Acqua, Amati: “De Luca sbaglia ma Boccia commissario PD Campania e Puglia può mettere fine a disputa. Riunione congiunta gruppi”

Dichiarazione del Consigliere regionale Fabiano Amati.

“De Luca sbaglia nel dare alla Puglia il ruolo di scippatore d’acqua in danno della Campania. E sbaglia due volte quando non collabora nel consentire la piena funzionalità della Galleria Pavoncelli Bis, usandola come ostaggio nel tentativo di raggiungere un risultato con il sapore amaro del sovranismo idrico.
Non sono ovviamente interessato a tenere alti i toni della polemica, anche perché generalmente infondata sul piano tecnico, ma forse sarebbe il caso di promuovere un incontro tra i gruppi consiliari del PD Puglia e Campania, approfittando della favorevole circostanza dell’incarico a Francesco Boccia di commissario PD delle due regioni.
La siccità come evento difficile riguardante l’intera nazione sta proprio a dimostrare l’impossibilità di dare all’acqua una proprietà amministrativa, fondata su un presunto titolo di proprietà in base al territorio amministrativo su cui sorgono le sorgenti. Ed è proprio per questo che trovo l’utilità d’intervenire immediatamente e mettersi alle spalle un’inutile discussione”.

Nuovi ospedali, Amati: “Luci e ombre. Preoccupa mancata individuazione fondi attrezzature per Taranto”

Dichiarazione del Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“La costruzione dei nuovi ospedali procede tra molte zone d’ombra, illuminate dalle puntigliose verifiche della Commissione.
Nuovo ospedale di Taranto. Preoccupa il ritardo della Giunta regionale nell’individuazione di 105 milioni per l’acquisto di arredi e attrezzature, nonostante nella riunione del 2 maggio scorso l’adempimento era stato promesso dall’assessore per giugno. Sul punto la riunione della Commissione è stata aggiornata a lunedì prossimo. Abbiamo inoltre chiesto una relazione dettagliata sulle varie proroghe concesse per il fine lavori, allo stato posticipato dal 24 gennaio 2022 al 18 novembre 2022, e sulle concrete possibilità di realizzare il 27 per cento delle lavorazioni mancanti in soli quattro mesi.
Nuovo ospedale Maglie-Melpignano. È slittata, purtroppo, la sottoscrizione del contratto con il raggruppamento aggiudicatario della gara di progettazione. L’adempimento è stato ora promesso per i prossimi giorni. Controlleremo l’andamento.
Nuovo ospedale di Andria. La Asl Bat conta di pubblicare la gara per la realizzazione dell’ospedale entro il prossimo settembre. Come per il caso dell’ospedale di Taranto, preoccupa la mancata individuazione da parte della Giunta regionale del finanziamento aggiuntivo di 150milioni, nonostante l’impegno di definire la questione entro giugno espresso dall’assessore nella riunione del 2 maggio scorso. Sul punto la riunione della Commissione è stata aggiornata a lunedì prossimo.
Nuovo ospedale nord barese. La Asl Bat ha predisposto lo studio di fattibilità con due diversi scenari con riferimento ai posti letto. La scelta dello scenario spetta al Dipartimento regionale e si attende un riscontro da due settimane. Sul punto e nella speranza che il Dipartimento regionale faccia il proprio dovere, la riunione è stata aggiornata a lunedì 18 luglio.
Nuovo ospedale Monopoli-Fasano. La discussione dell’argomento è stata aggiornata a lunedì prossimo, 11 luglio, a causa d’impedimenti per la seduta odierna del RUP e della Direzione lavori”.

Arpal, Amati: “Pdl completa, ora subito Consiglio. Non si può andare avanti così”

Dichiarazione del Consigliere regionale Fabiano Amati.

“La Commissione Bilancio ha oggi reso possibile, con la correzione della norma finanziaria, l’approdo all’esame del Consiglio regionale della proposta di legge di riforma dell’Arpal. Spero ora nella convocazione immediata del Consiglio regionale per modificare la gestione ampiamente discutibile dell’Agenzia, perché in questo modo non si può più andare avanti”.

Liste attesa sanità, Amati: “Prossima settimana ripresento la legge per bloccare prestazioni a pagamento”

Liste attesa sanità, Amati: “Ripresento la legge per bloccare prestazioni a pagamento. Sono il lobbista dei cittadini in fila al Cup”

Comunicazione del Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Bloccare le presentazioni sanitarie a pagamento se i tempi di erogazione non risultavano allineati con quelli delle prestazioni istituzionali. E per farlo ripresenterò, in settimana, la mia vecchia proposta di legge, purtroppo sabotata nella scorsa legislatura.
Si tratta di una norma organizzativa finalizzata a impedire l’uso, ingiusto per i più poveri, delle prestazioni a pagamento per poter essere curati. La sospensione delle prestazioni a pagamento avverrebbe, infatti, solo qualora il confronto con i tempi d’attesa per le prestazioni istituzionali si rivelasse disallineato, ovviamente a parità di prestazioni richieste, personale impiegato e ore lavorate.
E all’assessore Palese che sentenzia il presunto divieto di farlo, consiglio un approfondimento tecnico della questione, così da evitare la brutta figura di comunicare immaginari impedimenti su un rimedio invece previsto dalla legge statale, dal Piano nazionale e dal contratto dei medici.
Di fronte alla malattia dobbiamo smetterla di fare i lobbisti, rendendoci ciechi di fronte alle leggi e sostenendo la causa di una piccola porzione di medici, che con il loro modo di fare aggravano i problemi della sanità e scaricano i problemi dell’assistenza pubblica sulla gran parte dei loro colleghi.
Anch’io sono un lobbista, lo confesso, ma dei poveri cittadini in fila al Cup”.

Ex Ilva, Amati: “Bene Bernabè. Produttività per tutela ambiente, altrimenti bomba ecologica sulla città. Problema è indotto e lentezza in bonifiche”

Dichiarazione del Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Il Piano industriale di Acciaierie d’Italia, presentato oggi in Commissione dal Presidente del CdA Franco Bernabè, risulta convincente soprattutto perché racconta, con sobrietà, competenza, rigore e razionalità, il dovere ambientalista e salutista di mantenere in vita lo stabilimento, pena una catastrofe ecologica da dismissione.
Il vero dramma consiste, invece, nella spesa irrisoria in bonifica da parte dei diversi soggetti impegnati nel programma, nonostante lo stanziamento di centinaia di milioni. E su questo sarebbe necessaria una notevole attività di controllo e impulso dei parlamentari nazionali.
Risulta rilevante, inoltre, l’impegno al raggiungimento della completa decorbonizzazione e riconversione del processo produttivo entro il 2032 e con vari passi, perché è tecnicamente impossibile realizzare l’obiettivo senza gradualità.
Nel percorso di avvicinamento all’obiettivo del 2032 è emerso il programma della realizzazione di diversi forni elettrici, in grado di funzionare a gas e nella speranza di poterli mettere in attività con l’idrogeno, qualora tale vettore sarà disponibile e avrà costi competitivi.
Resta in piedi, infine, il grande dramma dell’indotto dello stabilimento, utilizzati come banche dall’azienda a causa della mancata disponibilità di liquidità. Su questo punto sarebbe il caso di un grande esame di coscienza da parte di chi ha minato la credibilità dell’azienda, rendendole impossibile l’accesso al credito bancario per quadro normativo incerto, parole avvelenate o sterile tatticismo politico. In altre parole, il fallimento di diverse aziende e la perdita di numerosi posti di lavoro sono state la conseguenza di azioni politico-legislative mirate a rendere impossibile e poco credibile la vita produttiva e finanziaria di Arcelor Mittal prima e Acciaierie d’Italia dopo. Perciò mi sembrano inappropriate le lacrime sull’indotto di chiunque abbia concorso a realizzare l’introduzione della forma più spietata di evoluzionismo nei fatti economici di Taranto, ossia la sopravvivenza del più adatto a sopportare il peso dell’ingiustizia.
In questo senso spero che lo Stato, attraverso l’impiego nell’impresa di uno dei suoi uomini migliori come Franco Bernabè, possa tenere in evidenza tale circostanza e recuperare al processo produttivo tante aziende dietro la cui ragione sociale si celano le facce di uomini e donne che stanno soffrendo”.

Eco-casa, Amati: “La pazienza sta per finire. O la Giunta adotta un testo o si esamini il nostro”

“Sul programma Eco-casa, erede del vecchio Piano casa, sta finendo la pazienza, perché lo stato d’incertezza è logorante per migliaia di cittadini. O la Giunta regionale adotta entro questa settimana un testo alternativo al nostro, oppure si esamini il nostro pendente da diversi mesi. Ho già sollecitato il Presidente della Commissione, ricevendo in tal senso ampie rassicurazioni”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Ogni giorno riceviamo decine di sollecitazioni per dare alla Puglia una disciplina definitiva al programma di premialità volumetriche, per rigenerare e riqualificare il patrimonio edilizio esistente, nel rispetto di rigorose regole di ecologia e di legalità.
Avevamo depositato mesi fa un testo per superare le notevoli incertezze causate da un continuo rimpallo di obiezioni con il Governo nazionale, sul punto delle continue proroghe.
Nonostante il procedimento legislativo fosse stato avviato, ci siamo resi disponibili a sostituire il nostro testo con altro adottato dalla Giunta, partecipando peraltro a numerose riunioni per realizzare un accordo di maggioranza. Accordo sostanzialmente trovato, grazie soprattutto al lavoro puntuale del Presidente della Commissione Paolo Campo, ma non trasformato in testo formale da depositare in Commissione. Purtroppo”.

Allora Fest, Amati: “Dobbiamo accertare se sono state violentate le casse pubbliche”

“Nelle prossime ore convocherò la Commissione per accertare se con i contributi all’Allora Fest non siano state violentate le casse pubbliche. Abbiamo il dovere di vigilare affinché a nessuno sia consentito di fare l’imprenditore con il rischio d’impresa sulle spalle dei cittadini, così come a nessuno sia consentito pensare che il motto ‘con la cultura si mangia’ possa essere trasformato in mangiamoci la cultura”.

Lo comunica il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Convocherò in audizione il Presidente Emiliano, in quanto titolare della delega alla Cultura, il Direttore del dipartimento e tutti i legali rappresentanti di enti e società regionali a vario titolo interessati dalla vicenda.
La convocazione dell’audizione avviene, ovviamente, nell’ambito della funzione ordinaria di controllo sull’andamento e sulle modalità della spesa, e non rappresenta alcuna intromissione in questioni di natura diversa dall’indirizzo politico e dai relativi procedimenti amministrativi adottati per eseguirlo”.

Consiglio regionale, Amati: “Maggioranza ampia ma assente. E i tumori aspettano”

“Una maggioranza amplissima, oggetto di continui allargamenti a liste civiche e addirittura condominiali, dovrebbe sulla carta consentire un’agevole approvazione dei provvedimenti. E invece, no. Continue assenze e relativa chiusura del Consiglio per mancanza del numero legale, mentre all’ordine del giorno attendono leggi importanti in materia sanitaria, come per esempio quella per potenziare lo screening dei tumori al colon”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati.

“Non riesco ad arrendermi all’idea di un lavoro stentato di fronte a importanti provvedimenti per la salute dei cittadini.
Una maggioranza di governo non caratterizza la sua esistenza sui numeri di cui dispone, ma sulla capacità di trasformare quei numeri in provvedimenti. E in questo senso si registra purtroppo una forte approssimazione.
Mi spiace dover dire queste cose e così facendo generare dispiacere ai colleghi che si sono assentati dai lavori dell’aula, ma non riesco a tacere di fronte al dovere che abbiamo nei confronti dei cittadini.
Assisto ogni giorno a parole stentoree, spesso impropriamente virili, su una presunta capacità di attrazione e di governo, pari a quella di esseri quasi soprannaturali, abbondantemente dotati d’intelletto e pure scaltri nella tattica; ma mentre ascolto tutto ciò e penso ai risultati, mi chiedo se sia proprio vero.
Se recuperassimo una maggiore continenza verbale e dedizione al lavoro, forse riusciremmo a fare meglio il nostro lavoro, quello che auspico per le prossime giornate perché i guai delle persone non possono attendere la nostra inconcludente inerzia”.

Siccità, Amati: “Emergenza momento giusto per risolvere Pavoncelli bis, dighe e raddoppio Sinni”

“L’emergenza siccità è il momento giusto per occuparsi di tre grandi problemi: Pavoncelli bis, raddoppio del Sinni e dighe. Tre grandi questioni irrisolte, frutto di lentezze o miopie, in grado di raccontarci, però, come la siccità possa arrivare anche come conseguenza del mancato impegno di manutenzione e modernizzazione del nostro sistema di accumulo”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Dopo tanta fatica per realizzare la galleria Pavoncelli bis non si riesce ancora a metterla in esercizio, lasciandola in quasi abbandono all’usura del tempo. Sono passati tre anni dal completamento dei lavori e si è in attesa della sottoscrizione del contratto di programma Puglia-Basilicata, il cui procedimento prosegue con estrema lentezza. E nel frattempo il possesso dell’opera è transitato dal Provveditorato alle opere pubbliche all’Autorità di bacino distrettuale, con tutte le conseguenze sulla perfetta conservazione dell’opera e sulla ovvia necessità di ulteriori e costose opere di manutenzione straordinaria, non appena sarà possibile avviarla all’attività.
Sulle dighe, invece, buttiamo a mare 166 miliardi di litri d’acqua. Eppure ci sono 12,5 milioni di euro a disposizione per fare questi lavori, ma tutto si ferma tra ricorsi e burocrazia e c’è una sesta diga, la Pappadai, che risulta inutilizzata e potrebbe contenere 20 miliardi di litri d’acqua. Uno spreco da fare spavento e oggi piangiamo per la siccità.
Sulla condotta del Sinni, infine, c’è una condizione di usura in grado di far presagire gravissime interruzioni nell’adduzione, con notevoli conseguenze sulla fornitura idrica della Basilicata e della Puglia. Da anni si chiede, invano, il raddoppio della condotta e in un’occasione era stata addirittura finanziata. Un’idea federalista dell’acqua, purtroppo, determinò le proteste della Regione Basilicata contro il programma, come se l’acqua avesse un proprietario, la condotta fosse funzionale all’aumento delle quantità di acqua trasportate e il raddoppio interessasse solo la Puglia e non anche i cittadini lucani”.

Suicidio assistito, Amati: “Contano i fatti. Subito in aula. Sollecito al Presidente”

“Sul fine vita è urgente provvedere perché contano i fatti e non le parole. Sarebbe perciò necessario rendere possibile l’iscrizione della proposta di legge all’ordine del giorno della Commissione, così da portarla in aula nelle prime settimane di luglio. Ho scritto perciò una lettera al Presidente del Consiglio regionale per per chiedere una deroga all’ordine cronologico e dare indirizzo per l’immediata predisposizione dell’analisi tecnico normativa”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Mentre consumiamo i nostri necessari passaggi burocratici, ci sono persone affette da malattie irreversibili che chiedono di congedarsi dalla vita per mettere fine alla sofferenza.
È assodata la possibilità per le regioni di approvare norme organizzative in grado di dare esecuzione a quanto stabilito dalla Corte costituzionale nel 2019.
In questo senso non c’è dunque alcun motivo in grado di giustificare l’attesa di una legge statale in materia.
Per questi motivi ho chiesto al Presidente del Consiglio regionale di favorire la snellezza di tutti i passaggi del procedimento legislativo, consentendo all’assemblea di esprimersi al più presto”.