San Pancrazio Salentino, Amati: “250mila euro per lavori di messa in sicurezza stradale. Perfetto funzionamento del binomio richiesta Comune-risposta Regione”

“Al Comune di San Pancrazio Salentino, un finanziamento regionale di 250mila euro per lavori di messa in sicurezza stradale della viabilità comunale ed ex strade Provinciali gravemente dissestate. Ecco un esempio concreto di perfetto funzionamento del binomio richiesta avanzata da un’amministrazioni comunale e pronta risposta della Regione”.

 

Lo comunica il consigliere regionale Fabiano Amati, presidente della Commissione Bilancio, commentando la delibera di Giunta regionale dello scorso 7 agosto, con la quale è stato autorizzato il finanziamento di interventi di competenza comunale, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia – n. 119 del 21-8-2020.

“Quella di San Pancrazio Salentino – prosegue Amati – è una delle istanze di finanziamento presentate dai Sindaci per la realizzazione, nei rispettivi territori, di opere pubbliche per le quali non sono riusciti a reperire fonti finanziarie adeguate, ma la cui mancata realizzazione potrebbe portare gravi conseguenze per la pubblica incolumità e una serie di danni. La Regione ha dunque ritenuto di fornire immediata risposta procedendo a una variazione al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2020. Il totale complessivo di € 6.324.233,27 andrà dunque a coprire le diciotto richieste pervenute. Una modalità di azione pubblica che – conclude – vorrei fosse la regola da seguire anche per il futuro”.

 

Xylella, C-Entra il futuro: “354 piante non ancora estirpate nei termini, su un totale di 858 piante infette. Da non crederci”

Xylella, C-Entra il futuro: “354 piante non ancora estirpate nei termini, su un totale di 858 piante infette. Da non crederci”

 

Sono 354 le piante infette non ancora estirpate, nonostante la scadenza del termine assegnato, e tra qualche giorno scadrà l’ingiunzione per altre 504 piante. Da non crederci. Ci si comporta come se la xylella non fosse una tragedia ma un convegno in cui ad avere valore non è ciò che si fa, ma ciò che si dice o si scrive”.

Lo dichiarano i consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia commentando l’attività contenimento della xylella.

“Ad oggi dovevano essere state estirpate 1167 piante infette e invece i numeri evidenziano una condizione particolarmente preoccupante: 27 alberi sono stati espiantati volontariamente mentre 282 sono stati espiantati da Arif. Dunque, l’Agenzia Regionale deve ancora estirpare 858 piante, di cui 354 con termine ampiamente scaduto. Se si escludono le solite giustificazioni burocratiche – proseguono i sei Consiglieri –, ci chiediamo perché non lo faccia, considerato che il tempo perso equivale al contagio dell’intera Piana degli Ulivi monumentali e a una quasi certa espansione verso il nord della provincia di Bari”.

“Allo stato – specificano –, risultano non ancora estirpati 11 alberi a Ostuni con scadenza ingiunzione al 12.03.2019; 29 a Carovigno e 2 a Ceglie Messapica con scadenza 26.03.2019; 1 a San Vito dei Normanni con scadenza 01.04.2019. E ancora 12 a Ostuni con scadenza il 14.04.2019 e, sempre a Ostuni, 45 piante con scadenza il 23.06.2019; 160 a Brindisi con scadenza 20.04.2019; 51 a Ceglie Messapica con scadenza il 24.06.2019; 24 a Francavilla Fontana e 19 a Carovigno con scadenza il 29.07.2019. A questi si aggiungano 1 a Cisternino, 34 a Montemesola, 11 a Ceglie Messapica e 7 a Monteiasi con scadenza ingiunzione fissata al 21.08.2019. Nella giornata di ieri, inoltre, sono state emesse 5 nuove determine-ingiunzioni per 385 alberi da espiantare a Carovigno, 6 a Ostuni, 23 a San Vito dei Normanni, 34 a Latiano e 3 a San Michele Salentino. La scadenza di queste ulteriori ingiunzioni è prevista a fine agosto”.

Una situazione davvero imbarazzante – concludono –, in grado di generare nei cittadini sconforto e rassegnazione. Se già la pubblica amministrazione tarda nel compiere le attività che essa stessa impone, diventa difficile comprendere come si possa essere credibili nel pretendere l’osservanza dei cittadini alle prescrizioni a loro imposte. È chiaro che se nelle prossime ore l’attività non dovesse risultare normalizzata, ci toccherà utilizzare ogni modalità consentita per richiamare tutti al proprio dovere”.

Autonomia delle regioni del nord, C-Entra il futuro: “La battaglia contro l’autonomia del nord sembra finta, a causa di alcuni gruppi e singole personalità. Si stenta a passare dalle parole ai fatti”

Vista dal Consiglio regionale di oggi, la battaglia contro il progetto di autonomia delle regioni del nord sembra una finzione, a causa di alcuni gruppi politici e di alcune personalità. Si ha l’impressione che per molti tutto si riduca in posizioni di facciata, al servizio di qualche innocuo comunicato stampa, retrocedendo non appena c’è da passare dalle parole ai fatti”.

 

Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, commentando il rifiuto di alcuni gruppi politici a esaminare oggi la mozione contro il progetto di autonomia differenziata delle regioni del nord. Il testo della mozione chiedeva, sulla base di una mozione approvata nei mesi scorsi dallo stesso Consiglio regionale, di istituire un Comitato di mobilitazione composto da 12 Consiglieri regionali e 12 Sindaci.

 

“Non appena si prova a dare concretezza alle iniziative di mobilitazione, cioè a passare dalle parole ai fatti così come chiedeva la nostra mozione, c’è sempre la tendenza a perdere tempo, adducendo improbabili problemi di galateo regolamentare, anche a dispetto della sovranità del Consiglio, e quindi buttando la palla in tribuna”.

 

Viene il dubbio – aggiungono ancora i sei – che alcuni non abbiano una reale convinzione di combattere, mentre altri subiscano il potere dolce dei sondaggi favorevoli a Salvini, col risultato che entrambi finiscono per ostacolare iniziative organizzate a tutela dei cittadini meridionali. Eppure, parlare di contrasto vero al progetto di autonomia significherebbe, tanto per fare un esempio, evitare che ci siano sottratti 282 milioni all’anno dal fondo sanitario regionale, solo pensando agli effetti della proposta sull’Iva sanitaria”.

 

Autonomia, C-Entra il futuro: “Depositata nuova mozione per costituire comitato di lotta regione-comuni”

Rifiuti e nuove tecnologie, C-Entra il futuro: “Attenzione e interesse alla sperimentazione Eni di Gela, soprattutto in questo momento difficile per la Puglia”

In un momento difficilissimo per la gestione dei rifiuti in Puglia, a causa della mancata dotazione impiantistica per la chiusura del ciclo, guardiamo con attenzione e interesse alla sperimentazione Eni in corso a Gela sulla trasformazione dei rifiuti organici in bio-olio e acqua”.

Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, commentando l’audizione svoltasi oggi nelle commissioni I e V con l’amministratore delegato della Syndial del gruppo Eni, Ing. Paolo Grossi, sull’impianto pilota di Gela.

“La tecnologia utilizzata e i numeri portati alla nostra attenzione impongono uno sguardo aperto alla ricerca, alle nuove tecnologie e alla migliore cultura industriale. Da oggi sappiamo che a Gela c’è un progetto pilota che sta sperimentando la tecnologia Waste to Fuel, cioè una replica in poche ore di ciò che fa la natura in migliaia di anni, trattando 700 kg di rifiuti organici al giorno. È stato riferito che, qualora la sperimentazione dovesse registrare esiti positivi, gli impianti di trattamento su scala industriale sarebbero in grado di trattare 150.000 tonnellate annue di rifiuti organici, cioè il corrispettivo prodotto da 1.500.000 abitanti”.

“Secondo gli alti dirigenti del gruppo Eni, il processo è in grado di trasformare i rifiuti organici in bio-olio a basso contenuto di zolfo (< 0,1%), utilizzabile in ambito di trasporto marittimo o come carica di raffinerie per produrre biocarburanti per auto; in acqua (70%), utilizzabile a scopi irrigui o industriali, e in bio-metano (1%)”.

“Sotto il profilo della tutela ambientale, i dirigenti Syndial hanno infine riferito che i rifiuti non vengono sottoposti a combustione ma a termo liquefazione, perciò con minori emissioni di anidride carbonica rispetto al compostaggio (- 80%) e al biogas (- 70%)”.

Debiti e bilancio, C-Entra il futuro: “Ci chiamano dissidenti perché non aduliamo. Senza di noi niente pagamento debiti e niente bilancio controllato dalla Corte dei conti”

C’è chi parla e chi lavora. Se non fosse per la responsabilità e il lavoro quotidiano dei cosiddetti dissidenti, la Regione non pagherebbe i suoi debiti ai cittadini, il Consiglio non avrebbe il rendiconto e la Puglia non potrebbe ottenere la parificazione del bilancio dalla Corte dei conti. La cifra del governo è l’abnegazione e non l’adulazione”.

Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia.

Oggi in I Commissione c’eravamo solo noi a rappresentare la maggioranza e il numero legale non è mancato per il senso di responsabilità dei consiglieri d’opposizione. E mentre ciò accade, consentendo alla nostra maggioranza di governare, c’è chi pensa bene di criticare il nostro attivismo sui temi concreti, non con altrettanto lavoro ma con lezioni magistrali sulla politica intesa come grande gioco di società – proseguono i sei Consiglieri –”.

“Se dissentire significa stare sempre in Consiglio e in commissione, e occuparsi – come facciamo ogni giorno – di liste d’attesa, autonomia, xylella, psr, nuovi ospedali ecc., noi non aspettiamo che siano gli altri a definirci dissidenti ma rendiamo ampia confessione”.

Cantieri e opere pubbliche, C-Entra il futuro: “Nostra norma per sbloccare cantieri bloccati dallo sblocca-cantieri”

Abbiamo sbloccato i cantieri bloccati dallo sblocca-cantieri. Sembra un gioco di parole, ma senza la norma approvata oggi in Consiglio regionale molti cantieri di opere pubbliche avrebbero subito notevoli rallentamenti. Ringraziamo l’assessore regionale Giannini per il sostegno alla nostra proposta”.

Lo comunicano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, presentatori della norma urgente approvata oggi dal Consiglio regionale in materia di autorizzazione del Genio civile sul progetto strutturale di opere in aree a bassa sismicità.

“Con il c.d. “Sblocca Cantieri” è previsto – anche in aree a bassa sismicità – che serva l’autorizzazione e non il semplice deposito del progetto strutturale presso il Genio civile per le opere di adeguamento o miglioramento sismico, per le nuove costruzioni che si discostino dalle usuali tipologie o che per la loro particolare complessità strutturale richiedano più articolate calcolazioni e verifiche, e per gli interventi relativi ad edifici di interesse strategico e alle opere infrastrutturali la cui funzionalità durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per le finalità di protezione civile, nonché relativi agli edifici e alle opere infrastrutturali che possono assumere rilevanza in relazione alle conseguenze di un loro eventuale collasso.

La nuova previsione normativa sta determinando un notevole rallentamento negli stati di avanzamento dei cantieri, soprattutto quelli più rilevanti. Poiché la stessa norma statale prevede l’emanazione di linee guida da parte del Ministero delle infrastrutture e che nelle more della loro emanazione le regioni possono confermare la disciplina vigente, abbiamo proposto di avvalerci di tale facoltà e permettere quindi lo svolgimento dei lavori e l’avanzamento dei cantieri già avviati senza rallentamenti, cioè facendo in modo che nelle zone a bassa sismicità si continui con il deposito del progetto strutturale”.

Nuovi ospedali sud Salento e Andria, C-Entra il futuro: “Per Lecce lunedì sarà aggiudicato incarico fattibilità. Per Andria è pronto lo studio di fattibilità. La Giunta autorizzi la gara per le progettazioni esecutive”

“Sarà aggiudicata lunedì prossimo la gara per la fattibilità del nuovo ospedale del sud Salento, mentre il documento di fattibilità per quello di Andria è già pronto. Chiediamo alla Giunta regionale di autorizzare l’avvio della gara per la progettazione così da recuperare almeno un anno”.
Lo comunicano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, con riferimento all’audizione svoltasi oggi in I Commissione sulle dotazioni finanziarie per la realizzazione dei nuovi ospedali del sud Salento e di Andria. All’audizione hanno partecipato il Dirigente sezione risorse strumentali e tecnologiche, Ing. Vito Bavaro, il Commissario della ASL di Lecce, Dott. Rodolfo Rollo e il RUP del nuovo ospedale di Andria, Ing. Carlo Ieva.
“Il procedimento per finanziare la realizzazione dei due nuovi ospedali è a buon punto, come ci è stato riferito con puntualità e precisione dall’Ing. Vito Bavaro: con il parere in arrivo del nucleo tecnico ministeriale si potrebbe deliberare l’autorizzazione alla gara di progettazione, così da recuperare almeno un anno sul cronoprogramma. E su questo incalzeremo la Giunta regionale per l’adozione di un apposito atto deliberativo”.
Siamo soddisfatti dell’impegno assunto dal Commissario della ASL Lecce, Dott. Rodolfo Rollo, in merito all’adozione prevista per lunedì prossimo della delibera di aggiudicazione definitiva per la predisposizione del documento di fattibilità del nuovo ospedale, il cui valore è pari a € 1.602.741,00”.
Siamo inoltre soddisfatti – aggiungono i sei Consiglieri – per l’avvenuta predisposizione del documento di fattibilità del nuovo ospedale di Andria, così come comunicato dal Responsabile Unico del Procedimento, Ing. Carlo Ieva”.
“A questo punto – concludono – non resta che provare a recuperare un po’ del tempo perduto, autorizzando le due ASL ad avviare la gara per la progettazione, affinché al completamento del complesso iter di finanziamento si possa già procedere alla gara per l’appalto dei lavori”.

Arif, C-entra il futuro: “È un errore la nomina di un sub commissario del fronte antiscientifico. Si ponga rimedio subito”

È un errore la nomina a sub commissario Arif, cioè l’agenzia in prima linea nella lotta al contenimento della xylella, di una persona che in passato ha fatto parte del fronte antiscientifico, accreditando teorie di cura infondate. Chiediamo un ripensamento, ad evitare che si possa pensare alla Puglia come una regione dove si mettono le volpi a guardia del pollaio”.
Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea, Donato Pentassuglia, commentando la nomina di uno dei due sub commissari Arif adottata oggi dalla Giunta regionale.
La lotta alla xylella – proseguono – va realizzata con decisione, piglio e in conformità con la prova scientifica. Queste caratteristiche non si possono obiettivamente riscontrare in una persona che in passato aveva annunciato infondatamente di avere trovato la cura al disseccamento, attraverso l’iniezione di un cocktail di sostanze tenute segrete.
E se pure dopo qualche anno avesse cambiato opinione, come auspichiamo, ci pare che la nomina possa generare dubbi e sospetti sulla linearità dell’azione amministrativa della regione.
La questione xylella è così delicata e tragica – concludono i sei Consiglieri – che non ci si può consentire nessun tentennamento, utile a dare voce a un fronte antiscientifico e negazionista che ha già fatto tanti danni”.

Rifiuti, Amati: “Stanno sperimentando la trasformazione dei rifiuti organici in acqua e bio olio. Ho chiesto a Eni di venire in audizione”

 

“Pare che la frazione organica dei rifiuti possa essere trasformata in bio olio e acqua. Si tratta di un progetto pilota dell’Eni, in fase di sperimentazione a Gela. Per saperne di più ho chiesto all’amministratore delegato dell’Eni, Claudio Descalzi, di venire in commissione per illustraci l’iniziativa”.

 

Lo comunica il presidente della commissione consiliare Programmazione e Bilancio, Fabiano Amati.

“Nella situazione pugliese – prosegue Amati – di grave crisi impiantistica per la chiusura del ciclo dei rifiuti, corredata da inerzia e ‘no’ a tutto, mi pare che ogni innovazione industriale e tecnologica debba essere ben vista e conosciuta nei dettagli. Dalla lettura delle prime informazioni, il progetto pilota della Syndial, società ambientale di Eni, trasforma la frazione organica dei rifiuti in bio olio, utile a produrre carburanti di nuova generazione”.

“La tecnologia in sperimentazione a Gela – spiega – permette di replicare in poche ore, in un impianto industriale a basso impatto ambientale, un processo che la natura compie in milioni di anni: trasformare biomasse preistoriche in energia. Il processo di trasformazione pare che generi pure acqua, da utilizzare per usi industriali e civili, perché la frazione organica dei rifiuti è composta di acqua per una percentuale pari al 70%. Una notizia straordinaria, verrebbe da dire, soprattutto nella Puglia sitibonda e perciò sempre alle prese con la scarsità di risorsa idrica. La credibilità della sperimentazione – conclude il consigliere regionale Pd – è peraltro attestata dallo sperimentatore, l’Eni, una delle società più serie e solide del mondo, orgoglio della migliore tradizione industriale italiana”.

Acqua e fogna per tutti, C-Entra il futuro: “Una bella notizia: approvata in Commissione proposta di legge per acqua e fogna a tutti. Ora in Consiglio”

“Possiamo dare una bella notizia: oggi è stata approvata all’unanimità la proposta di legge per l’estensione delle reti idriche e fognarie all’esterno del perimetro urbano, qualora le infrastrutture idriche e fognarie siano in grado di sopportarla. Adesso speriamo che il Consiglio Regionale la approvi in tempi brevi”.

Lo dichiarano i Consiglieri regionali Fabiano Amati, Sergio Blasi, Napoleone Cera, Gianni Liviano, Ruggiero Mennea e Donato Pentassuglia, promotori dell’associazione C-Entra il futuro, con riferimento alla proposta di legge sulle “Misure per l’estensione delle reti idriche e fognarie” approvata oggi in V Commissione.

Questa proposta di legge punta a dotare del servizio integrato gli immobili ad uso prevalentemente civile in zone con destinazione agricola e turistica, all’esterno dell’agglomerato di competenza e attraverso la realizzazione di nuove reti idriche e fognarie. La realizzazione dell’opera è subordinata all’autorizzazione semplificata dell’Autorità idrica pugliese che deve riconoscere le relative spese nella tariffa del Servizio idrico integrato, compatibilmente con le disponibilità economico-finanziarie e con la sostenibilità tariffaria. Speriamo che nel giro di qualche settimana il Consiglio Regionale la approvi e che poi, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, si possa partire con queste opere di investimento che saranno realizzate come sempre da Acquedotto Pugliese”.

“È bello occuparsi di questi argomenti – spiegano i sei – perché ci permettono di parlare lo stesso linguaggio delle persone, che pensano a cose concrete, cioè alle cose di tutti i giorni. L’estensione delle reti idriche e fognarie è un’innovazione tanto attesa che non va soltanto a raccogliere il diritto all’acqua e alla fogna, ma ingloba anche il dovere di preservare l’ambiente e l’igiene. Il servizio idrico integrato è dunque un diritto e un dovere, perché da un lato serve per dissetarsi e vivere nella pulizia e dall’altro per vivere in condizioni di igiene tali da non inquinare l’ambiente”.

All’innovazione non potranno accedere, ovviamente, i comuni – per fortuna pochi – privi di impianti di depurazione adeguati alla normativa vigente, ovvero sottoposti a infrazione comunitaria. Per questo invitiamo ad accogliere sempre con favore gli impianti di depurazione, perché oltre ad essere presidi di salute assicurano la possibilità di accedere all’ampliamento del servizio” concludono i sei.