Liste attesa, Amati: “ASL confermano violazione legge su tempi istituzionali o a pagamento. Dobbiamo continuare a chiudere occhi?”

Dichiarazione del Consigliere regionale del Partito Democratico Fabiano Amati.

“Le Asl pugliesi hanno confermato la violazione della legge statale, del regolamento regionale e del contratto dei medici sull’obbligo di tenere allineati i tempi d’attesa istituzionali con quelli dell’attività a pagamento. Chi è contrario al rimedio della sospensione dell’attività a pagamento in caso di disallineamento, peraltro in violazione della legge, non può chiederci di chiudere gli occhi, magari per fare felice qualche piccola lobby. E tutto questo perché quando loro ancora chiedevano tavoli, confronti e altri espedienti per rinviare la decisione, noi eravamo già stati in fila al Cup a soffrire con le persone.”

Lo dichiara il Consigliere regionale del Partito Democratico Fabiano Amati.

“Altri 7 giorni di tempo e in caso di mancata votazione in commissione sulla mia proposta di legge, provvederò a richiedere l’iscrizione diretta all’ordine del giorno del Consiglio regionale, come nelle mie prerogative.
Continuo a sentire giustificazioni assurde rispetto all’approvazione della proposta di legge, nonostante sia accertata la violazione di tutte le norme che contro le liste d’attesa.
Si continua a rappresentare la soluzione imposta dalla legge dello Stato, cioè la sospensione dell’attività a pagamento, come una punizione e non come deterrente per evitare che ciò accada.
Si fa finta di non vedere, inoltre, che il disallineamento nei tempi non c’entra con la carenza di personale, perché la comparazione è effettuata a parità di numero di prestazioni, personale impiegato e ore lavorate.
Insomma, una gran quantità di scuse per continuare con l’attuale andazzo, disattendendo le leggi e non risolvendo una parte importante del problema.”

Il sì alla compensazioni sul gas non è da bulli del diritto

 

La legge sugli sconti nella bolletta del gas tramite una compensazione del 3% sul gasdotto Tap deriva da una legge dello Stato.

Esattamente, la legge Marzano. Qualcuno – come Giuseppe Coco sul Corriere del Mezzogiorno di ieri – dice che non si può fare. Bene. Ma se non si può fare, potremmo sapere a cosa serve la legge Marzano? In altre parole: se quella legge non serve a stabilire compensazioni, a cosa servirebbe? Ogni legge deve avere il suo senso e l’interpretazione più sensata. Pure i quadri, che stanno immobili, hanno sempre da suggerire idee e far muovere pensieri nuovi. Figurarsi una legge, che ha il compito di vivere accompagnando i continui movimenti del mondo. 

Certo, sappiamo pure noi di correre qualche rischio. C’è il rischio di entrare in conflitto con il governo nazionale e pure con le imprese. Non l’abbiamo mai nascosto. Ma non saremmo stati amministratori pubblici calati nella realtà, se in queste ore non ci fossimo posti il problema delle bollette del gas e delle possibilità legali per scontarle. Abbiamo ripescato la legge Marzano, plenamente vigente, e stiamo provando ad applicarla per come abbiamo ritenuto di leggerla e interpretarla, mettendoci in gioco con una decisione politica. 

E la nostra una lettura sbagliata? Forse. Ma possiamo sapere dai commentatori quale sarebbe la lettura corretta e alternativa della legge Marzano? Resto in attesa di risposta. Non escludo la possibilità di vedersi eccepire qualcosa sulla percentuale della compensazione o sulle modalità di portarla in sconto in bolletta. Oppure di sentire la critica sul tentativo di far pagare a tutti gli italiani gli “egoismi” dei pugliesi. Ma è la norma nazionale a dire questo, abilitando le Regioni a chiedere compensazioni proprio per riequilibrare su tutto il territorio nazionale la concentrazione di infrastrutture energetiche. Le compensazioni non possono essere chieste da qualunque Regione e per qualsiasi infrastruttura. La nostra decisione non è dunque un fatto arbitrario, da bulli del diritto. Le controindicazioni ci sono, come tutto nella vita. Staremo a vedere, aggiungendo che proprio per questo abbiamo chiesto al governo nazionale di guardare al provvedimento con lo spirito della collaborazione e non con quello della giuria o del commentatore. 

Noi, la Regione Puglia, e il governo, siamo sulla stessa barca. Mi duole ancora molto, lo confesso, la solitudine dolorosa vissuta ai tempi dell’idea Tap. Di mio sì, convinto, segnalando inoltre la necessità del gasdotto per assicurarci prosperità, sicurezza ambientale e pure pace, era sbeffeggiato e assalito da squadrismo verbale alimentato nelle piazze e sui social. Ah, se avessimo detto sì all’epoca avremmo ottenuto compensazioni molto più vantaggiose del g 96 che reclamiamo oggi. Ma quei momenti fui costretto a viverli in quasi solitudine, senza il conforto dei commentatori che sbucano solo quando spiove, come le lumache, per dire ciò che è giusto e ingiusto. 

E forse è meglio così. Molti non sanno, eppure commentano, che la Puglia paga alla Basilicata e nei prossimi anni alla Campania, le compensazioni ambientali per l’acqua. E tutto questo lo facciamo per evitarci di morire di sete. Paghiamo le compensazioni ambientali nonostante il profilo idrologico del meridione d’Italia non sia organizzato nel rispetto dei confini amministrativi. La natura se ne frega dei nostri confini. Anzi, si potrebbe dire tranquillamente che senza la condizione sitibonda della Puglia difficilmente potrebbero esserci le sorgenti in Basilicata e Campania. Tuttavia paghiamo le compensazioni. Siamo vittime di signorotti medievali, soggiogati dagli esattori per ogni passaggio di carro come nella scena dell’immortale «non ci resta che piangere»? Non penso. Siamo in un Paese, situato nell’Europa, con le sue leggi da applicare o da modificare. 

E nell’applicazione della legge dobbiamo pensare alle persone travolte dal caro-bollette. Potevamo rispondere a questa esigenza da menefreghisti signorotti medievali? No, non ce la siamo sentita di rispondere alla richiesta di pane consigliando, come Maria Antonietta, di mangiare brioche. Abbiamo fatto ciò che abbiamo potuto, guardando il mondo dalla prospettiva di chi ci ha mandato a governare, con tutti i rischi che questo comporta. Chi ci ha mandato a governare; soprattutto quelli con maggiore difficoltà. Perché in fondo quando si discute di queste cose è sempre un problema di prospettiva. 

E d’immedesimazione. 

Articolo pubblicato su Corriere del Mezzogiorno del 21 ottobre 2022

 

Energia, Amati: “Dal carbone bisogna uscire al più presto, altro che compensazioni. Quello sarebbe sterco del diavolo”

Dichiarazione del Consigliere regionale Fabiano Amati.

“Dalla produzione di energia dal carbone bisogna uscire al più presto. Altro che compensazioni. Chiedere soldi per la produzione a carbone significa dare a mangiare alle persone lo sterco del demonio.
Vorrei ricordare che stiamo uscendo dal carbone e che ci siamo rientrati per decisione obbligata del Governo nazionale a causa dell’invasione russa dell’Ucraina.
Noi dobbiamo mantenere il programma industriale di uscita dal carbone, in particolare per la centrale di Cerano.
Chiedere soldi di compensazione significherebbe legittimare la produzione a carbone, mettendoci dalla parte degli inquinatori.
Io non desidero nemmeno un euro da compensazioni per produzione a carbone, perché il carbone non deve vivere tra noi per farci morire.
Accetterò, dunque, ogni proposta di legge per bandire la produzione a carbone, ma nessuna proposta per riportarla in auge. E su questo sarò  intransigente.”

Sma, Amati: “Puglia e Marche lanciano la petizione salviamo i bimbi italiani dalla SMA”

 

Dichiarazione del Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Tutti i bimbi italiani devono essere uguali, soprattutto nelle possibilità di essere curati tempestivamente e bene. Per questo motivo abbiamo lanciato oggi, con la Consigliera regionale della Marche Manuela Bora, una petizione dal titolo ‘salviamo i bimbi italiani dalla SMA’. Si può firmare sulla piattaforma change.org, al link https://chng.it/HzNSnBJQ.
Il meraviglioso risultato pugliese dello screening obbligatorio Sma e la notevole professionalità del Laboratorio di genomica del Di Venere, diretto dal Dott. Mattia Gentile, ha portato la Puglia in una condizione di eccellenza italiana. Ottimo risultato, in grado di aiutare i bimbi perché la diagnosi precoce rende più efficaci le terapie più innovative.
Un’alleanza tra Puglia e Marche, con la testimonianza della piccola Melissa e dei suoi genitori, per evitare il peggior federalismo sanitario, per cui la fortuna di salute dipende dal luogo in cui si nasce.”

Sconto in bollette gas, Amati: “Sono sfinito, ma questa è la politica che mi piace. I pugliesi potrebbero risparmiare 314 milioni annui, con una legge unica in Italia”

Dichiarazione del Consigliere regionale Fabiano Amati, primo sottoscrittore della proposta di legge sulle compensazioni territoriali.

“Ecco gli sconti in bolletta per le famiglie, disponendo nei confronti di Tap una misura di compensazione pari al valore commerciale del 3 per cento sul gas importato e detraendola direttamente dalle fatture.
Da una proiezione, che riferisco solo per orientamento, si potrebbe trattare di 314 milioni di sconti su una spesa complessiva annua delle famiglie pugliesi pari a 870 milioni.
Infatti, le famiglie pugliesi sono 1milione e 500 mila, con una spesa media per famiglia di 576 euro, calcolata su febbraio 2022.
Domani darò ulteriori dettagli. Adesso la parola anche alla collaborazione del Governo nazionale, magari per migliorare il testo e proporci ai cittadini come istituzioni impegnate nella serietà, nella concretezza e nella risposte accordate con i problemi delle persone.”

Riforma Arpal, Amati: “La buona amministrazione trova casa nel PD. E questa è la nostra storia e il nostro programma”

Dichiarazione del Consigliere regionale del Partito Democratico Fabiano Amati, con riferimento all’approvazione della proposta di riforma dell’Arpal.

“Oggi la buona amministrazione ha trovato casa nel PD e nell’azione della maggior parte dei consiglieri regionali. E questa è la nostra storia e il nostro programma.
Mi spiace molto del tanto tempo e del grande contrasto registrato sull’argomento, anche quello di una parte della Giunta regionale, che abbiamo dovuto superare anche con asprezza. In ogni caso, ciò che conta è il risultato, finalizzato a verificare nelle prossime settimane eventuali opacità o le ragioni di numerose coincidenze tra selezione di personale e appartenenza politica.”

Amati: “L’appuntamento con la buona amministrazione e le bollette del gas, fissato per oggi dal PD, è rinviato a domani. Purtroppo”

Dichiarazione del Consigliere regionale del PD Fabiano Amati.

“L’appuntamento con la buona amministrazione e le bollette del gas, fissato e preparati per oggi dal PD, è rinviato a domani per mancanza del numero legale. Purtroppo. Resta solo da capire se domani avremo con noi la Giunta nella sua totalità, come credo e spero, e almeno tutti i gruppi di maggioranza. Con l’ovvio auspicio di vedere sullo stesso fronte anche la minoranza, notoriamente sensibile alle sfide sul buon governo e sulla riduzione delle difficoltà delle persone.
L’eccesso di tatticismi inconcludenti in parte della maggioranza, registrati oggi per salvare ancora una volta il DG Arpal, spero che domani si dissolvano, cominciando tutti col garantire il numero legale.
Abbiamo peraltro all’ordine del giorno una proposta di legge, ancora più importante della questione ARPAL, che riguarda la possibilità di ottenere sconti in bolletta per le famiglie pugliesi.
Assentarsi all’appuntamento, dunque, equivarrebbe a un tradimento, inflitto peraltro in tempi difficilissimi.
Sono contento e orgoglioso, infine, di far parte di un gruppo consiliare, il Partito Democratico, che su entrambi gli argomenti si è preso la responsabilità di proporre iniziative e di mantenere la schiena dritta.”

Nuovi ospedali, Amati: “Nuova proroga al 31.7.2023 per Taranto e si allungano di sei mesi i tempi per arredi e attrezzature per Monopoli-Fasano”

Dichiarazione del Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“E per fortuna che teniamo il fiato sul collo. Non oso immaginare cosa sarebbe accaduto se pure noi non avessimo prestato tutta l’attenzione possibile.
Ed, infatti, ci ritroviamo a registrare la seconda proroga al fine lavori per il nuovo ospedale di Taranto, oggi previsto al 31 luglio 2023, dopo aver mancato il primo fine lavori contrattuale del 24 gennaio 2022 e la successiva proroga al 18 novembre 2022. Tutto ciò a causa di notevoli ritardi nel mettere a disposizione della Asl le somme necessarie, 200 milioni circa, per l’acquisto di arredi e attrezzature.
Per quanto riguarda, invece, il nuovo ospedale Monopoli-Fasano risulta la conferma del fine lavori al 25 aprile 2023 e lo slittamento di sei mesi, da maggio a novembre 2023, per l’aggiudicazione di tutte le gare per acquisto di arredi e attrezzature.
Resto sempre un po’ allibito rispetto a un andamento delle attività amministrative che non tiene conto dell’oggetto della fornitura, ossia ospedali. Luoghi d’eccellenza di cui abbiamo un gran bisogno e che rappresentano la più grave mancanza regionale.”

Bollette gas e Tap, Amati: “Confindustria ammette l’occasione perduta su compensazioni. Sia da lezione per i no-a-tutto”

Dichiarazione del Consigliere regionale del PD Fabiano Amati.

“Confindustria Puglia ha ammesso oggi in Commissione quanto sia stato folle e autodistruttivo sostenere la posizione del no-a-tutto sul gasdotto TAP e su altre infrastrutture energetiche, perché perché nell’ambito del procedimento di autorizzazione dei lavori avremmo potuto ottenere forse molto di più di quanto oggi stiamo cercando di avere in termini di compensazioni territoriali.

Per uno come me, che in quasi solitudine ha sempre sostenuto l’importanza e l’utilità di queste infrastrutture energetiche, questo rappresenta un titolo di merito per poter chiedere alle aziende interessate e a Confindustria di non ostacolare il procedimento di approvazione della mia proposta di legge sugli sconti in bolletta attraverso le compensazioni territoriali, e anzi di mostrarsi altamente collaborativi anche in vista di nuove e più importanti iniziative da sostenere senza alcuna remora.”

Autonomia, Amati: “Ripresento mozione e spero nella conversione sincera di vecchi astenuti e contrari”

 

Dichiarazione del Consigliere regionale del PD Fabiano Amati.

“Ho ripresentato oggi la mozione contro l’autonomia differenziata, discussa e approvata a stento nella scorsa legislatura, sperando nel voto sincero e favorevole anche di vecchi contrari e astenuti.
Sono i numeri a esigere una battaglia contraria di tutte le persone razionali. Una conversione ai numeri è necessaria per stabilire un concetto alquanto ovvio: il mondo moderno richiede meno localismi e una maggiore propensione all’Europa soprattutto in ambito fiscale e di distribuzione delle risorse.

Nella scorsa legislatura io e altri colleghi avevamo la stessa opinione di oggi pensando ai problemi del futuro. E ora che quei problemi si sono tutti presentati dinanzi ai nostri occhi, dalla pandemia al conflitto bellico, penso che ogni vecchia infatuazione per istinti localistici debba essere confessata come un errore, così da combattere assieme contro ogni pulsione anacronistica.
L’amministrazione pubblica è un tentativo di assumere decisioni realistiche e lungimiranti e non un espediente per sempre nuovi posizionamenti politicisti.
Per stimolare, dunque, una presa di posizione battagliera, coerente e lineare, una mozione può ben valere una conversione”.