Snam e opere Brindisi, Amati: “Forse c’è danno ambientale ma Comune rifiuta confronto con azienda disponibile a opere compensazione. Continuerò da solo”

“Finalmente abbiamo capito di più. Il Comune di Brindisi ha finalmente avviato la verifica su eventuali danni ambientali conseguenza della realizzazione dell’opera di connessione alla rete Snam del gasdotto Tap, ma non ritiene di dover discutere direttamente con la società esecutrice che ha già dato la sua disponibilità per la realizzazione di opere di riequilibrio ambientale come per legge. Vuol dire che continuerò ad occuparmene direttamente, con l’aiuto di tutti i Consiglieri comunali che lo vorranno, perché non si tratta del negoziato generale sugli investimenti Tap-Snam, in corso con il sottosegretario Turco e riguardante le province di Lecce e Brindisi, ma d’interventi ulteriori per danno puntuale e localizzato”.

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e Programmazione Fabiano Amati, con riferimento alla audizione svoltasi oggi in V Commissione con Comune di Brindisi, Snam e Comitato cittadini del quartiere di Torre Rossa. L’audizione aveva come oggetto i lavori di realizzazione della pipeline d’interconnessione alla rete Snam del gasdotto Tap e agli eventuali danni alla falda acquifera.

“Tranne che a Brindisi, non c’è sindaco o comune italiano che si sottrarrebbe dal discutere direttamente con Snam, azienda peraltro pubblica, sulla sussistenza di eventuali danni ambientali in grado di far ottenere, senza oneri, lavori di urbanizzazione primari e secondari in favore dei cittadini di un quartiere della propria città.
Nonostante la Snam abbia riferito la sua disponibilità a realizzare opere di riequilibrio ambientale, il sindaco di Brindisi preferisce non interloquire con l’azienda se non attraverso il tavolo avviato dal Sottosegretario Turco nell’ambito del negoziato generale Tap-Snam: in altre parole viene chiesto a Snam di aggiungere spontaneamente risorse economiche sul tavolo di discussione generale, mettendo dunque a disposizione delle province di Lecce e Brindisi ciò che in realtà dovrebbe essere destinato a Brindisi e a un suo specifico quartiere.
Poiché non ho alcuna voglia, diversamente dal Sindaco Rossi di rimettermi alla ‘generosità’ di Snam e di condividere con altre province somme che sarebbero invece da destinare solo per Brindisi, chiederò una nuova audizione sull’argomento non appena la Snam – come riferito – avrà dedotto sulla relazione Arpa, cioè nei primi giorni di marzo”.

Emergenza Coronavirus: le persone cominciano ad avere fame, così si ribellano. Dalla Regione Puglia legge per 10 milioni ai più fragili / rassegna stampa

Coronavirus: non era difficile immaginare che i provvedimenti di contenimento sociale avrebbero ben presto portato all’aumento delle povertà e della fame, con seri rischi di ribellione.

Per questo avevamo pensato per tempo a rivolgere un appello al Governo nazionale e a presentare una proposta di legge regionale per 10 milioni da utilizzare come rimedio immediato.

Offriamo la nostra piena disponibilità a uscire di casa, raggiungere il Consiglio e approvare o sostenere la nostra o qualsiasi altra proposta diretta a occuparsi con urgenza del problema. 

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Emergenza Covid-19, C-Entra il futuro: “Fame e rischio ribellioni. Sono dieci giorni che lo diciamo, subito la legge”

Ma come dobbiamo dirlo ancora? Le persone cominciano ad avere fame e potrebbero ribellarsi. Sono dieci giorni che poniamo l’attenzione su questa questione, richiedendo l’intervento del Governo nazionale e provando a cercare rimedi regionali. Chiediamo perciò l’approvazione urgente della nostra proposta di legge sui 10 milioni alle persone economicamente più fragili, magari aumentando la dotazione, o qualsiasi altro provvedimento che la Giunta regionale reputi più efficace e immediato”.

Lo dichiarano i consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia.

“Non era difficile immaginare – proseguono i sei consiglieri – che i provvedimenti di contenimento sociale avrebbero ben presto portato all’aumento delle povertà e della fame, con seri rischi di ribellione. Per questo avevamo pensato per tempo a rivolgere un appello al Governo nazionale e a presentare una proposta di legge regionale per 10 milioni da utilizzare come rimedio immediato. In queste ore, purtroppo, comincia a rendersi visibile ciò che avevamo previsto, confermato pure dai dati sull’aumento dell’usura e la diminuzione dei reati”.

“Gli atti mirati a contenere la fame, ed eventuali movimenti di protesta e ribellione, sono legati – spiegano – sia al prioritario senso d’umanità che alle azioni di contenimento del contagio. Basta osservare la storia per rendersi conto con chiarezza dei rischi che corriamo. Perciò, in attesa di un intervento statale diretto a dare soldi alle persone fragili – concludono i consiglieri –, offriamo la nostra piena disponibilità a uscire di casa, raggiungere il Consiglio e approvare o sostenere la nostra o qualsiasi altra proposta diretta a occuparsi con urgenza del problema”.

Verso le Primarie 2020: domani a Bari conferenza stampa con i Consiglieri di C-Entra il futuro

In vista delle elezioni Primarie del 12 gennaio 2020, nella mattinata di domani, venerdì 22 novembre, alle ore 10.15, nella sala congressi dell’Hotel Majesty di Bari (via G. Gentile, n. 97 B) avrà luogo una conferenza stampa promossa dai Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia.
I fondatori di C-Entra il futuro – associazione di cultura, politica e mobilitazione – presenteranno i punti di programma a supporto della partecipazione alle Primarie.

Xylella, C-Entra il futuro: “Si deroga ai vincoli per garantire biodiversità e maggiore resistenza alle mutazioni del batterio”

Nelle aree infette da Xylella si potranno piantare, in deroga ai vincoli paesaggistici, specie arboree diverse dagli ulivi, al fine di garantire la biodiversità agricola e la maggiore resistenza delle piante da reimpiantare alle mutazioni o ricombinazioni del batterio”.

Lo comunicano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, presentatori di un emendamento alla legge di assestamento di bilancio approvato oggi in Commissione.

Abbiamo presentato l’emendamento approvato in Commissione sulla base di richieste provenienti dal mondo agricolo e dalle istituzioni scientifiche. Si tratta – specificano i Consiglieri – di una norma che, in conformità con il codice dei beni culturali e ambientali, sancisce la possibilità – in deroga ai vincoli paesaggistici regionali – di reimpiantare colture diverse dagli olivi, per garantire la biodiversità agricola e la resistenza dell’ecosistema alle mutazioni o ricombinazioni del batterio Xylella”.

A Monopoli l’approfondimento “La verità sulla questione Xylella” organizzato da C-Entra il futuro

“La verità sulla questione Xylella” è il titolo dell’incontro di approfondimento ideato e organizzato dall’Associazione C-Entra il futuro, in programma per domani al Salone del Carmine di Monopoli (in Largo Simone Veneziani, 25) alle ore 18.30.
Sull’argomento interverranno il prof. Franco Nigro, del Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” e il Consigliere regionale Fabiano Amati. L’introduzione sarà affidata al prof. Stefano Carbonara; modera l’avv. Giampiero Risimini, coordinatore di C-Entra il futuro per la provincia di Bari.
L’appuntamento è aperto alla cittadinanza.

 

Programma di governo e autonomia, C-Entra il futuro: “Ciò che è scritto significa Sì o No alla proposta lombardo-veneta?”

Programma di governo e autonomia, C-Entra il futuro: “Ciò che è scritto significa Sì o No alla proposta lombardo-veneta?”
“La bozza del programma di governo 5S-PD non spiega molto bene il punto dell’autonomia differenziata. Ci chiediamo: assumere l’impegno al completamento del processo di autonomia differenziata significa dire Sì o No alla proposta delle regioni Lombardia e Veneto? Aggiungere gli aggettivi “giusta” e “cooperativa” significa respingere la parte della proposta lombardo-veneta che determina, per esempio, 682 milioni in meno per la Puglia solo pensando al gettito per Iva sanitaria?”.
Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Donato Pentassuglia e Ruggiero Mennea, commentando la bozza delle “Linee di indirizzo programmatico per la formazione del nuovo governo”, che al punto 17) prevede il completamento del “processo di autonomia differenziata giusta e cooperativa, che salvaguardi il principio di coesione nazionale e di solidarietà, la tutela dell’unità giuridica ed economica”.
“Sull’autonomia differenziata – proseguono i sei – c’è bisogno di ascoltare parole chiare non per pignoleria o polemica, ma perché il procedimento prevede un’intesa tra Stato e Regioni, per cui senza il consenso reciproco il procedimento non può essere concluso. Poiché ci sembra che le regioni Lombardia e Veneto non auspicano un’intesa quale che sia, ma all’accoglimento delle loro proposte così come formulate, è chiaro che risulta necessario sapere se il nuovo governo accoglierà la proposta così com’è o se avanzerà richiesta di modifiche. Senza queste specificazioni si rischia di rimanere nell’ambiguità, tentando di tenere assieme con espedienti dialettici posizioni inconciliabili, esponendosi – per quanto ci riguarda – anche a cattive sorprese”, concludono.

 

Xylella: l’Arif deve ancora estirpare 858 piante infette, di cui 354 con termine ampiamente scaduto / rassegna stampa

 

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Xylella: l’Arif deve ancora estirpare 858 piante infette, di cui 354 con termine ampiamente scaduto. Se si escludono le solite giustificazioni burocratiche, ci chiediamo perché non lo faccia, considerato che il tempo perso equivale al contagio dell’intera Piana degli Ulivi monumentali e a una quasi certa espansione verso il nord della provincia di Bari. Una situazione davvero imbarazzante in grado di generare nei cittadini sconforto e rassegnazione. Se nelle prossime ore l’attività non dovesse risultare normalizzata, ci toccherà utilizzare ogni modalità consentita per richiamare tutti al proprio dovere.

Liste d’attesa, C-Entra il futuro: “Seconda diffida alle Asl per la pubblicazione dei dati. Ci piacerebbe se ‘Con’ noi ci fossero anche altri”

“E pure per questa settimana non è successo nulla. Le Asl pugliesi continuano a violare la legge sulla pubblicazione dei dati sulle liste d’attesa e noi li diffidiamo per la seconda volta. Continueremo a farlo ogni settimana, sia perché la legge prescrive la pubblicazione dei dati d’attesa per correggere i disservizi e le pene dei cittadini in fila ai Cup, e sia perché il compito prioritario dei partiti o delle associazioni politiche consiste in proposte per la riduzione delle liste d’attesa e non in rimedi per la moltiplicazione delle liste elettorali. Sarebbe piacevole se in questa battaglia si schierassero ‘Con’ noi anche altri”. 

Lo comunicano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, annunciando l’invio di una seconda diffida ai Direttori generali delle aziende sanitarie pugliesi per la mancata pubblicazione dei dati bimestrali sui tempi d’attesa per l’attività istituzionale e libero professionale, così come previsto dalla legge regionale.

“Sono ormai 28 i giorni di ritardo. Due settimane fa avevamo inviato una semplice richiesta per chiedere l’adempimento alle disposizioni di legge, senza avere alcun riscontro. La settimana scorsa avevamo notificato una diffida, anch’essa priva di esito. Oggi abbiamo inviato, come promesso, una seconda diffida e continueremo fino a quando non vedremo comparire sui siti i dati del monitoraggio – ribadiscono i sei Consiglieri –. Sono due anni che raccogliamo lividi, dolori e ferite inflitti da questo problema ai pugliesi, dichiarandoci sempre disponibili a federarci con tutti per creare mobilitazione e riconciliare le persone con la gestione della Sanità, un ramo importante dell’amministrazione pubblica, però oscurato nelle sue molteplici buone notizie dal problema delle liste d’attesa”.

“La legge regionale – proseguono – prescrive che con scadenza bimestrale – e comunque non oltre il quinto giorno del bimestre successivo – i Direttori generali delle aziende sanitarie locali, delle aziende ospedaliero-universitarie e degli IRCCS di diritto pubblico, provvedano a pubblicare sul relativo sito istituzionale i dati di monitoraggio distinti per classi di priorità sui tempi d’attesa nell’erogazione di tutte le prestazioni eseguite nell’ambito dell’attività istituzionale e dell’attività libero-professionale intramuraria (ALPI), e i risultati della contabilità analitica e separata riferita al bimestre precedente, con indicazione dei costi diretti e indiretti, e dei mancati introiti da compartecipazione alla spesa sanitaria. La citata disposizione è entrata in vigore il 12 aprile 2019, per cui il primo bimestre su cui incombeva l’obbligo era quello maggio-giugno 2019, la cui pubblicazione sui relativi siti doveva avvenire entro il 5 luglio 2019”.

“Ad oggi, cioè dopo 28 giorni, sui siti internet delle aziende, e nonostante una richiesta inviata in data 19.7.2019 e una diffida del 26.7.2019, non risulta ancora avvenuto l’adempimento alle disposizioni di legge, per cui abbiamo pensato di notificare una seconda diffida. La pubblicazione bimestrale dei dati – concludono – è uno straordinario rimedio per radiografare con continuità la situazione, evitando così di tollerare condizioni elusive di tutte le disposizioni che regolano l’erogazione della prestazione sanitaria ed esigere immediati correttivi”.

Liste d’attesa, Amati: “Ho diffidato i Direttori generali per la mancata pubblicazione dei dati di monitoraggio maggio-giugno. L’opacità è complice del disagio”

 

Liste d’attesa, Amati: “Ho diffidato i Direttori generali per la mancata pubblicazione dei dati di monitoraggio maggio-giugno. L’opacità è complice del disagio”

Sanità: domani a Oria C-Entra il futuro organizza un incontro sul tema “Per un diritto della salute”

Proseguono le iniziative dell’Associazione C-Entra il futuro su importanti tematiche di interesse pubblico. Domani, martedì 30 luglio, a partire dalle ore 19,00, al Chiostro della chiesa di San Francesco d’Assisi di Oria (in via Sen. Martini) si discuterà della Sanità in Puglia nell’incontro d’approfondimento incentrato sull’argomento “Per un diritto della salute. Il paziente fragile nell’organizzazione dei percorsi di cura integrati”. Interverranno l’avv. Fabiano Amati, Consigliere regionale e fondatore dell’Associazione; la dott.ssa Fiorella Palazzo, Presidente della sezione Civile del Tribunale di Brindisi; l’avv. Mariella Fanuli, Esperta nella tutela della persona della famiglia e del minore; Gianfranco Aversa, Funzionario del Tribunale di Brindisi.

La serata sarà introdotta dai saluti di don Giuseppe Leporale e dal sindaco di Oria, dott.ssa Maria Carone. Presenta la dott.ssa Valentina Farina. L’incontro è aperto alla cittadinanza.