Lavori in corso per PTA di Fasano e Casa della Salute di Cisternino / rassegna stampa

Al via oggi i lavori di realizzazione degli impianti per i gas medicali nella nuova Casa della salute di Cisternino. Martedì 16 giugno, invece, inizieranno i lavori di ristrutturazione totale del blocco operatorio del PTA di Fasano.

Come promesso negli ultimi mesi, il post Covid consegna l’avvio dei lavori per rendere all’avanguardia l’assistenza territoriale nel distretto di Fasano-Cisternino-Ostuni.

 

Taranto: potranno partire e svolgersi anche di notte i lavori per la costruzione del Nuovo Ospedale / rassegna stampa

TARANTO: potranno partire i lavori per la costruzione del Nuovo Ospedale. Lo ha stabilito una sentenza del Consiglio di Stato. Sono legittimi anche i lavori di notte perché, non risulta – a detta dei giudici – il divieto di lavorare in notturna e il Comune non avrebbe certamente nulla da eccepire su tale eventualità. Spero che l’impresa aggiudicataria assuma la piena consapevolezza sull’impegno temporale che ha preso e promesso, cioè la fine dei lavori in poco più di un anno.
 
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Ospedale Ostuni, Amati: “Sprint finale per i reparti di chirurgia e ortopedia. I lavori procedono perfettamente nei tempi”

“Siamo allo sprint finale per i lavori di ristrutturazione dei reparti di chirurgia e ortopedia dell’ospedale di Ostuni. Si è operativi quotidianamente, compresi i fine settimana, per consentire il rispetto dei tempi prefissati e la riapertura dell’attività, mettendo a tacere l’inutile chiacchiericcio, confermando il pieno rispetto dei tempi e la potenza dei fatti concreti. Un doveroso ringraziamento alle imprese, ai tecnici e agli operai”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.

Mancano soltanto le opere di completamento della pavimentazione in PVC , degli impianti, del controsoffitto e le pitturazioni. Il termine della prima fase di lavori era stato fissato al 31 maggio, ma possiamo dire di essere abbondantemente nei tempi. Il programma, infatti, prevede la conclusione dei lavori entro il 31 maggio nel reparto di chirurgia e nello spazio antistante il blocco operatorio, così da consentire la riattivazione in comune delle attività chirurgiche e ortopediche. La conclusione dei lavori nel reparto di ortopedia, invece, è prevista per il prossimo 31 luglio. Mi preme ricordare – prosegue Amati – che la decisione di procedere a ristrutturazione immediata è stata agevolata dalla possibilità di disattivare per qualche settimana l’attività dei due reparti (per causa pandemia Covid, con la sospensione di tutte le attività in elezione – non urgenti – in tutti gli ospedali pugliesi) compreso lo spazio antistante al blocco operatorio, così da restringere al massimo i tempi dell’intervento edilizio. Un’opportunità colta immediatamente – conclude – per rispondere all’esigenza mai appagata di ristrutturare i due reparti del nosocomio ostunese e per tutelare i cittadini e la loro salute”.

Ospedale di Ostuni: Il lavoro senza sosta dell’impresa e degli operai sta consentendo il rispetto del programma / rassegna stampa

Ospedale di Ostuni: il lavoro senza sosta dell’impresa e degli operai sta consentendo il rispetto del programma. Si procede con celerità nei lavori di ristrutturazione dei reparti di chirurgia e ortopedia dell’ospedale di Ostuni, lavorando anche nei giorni festivi.

Spesso il dibattito politico è monopolizzato da profeti di sventura in cerca di lucro politico, ma la vita insegna che proprio nei momenti di maggiore strumentalizzazione bisogna tenere duro, perché alla fine ciò che conta è il risultato da raggiungere, cioè il bene delle persone e delle comunità che si amministrano.

Rassegna Stampa_4 maggio 2020

Ospedale Ostuni, Amati: “In poche settimane riapriranno le unità operative di chirurgia e ortopedia. Tacitare polemiche e pensare solo a salvaguardia salute”

In poche settimane riapriranno le unità operative di chirurgia e ortopedia dell’Ospedale di Ostuni. Per far rivivere questi servizi, salvaguardare la salute e le persone, è urgente procedere alla ristrutturazione degli ambienti, tacitando ogni forma di polemica o inutile contrapposizione. È proprio per risparmiare vite, nel caso della Sanità, che seguo e controllo con costanza i lavori pubblici su cui assumo impegni. Anche in questo caso procederò a dare comunicazione degli sviluppi in corso d’opera, perché un sopralluogo è solo l’avvio del lavoro che intendo svolgere”.

Lo dichiara il Consigliere regionale Fabiano Amati, presidente della Commissione regionale bilancio.

“Dopo aver promosso un sopralluogo di lavoro all’ospedale di Ostuni – compiuto con il Direttore generale Asl, Giuseppe Pasqualone, il Sindaco di Ostuni, Guglielmo Cavallo, il Direttore sanitario, Andrea Gigliobianco, e il Direttore dei lavori, Renato Ammirabile – è chiaro che i cittadini non possono continuare a essere curati in ambienti non proprio adeguati, e che c’è quindi un urgente bisogno di ristrutturazione e manutenzione. E tutto sarà fatto in tempi brevi e con il massimo impegno – aggiunge Amati –. Questo il programma: entro il 31 maggio si procederà alla ristrutturazione completa del reparto di chirurgia (pavimento, infissi, impianti ecc.); entro il 31 luglio sarà portata a termine la ristrutturazione completa del reparto di ortopedia (pavimento, infissi, impianti ecc.). Ne deriva che a partire dal 1° giugno saranno riattivati presso il reparto di chirurgia, in coabitazione provvisoria, il servizio chirurgico e quello ortopedico; mentre, a partire dal 1° agosto il servizio ortopedico sarà trasferito presso il proprio reparto ristrutturato, liberando gli spazi nel reparto chirurgico. Inoltre, dalla prossima settimana riprenderanno i lavori relativi a portineria, hall, ingresso, a cui seguirà la pitturazione della scala principale alle degenze e l’introduzione della nuova segnaletica Hospitality. Infine, inizieranno dopo il periodo d’emergenza Covid i lavori per la ‘Nuova sala prelievi con sala donazioni’”.

“Un ambiente sanitario deve poter garantire una situazione strutturale idonea e assolutamente funzionale, pertanto i tempi indicati per la ristrutturazione delle unità operative di chirurgia e ortopedia dell’Ospedale di Ostuni sono stati contratti al massimo. Fuori da ogni polemica – conclude –, mi pare di poter dire, con la conferma di medici ed esperti di discipline sanitarie, che il vero grande dramma non è la sospensione per qualche settimana di due servizi di base, pur importanti, ma l’assenza nel raggio Bari-Brindisi (cioè di 130 km), e da sempre, di un ospedale di I o II livello diretto a curare malati per tempo-dipendenza o alta complessità: prestazioni che non sono mai state eseguite negli ospedali di base di Ostuni, Fasano e Monopoli, e né potrebbero essere eseguite per evidenti carenze tecnologiche e strutturali. Perciò, e a questo fine, spero che ricomincino al più presto i lavori del nuovo ospedale Monopoli-Fasano, interrotti per il decreto Covid, diretto a supplire una storica e vergognosa carenza per i territori a nord della provincia di Brindisi e a sud della provincia di Bari”.

 

Centro Covid post acuti Cisternino, Amati: “Lavori quasi conclusi. I record si possono raggiungere pure al Sud e con una grande squadra”

“Dopo quattro giorni dall’avvio, sono quasi conclusi i lavori per l’allestimento del primo padiglione per pazienti post acuti Covid-19 di Cisternino. Si lavora senza sosta, bene e in fretta, occupandosi dell’esigenza di oggi ma pensando a dopo, cioè al riutilizzo utile della struttura. Un gesto di prudenza, previdenza e gestione razionale dei fondi pubblici, per un record che si può raggiungere pure al sud.
Il centro sarà allocato in una struttura nuovissima, disporrà a regime di 24 posti complessivi e verrà dislocato su due piani. Ecco il risultato di una proficua ed efficiente collaborazione tra Regione Puglia, Comune di Cisternino, ASL Brindisi e diversi enti con svariate competenze”.

Lo comunica il Consigliere regionale Fabiano Amati, presidente della Commissione regionale bilancio.

“Il cantiere è ormai alla stretta finale: ieri è stata completata la sistemazione esterna compresa d’illuminazione, mentre oggi si continua con ulteriori lavori di dettaglio e di arredo, comprese le strumentazioni medicali. Sono state avviate anche le pulizie generali, a opera dei dipendenti di Sanitaservise, mentre risultano completati i lavori di potenziamento elettrico da parte di Enel distribuzione e di sistemazione idraulico-fognaria da parte di Acquedotto Pugliese. E nel frattempo – prosegue Amati – i dirigenti e i funzionari della Asl e del Comune stanno mettendo in ordine tutte le carte, sotto la supervisione sempre collaborativa ed esperta dei Vigili del fuoco di Brindisi. Nell’arco di sette giorni, come da programma, speriamo dunque di poter dis

porre dell’opera destinata ad accogliere i pazienti post acuti Covid-19; è prevista l’attivazione di un primo modulo da 12 posti e l’attivazione di un altro modulo, sempre da 12 posti, entro i sette giorni successivi”.

“I visionari sono coloro che agiscono secondo prudenza, soprattutto quando c’è di mezzo la salute. Questo progetto – conclude – è la dimostrazione che adoperarsi per il futuro significa prendersi cura del bisogno dell’attualità pensando a chi avrà bisogno domani. Grazie agli operai e ai tecnici delle imprese impegnate al cantiere: edile, stradale, impiantistica, lavorazione ferro, idrauliche ed elettriche. Una grande squadra, non c’è che dire”.

 

 

Covid-19 e attività sospese, Amati: “Decreto sospende costruzione ospedale Monopoli-Fasano. Una sciagura. Chiedo immediata riapertura”

È tutto un controsenso. Di fronte all’evidente difficoltà della rete ospedaliera d’eccellenza, c’è l’ultimo decreto Coronavirus che prevede la sospensione della costruzione degli ospedali. A me sembra una sciagura. Chiedo al Ministro dello Sviluppo economico di rivedere immediatamente il decreto, così da riaprire subito il cantiere dell’ospedale Monopoli-Fasano e di tutti gli ospedali italiani in costruzione”.

Lo dichiara Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio.

Nel dramma che stiamo vivendo mi sarei aspettato una norma di accelerazione dei lavori, con attività h24, raddoppio di personale, incentivi agli operai e alle imprese, piuttosto che una sospensione dei lavori. Se si osserva, infatti, la ragione delle misure di contenimento sociale, cioè il tentativo di diluire nel tempo il contagio per carenza di strutture adeguate a fronteggiare le malattie, la conseguenza logica sarebbe proprio quella di dare impulso alla realizzazione delle strutture d’eccellenza, in grado di curare le malattie di alta complessità. Una decisione insensata – prosegue –, presa forse per superficialità e riguardante l’intero Paese, ma che nel caso specifico tocca l’unica struttura in costruzione in Puglia, in un raggio di circa 130 km (da Bari a Brindisi) che non ha mai avuto un ospedale d’eccellenza”.

“In questo momento in Italia sono in attività tutte le categorie professionali ritenute essenziali, con ovvio obbligo di protezione e tutela dei lavoratori. Cosa fa pensare che la costruzione dei nuovi ospedali non sia un’attività essenziale? Cosa fa ritenere – conclude Amati – che l’emergenza terminerà tra qualche settimana e che le conseguenze non ce le porteremo avanti per diversi anni? Tutti interrogativi molto retorici, idonei a farmi chiedere al Governo, al Ministro dello Sviluppo economico e ai parlamentari di intervenire per modificare il decreto e inserire il codice ‘Ateco 41.2’, limitatamente alla costruzione degli ospedali”.

 

 

Nuovo Ospedale Monopoli-Fasano, Amati: “La marcia prosegue. Completata la fase di fondazione, l’opera si eleva nella sua imponenza”

Prosegue la marcia di costruzione del Nuovo Ospedale Monopoli-Fasano e le documentazioni fotografiche, specialmente quelle dall’alto, mostrano la struttura che si eleva nella sua grandiosa imponenza. Sono trascorsi 445 giorni dall’avvio dei lavori, pari al 44,5% del tempo di durata complessiva, che ammonta a 1.000 giorni. Siamo quasi a metà dell’opera: ne mancano 555 alla fine”.

Lo comunica il presidente della Commissione regionale Bilancio, Fabiano Amati, commentando l’andamento dei lavori al 29.02.2020.

“Nello specifico, risultano terminate le attività di scavo del building. Sono state completate le attività di getto dei magroni di fondazione, posa delle guaine pregetto e armatura delle fondazioni per quanto riguarda le strutture fondali basse (ovvero per le parti del building per cui è previsto un livello interrato). Nel mese di febbraio sono state svolte le attività di: getto delle strutture fondali alte nei blocchi NH3, NH4, NH5, NH6 e NH7; getto di pilastri nei blocchi NH4 e NH5; getto di setti, muri controterra e setti scale nei blocchi NH2 e NH7; getto del primo impalcato del blocco NH7 e banchinaggio del primo impalcato del blocco NH2. È stata avviata l’attività di realizzazione della recinzione definitiva di cantiere e si sta provvedendo alle dotazioni impiantistiche necessarie alla gestione automatizzata del controllo accessi”.

Per quanto concerne le opere esterne – specifica ancora Amati –, i rilevati stradali risultano avanzati all’80% e sono terminati i lavori di allargamento della strada di accesso provvisorio al cantiere, che sarà presto consegnata. Sono state avviate le attività propedeutiche alla realizzazione dei muretti a secco, a partire dal fronte nord-est. Sul fronte impiantistico, i getti strutturali recepiscono le predisposizioni impiantistiche intese come forometrie che consentiranno il passaggio degli impianti; è in corso di realizzazione l’impianto LPS il cui avanzamento è contestuale all’esecuzione dei pilastri. Per la cabina di consegna ENEL, è stato effettuato lo scavo, realizzato il basamento e posato il prefabbricato. Inoltre, è stato realizzato il collegamento tra le cabine utente e ricezione”.

“Rispetto al precedente report, non ci sono variazioni sul SAL (Stato Avanzamento Lavori). Risultano pagati, infatti, quattro Stati Avanzamento Lavori (SAL), per un totale di € 5.880.582,45 pari al 8,03% dell’importo complessivo (€ 73.263.878,28). Il cronoprogramma generale e i tempi di esecuzione delle opere – conclude – ci fanno ben sperare che molto presto la Puglia potrà avere una struttura adeguata per curare le malattie tempo-dipendenti o di alta complessità. Il mio ringraziamento doveroso a tutta la squadra di tecnici e operai”.

 

172 dir, Amati: “Bene l’avvio del cantiere. Ho scritto a Di Maio e Salvini per chiedere ad Anas ulteriori lavori”

Dichiarazione del Consigliere regionale Fabiano Amati

 “Sono molto soddisfatto dell’avvio dei lavori per la messa in sicurezza ed allargamento della 172 dir, finanziati dalla regione nonostante la strada sia di proprietà statale.

Durante la cerimonia alcuni cittadini hanno posto in evidenza la possibilità di ampliare le attività anche con altri interventi, in passato ritenuti da Anas non fattibili o impossibili.

Si tratta degli interventi alla c.d. curva della Vernesina e nel rettilineo Agip, entrambi reputati non fattibili dai tecnici Anas a seguito dei miei ripetuti solleciti del passato, e all’allargamento in località Laureto, ritenuto addirittura impossibile.

Raccogliendo dunque le indicazioni ricevute durante la cerimonia di lunedì scorso e considerato che Anas dipende dal Governo nazionale, ho provveduto ad inviare una lettera ai vice Presidenti del Consiglio dei ministri, Di Maio e Salvini, e al Ministro Toninelli, per promuovere nei confronti di Anas una richiesta di rivalutazione tecnica degli interventi sui tratti stradali innanzi descritti, nella speranza che rispetto al passato siano maturate idee progettuali o rimedi tecnologici in grado di appagare le domande di ulteriore sicurezza.

Auspico dunque che su domanda del Governo del cambiamento possa cambiare anche l’orientamento di Anas, con la Regione sempre disponibile a finanziare i lavori, a cominciare dall’utilizzo delle economie di gara”.
ECCO IL TESTO DELLA LETTERA INVIATA:

Bari, 17 ottobre 2018

Preg.mo Sig.
On. Luigi Di Maio
Vice Presidente del Consiglio dei Ministri
S E D E

Preg.mo Sig.
Sen. Matteo Salvini
Vice Presidente del Consiglio dei Ministri
S E D E

Preg.mo Sig.
Danilo Toninelli
Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti 
S E D E 

OGGETTO: Strada statale 172 dir dei trulli

Preg.mi Ministri,
due giorni fa l’Anas ha consegnato all’impresa aggiudicataria i lavori per la messa in sicurezza ed allargamento della SS 172 dir dei Trulli, che cominceranno tra qualche giorno. 
L’opera è stata interamente finanziata dalla Regione Puglia e le procedure d’appalto hanno fatto conseguire ‘interessanti’ economie.
Orbene, sia in passato (sulla base di ripetute richieste del sottoscritto) sia durante la cerimonia di consegna lavori (sulla base di ripetute richieste di alcuni cittadini), l’Anas ha ritenuto tecnicamente non fattibile qualsiasi intervento alla c.d. curva della Vernesina, così come allo stesso modo non fattibile è stata ritenuta la soluzione d’installazione di cordoli nel c.d. rettilineo Agip, mentre del tutto impossibile l’allargamento in località Laureto. 
Riconoscendo la notevole capacità professionale dei dirigenti Anas e rimettendomi ovviamente alle loro competenze, chiedo alle SS. VV. Ill.me promuovere – se possibile – una rivalutazione tecnica degli interventi sui tratti stradali innanzi descritti, nella speranza che rispetto al passato siano maturate idee progettuali o rimedi tecnologici in grado di appagare le domande di ulteriore sicurezza.
Faccio presente che per il finanziamento di queste eventuali opere si potrebbe ricorrere alle economie di gara conseguite sul finanziamento regionale, nonostante la strada sia di proprietà statale.
Con il mio saluto. Fabiano Amati

Cerimonia consegna lavori strada statale 172 dir

Oggi – lunedì 15 ottobre – alle ore 18.30 nella Sala di rappresentanza del Comune di Fasano si terrà la cerimonia di consegna all’impresa appaltatrice dei lavori per allargamento e messa in sicurezza della Strada statale 172 dir.  

All’evento parteciperanno Francesco Zaccaria sindaco di Fasano, Matteo Castiglioni Responsabile Coordinamento Territoriale Adriatica ANAS , Fabiano Amati Presidente della Commissione Bilancio Regione Puglia e Giovanni Giannini Assessore regionale alle Opere Pubbliche e trasporti.
 

I lavori finanziati dalla Regione Puglia sin dal 2011, saranno realizzati dall’impresa PA e CO Srl di Matera.