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TAP: spetta alla Regione monitorare la sostenibilità ambientale del progetto

TAP-300x225“Il ‘si’ o il ‘no’ al progetto TAP e alla localizzazione dell’approdo dipende solo dal rispetto delle leggi vigenti sullo sviluppo sostenibile, che per il nostro ordinamento prevedono la Valutazione d’Impatto Ambientale e la Valutazione Ambientale Strategica.
Fuori da questo procedimento di stretta legalità non è conciliabile alcun consenso o dissenso, considerato che il progetto appare politicamente utile alle ragioni energetiche del nostro paese.”

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, commentando la visita del Presidente del Consiglio Letta a Baku, capitale dell’Azerbaigian, paese dal cui giacimento di Shah Deniz sarà convogliato il gas nelle condotte TAP.

“Sono dunque dell’opinione che spetta alla Regione Puglia accompagnare l’iniziativa di monitoraggio sul procedimento di sostenibilità ambientale, e negoziare le condizioni migliori in base al ‘codice’ di “Responsabilità Sociale d’Impresa” (Corporate social responsibility) che il Consorzio TAP ha deciso di porre a fondamento dell’iniziativa. È nel rispetto esigente di questo codice, nei criteri della piattaforma “World Business Council for Sustainable Development – WBCSD” (alla quale TAP aderisce) e nell’ovvia osservanza delle leggi, che potrà caratterizzarsi l’impegno migliore della Puglia e delle comunità interessate col proprio territorio al progetto.”

Pubblicato da

Fabiano Amati

Nato a Fasano, in provincia di Brindisi, il 18 ottobre 1969. Laureato in giurisprudenza presso l’Università di Bari, svolge la professione di Avvocato. Già Assessore Bilancio, Ragioneria, Finanze, Affari Generali della regione Puglia e Consigliere regionale per tre legislature.