Arif, C-entra il futuro: “È un errore la nomina di un sub commissario del fronte antiscientifico. Si ponga rimedio subito”

È un errore la nomina a sub commissario Arif, cioè l’agenzia in prima linea nella lotta al contenimento della xylella, di una persona che in passato ha fatto parte del fronte antiscientifico, accreditando teorie di cura infondate. Chiediamo un ripensamento, ad evitare che si possa pensare alla Puglia come una regione dove si mettono le volpi a guardia del pollaio”.
Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea, Donato Pentassuglia, commentando la nomina di uno dei due sub commissari Arif adottata oggi dalla Giunta regionale.
La lotta alla xylella – proseguono – va realizzata con decisione, piglio e in conformità con la prova scientifica. Queste caratteristiche non si possono obiettivamente riscontrare in una persona che in passato aveva annunciato infondatamente di avere trovato la cura al disseccamento, attraverso l’iniezione di un cocktail di sostanze tenute segrete.
E se pure dopo qualche anno avesse cambiato opinione, come auspichiamo, ci pare che la nomina possa generare dubbi e sospetti sulla linearità dell’azione amministrativa della regione.
La questione xylella è così delicata e tragica – concludono i sei Consiglieri – che non ci si può consentire nessun tentennamento, utile a dare voce a un fronte antiscientifico e negazionista che ha già fatto tanti danni”.

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Fabiano Amati

Nato a Fasano, in provincia di Brindisi, il 18 ottobre 1969. Laureato in giurisprudenza presso l’Università di Bari, svolge la professione di Avvocato. Già Assessore Bilancio, Ragioneria, Finanze, Affari Generali della regione Puglia e Consigliere regionale per tre legislature.