Agenda, Amati interviene al convegno “Geomorfologia di un territorio in continua evoluzione: tra salvaguardia e fruizione”

Fabiano Amati, presidente della commissione regionale bilancio, interverrà oggi – 19 ottobre – al convegno  “Geomorfologia di un territorio in continua evoluzione: tra salvaguardia e fruizione” che si terrà svolgerà a partire dalle ore 9 presso la sala di rappresentanza del Comune di Fasano.

L’incontro rientra tra gli eventi organizzati nell’ambito della Settimana del Pianeta Terra, manifestazione nazionale patrocinata dal Ministero dell’Ambiente, dall’ISPRA e dal Consiglio Nazionale dei Geologi, che quest’anno si svolge dal 14 al 21 ottobre 2018 con eventi programmati in tutte le Regioni Italiane, con l’obiettivo di diffondere la cultura scientifica e quella delle geoscienze in particolare.

I lavori seguiranno questo ordine: saluti del sindaco di Fasano Francesco Zaccaria e della Dirigente scolastica Maria Stella Carparelli; interventi: Vincenzo Tanzarella (consigliere Ordine dei Geologi della Puglia) sul rischio idraulico del territorio, Gianfranco Ciola (Direttore del Parco Naturale delle Dune Costiere) su aree umide retrodunali, Giuseppe Mastronuzzi (Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali – Università di Bari) sull’erosione costiera del territorio locale, Fabiano Amati (Presidente commissione regionale bilancio) sui rapporti tra obblighi normativi e fruizione ambientale.

Contributi per impianti sportivi comunali, Amati: “Un milione e mezzo dalla Regione per la Provincia di Brindisi”

“Ostuni, Cisternino, Brindisi, Mesagne, Fasano, Ceglie Messapica, Sandonacj e Francavilla Fontana, sono i comuni della Provincia di Brindisi finanziati nell’ambito della misura Concessione di contributi per adeguamento degli impianti sportivi comunali. L’importo complessivo destinato ai Comuni della Provincia di Brindisi ammonta ad € 1.548.611,44.”

Lo comunica il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati.

“Si tratta generalmente di lavori di manutenzione straordinaria, di adeguamento e di messa in sicurezza. Queste le strutture e il relativo importo finanziato: Ostuni (Campo sportivo comunale per € 170.000); Cisternino (Palestra “Todisco” per € 125.000); Brindisi (Campo sportivo “Piemonte” per € 100.000); Mesagne (Palazzetto via Udine per € 105.700); Fasano (Campo sportivo Pezze di greco per € 117.000); Ceglie Messapica (Campi da tennis Villa Cento Pini per € 108.681,44); San Donaci (Campo sportivo per € 761.000); Francavilla Fontana (Palestra scuola “Montessori” per € 61.230).”

172 dir, Amati: “Bene l’avvio del cantiere. Ho scritto a Di Maio e Salvini per chiedere ad Anas ulteriori lavori”

Dichiarazione del Consigliere regionale Fabiano Amati

 “Sono molto soddisfatto dell’avvio dei lavori per la messa in sicurezza ed allargamento della 172 dir, finanziati dalla regione nonostante la strada sia di proprietà statale.

Durante la cerimonia alcuni cittadini hanno posto in evidenza la possibilità di ampliare le attività anche con altri interventi, in passato ritenuti da Anas non fattibili o impossibili.

Si tratta degli interventi alla c.d. curva della Vernesina e nel rettilineo Agip, entrambi reputati non fattibili dai tecnici Anas a seguito dei miei ripetuti solleciti del passato, e all’allargamento in località Laureto, ritenuto addirittura impossibile.

Raccogliendo dunque le indicazioni ricevute durante la cerimonia di lunedì scorso e considerato che Anas dipende dal Governo nazionale, ho provveduto ad inviare una lettera ai vice Presidenti del Consiglio dei ministri, Di Maio e Salvini, e al Ministro Toninelli, per promuovere nei confronti di Anas una richiesta di rivalutazione tecnica degli interventi sui tratti stradali innanzi descritti, nella speranza che rispetto al passato siano maturate idee progettuali o rimedi tecnologici in grado di appagare le domande di ulteriore sicurezza.

Auspico dunque che su domanda del Governo del cambiamento possa cambiare anche l’orientamento di Anas, con la Regione sempre disponibile a finanziare i lavori, a cominciare dall’utilizzo delle economie di gara”.
ECCO IL TESTO DELLA LETTERA INVIATA:

Bari, 17 ottobre 2018

Preg.mo Sig.
On. Luigi Di Maio
Vice Presidente del Consiglio dei Ministri
S E D E

Preg.mo Sig.
Sen. Matteo Salvini
Vice Presidente del Consiglio dei Ministri
S E D E

Preg.mo Sig.
Danilo Toninelli
Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti 
S E D E 

OGGETTO: Strada statale 172 dir dei trulli

Preg.mi Ministri,
due giorni fa l’Anas ha consegnato all’impresa aggiudicataria i lavori per la messa in sicurezza ed allargamento della SS 172 dir dei Trulli, che cominceranno tra qualche giorno. 
L’opera è stata interamente finanziata dalla Regione Puglia e le procedure d’appalto hanno fatto conseguire ‘interessanti’ economie.
Orbene, sia in passato (sulla base di ripetute richieste del sottoscritto) sia durante la cerimonia di consegna lavori (sulla base di ripetute richieste di alcuni cittadini), l’Anas ha ritenuto tecnicamente non fattibile qualsiasi intervento alla c.d. curva della Vernesina, così come allo stesso modo non fattibile è stata ritenuta la soluzione d’installazione di cordoli nel c.d. rettilineo Agip, mentre del tutto impossibile l’allargamento in località Laureto. 
Riconoscendo la notevole capacità professionale dei dirigenti Anas e rimettendomi ovviamente alle loro competenze, chiedo alle SS. VV. Ill.me promuovere – se possibile – una rivalutazione tecnica degli interventi sui tratti stradali innanzi descritti, nella speranza che rispetto al passato siano maturate idee progettuali o rimedi tecnologici in grado di appagare le domande di ulteriore sicurezza.
Faccio presente che per il finanziamento di queste eventuali opere si potrebbe ricorrere alle economie di gara conseguite sul finanziamento regionale, nonostante la strada sia di proprietà statale.
Con il mio saluto. Fabiano Amati

Tap, Amati: “La Lezzi ha le mani legate e i miei colleghi le dita: quelle per slegare il cartello ‘Melendugno libera’”

“Il ministro Lezzi su Tap ha detto di avere le mani legate e i miei colleghi Cinquestelle pure le dita: sarà per questo che non riescono a slegare i lacci che reggono il cartello bugiardo  ‘Melendugno libera’, affisso sulle vetrate dei loro uffici in Consiglio regionale.”

Il manifesto impugnato circa un anno fa in consiglio regionale dal gruppo 5 S

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati.

“Su Tap nessuna sorpresa: non poteva andare diversamente e ciò era noto anche a quelli che fingevano di stare dalla parte no Tap. 

IMG 7573

Sarebbe il caso a questo punto di riconoscere almeno linearità e lealtà alle poche persone che hanno sempre sostenuto, anche sfidando le proteste della folla, la necessità di realizzare il gasdotto.

Ora so già che i miei colleghi pugliesi extra lusso diranno che non condividono la scelta romana, per poter mettere una pezza a colori. Ma se davvero la loro opinione è diversa da quella di Conte, Di Maio e Lezzi, li prego di presentare al Consiglio una mozione con cui contestare aspramente la decisione del Governo nazionale, lasciando dunque a verbale la loro opinione diversa.”

Cerimonia consegna lavori strada statale 172 dir

Oggi – lunedì 15 ottobre – alle ore 18.30 nella Sala di rappresentanza del Comune di Fasano si terrà la cerimonia di consegna all’impresa appaltatrice dei lavori per allargamento e messa in sicurezza della Strada statale 172 dir.  

All’evento parteciperanno Francesco Zaccaria sindaco di Fasano, Matteo Castiglioni Responsabile Coordinamento Territoriale Adriatica ANAS , Fabiano Amati Presidente della Commissione Bilancio Regione Puglia e Giovanni Giannini Assessore regionale alle Opere Pubbliche e trasporti.
 

I lavori finanziati dalla Regione Puglia sin dal 2011, saranno realizzati dall’impresa PA e CO Srl di Matera.

Consorzi di bonifica, Amati: “Subito il passaggio dell’acqua dei Consorzi ad AQP”

“Non c’è molto da dibattere. La legge regionale prevede che se entro dicembre 2018 i Consorzi di bonifica non raggiungono il pareggio di bilancio, la sezione idrica passa ad Acquedotto pugliese. E su voci di controriforma in rampa di lancio, annuncio sin d’ora la presentazione di migliaia di emendamenti ostruzionistici”.

C831AD7D-9EA3-483B-A330-04A9B521DAB2

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati.
“Mi pare che di pareggio di bilancio dei Consorzi nemmeno a parlarne e dunque spero che si passi tempestivamente alla gestione di AQP, senza tergiversare.
Non è giusto che i cittadini continuino a pagare i tributi ai Consorzi, le tasse alla Regione per finanziare i Consorzi e gli incrementi nella bolletta idrica per far pagare ad Aqp l’acqua ai Consorzi, senza avere nemmeno la soddisfazione morale del pareggio di bilancio degli stessi Consorzi.
Fu questo il motivo che indusse il Consiglio regionale ad approvare la legge di riforma dei Consorzi, pur sapendo che si tratta di enti superati non in grado di traguardare, come si vede ogni giorno, nemmeno l’attualità, figurarsi il futuro.
Sarebbe davvero curioso, inoltre, se una Regione come la nostra non fosse in grado di unire il settore potabile con quello irriguo mentre andiamo in giro per festival e convegni a proporre al mondo un acquedotto meridionale in grado di gestire unitariamente l’acqua per tutti gli usi”.

Viaggi della speranza, Amati: “Nessun parlamentare ha mai preso a cuore una clamorosa ingiustizia economica”

“Nei viaggi della speranza c’è anche una clamorosa ingiustizia economica che nessun parlamentare – di questa o di altra legislatura – ha mai preso a cuore per risolvere.
Si tratta dell’eccessivo costo del rimborso per mobilità passiva, che poi incide in modo pesante sul riparto del fondo sanitario regionale”.
Lo dichiara il presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati, commentando i dati sulla mobilità passiva elaborati dall’Aress.
“Al dramma umano si somma dunque un’iniquità economica, perché il costo sostenuto dalla Puglia per la mobilità passiva attiene alla remunerazione in favore di altre regioni delle prestazioni effettuate in favore di cittadini pugliesi. E mentre, se si tratta di un farmaco acquistato da un pugliese in altra regione, è giusto che la Puglia paghi il prezzo intero alla regione erogante, nel caso di ricoveri o prestazioni ambulatoriali i costi unitari da rimborsare non possono rimanere fissi, cioè sempre gli stessi anche all’aumentare del numero delle prestazioni richieste ed effettuate. Così facendo, infatti, per la Regione che presta il servizio la mobilità diventa in parte un ingiusto guadagno. Spiego meglio con abbondante approssimazione: il costo di un reparto o di un ambulatorio rimane immutato a prescindere dal fatto che le prestazioni erogate siano dieci o trenta, per cui appare irragionevole che il costo unitario non muti al mutare in aumento della quantità di prestazioni effettuate.
Ciò significa, concretamente, che la Regione Puglia subisce una detrazione per mobilità passiva obiettivamente ‘gonfiata’, finendo per prendere dal fondo sanitario una somma inferiore a quella necessaria per garantire i livelli essenziali di assistenza. Un obbrobrio di ragione e di coscienza”.

Riforma M5S dell’acqua, Amati: “Dopo la povertà hanno deciso di abolire la sete, la cacca e la pipì. A spese della Puglia”

“Vogliono distruggere il settore acqua e depurazione, e in particolare Aqp, perché probabilmente confidano nell’abolizione – dopo la povertà – della sete, della cacca e della pipì; ciò che in burocratese si chiama servizio idrico integrato. Una proposta di legge farcita di ideologia e di ridicolo, contro la buona gestione e il risparmio, per guastare ciò che funziona, nella furia di dire ‘io c’ero’ e con la conseguenza di far tornare i vecchi carrozzoni mangia-soldi”.

img 5551“Lo dichiara Fabiano Amati, Presidente della commissione regionale Bilancio, commentando la proposta di legge “Disposizioni in materia di gestione pubblica e partecipativa del ciclo integrale delle acque” presentata alla Camera dei deputati da 202 grillini (prima firmataria Federica Daga).
“Questi 202 ragazzi meravigliosi – prosegue Amati – propongono di gestire il servizio idrico integrato attraverso aziende speciali o enti di diritto pubblico (art. 10 comma 8), limitatamente a chi oggi svolge l’attività con società a capitale interamente pubblico (cioè Aqp e Acquedotto lucano), caricando di fatto le spese per gli investimenti sulla fiscalità generale o su contributi pubblici (cioè nuove tasse), in quanto quel modello di gestione (così come accadeva in passato per l’Eaap) difficilmente potrebbe ottenere credito bancario. Per fare l’esempio di Aqp – spiega il consigliere regionale – su un programma di investimenti di 1.500 milioni di euro, difficilmente, un ente pubblico o azienda speciale potrebbe ottenere credito bancario per 1.000 milioni di euro, così come è accaduto per Aqp e il suo lusinghiero rating, considerato che la Regione o i Comuni mai e poi mai potrebbero offrire le garanzie del caso, perché queste impoverirebbero i bilanci regionali o comunali”.
“Che l’intero impianto della proposta – sottolinea Amati – sia contro la Puglia e AQP (sperando che i deputati pugliesi l’abbiamo firmata senza leggere) si nota dal fatto (art. 10 comma 6) che tutti gli altri gestori italiani potranno, invece, mantenere le modalità societarie, con il solo obbligo di assumere in capo al pubblico il 100% del capitale. Cioè come è ora per Aqp. Insomma, tutti gli altri gestori italiani possono fare come facciamo noi ora, mentre noi dobbiamo fare per forza come si faceva ai tempi dell’Eaap”.
“In termini di principi generali, inoltre, propongono di gestire il servizio – aggiunge ancora l’esponente Pd in Consiglio regionale – secondo il modello pubblico (art. 9 comma 2), come se le gestioni pubbliche in Italia si potessero definire un modello. In realtà ciò che funziona è una proprietà pubblica con modello di gestione privato, cioè come se stessimo gestendo gli affari di casa nostra. Come abbiamo fatto negli ultimi anni per Aqp”.
“Sottolineando, infine, la grande confusione e contraddittorietà dell’intero impianto della proposta, l’iniziativa – sottolinea Fabiano Amati – è stata probabilmente sottoscritta pure per appagare il ridicolo e il cabaret. Infatti, per affermare la competenza esclusiva del Ministero dell’Ambiente in materia regolatoria (art. 8 comma 1), si arriva a far diventare la natura destinataria di diritti (‘il diritto della natura’). Per questo, una diga non si potrà più costruire per raccogliere acqua e frenare pure la sua naturalissima ‘furia’ all’interno di un corso d’acqua, mentre l’uomo avrà solo il diritto di bere (‘diritto all’acqua degli esseri umani’) alla condizione di non disturbare (‘diritto all’esistenza degli altri esseri viventi’) una nutria o un falco grillaio nella costruzione o gestione di un qualsiasi schema idraulico. Cioè – conclude – la follia”.

Liste d’attesa, Amati: “Più soldi ai privati è la soluzione dei medici? Sarebbe da Corte dei conti”

“Più soldi ai privati e acquisto di prestazioni a pagamento con le risorse vincolate per ridurre i tempi d’attesa, pare sia la soluzione avallata dai presidenti degli ordini dei medici di Bari, Brindisi e Lecce. Fosse così sarebbe una soluzione d’interesse della Corte dei conti per danno erariale, perché la legge italiana prescrive che prima di qualsiasi altro rimedio, soprattutto se oneroso, bisogna tenere allineati i tempi d’attesa delle prestazioni istituzionali con quelli a pagamento e ciò perché il disallineamento non è frutto del destino ma un’elaborazione statistica dichiarata a parità di personale, prestazioni richieste, volumi e ore lavorate”.
Lo dichiara il Presidente della commissione regionale bilancio Fabiano Amati, commentando l’audizione odierna sulle liste d’attesa dei Presidenti degli ordini dei medici di Bari, Brindisi e Lecce.
“L’acquisto di prestazioni dai privati accreditati o dai medici del servizio pubblico e fuori dall’orario di lavoro, con i soldi vincolati alla riduzione delle liste d’attesa, è una soluzione utilizzabile solo per far fronte ad un eccesso di domanda di prestazioni sanitarie e a condizione che l’aumento dell’offerta non sia in grado di causare l’impennata della domanda, come in passato ha avuto modo di rilevare la Corte dei conti pugliese.
Non è dunque possibile pagare prestazioni aggiuntive con fondi raccolti dalle tasse dei cittadini se i tempi d’attesa da attività istituzionale e libero-professionale non sono già preventivamente allineati, pena la sussistenza di danno erariale per colpa grave.
C’è peraltro da dire che in quasi tutte le aziende pugliesi le visite a pagamento sono effettuate in perdita, come si evince dai bilanci e pur in assenza (quasi sempre) della prescritta contabilità separata ed analitica.
Ciò vuol dire che a prescindere dalle diverse e fantasiose soluzioni prospettate già in questo momento l’attività libero-professionale dovrebbe essere sospesa per moltissime prestazioni, perché l’attività intramoenia in perdita è vietata della legge e dal regolamento regionale vigente”.

*************************

Comunicato in risposta al Consigliere Zullo

Liste d’attesa, Amati: “Gli estremi delle decisioni della Corte dei Conti per colmare grossolane carenze informative”

“Con riferimento ad alcune dichiarazioni sul tema delle liste d’attesa, purtroppo fondate su grossolane carenze di documentazione e informazione, provvedo ad indicare gli estremi delle decisioni a cui ho fatto riferimento nel precedente comunicato con medesimo oggetto: Corte Conti, Sezione regionale di controllo per la Puglia, Deliberazioni nn. 19, 20, 21, 22, 23, 24/PRSS/2016 – Agostino Chiappiniello (Presidente), Carmelina Addesso (Relatore)”.

DEF, Amati: “Nessuno di noi assecondi guappi al governo che comprano voto dei padri rubando soldi ai figli”

“Se le indiscrezioni fossero confermate, siamo di fronte ad una disumana porcata economica: un governo di guappi di cartone, illusi di poter fare paura al mondo, comprano il voto dei padri con soldi e speranze rubati ai figli. Dei figli dei più poveri, per giunta. Questo è un progetto ‘criminale’ che nessuno di noi può assecondare o fiancheggiare, anche se fosse in funzione della prossima campagna elettorale di Bari o della più lontana per la Regione.”

Fabiano Amati

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale bilancio Fabiano Amati, commentando le anticipazioni di stampa sulla nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza (Nadef).
“Avrei capito nuovo debito per un programma di sgravi e opere pubbliche per dare lavoro e quindi reddito, o provvedimenti di maggiore assistenza sociale a fronte di coraggiosi tagli di spesa. Ma per nessuna ragione al mondo è pensabile fare debiti, che prevedibilmente nessuno finanzierà, per far pagare ai giovani pensioni anticipate o assicurare un reddito senza lavoro.”