Xylella, sei consiglieri: “328 alberi infetti non ancora espiantati. Un grido d’allarme per salvare ulivi monumentali e province di Bari e Bat”

“Lanciamo il nostro nuovo grido d’allarme, non si può più perdere tempo. Ad oggi dovevano essere stati espiantati 337 alberi d’ulivo infetti e invece niente: ne sono stati espiantati solo 9 dai proprietari e ne mancano quindi 328. E tra pochi giorni vedremo la sputacchina nello stato adulto, cioè in grado di contagiare gli alberi sani e rischiare di distruggere anche la Piana degli ulivi monumentali e le province di Bari e Bat”.

Lo dichiarano i consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia.

“Non più tardi di ieri sono stati pubblicati – proseguono – i dati di monitoraggio sull’insetto vettore, da cui risulta che è prossimo il passaggio della sputacchina allo stato adulto e, quindi, nelle condizioni di infettare gli alberi sani. E mentre richiamiamo tutte le amministrazioni a propagandare le iniziative di lavorazioni meccaniche sui terreni, utili a ridurre gli insetti vettori, rileviamo che dal 12 marzo ad oggi sono scaduti i termini per estirpare contenuti in sette atti d’ingiunzione”.

“Allo stato, dunque, risultano non ancora estirpati – rimarcano i sei rappresentanti del Consiglio regionale – 47 alberi a Ostuni con scadenza 12.03.2019, 1 a Ostuni con scadenza 24.03.2019, 148 a Carovigno e 2 a Ceglie Messapica con scadenza 26.03.2019, 18 a Latiano e 110 a San Vito dei Normanni con scadenza 01.04.2019 e 2 a San Michele Salentino con scadenza 02.04.2019.

È prossima alla scadenza, invece, l’eradicazione di 13 alberi ad Ostuni e 160 a Brindisi – concludono – con scadenza, rispettivamente, al 14.04.2019 e al 20.04.2019”.

Xylella, Amati: “Sputacchina in arrivo, 199 alberi infetti ancora in piedi e pratiche agricole carenti. A rischio ulivi monumentali e le province Bari e Bat”

“Pochi giorni ancora e la sputacchina sarà allo stato adulto, pronta per il contagio, mentre gli alberi del fronte più avanzato sono tutti ancora in piedi nonostante per gran parte sia scaduto il termine ingiunto per l’eradicazione. Nel frattempo, risultano carenti sia le pratiche agricole per combattere il vettore che le più opportune campagne d’informazione e sensibilizzazione. E mentre tutto ciò accade, sono a rischio concreto di distruzione la Piana degli ulivi monumentali e le province di Bari e Bat”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati.

“Siamo di fronte a un rapporto contenente notizie di una guerra che si rischia di perdere, a causa di timidezze, omissioni, scaricabarile e medievali cacce alle streghe. E questi ingredienti hanno come testimoni i soggetti più testardi: i numeri.

Allo stato gli alberi infetti del fronte più avanzato sono quelli di Monopoli (1), Fasano (1), Ostuni (56), Ceglie Messapica (2) e Carovigno (148). Ad esclusione della pianta di Monopoli sotto sequestro, sono solo 9 gli alberi estirpati volontariamente (Ostuni), mentre tutti gli altri sono ancora in attesa dell’intervento dell’ARIF, nonostante il temine ingiunto sia scaduto in data di ieri (26.3.2019).

Sono state già emesse, inoltre, altre 5 ingiunzioni per un totale di 503 piante, di cui 18 a Latiano, 110 a San Vito dei Normanni, 2 a San Michele Salentino, 13 a Ostuni e 160 a Brindisi, il cui termine per l’estirpazione scade tra l’1.4.2019 e il 20.4.2019.

In questo contesto emerge la circostanza che la sputacchina, allo stato rilevata nell’innocuo stadio 3 o 4 di giovinezza, entro il 30 aprile avrà raggiunto il nocivo stadio adulto, per cui la combinazione tra la mancata estirpazione delle piante infette con i ritardi nelle pratiche agricole comporterà un serio rischio per le zone ancora indenni della Piana monumentale e delle province di Bari e Bat.

Se vogliamo davvero provare a evitare il disastro e arginare l’incombente tragedia, è opportuno che l’argomento Xylella venga affrontato dalla Pubblica amministrazione adempiendo con puntualità al proprio dovere, e nel frattempo occorre farlo diventare il primo argomento di ogni dibattito pubblico o discorso privato, di ogni conferenza o talk show, di ogni omelia, di ogni lezione scolastica o di ogni apertura di giornale”.