Tar su ospedale di Ostuni, Amati: “Respinti ricorsi Comune e alcuni Consiglieri comunali. La motivazione: un’interferenza su attività ASL”

Il Tar di Lecce ha respinto i ricorsi del Comune di Ostuni e di alcuni Consiglieri comunali, presentati per contrastare l’attività di ristrutturazione dei reparti di chirurgia, peraltro già terminati, e di ortopedia. Secondo i Giudici, l’ordinanza del Comune di Ostuni e il ricorso di alcuni Consiglieri comunali hanno rappresentato un’interferenza nell’attività della Asl, a fronte di misure adeguate a garantire l’assistenza”. 
 
Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, commentando le tre ordinanze cautelari depositate nella giornata di oggi dal Tar di Lecce, Presidente-estensore Eleonora Di Santo. 
 
“A questo punto – commenta Amati –, spero che la gran parte della classe politica ostunese non si faccia più eccitare e distrarre dalla polemica e dallo spirito disfattista e malmostoso. Io credo che il bene comune è altrove, cioè sui cantieri e nel disbrigo di migliaia di adempimenti burocratici; perciò – conclude – penso che prima o poi tutti torneranno in quell’altrove, dove io li aspetto con amicizia, sorriso e spirito di collaborazione”.

Ospedale Ostuni, Amati: “Sospesa ordinanza del Sindaco. TAR dà ragione alla ASL, ora avanti tutta con i lavori”

Il TAR di Lecce ha sospeso l’ordinanza del Sindaco di Ostuni, dando così ragione alla ASL. Ora avanti tutta con i lavori di ristrutturazione dei reparti di chirurgia e ortopedia. Chiedo a tutti di sospendere i furori polemici, di collaborare con i più opportuni incoraggiamenti e di abbandonare le affollate sale della speculazione politica per entrare in quelle poche frequentate dei fatti concreti”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, commentando il decreto presidenziale emesso oggi dal TAR di Lecce, con cui è stata sospesa l’ordinanza del Sindaco di Ostuni e fissata la Camera di consiglio per il 26 maggio.

L’ordinanza sindacale chiedeva la riattivazione dei reparti di chirurgia e ortopedia, creando così un grave rallentamento nel programma dei lavori di ristrutturazione. Le attività erano state interrotte, infatti, a seguito della sospensionea causa della pandemia – di tutte le attività in elezione (non urgenti) di tutti gli ospedali pugliesi. Dunque, la decisione di procedere a ristrutturazione immediata, peraltro per una necessità antichissima e purtroppo mai appagata, era stata agevolata dalla possibilità di disattivare per qualche settimana l’attività dei due reparti, compreso lo spazio antistante al blocco operatorio, così da restringere al massimo i tempi dell’intervento edilizio”.

“Il programma prevede la conclusione dei lavori entro il prossimo 31 maggio nel reparto di chirurgia e nello spazio antistante il blocco operatorio, così da consentire la riattivazione in comune delle attività chirurgiche e ortopediche. La conclusione dei lavori nel reparto di ortopedia, invece, è prevista per il prossimo 31 luglio. Si auspica, ovviamente, di accorciare ancora di più i tempi – prosegue Amati –. Mi spiace solo che, nell’occasione, l’intera classe politica di Ostuni, tranne il PD, si sia adoperata nella fabbricazione di polemiche, mentre mi sarebbe piaciuto vederla impegnata nella fabbrica delle cose concrete. E ciò per poter condividere assieme il metodo dei fatti, che è l’unico metodo che fa piacere alle persone e restituisce senso all’impegno nell’amministrazione pubblica – conclude –. E lo dico con rispetto, amicizia e nella speranza di ritrovarci sin da oggi dalla stessa parte”.