Nuovi ospedali, Amati: “Nessuna notizia. Approvo e sostengo opinione assessore Palese. Aspettiamo che burocrati mettano tutto nero su bianco”

Dichiarazione del Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Sui nuovi ospedali di Andria, Maglie-Melpignano e monoblocco del Policlinico di Foggia – dopo la riunione di venerdì scorso a Roma, preannunciata nella seduta di Commissione dello scorso lunedì – era oggi prevista la relazione dei burocrati regionali per conoscere la proposta di un nuovo accordo di programma, con relativa suddivisione delle risorse disponibili. Ovviamente non abbiamo saputo nulla.
A questo punto concordo con l’assessore Palese, che ringrazio e il cui suggerimento sostengo: attendere sul punto una relazione burocratica, in forma scritta, per evitare di essere depistati con parole contraddittorie e assoggettati alle proteste dei cittadini senza averne colpa. Una relazione scritta, in grado di puntualizzare le cose, così da metterci nelle condizioni di esercitare al meglio i nostri poteri d’indirizzo e controllo.
Sugli argomenti dei nuovi ospedali, infatti, le burocrazie sanitarie ci hanno fatto prima subire la scadenza dell’accordo di programma con il Ministero, poi ci hanno rassicurato su una pronta soluzione e infine ci hanno prospettato la necessità di far ripartire il procedimento, con il definanziamento probabile – almeno in questa fase – del nuovo ospedale Maglie-Melpignano.
E in tutto questo abbiamo pure assistito a numerose simulazioni e dissimulazioni documentali sul livello da assegnare all’ospedale di Andria, costringendo il presidente Emiliano, per fortuna, a intervenire in modo risoluto per risolvere il problema e riaffermare la classificazione del II livello.
Appuntamento a lunedì prossimo.”

Centro regionale malattie neuromuscolari, Amati: “Nessuna notizia, violazione delibera di Giunta, esplosione costi. 60 milioni di euro. Volontà di ritardo e sabotaggio dei burocrati?”

“Nessuna nuova notizia e nessun cronoprogramma. Consegnata solo una relazione contenente la violazione della delibera della Giunta regionale dell’ottobre scorso e un costo enorme e quasi impossibile da sostenere. Si ha come l’impressione che il dirigente della sezione interessata, Mauro Nicastro, non stia facendo eseguire gli indirizzi della Giunta, forse esautorato per vie di fatto dalle sue funzioni. Perché tutto questo? Cosa si nasconde? Speriamo non vi sia la volontà dei burocrati sanitari di ritardare o sabotare, facendoci affogare tra mille parole e senza concludere nulla. Appuntamento tra quindici giorni.”

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Finalmente abbiamo preso visione del progetto di massima per realizzare il Centro di malattie neuromuscolari presso il Policlinico di Bari.
Innanzitutto, sconcerta l’idea che il progetto violi sia la delibera della Giunta regionale dell’ottobre 2023, nella parte che individua come riferimento progettuale lo studio di pre-fattibilità approvato dall’A.Re.Ss nel giugno 2022, sia la delibera con cui si decide di procedere allo scorporo dal Policlinico del Giovanni XXIII, lasciando a quest’ultimo la Neuropsichiatria infantile e il suo potenziamento. Inoltre: il progetto di massima ha un costo stimato di 60 milioni, di cui 40 milioni per ristrutturare e attrezzare il padiglione Chini e 20 milioni per riallocare in altri padiglioni i reparti esistenti. In altre parole, una grandissima operazione immobiliare, su cui allo stato non è dato sapere la provenienza di questo ingente finanziamento né tantomeno il cronoprogramma. Sembra che i burocrati vogliano rifugiarsi nelle grandi cose per evitare di impegnarsi nelle cose più piccole ma di vitale importanza.
E alla fine, qui c’è addirittura un paradosso, avere il Centro regionale di malattie neuromuscolari (quando sarà), spendendo 60 milioni e senza nemmeno avere la piscina, quale elemento qualificante di una struttura del genere.
Vorrei sottolineare, infine, che la proposta di realizzare il Centro presso il nuovo ospedale Monopoli-Fasano, scartata dalla Giunta su suggerimento dei burocrati, sarebbe costata 10 milioni di euro per l’immobile, peraltro nuovo, e altri 10 milioni di euro – a voler strafare – per arredi e attrezzature; 20 milioni di euro è una cifra di grand lunga inferiore e più fattibile rispetto ai 60 milioni di euro previsti per il padiglione Chini.
Ma nonostante tutto, non ci arrendiamo, e sottoporremo il progetto di massima all’A.Re.SS,
alle associazioni dei malati e ai responsabili scientifici dei Centri NeMo.”

Comunali Bari, Azione: “Alle primarie con Leccese per dare continuità a lavoro Decaro, sotto l’insegna del realismo e della concretezza”

Dichiarazione del Coordinatore e consigliere regionale Fabiano Amati, dei Consiglieri regionali Sergio Clemente e Ruggiero Mennea, e dei referenti per la città di Bari Raffaele Santoro e Angelantonio Cafagno.

“Alle primarie sosterremo Vito Leccese per dare continuità al lavoro di Antonio Decaro e per la costruzione di una coalizione normale, fatta per realizzare strade, case, scuole, reti idriche, fognarie e delle acque meteoriche, trattare i rifiuti con le migliori tecnologie, aiutare le imprese, sostenere gli insediamenti turistici e molto altro che abbia il sapore della concretezza e della realtà. Tra questi argomenti di concretezza e di realismo c’è anche la valorizzazione delle competenze sindacali in materia di autorità sanitaria, intesa come impegno costante a reclamare per i cittadini di Bari i servizi più moderni ed efficienti e il rispetto dei tempi d’attesa per le prestazioni sanitarie. In questo senso, detto anche per favorire il ruolo di Bari come città capoluogo, emerge la necessità che il Comune sostenga la definizione di un ospedale pediatrico d’eccellenza presso il Giovanni XXIII, cominciando a operare con lo scorporo dal Policlinico di Bari.
Sosteniamo Vito Leccese, in definitiva, per fare al comune ciò che è del comune, assumendo decisioni anche scomode ma in linea con la prova scientifica, prendendo posizione anche su argomenti di carattere politico generale e a caratura culturale, però sempre sotto l’egida dell’Europa, dell’alleanza occidentale e democratica della quale l’Italia fa parte con convinzione e del sistema di difesa della Nato, in tempi in cui i conflitti internazionali hanno grandi riflessi sulla vita locale, facendo anche emergere forme di intolleranza che non credevamo di dover rivedere nelle strade delle nostre città, nelle aule delle nostre università e spesso tra i banchi dei rappresentanti istituzionali ad ogni livello.”

Nuovo ospedale Monopoli-Fasano, Amati: “Fine lavori si avvicina ma senza le migliorie offerte in gara. Consulenti consigliano impugnazione CCT ma ASL tentenna”

Dichiarazione del Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Il fine lavori si avvicina, utilizzando i quattro mesi oltre la data del 18 dicembre scorso, ma non risultano realizzate le lavorazioni relative alle migliorie offerte in sede di gara. In poche parole, l’impresa Partecipazioni Italia del gruppo Webuild, ossia quella che dovrebbe realizzare il ponte sullo Stretto, ha formalizzato il fine lavori del 18 dicembre scorso, non confermato dalla Direzione lavori, utilizzando i mesi successivi, non coperti dal contratto, per produrre le lavorazioni mancanti. Ma ciò non può sottrarli dall’irrogazione delle penali previste e dalle conseguenze dell’inadempimento sulla realizzazione delle migliorie offerte in sede di gara, magari aggiudicandosi per questo la commessa.
Allo stato il punto è dunque terminare i lavori al più presto, così da ottenere l’immobile realizzato, arredarlo, attrezzarlo e metterlo in funzione. La cosa che ci riguarda più, perché attinente alla salute.
Restano da sottolineare, ancora una volta, i problemi derivanti dal Collegio consultivo tecnico – CCT, per quanto riguarda sia la fase di costituzione sia il merito delle singole decisioni, apertamente contestate – come atti abnormi – dalla Direzione lavori, dal RUP e dai consulenti del RUP. Non si capisce, però, come mai i burocrati aziendali della ASL tentennano e non hanno ancora deciso l’impugnazione di quelle decisioni, fonte probabile – se accettate senza eccezioni – di responsabilità amministrativa da colpa grave. Sul punto ho l’obbligo della chiarezza e della nettezza, perché i soldi che amministriamo derivano dalle tasse dei cittadini.”

Nuovo ospedale Maglie-Melpignano, Amati: “Finanziamento a rischio conferma e rinvio su altre fonti di stanziamento”

Dichiarazione del Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Dopo la scadenza dell’accordo di programma, avvenuta nel dicembre scorso, il finanziamento del nuovo ospedale Maglie-Melpignano rischia seriamente di non essere confermato nei fondi dell’ultimo stralcio dei fondi ex articolo 20 provenienti dalle CIPE del 2009 e di essere reindirizzato in altre fonti da individuare.
Se confermata, ma lo vedremo nella riunione di lunedì prossimo della Commissione, la notizia rappresenta un grave problema, causato purtroppo dai ritardi delle burocrazie sanitarie, in una provincia che tra qualche anno, a prescindere da ogni tipo di riflessione, rischia di dover gestire l’assistenza ospedaliera solo attraverso il Fazzi di Lecce. E tutto questo perché la nuova prospettiva ospedaliera, sia da un punto di vista normativo che tecnologico, non potrà più essere organizzata attraverso il supporto di piccoli ospedali, in strutture ormai inadeguate e nonostante la sapienza della classe medica in servizio.
Un gravissimo problema si affaccia dunque al nostro orizzonte. Dobbiamo però fare di tutto, e noi della I Commissione questo faremo, per ridurre al massimo i ritardi e gli inadempimenti sin qui registrati.”

Nuovo ospedale di Andria, Amati: “Verificheremo motivazione e plausibilità normativa del declassamento da II a I livello”

Dichiarazione del Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Sul nuovo ospedale di Andria verificheremo nelle prossime ore la motivazione e la plausibilità normativa del declassamento dal II al I livello. Lo verificheremo con attenzione, poiché nel piano di nuova edilizia ospedaliera approvato durante negli anni 2010-2013, quell’ospedale era programmato di II livello, ossia al servizio dell’intera provincia BAT e come Centro di trauma. Può darsi che le ragioni individuate per il declassamento abbiano fondatezza, ma è opportuno verificare il dettaglio.
Abbiamo infatti già acquisito il parere legale chiesto sul punto all’avvocatura regionale dall’assessorato alla Sanità e ora stiamo attendendo il piano clinico-gestionale, ove saranno certamente riportate le unità operative previste e il bacino di popolazione posto a riferimento di una dotazione di 400 posti letti, pur senza la classificazione di ospedale di II livello.
Nel frattempo, come purtroppo temuto, dovrà essere riavviata la procedura del finanziamento, oggi stimata per circa 220 milioni di euro, a causa della scadenza del vecchio accordo di programma. Un aggravio di tempi decisamente non in linea con le necessità di salute dei cittadini, addebitabile in gran parte alle burocrazie sanitarie, anche a dispetto di una classe politica molto più avanzata nel voler raggiungere in tempi almeno ragionevoli la più efficace modernizzazione dell’assistenza ospedaliera.”

Centro regionale malattie neuromuscolari, Amati: “40 milioni è la stima per ristrutturazione padiglione. Manca cronoprogramma. Aggiornamento a lunedì prossimo”

“Per la realizzazione del Centro regionale di malattie neuromuscolari nel padiglione Chini del Policlinico c’è la stima dei costi, ammontante a 40milioni di euro, con indicazione della fonte di finanziamento: notizie comunque già note sin dall’8 gennaio del 2024. Da allora, anche in assenza delle sollecitazioni della Commissione, avrebbero dovuto procedere alla redazione della scheda e alla formulazione del cronoprogramma. E invece, nulla di tutto questo. Insomma, piccoli passettini per un problema che meriterebbe grandi falcate, sempre e solo sulla base di continue sollecitazioni. In ogni caso, appuntamento a lunedì prossimo, nella speranza di dare finalmente avvio alle procedure di progettazione del Centro.”

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Un Centro per malattie neuromuscolari servirebbe per occuparsi di gravi malattie neurodegenerative, come la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), l’Atrofia Muscolare Spinale (SMA) e le distrofie muscolari; queste patologie sono ad alta complessità assistenziale e perciò bisognose di cure specialistiche e multidisciplinari.
La Puglia deve certamente continuare nel suo percorso di eccellenza nella diagnosi precoce delle malattie, ma non possiamo renderci complici delle distrazioni tipiche delle burocrazie nel raggiungimento dei livelli di eccellenza nell’assistenza di tutte le persone già affette da malattie neuromuscolari e con gravi problemi, da effettuarsi in un unico centro corredato da tutte le discipline cliniche e diagnostiche necessarie.
Anche la riunione di oggi, infatti, ha sortito solo l’effetto di conoscere la stima dei costi e la fonte di finanziamento, che erano già state formalizzate. Per cui abbiamo fatto trascorrere invano altri due mesi.”

DH Oncoematologia BR, Amati: “Tra 45 giorni sarà pubblicata la gara. È questo l’impegno della ASL e speriamo nessun nuovo ritardo”

“Tra 45 giorni sarà pubblicata la gara per la realizzazione del DH di Oncoematologia del Perrino di Brindisi. È questo l’impegno assunto dalla ASL di Brindisi e speriamo che non vi siano ritardi o nuove lungaggini. Dopo il rilascio del parere favorevole condizionato dei Vigili del fuoco, si attendono ora i seguenti adempimenti: la delibera del Consiglio comunale per il permesso di costruire convenzionato, probabilmente in programma per il prossimo 22 marzo; le integrazioni progettuali richieste dalla società di verifica e il provvedimento di verifica, da emanare entro i prossimi 30 giorni. A quel punto nulla potrà essere d’ostacolo per bandire la gara.
Ringrazio per la collaborazione e la presenza in audizione il RUP dell’ASL Brindisi Sergio Riini, il comandante dei Vigili del fuoco Giulio Capuano, il dirigente del Comune di Brindisi Fabio Lacini, il raggruppamento di progettazione Binini partners e la società di verifica BFP.”

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Combatto dal gennaio 2021 per la costruzione del nuovo DH di Oncoematologia del Perrino di Brindisi. Dopo aver fatto di tutto per reperire la fonte di finanziamento, 8 milioni di euro trovati nei residui art. 20 della Legge n.67 del 1988, e aver ottenuto l’autorizzazione regionale, ancora si attende l’approvazione del progetto esecutivo, dopo una richiesta di revisione, per bandire la gara lavori.
L’attuale situazione strutturale del DH di Oncoematologia è insostenibile, come ripetutamente denunciato dai direttori delle due unità operative Saverio Cinieri e Domenico Pastore.
Infatti, ci sono 130 persone circa al giorno che si curano per malattie oncologiche in spazi improponibili. Una situazione che non si può tollerare e su cui nessuna giustificazione appare plausibile.”

Neuropsichiatria infantile Monopoli, Amati: “ASL BA denuncia la mancata consegna immobile comunale per completare progetto esecutivo. I tempi si allungano”

“Purtroppo i lavori per la Neuropsichiatria infantile di Monopoli non possono partire a causa della mancata consegna dell’immobile da parte del Comune di Monopoli. È quanto ha denunciato la ASL di Bari nella seduta di ieri in I Commissione. Il motivo della mancata consegna è sconosciuto dalla ASL, nonostante abbiano ripetutamente chiesto la consegna e da ultimo con sollecito del 5 marzo scorso. La consegna dell’immobile è necessaria al fine di completare la progettazione esecutiva, che avrebbe dovuto essere consegnata entro il 18 febbraio scorso, per poi sottoporla a verifica e validazione. Purtroppo i tempi si allungano ancora e di ciò sono molto dispiaciuto. Appuntamento a lunedì prossimo per conoscere dal Comune di Monopoli il motivo della mancata consegna.”

Dichiarazione del Presidente della Commissione regionale Bilancio e programmazione Fabiano Amati.

“Per l’avvio dei lavori della Neuropsichiatria infantile di Monopoli stiamo perdendo altri mesi, portando a oltre due anni il ritardo da quando la I Commissione ha cominciato a occuparsene. Senza aggiungere, ovviamente, i ritardi precedenti, calcolati dalla data di presentazione della convenzione, avvenuta quasi quattro anni fa e precisamente il 28 luglio 2020.
A questo punto la ASL non ha potuto nemmeno aggiornare la nuova data di avvio dei lavori, perché non si conosce ancora la data di consegna dell’immobile.
C’è da dire che menomale controlliamo con sistematicità, altrimenti non saprei dire cosa succederebbe.
Tra la data di aggiudicazione dei lavori (26.9.2023), che aveva fatto assumere l’impegno alla consegna del cantiere entro i successivi due mesi, e la sottoscrizione del contratto (3.1.2024), passarono quattro mesi e per tre mesi di questi quattro non si comprende il motivo. Infatti, ragionevolmente e considerato il tempo d’attesa di 30 giorni previsto dalla legge, il contratto sarebbe dovuto essere stato sottoscritto il 27 ottobre e non il 3 gennaio. Tutti questi giorni di ritardo incidono, infatti, sul cronoprogramma complessivo, in questi termini: l’impresa aveva tempi sino al 17 febbraio per depositare il progetto esecutivo; la stazione appaltante ASL avrebbe avuto poi sino al prossimo 17 marzo per la verifica e ulteriori 15 giorni (31 marzo) per la validazione. Se tutto questo fosse accaduto, ma non è accaduto, la consegna sarebbe stata effettuata nei primi giorni d’aprile. E invece niente.
La I Commissione, in ogni caso, si riunirà ancora una volta lunedì prossimo, con l’audizione del Comune di Monopoli, per capire il motivo di tale ulteriore ritardo ed eventualmente sollecitare il più pronto adempimento ovvero a contribuire alla rimozione di eventuali impedimenti.”