Piano casa, Amati: “È una misura che garantisce l’ambiente, la legalità e lo sviluppo”

Ambiente, legalità e sviluppo. Le tre parole del Piano casa, per contrastare consumo di suolo, imbrogli e povertà. Spero che nei prossimi mesi divenga una misura strutturale, come chiedo da diversi anni”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.

“Sono soddisfatto della proroga e mi compiaccio delle parole di soddisfazione espresse da migliaia di persone, tecnici, sindacati edili, imprese del settore e dell’indotto. Il rinnovo di un provvedimento in grado di far mettere a tavola migliaia di posti di lavoro utilizzando il capitale di rischio degli imprenditori è una decisione molto accordata con la mia cultura e con quella di forze politiche che sono nate per occuparsi prioritariamente del popolo. Diventa per questo incomprensibile osservare alcuni gruppi politici che si definiscono di sinistra, cioè dalla parte del popolo, impegnati nell’avversare un provvedimento di tale portata con argomenti un po’ troppo salottieri e quindi lontani dalla gente normale. Se qualcuno dovesse chiedersi perché il popolo vota Salvini, uno degli argomenti potrebbe essere proprio il fatto che il centrosinistra si presenta distribuendo – con saccenza e supponenza – ricette quanto più lontane dal popolo. Spetta naturalmente a ogni comune la decisione sulle parti del territorio ammesse ai benefici dello strumento, nell’ambito della propria autonomia”.

Piano casa, Amati e Pentassuglia: “Bene proroga. Sarebbe il caso di renderlo definitivo”

Dichiarazione dei Consiglieri regionali Fabiano Amati e Donato Pentassuglia.
La proroga del Piano casa, fondata sul copia-incolla della nostra proposta di legge, è la norma più produttiva dell’intero bilancio regionale. Aiuta un settore a più alta densità di lavoro, riduce il consumo di suolo ed elimina discrezionalità amministrativa e i cappelli in mano. Speriamo solo che nei prossimi anni possa diventare un provvedimento definitivo, magari migliorato.
Ci spiace che per arrivare a questo risultato abbiamo dovuto attraversare il fuoco polemico con il Governo regionale e con minoranze d’opinione pubblica che pensano purtroppo all’edilizia come a un settore incline al trucco e ai raggiri. In realtà – continuano i due Consiglieri – si tratta di un settore che consente, attraverso il capitale di rischio degli imprenditori, di mettere a tavola migliaia di piatti a tavola per altrettante famiglie. Un provvedimento, insomma, in favore del popolo, che purtroppo ci abbandona quando non prestiamo ascolto ai suoi bisogni”.

Proroga Piano Casa: è saltata ieri in Consiglio Regionale. Invito il settore a far sentire la sua voce / Rassegna Stampa

Proroga PIANO CASA: è saltata ieri in Consiglio Regionale.

Il Piano Casa e il piatto a tavola di migliaia di pugliesi sono a rischio. Ma che razza di politica è quella che non pensa al lavoro del popolo e lo affama? L’attuazione del Piano Casa ha rivitalizzato il settore dell’edilizia e sarebbe uno scempio metterlo in ginocchio, dopo Ilva, agricoltura e decine di aziende.

Invito i sindaci, i professionisti tecnici, gli imprenditori e i sindacati edili, i lavoratori e tutto l’indotto a far conoscere la propria contrarietà. Dall’edilizia senza consumo di suolo e discrezionalità amministrativa, si vuole passare al deturpamento di aree non edificate e alla burocrazia del cappello in mano.

Qui il PDF con tutta la Rassegna: 

RassegnaStampa_5Dicembre2019

 

 

 

Il Piano casa è legge anche per il 2019

“Il Piano casa è legge anche per il 2019. Come per gli scorsi anni ci siamo preoccupati di sostenere l’attività edilizia e le necessità abitative, raggiunte senza consumare suolo e simpatizzando per la grande filiera dell’edilizia: professioni tecniche, imprese edili, fornitori e pure comuni con l’incasso degli oneri”.
Lo dichiarano Fabiano Amati, primo firmatario, Donato Pentassuglia, Ruggero Mennea e Sergio Blasi, sottoscrittori con i Consiglieri Enzo Colonna e Giuseppe Longo della proposta di legge per modificare gli articoli 5 e 7 della Legge regionale del 30 luglio 2009, n. 14 – “Misure straordinarie e urgenti a sostegno dell’attività edilizia e per il miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale.
“Questa legge proroga quindi al 31 dicembre 2019 il termine entro cui è consentita la presentazione di istanze abilitative in materia edilizia per conseguire gli incrementi volumetrici consentiti dalla Legge regionale n. 14 del 2009. La disciplina prevede premi volumetrici pari al 20% nel caso di ampliamento, o del 35% nel caso di demolizione e ricostruzione.
Questa legge dei bonus edilizi negli ultimi anni ha tenuto in piedi il settore, il provvedimento di oggi la rende valida anche per il 2019, su immobili realizzati entro il 1 agosto 2018. Si tratta di misure che da diversi anni hanno prodotto ricadute positive in termini occupazionali ed economici sul territorio regionale, utili a sostenere l’attività delle imprese del settore edile, soprattutto di piccole dimensioni”.

Amati: “Proroga al Piano casa al 31 dicembre 2019, via libera in Commissione”

“La proroga del Piano casa al 31 dicembre 2019 è stata approvata dalla Commissione”.
Lo dichiara Fabiano Amati, presidente della Commissione bilancio della Regione Puglia, primo firmatario della proposta di legge sottoscritta dai consiglieri Pentassuglia, Mennea, Blasi, Colonna e Longo per modificare gli articoli 5 e 7 della Legge regionale del 30 luglio 2009, n. 14 – “Misure straordinarie e urgenti a sostegno dell’attività edilizia e per il miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale”.
“Vogliamo che la legge dei bonus edilizi che ha tenuto in piedi il settore negli ultimi anni, sia valida – spiega Amati – anche per il 2019 e su immobili realizzati entro il 1 agosto 2018. Si tratta di misure che in questi anni hanno prodotto ricadute positive in termini occupazionali ed economici sul territorio regionale, utili a sostenere l’attività delle imprese del settore edile, soprattutto di piccole dimensioni. Questa proposta prorogherebbe al 31 dicembre 2019 il termine entro cui è consentita la presentazione di istanze abilitative in materia edilizia per conseguire gli incrementi volumetrici consentiti dalla Legge regionale n. 14 del 2009. La disciplina prevede premi volumetrici pari al 20% e in misura non superiore a 300 metri cubi nel caso di ampliamento, o del 35% nel caso di demolizione e ricostruzione, a condizione che gli interventi siano realizzati nel rispetto di precisi standard in materia di edilizia sostenibile. La proposta di legge così come emendata oggi in V Commissione passa ora all’esame del Consiglio regionale”.