è espresso in favore della soluzione individuata dal Governo regionale: 57 dirigenti medici hanno optato per il Giovanni XXIII, 26 per il Policlinico e 53, ridottosi negli ultimi tempi, non hanno espresso preferenza; 345 del comparto hanno optato per il Giovanni XXIII, 9 per il Policlinico e 39 non hanno espresso preferenza.
Stiamo parlando della costruzione di un ospedale strategico per la Puglia e magari per tutto il Mezzogiorno, in una Regione prima al mondo per diagnosi precoci di malattie, ma con ritardi nella presa in carico. L’autonomia organizzativa del Giovanni XXIII è l’obiettivo a medio termine, ma deve essere raggiunta nel rispetto delle indicazioni a breve termine stabilite dalla legge. Chi propone altre idee, per prendere tempo, sperando nella fine di questa legislatura e poi nuovo giro e nuova corsa, non svolge con disciplina e onore la propria funzione.
Invito tutti a rileggere con attenzione le norme in vigore: il transito nella ASL Bari è un atto dovuto. Solo dopo potrà avviarsi il processo di autonomia.
Di questo deve essere conscio il DG della ASL di Bari, dal quale mi aspetto una risposta a stretto giro, con una delibera da adottare immediatamente.
Bisogna scegliere tra trasparenza e opacità, tra legalità e improvvisazione, tra il bene dei bambini e la tutela delle relazioni di potere. Io, e il Governo regionale che ha proposto la norma, non abbiamo dubbi da che parte stare.”