Serbatoio gas a Brindisi, Amati: “Autorità ha risposto. Buone notizie: procedimento va avanti, entro fine anno decisione su localizzazione ”

“Il Presidente del’Autorità di Sistema Portuale mi ha risposto con una buona notizia. Il procedimento di realizzazione del serbatoio di GLN nel porto di Brindisi sta andando avanti e l’Autorità ha rappresentato a Edison le eccezioni sollevate da alcuni Operatori portuali e dalla Civica amministrazione in ordine alla localizzazione, invitandola – ove possibile – a prevedere entro fine anno una diversa posizione di ormeggio rispetto a quella ipotizzata”.

Lo comunica il Consigliere regionale Fabiano Amati dopo aver ricevuto una risposta dal Presidente di Adsp Ugo Patroni Griffi in merito allo stato del programma per la realizzazione di un serbatoio costiero di gas naturale liquefatto nell’area portuale di Brindisi.

“Il Presidente mi ha garantito la sua piena collaborazione affinché non si perda questa opportunità che rappresenterebbe un servizio strategico per lo sviluppo dei traffici del porto di Brindisi. Qualora Edison dovesse presentare una diversa posizione di ormeggio, la stessa sarà sottoposta preventivamente alla Capitaneria di porto e al Capo della Corporazione dei piloti per verificarne la fattibilità tecnico-nautica della manovra della nave. Una ipotesi che dovrebbe arrivare entro fine anno, in tempo per la conferenza dei servizi presso il MISE che, in base alle pregresse comunicazioni, ha reso noto che riprenderà i lavori a gennaio 2021”.

Il testo integrale della risposta dell’ADSP:

Egregio Consigliere.
al fine di evitare e scongiurare apodittiche argomentazioni in ordine ad un ipotizzato impatto negativo dell’investimento sugli attuali traffici, abbiamo rappresentato ad Edison le – seppur tardive potendo e dovendo le stesse essere formulate nell’ambito del processo concertativo che ha portato alla adozione del PEAP – eccezioni sollevate da alcuni Operatori portuali e dalla Civica amministrazione, invitandola – ove possibile e coerentemente con quanto previsto dagli strumenti di programmazione della scrivente Adsp – a prevedere una diversa posizione di ormeggio rispetto a quella ipotizzata.
Attendiamo, dunque, da Edison un riscontro. Ove dovesse essere proposta una diversa posizione di ormeggio la stessa sarà sottoposta preventivamente alla Capitaneria di porto e al Capo della Corporazione dei piloti per verificarne la fattibilità tecnico-nautica della manovra della nave.
L’Autorità che ho l’onore di presiedere ha assicurato la propria completa collaborazione, non avendo preclusioni di sorta rispetto ad una diversa localizzazione dell’impianto, anche ai fini di un possibile PPP che consenta di non perdere un investimento (e soprattutto) un servizio che riteniamo strategico per lo sviluppo dei traffici del porto di Brindisi.
Riteniamo che, ragionevolmente, entro la fine del corrente anno saranno sottoposte all’Autorità le possibili alternative rispetto l’ormeggio ipotizzato, in tempo perché le stesse possano essere presentate in sede di conferenza dei servizi presso il MISE che, in base a pregresse comunicazioni, ha reso noto che riprenderà i lavori a gennaio 2021.
Dovrebbe, poi, essere in dirittura d’arrivo il procedimento presso il Comitato tecnico regionale (CTR) della Direzione generale dei Vigili del Fuoco ai fini del rilascio del Nulla Osta di fattibilità ( NOF) previsto dalla normativa Seveso (D.Lgsl. n. 105/20015).
Con il rilascio del NOF da parte del massimo organismo collegiale tecnico che ha competenza in materia di processi industriali con prodotti pericolosi in ordine alla protezione della sicurezza e dell’ambiente, si disporrà di tutti gli elementi tecnici per apprezzare le reali possibili interferenze dell’impianto con gli attuali traffici portuali.

Il più cordiale saluto

Ugo Patroni Griffi
Presidente Autorità di Sistema Portuale Mare Adriatico Meridionale

Serbatoio gas Edison a Brindisi, Amati: “Tutto tace. Stiamo perdendo anche questo investimento? Ho scritto ad Autorità portuale”

“Tutto tace sul serbatoio costiero di gas naturale liquefatto proposto da Edison nell’area portuale di Brindisi. Eppure circa due mesi fa in molti si erano scatenati a proporre soluzioni e localizzazioni come se piovesse. E poiché la vita amministrativa non si compone di interviste e comunicati ma di atti e fatti, ho chiesto notizie con una lettera al Presidente dell’Autorità di sistema portuale Ugo Patroni Griffi”.

Lo comunica il Consigliere regionale Fabiano Amati, con riferimento al programma di realizzazione di un serbatoio costiero di gas naturale liquefatto, proposto dalla Edison nell’area portuale di Brindisi.

“Ricordo perfettamente il dibattito di circa due mesi fa: l’investimento gradito all’unanimità, anche perché si tratta di programmi energetici green, ma con riserve sulla localizzazione.
Fu in quel momento che chiesi al Comune di farsi interprete nel giro di un mese, tempo superato abbondantemente, di una riunione con operatori portuali, sindacati, associazioni e chiunque lo volesse, per indicare una soluzione alternativa tecnicamente plausibile. Dopo alcune sfuriate sulla tempistica sin troppo stretta, come se il mondo aspettasse noi e i nostri tempi biblici, e un dibattito mediatico di notevole rilevanza, mi sarei aspettato l’indicazione della soluzione alternativa plausibile. E invece, nulla. Sulla vicenda è calato il silenzio, che potrebbe significare due cose: il programma sta procedendo così com’è presentato, oppure che tutto sia irrimediabilmente fermo, come al solito, e che la storia del progresso ambientalmente compatibile stia scansando Brindisi per ammarare su altri porti.
E poiché se mi occupo di una cosa mollo solo se norme, tecnica e ragione mi inducono a desistere, ho scritto al Presidente dell’Autorità portuale per capire a che punto siamo”.

Dormitorio Brindisi, Amati: “Vedo avviate le attività di riduzione problemi igienico-sanitari. Grazie al Sindaco”

“Poiché mi occupo di risolvere problemi e non di polemiche, sono portato a ringraziare quando le cose si fanno o si cominciano a fare. Plaudo dunque al Sindaco e all’amministrazione comunale di Brindisi per aver avviato le operazioni di pulizia, disinfestazione e sanificazione del dormitorio di Brindisi, propedeutiche a un intervento Asl di monitoraggio sullo stato di salute degli ospiti”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, commentando l’avvio odierno delle attività.

“Spero che tutto possa concludersi rapidamente e che il livello di attenzione nei confronti di questa struttura sia sempre alto, per igiene, salute e rispetto della capienza massima.
Il dormitorio è un servizio ad alto contenuto sociale, che però non può essere abbandonato al suo destino. Il senso dell’umanità delle istituzioni si nota non il giorno in cui le strutture o le iniziative si inaugurano, ma nel farle durare con un livello idoneo ad assicurare la dignità delle persone”.

Melissa e SMA 1, Amati: “Seguo caso da più di un mese in accordo con genitori. Il farmaco è disponibile se prescritto”

Melissa e SMA 1, Amati: “Seguo caso da più di un mese in accordo con genitori. Il farmaco è disponibile se prescritto”

Comunicato del Consigliere regionale Fabiano Amati, con riferimento a numerose richieste di chiarimenti sul caso della piccola Melissa Nigri, affetta da Atrofia muscolare spinale di tipo 1 (SMA1) e potenzialmente interessata alla somministrazione del costosissimo farmaco Zolgensma.
“Nelle ultime ore molti cittadini giustamente partecipi del caso di Melissa, mi chiedono informazioni in virtù del fatto che la piccola e la sua famiglia sono miei concittadini.
Della vicenda fui informato, più di un mese fa, dal nonno paterno e dai genitori della piccola Melissa. Da quel momento seguo il caso in piena collaborazione con i genitori.
Melissa è in cura dal Prof. Eugenio Mercuri del Policlinico Gemelli di Roma: un’autorità nel campo, come mi ha confermato il Dott. Antonio Trabacca direttore dell’IRCCS Medea di Brindisi.
Non sta a me divulgare i particolari clinici, diagnostici o terapeutici, ma posso certamente dire che non appena informato e dopo un’immediata ricognizione del problema con i dirigenti regionali e il direttore sanitario della ASL, comunicai ai genitori la possibilità di ottenere il farmaco Zolgensma su richiesta del Prof. Mercuri – ovviamente – e con la finalità di attivare la procedura off label, ai sensi della Legge 94 del 1998. Non appena dunque il Prof. Mercuri dovesse ritenere sussistenti i requisiti per la somministrazione del farmaco e inoltrare la richiesta, sarà mia cura sollecitare una conclusione rapida e positiva del procedimento off label.
Per completezza d’informazione rilevo che dal 12 novembre il farmaco non è più inserito nella sperimentazione ma è stato iscritto – per i bimbi con età non superiore a sei mesi (non è il caso di Melissa) – nell’elenco dei medicinali erogabili a totale carico del Servizio sanitario nazionale. Nel prossimo mese di febbraio, invece, è prevista l’adozione di un’ulteriore decisione del Ministero della sanità sulla somministrazione del farmaco a bambini con più di sei mesi di vita, ma con peso non superiore a 21 kg. Cioè per i bambini come Melissa.
Nel frattempo i meravigliosi genitori di Melissa hanno avviato una campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi, che a mio parere vale la pena sostenere a prescindere dalla questione dell’acquisto del farmaco, perché in Italia c’è un grande bisogno di finanziare la ricerca scientifica per le malattie rare e per l’atrofia muscolare spinale; la raccolta dei fondi – dunque – potrebbe aiutare Rossana e Pasquale a dare il loro contributo alla ricerca, nel nome di Melissa e di tanti piccoli sofferenti”.

Rianimazione Francavilla, Amati: “Primo sopralluogo a 16 giorni da inizio lavori, tutto procede da programma”

“Tutto procede secondo il programma per la realizzazione del nuovo reparto di rianimazione con 8 posti letto del Camberlingo di Francavilla fontana: a 16 giorni dall’avvio dei lavori, oggi ho compiuto il primo sopralluogo, accompagnato dal consigliere comunale Numa Ammaturo”.

Lo comunica il consigliere regionale Fabiano Amati.
“In queste prime due settimane sono stati completati gli interventi di demolizione e stanno per iniziare quelli di tramezzatura e di realizzazione degli impianti. Come da contratto, i lavori dovranno concludersi il 31 gennaio 2021, ma ho strappato all’impresa la promessa di anticipare di qualche settimana la consegna del nuovo reparto: questo sarebbe un risultato importante, perché la nostra Asl ha bisogno di ulteriori posti letto di terapia intensiva anche per fronteggiare questo drammatico periodo.
Ringrazio i tecnici Asl, il Consorzio Stabile Build s.c. a r. l. e il suo amministratore Angelo Contessa, l’impresa esecutrice CEA Construction s.r.l. e la sua amministratrice Annachiara Contessa, i tecnici e – soprattutto – gli operai che stanno lavorando con determinazione e accuratezza”.

Ex Ilva e depuratori, Amati: “Governo cede a vecchia pretesa dei Riva e rinuncia all’acqua potabile del Sinni. Danno per TA, BR e LE”

“Lascia sconcertati la resa del sottosegretario Turco a realizzare il vecchio progetto di ultraffinamento dei reflui dei depuratori Gennarini-Bellavista, da destinare agli scopi industriali dell’ex Ilva, per risparmiare almeno 250 litri al secondo di acque del Sinni da invasare nella diga Pappadai, così da migliorare la dotazione idro-potabile delle province di Taranto, Brindisi e Lecce. Non sarebbe il caso che i sindaci di questi comuni e i presidenti delle tre province si occupassero del problema?”

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, commentando l’esito della riunione del CIS Taranto svoltasi ieri e presieduta dal sottosegretario Mario Turco.
“Combatto sin dal 2009 questa battaglia di tutela ambientale, riuso ed economia circolare, e non cesserò di combatterla sino a quando non sarà vinta.
Eppure si tratta di un programma relativamente semplice e tecnicamente più che plausibile. Attualmente l’ex Ilva utilizza per scopi industriali almeno 250 litri al secondo di acqua prelevata dallo schema idraulico del Sinni, versando all’EIPLI i costi industriali dell’acqua e alla Regione Basilicata – spero – gli oneri della componente ambientale.
Al fine di migliorare l’erogazione idro-potabile e irrigua per le provincie di Taranto, Brindisi e Lecce, si pensò d’invasare nella diga Pappadia, allo stato inutilizzata, i 250 litri al secondo dell’acqua utilizzata dall’ex Ilva e rendere contemporaneamente disponibili, da parte di AQP e per scopi industriali, i reflui affinati o ultra-affinati dei depuratori Gennarini-Bellavista. Il tutto con un contributo che l’ex Ilva dovrebbe pagare al gestore del servizio idrico integrato (AQP), decisamente inferiore a quanto oggi paga per l’acqua del Sinni. Un programma, insomma, di alta tecnica ambientale, accordato con le migliori regole di economia circolare e vantaggioso per l’impresa.
E invece, no. Ci ha lasciato di stucco la dichiarazione del sottosegretario Turco, secondo cui si abbandona il progetto perché la sua realizzazione avrebbe bisogno di dieci anni.
Dieci anni? In tempi in cui il ponte Morandi si costruisce in una manciata di mesi, il nuovo ospedale di Taranto in poco più di un anno, l’adeguamento dell’ospedale di comunità di Cisternino in dodici giorni e l’allestimento di un centro manutenzione Anas in Covid drive-in in poco più di tre giorni, possiamo sentire che per l’adeguamento di due depuratori c’è bisogno di dieci anni? A meno che questa non sia una scusa e i soldi del programma servono per fare altre opere e darla così vinta alle vecchie pretese dei Riva, resuscitate nei piani del governo nazionale e di ArcelorMittal”.

Tap-Snam, Amati: “Puglia porta europea energia verde. Peccato non aver capito e sfruttato l’occasione”

“Il gasdotto Tap-Snam rende la Puglia sempre più porta europea per l’energia verde; sono però molto rammaricato per l’incapacità che abbiamo mostrato nel capirlo e nell’approfittarne a tempo debito, dialogando con il governo nazionale e le società investitrici, per ottenere investimenti molto più corposi sul territorio e proporzionati al rango – appunto – di porta energetica europea. Questa è purtroppo la fine che si fa quando la tutela ambientale non consiste in rimedi tecnici accordati con la prova scientifica, per ridurre gli impatti del progresso, ma in improprio surrogato di ideologie o teorie economiche rivelatesi già ampiamente fallimentari”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati.
“Viviamo una contraddizione da fare spavento. Mentre nel mondo economico la Puglia sta diventando uno snodo importante per l’approvvigionamento energetico, nel mondo politico non si riesce nemmeno ad avviare una discussione tra amministratori locali per ottenere minimi investimenti di compensazione, resi disponibili peraltro a opera già finita e quindi in un tempo non idoneo a rivendicare alcunché o a ostacolare l’opera.
Abbiamo avuto per le mani un potere negoziale enorme e però allegramente dissipato, perché impegnati a rincorrere convenienze politiche meno che condominiali, altro che territoriali, senza accorgerci che nel frattempo della nostra regione si parlava – come porta energetica verde dell’Europa – alla Casa Bianca negli incontri ufficiali tra capi di Stato.
Con una politica più incentrata sul nuovo mondo green da costruire e non sulle suggestioni di fallite ideologie, avremmo dunque potuto accendere i fari dell’attenzione mondiale sulla nostra regione, ampliando la domanda di investimenti di compensazione per superare divari e disuguaglianze economico-produttive da fare spavento. La Puglia di oggi, infatti, si presenta a macchia di leopardo, con aree che in qualche modo si sono proiettate negli investimenti di alta qualità e quantità produttiva e aree soggiogate da ideologie decrescitiste o polemismo professionale in grado di condannare alle più profonde disuguaglianze la sorte di migliaia di cittadini.
Ecco perché sto insistendo senza alcun freno o remora su uno scatto d’orgoglio delle istituzioni locali, nel richiedere almeno quel poco di investimenti promessi al fine di ottenere un ritorno concreto ma anche per far comprendere la perdita di chance subita e la necessità di cambiare approcci e modo di fare. E tutto ciò perché la politica non è un gioco di società, ma un’attività in cui si dovrebbe impedire di perdere per gioco le speranze della società”.

Tap-Snam, Amati: “In settimana il gas nei tubi e qui nemmeno una riunione per le compensazioni”

“In settimana il gas comincerà a passare nei tubi e qui non si riesce nemmeno a convocare una riunione per chiedere le compensazioni promesse. Io non mollo la presa, anche perché non voglio essere iscritto nell’albo dei colpevoli. I sindaci devono riunirsi e chiedere compensazioni significative e quelli brindisini devono chiedere l’istituzione del Centro di ricerca e sviluppo su decarbonizzazione e sostenibilità ambientale presso la Cittadella della ricerca”. Lo dichiara il consigliere regionale Fabiano Amati.

“Le cose importanti – prosegue – non possono avere la durata di qualche comunicato stampa pieno di ardore o giacere nella speranza che qualcun altro bussi alle nostre porte portandoci in dono ciò che non siamo capaci di rivendicare. Il gasdotto sta per entrare in funzione e la Puglia, il Salento e la Provincia di Brindisi rischiano di perdere gli investimenti promessi. È importante perciò che ci si attivi senza giocare alla furbizia di affidarsi al governo nazionale nella speranza che arrivino gli investimenti per poi continuare a maledire l’opera e i governi che la sostennero. Cioè il modo migliore per non avere nulla”.
“Si cominci allora – suggerisce Amati – a convocare una riunione di sindaci, e per la mia provincia invito ancora una volta il Presidente della Provincia, per decidere assieme quale progetto d’investimento sostenere, sapendo sin d’ora che debba trattarsi di opere notevoli e in grado di moltiplicare gli effetti benefici di tipo economico e ambientale.
Non è difficile prevedere che gli investimenti di compensazione non potranno mai consistere in una lunga lista di marciapiedi, panchine o luminanti, per cui risulta alquanto curiosa l’opinione di chi sostiene interventi puntuali in favore dei territori su cui insiste l’opera. In ogni caso, è giunta l’ora – conclude – che si cominci a concretizzare qualcosa, per evitare che una iniziativa utile possa morire ed essere seppellita sotto una coltre di parole piene di rimpianti, dando la colpa agli altri e non a se stessi. Come quasi sempre”.

Dormitorio Brindisi, Amati: “Solo silenzio e zero soluzioni per salute, igiene e umanità”

“È una disperazione. Dopo tante parole il dormitorio di Brindisi continua a rimanere nella stessa condizione. Ecco come di fronte a problemi scomodi scompaiono umanità, igiene e salute. Ma io non mollo e ricorderò la questione ogni settimana”.

Lo dichiara il consigliere regionale Fabiano Amati dopo svariati appelli per denunciare la situazione igienico-sanitaria del dormitorio di Brindisi.

“Nei giorni scorsi ho segnalato il problema alla ASL, ho richiamato più volte il sindaco Rossi a occuparsi della questione e ho scritto al prefetto, ma il dormitorio di Brindisi continua a rappresentare un pericolo a livello igienico-sanitario ed è una bomba Covid innescata. Le condizioni in cui vivono gli ospiti della struttura sono vergognose, sono sotto gli occhi di tutti e bisogna intervenire quanto prima.
È mia intenzione sollecitare ogni settimana la questione finché non saranno attuate misure e azioni per rendere vivibile quel dormitorio. Bisogna passare ai fatti per non peggiorare la situazione”.

Covid drive-in Fasano-Anas, Amati: “Allestito a tempo di record, aperta oggi la struttura più grande di Puglia, con potenziale interprovinciale e h24”

“Con il Covid drive-in allestito nel Centro manutenzione Anas di Fasano, la Asl di Brindisi si dota, in rapporto alla popolazione, della più grande rete di monitoraggio della Regione. Ma c’è anche che oggi è partito il più grande sito Covid drive-in della regione e con un potenziale di utilizzo interprovinciale e h24. Grazie ad Anas e al suo Responsabile territoriale Vincenzo Marzi, alla Asl Brindisi e al suo Direttore generale Giuseppe Pasqualone, e al Comune di Fasano e al Sindaco Francesco Zaccaria”.
Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati.
“Nell’ambito di un importantissimo programma promosso dalla Regione Puglia, a tempo di record e in una alleanza inedita Anas-Asl, ci arricchiamo da oggi di un ulteriore punto di monitoraggio per contribuire a vincere sul dramma che stiamo vivendo.
È stato meraviglioso vedere il personale Anas e le sue appaltatrici, a lavoro anche nei giorni festivi e in gara per offrire la prestazione più virtuosa. È stato altrettanto entusiasmante vedere il continuo aprirsi a un carico di lavoro sempre più grande dei tecnici e del personale Asl e del Comune di Fasano.
Ma siccome questi grandi gesti hanno un volto, la mia gratitudine va a tutti gli infermieri addetti ai Covid drive-in, soldati in grado di trasformare la paura in coraggio e in questa occasione rappresentati da Massimo Dell’Aquila Claudia Colì, e a tutte queste persone: Per l’Asl Brindisi Andrea Gigliobianco, Direttore sanitario, Stefano Termite, Direttore del Dipartimento di prevenzione, Giuseppe Perrone, Renato Ammirabile e Damiano Oggiano, tecnici;Per Anas Vincenzo Marzi, Responsabile della Struttura territoriale Puglia, Roberto Sciancalepore, Dirigente tecnico manutenzione, Luigi Mazzone, Responsabile Centro manutenzione, Vitino Divenere, Responsabile nucleo, Francesco Zaccaria, Salvatore Sasso e Luciano Falletta, Caoi cantonieri, Alessandro Rizzi e Nicola Morea, impianti tecnologici. E grazie anche alla generosità del dipendente Anas in pensione Francesco Cofano.

Per l’affidante Anas la Ditta Proto Giuseppe e il figlio Cosimo Proto, con il suo tecnico Riccardo Re e i collaboratori Salvatore Sasso, Antonio Recchia, Costanzo D’angeli, Mimmo Corradi, Andrea  Masiello, Paolo Fanelli, Toni Summa, Antonio Denitto, Mimmo D’Angeli, Cosimo D’Aprile.
Per l’affidante Anas la Ditta Elettrotecnica Vi.Gi di Rinaldi Vito e i collaboratori, Giuseppe Lattarulo, Leonardo Mincuzzi, Salvatore Mincussi, Gianfranco Donghia e Gianluca Cazzolla.
Per il Comune di Fasano il corpo di Polizia locale e Leonardo Angelini.
Per l’affidante Comune di Fasano la Gial plast e il direttore Vincenzo Bianchini.
Per l’affidante Asl la Ditta L’idraulica di Walter Galizia e il suo collaboratore Leo Di Bari.
Per la Sanitaservice Giovanni Di Tano.
Per l’affidante Asl la Ditta Digipoint Grafica Segnaletica con il suo Domenico Schiavone.
Per Acquedotto pugliese Emilio Tarquinio, Responsabile MAT TA-BR, Claudio Gatto, responsabile Brindisi, e Saverio Suma”.
ALCUNE FOTO DELLA CERIMONIA