Centro di Riabilitazione di Ceglie Messapica, Amati: “Per correre verso l’eccellenza Giunta approva protocollo con Università di Foggia, nuove tecnologie e 252 unità di personale. Il senso di una battaglia”

Comunicato stampa del consigliere e assessore regionale Fabiano Amati.

“Il Centro di riabilitazione di Ceglie Messapica compie un nuovo scatto in avanti, un vero sprint verso l’eccellenza, e forse solo ora si potrà comprendere perfettamente il motivo della battaglia durissima intrapresa oltre un anno fa, contro il vecchio gestore, per la riacquisizione della struttura nella sanità pubblica. E il tutto con buona pace dei profeti del malaugurio e degli orfani della Fondazione San Raffaele.
Con l’approvazione della delibera della Giunta regionale per la sottoscrizione del protocollo con l’Università di Foggia e la definizione del fabbisogno di personale per il 2025, si mette in cantiere un progetto organico che integra formazione, ricerca, tecnologie avanzate e nuove assunzioni.
Nell’ambito del progetto, relativo a tutte le attività programmate e autorizzate per il Centro di riabilitazione di Ceglie Messapica, s’intende anche l’attività didattica e consulenziale su percorsi clinici, tecnologie e organizzazione, per avviare a livelli d’eccellenza il costruendo (in fase avanzata) Centro risvegli.
Il protocollo con l’Università di Foggia, con la responsabilità scientifica affidata al Prof. Andrea Santamato, prevede aggiornamento scientifico, lezioni specialistiche, ricerca applicata e trasferimento delle più innovative tecniche di riabilitazione neurologica, cardiorespiratoria e osteoarticolare. Parallelamente, la programmazione del personale per il 2025 conta 252 unità di lavoro, e di queste circa 100 saranno nuove assunzioni, suddivise tra le principali aree:
Neuroriabilitazione (40 posti letto): 84 unità, tra cui 31 infermieri, 23 OSS, 16 fisioterapisti, 3 medici di neurologia, 3 di medicina fisica e riabilitativa, 3 logopedisti e altre figure specialistiche.
Recupero e riabilitazione funzionale (45 posti letto): 73 unità, con 23 infermieri, 17 OSS, 18 fisioterapisti, 5 medici fisiatri, oltre ad anestesisti, cardiologi, pneumologi, radiologi, psicologi e logopedisti.
Unità spinale (20 posti letto): 48 unità, tra cui 15 infermieri, 11 OSS, 8 fisioterapisti, 3 fisiatri, 2 neurologi, 1 neurochirurgo e 1 urologo.
Uffici amministrativi e servizi di supporto: 47 unità, tra cui 21 ausiliari specializzati, 12 coadiutori amministrativi, 3 assistenti amministrativi, 2 operatori tecnici, oltre a biologi, educatori, tecnici di laboratorio e radiologia.
A questi ci saranno da aggiungere le unità di personale per il Centro risvegli di prossima apertura.
È questa la strada che stiamo percorrendo: non solo un centro di cura, ma un luogo in cui ricerca, formazione e organizzazione si fondono per dare vita a un modello di riferimento regionale e nazionale. Con un unico obiettivo: restituire ai pazienti e alle loro famiglie la migliore prospettiva di vita, grazie alla forza della scienza e dell’impegno pubblico. Ringrazio il collega assessore Raffaele Piemontese e i dirigenti regionali che hanno curato l’istruttoria dell’importantissimo atto di programmazione”.

RSA Ostuni, Amati: “Nessun’altra proroga, pena responsabilità amministrativa. ASL pronta ad attuare internalizzazione. Tutto il personale deve transitare”

Comunicato stampa del Consigliere e assessore regionale Fabiano Amati, all’esito della riunione della III Commissione.

“Sulla base di un ottimo lavoro tecnico del direttore e dei dirigenti dell’assessorato regionale alla salute – fondato su leggi, regolamenti e linee guida, non derogabili da nessuna decisione politica – è ormai stato chiarito, con circolare adottata in data odierna, che nessuna proroga potrà mai essere decisa e che dal 1° ottobre 2025 sarà dunque internalizzata la gestione della RSA di Ostuni, pena responsabilità amministrativa; ipotesi questa che nessuno è ovviamente disposto ad accollarsi e che a nessuno può essere chiesto di sopportare.

Ed è già questa un’ottima notizia, resa ancor più rassicurante se si considera che il DG della ASL di Brindisi e i dirigenti si sono detti giustamente pronti ad adottare con urgenza tutti gli atti conseguenti.

È motivo di soddisfazione, inoltre, la convergenza del dato tecnico-amministrativo, formalizzato dall’assessorato, con la richiesta opportuna di tutti i sindacati – CGIL, CISL, UIL e FIALS –, ossia di garantire il transito nella ASL di Brindisi di tutto il personale in servizio presso la RSA, senza alcuna esclusione e utilizzando tutti i metodi previsti dalle leggi, così come fatto per i casi di Ceglie Messapica, Campi Salentina, Troia e San Nicandro.

Spero che a questo punto ogni dubbio legittimo avanzato sia posto alle spalle, lavorando per garantire la migliore assistenza territoriale, senza incertezze, esitazioni e polemiche.”

8 settembre, Giornata Mondiale della Fibrosi Cistica, Amati: “Con Genoma Puglia scoperti 5 casi e 590 portatori”

C’è una rivoluzione silenziosa che parte dal DNA dei neonati pugliesi e che promette di cambiare il futuro della medicina preventiva. Si chiama Genoma Puglia e ha già individuato 5 casi di fibrosi cistica su 11.221 neonati analizzati, pari a 1 ogni 2244. Ma soprattutto nessun falso positivo con tutte le ansie del dubbio diagnostico. Identificati anche i portatori, pari a 590, come conoscenza utile a eliminare il rischio riproduttivo. E’ portatore sano 1 neonato ogni 19, un dato che accende i riflettori sull’urgenza di generalizzare il progetto Genoma e non lasciarlo come originale buona pratica di una sola regione.

Il progetto, coordinato dal Laboratorio di Genetica Medica dell’Ospedale Di Venere diretto dal dott. Mattia Gentile, utilizza il sequenziamento del DNA alla nascita per individuare predisposizioni a oltre 480 malattie, su cui si dispone di terapie, analizzando un pannello di 407 geni.
“Con Genoma Puglia siamo davanti a un notevole cambiamento nell’approccio”, spiega Gentile. “la diagnosi genetica precoce diventa il presente e non più una speranza sul futuro. La fibrosi cistica lo dimostra, scoprirla subito significa poter intervenire immediatamente e offrire prospettive di vita radicalmente diverse”.
Un tempo la diagnosi di malattie genetiche arrivava tardi, spesso dopo anni di incertezza e attraverso vistosi segni clinici della malattia, ossia in una fase in cui molti danni erano già stati fatti. Oggi, grazie a una goccia di sangue analizzata al momento della nascita, i medici hanno a disposizione una vera e propria “mappa” del rischio individuale. È un po’ come guardare in controluce il futuro per cambiarne il corso.
La Fibrosi cistica è una malattia spietata, che non guarda in faccia nessuno, Si stima che ogni 2.500-3.000 dei bambini nati in Italia, 1 ne è affetto (circa 200 nuovi casi all’anno). Una patologia che non fa distinzioni di sesso e che, senza diagnosi tempestiva, può compromettere pesantemente la qualità e l’aspettativa di vita. Non a caso, la Giornata Mondiale dell’8 settembre diventa quest’anno anche un’occasione per riflettere sul valore della ricerca e della prevenzione.
“Questi risultati accendono una luce di speranza”, commenta Fabiano Amati, Assessore al Bilancio della Regione Puglia e promotore della legge istitutiva del progetto, “lo screening genetico neonatale può diventare lo strumento chiave per anticipare le malattie rare e aprire scenari impensabili fino a pochi anni fa.”
Dal 1° aprile scorso la Puglia è la prima regione al mondo a offrire gratuitamente questo test a tutti i neonati. Un passo avanti enorme nella medicina preventiva, un’opportunità unica per la diagnosi precoce e il trattamento tempestivo. Una risposta concreta per famiglie che spesso brancolano nel buio della disperazione e un metodo per risparmiare vite umane e per debellare alcune malattie, come la fibrosi cistica.
Se tutti i bambini del mondo facessero il test genetico, si potrebbero conoscere non solo i malati, permettendo la somministrazione tempestiva delle terapie, ma anche i portatori, offrendo quindi una notevole conoscenza in materia di rischio riproduttivo, utile a far decidere le migliori strategie per non far nascere bambini malati.
“La sfida non è solo clinica, ma anche politica – dice Amati – perché utilizzare o meno i test genetici significa praticare l’uguaglianza tra i cittadini.”
Fino a ieri la genetica era percepita come un terreno per pochi addetti ai lavori, oggi entra nelle culle e diventa patrimonio di salute collettiva. Come un moderno oracolo, il DNA non predice un destino immutabile ma offre l’occasione di cambiare rotta. E la Puglia, con Genoma Puglia, dimostra che la frontiera della medicina del futuro può nascere anche da un atto di coraggio politico e scientifico.

I pagamenti della settimana, Amati: “Oltre 621 milioni dalla Regione: più di 530 milioni alla sanità, 4,5 milioni a 38 Comuni per scuole, strade, cultura e ambiente”

Il report settimanale dal 28 agosto al 4 settembre 2025 sui mandati di pagamento della Regione Puglia.

Comunicato stampa dell’assessore regionale al Bilancio Fabiano Amati.

«In questa settimana la Regione Puglia ha autorizzato pagamenti per oltre 621 milioni di euro, destinati a sanità, opere pubbliche e interventi a favore dei Comuni. La parte più consistente riguarda ancora una volta la sanità, con oltre 530 milioni per le aziende sanitarie e ospedaliere, a garanzia della continuità dei servizi e delle forniture: ASL Bari 167,9 milioni, ASL Lecce 113,4 milioni, ASL Taranto 84,8 milioni, ASL Foggia 63,0 milioni, ASL Brindisi 56,7 milioni, ASL BAT 52,9 milioni; a seguire Policlinico, Ospedali Riuniti di Foggia, IRCCS Oncologico, “De Bellis” e altre strutture.

Un capitolo importante è rappresentato dai Comuni che hanno ricevuto complessivamente circa 4,5 milioni di euro distribuiti su 38 enti. A guidare la lista c’è Taranto, con oltre 1,2 milioni tra edilizia scolastica e bonifica ambientale. Seguono Lecce, con quasi 370 mila euro per il progetto archeologico “Rudiae – la città di Quinto Ennio”, e Foggia, con più di 310 mila euro per la manutenzione stradale. San Nicandro Garganico ha beneficiato di circa 290 mila euro per la riqualificazione di un edificio scolastico, mentre Altamura ha ricevuto oltre 240 mila euro per i suoi plessi scolastici.

Sono stati assegnati inoltre circa 200 mila euro a Grottaglie per i buoni servizio minori, ad Alessano per l’adeguamento della scuola dell’infanzia e ad Alezio per lavori su un edificio scolastico. A Molfettasono arrivati più di 170 mila euro per il centro di raccolta rifiuti, mentre San Cassiano ha superato i 160 mila euro tra impianto sportivo e gestione rifiuti. A seguire Salve con oltre 140 mila euro per il dragaggio del porto di Torre Pali, Ischitella con più di 90 mila euro per un impianto fotovoltaico, Deliceto con altrettanti fondi per una scuola materna e Martignano con quasi 86 mila euro per un centro comunale di raccolta.

Interventi hanno riguardato anche Sant’Agata di Puglia con oltre 80 mila euro, Castellaneta e Lequile con circa 80 mila euro ciascuno, San Ferdinando di Puglia con circa 60 mila euro, Lucera con poco meno, e Triggiano con oltre 50 mila euro per il sociale. Intorno ai 50 mila euro sono andati anche a Margherita di Savoia per la rimozione di rifiuti costieri e a Ugento per il parco naturale.

Somme minori, comprese tra i 30 e i 15 mila euro, hanno raggiunto Minervino di Lecce, Candela, Copertino, Stornarella, Novoli, Trani, Castrignano de’ Greci e Polignano a Mare, mentre poco sopra i 10 mila euro sono arrivati a San Giorgio Jonico, Gallipoli, Castelluccio Valmaggiore e Cellino San Marco. Infine, contributi simbolici, comunque significativi per le comunità locali, sono stati destinati a Chieuti, Casalvecchio di Puglia, Cellamare e Cursi.

Queste risorse raccontano la concretezza dell’azione regionale, che continua a tradurre il bilancio in opere, manutenzioni, servizi e progetti diffusi in ogni angolo della Puglia. Tutti i dettagli sono riportati negli schemi allegati.»

Nella settimana dal 28.08.2025 al 04.09.2025 i pagamenti superiori a 100 mila euro sono stati:

ASL BARI

            167.934.425

A.S.L. LE

            113.386.000

A.S.L. TA

              84.774.000

A.S.L. FG

              62.986.297

A.S.L. BR

              56.667.000

A.S.L. BAT

              52.886.000

AZIENDA OSPEDALIERA CONSORZIALE POL ICLINICO

              34.994.000

AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERITARIA “P OLICLINICO RIUNITI” DI FOGGIA

              22.237.000

I.R.C.C.S OSPEDALE ONCOLOGICO -ISTI TUTO TUMORI GIOVANNI PAOLO II

                7.681.000

IRCCS ‘OSPEDALE S.DE BELLIS’

                4.024.000

COMUNE DI TARANTO

                1.251.106

ARET PUGLIAPROMOZIONE

                   826.983

ENGINEERING INGEGNERIA INFORMATICA SPA

                   646.653

ARPA PUGLIA

                   594.603

PROVINCIA DI BRINDISI

                   549.593

Padel Academy s.r.l.

                   536.293

ARESS

                   441.333

TEATRI DI BARI SOCIETA’ COOPERATIVA

                   398.356

AGSM AIM ENERGIA SPA

                   395.023

COMUNE DI LECCE

                   368.705

MEDSISTEMI SRL

                   356.564

COMUNE DI FOGGIA

                   314.821

COMUNE DI SAN NICANDRO GARGANICO

                   291.766

SICURITALIA IVRI SPA

                   263.879

CINEMA RIUNITI

                   247.493

COMUNE DI ALTAMURA

                   241.611

COMUNE DI GROTTAGLIE

                   205.115

COMUNE DI ALESSANO

                   196.656

COMUNE DI ALEZIO

                   193.761

TRE EMME SOCIETA  AGRICOLA S.R.L.

                   182.790

COMUNE DI MOLFETTA

                   172.717

COMUNE DI SAN CASSIANO

                   163.760

IDROTERMICA MERIDIONALE EREDI DI MA STANDREA LUIGI

                   152.346

CPL CONCORDIA SOCIETÀ COOPERATIVA

                   147.915

COMUNE DI SALVE

                   140.635

FSC LECCE (GIA’ SCUOLA EDILE LECCE)

                   137.909

S.A.P.E.L. SRL

                   120.000

CONISMA- CONSORZIO NAZIONALE INTERU NIVERSITARIO PER LE SCIENZE DEL MAR E

                   113.750

PAGAMENTI IMPORTO INFERIORE A 100 MILA EURO

COMUNI

                1.014.065

ALTRE IMPRESE PRIVATE

                   961.760

PERSONA FISICA

                   928.133

DITTA INDIVIDUALE

                   653.236

ISTITUZIONI SOCIALI PRIVATE

                   470.371

AMMINISTRAZIONI CENTRALI

                    86.250

CONSORZI DI ENTI LOCALI

                    61.338

UNIVERSITA’

                    28.350

LIBERI PROFESSIONISTI E STUDI ASSOCIATI DI PROFESSIONISTI

                      9.256

AZIENDE SANITARIE LOCALI

                      3.836

CONDOMINI

                      3.207

AGENZIE FISCALI

                      1.402

FONDAZIONI, ISTITUZIONI LIRICHE LOCALI E TEATRI STABILI DI INIZIATIVA PUBBLICA

                         892

PERSONA FISICA RESIDENTE ALL’ESTERO

                           92

621.444.045

Nel complesso, gli oltre 621 milioni di euro pagati in settimana si suddividono in circa 610,8 milioni per spese correnti e spese per personale, circa 10,5 milioni per spese in conto capitale.

Riepilogo

Tutti i Comuni beneficiari di pagamenti in questa settimana (dal 28.08.2025 al 04.09.2025).

COMUNE DI TARANTO

1.251.106

COMUNE DI LECCE

368.705

COMUNE DI FOGGIA

314.821

COMUNE DI SAN NICANDRO GARGANICO

291.766

COMUNE DI ALTAMURA

241.611

COMUNE DI GROTTAGLIE

205.115

COMUNE DI ALESSANO

196.656

COMUNE DI ALEZIO

193.761

COMUNE DI MOLFETTA

172.717

COMUNE DI SAN CASSIANO

163.760

COMUNE DI SALVE

140.635

COMUNE DI ISCHITELLA

92.306

COMUNE DI DELICETO

90.840

COMUNE DI MARTIGNANO

85.614

COMUNE DI SANT’AGATA DI PUGLIA

82.509

COMUNE DI CASTELLANETA

80.416

COMUNE DI LEQUILE

78.639

COMUNE DI SAN FERDINANDO DI PUGLIA

60.100

COMUNE DI LUCERA

58.537

COMUNE DI TRIGGIANO

52.500

COMUNE DI MARGHERITA DI SAVOIA

50.415

COMUNE DI UGENTO

49.292

COMUNE DI MINERVINO DI LECCE

35.000

COMUNE DI CANDELA

31.500

COMUNE DI COPERTINO

30.102

COMUNE DI STORNARELLA

27.065

COMUNE DI NOVOLI

17.500

COMUNE DI TRANI

15.000

COMUNE DI CASTRIGNANO DE’ GRECI

15.000

COMUNE DI POLIGNANO A MARE

15.000

COMUNE DI SAN GIORGIO JONICO

13.325

COMUNE DI GALLIPOLI

13.033

COMUNE DI CASTELLUCCIO VALMAGGIORE

8.857

COMUNE DI CELLINO S.MARCO

5.015

COMUNE DI CHIEUTI

2.500

COMUNE DI CASALVECCHIO DI PUGLIA

2.500

COMUNE DI CELLAMARE

1.369

COMUNE DI CURSI

130

Totale complessivo

4.554.719

Il totale dei pagamenti emessi dal 1° gennaio al 04 settembre 2025 ammonta 8.483.926.556 euro.

Riepilogo

Terapia genica: la Puglia salva bimbo lucano affetto da Sma 1

Succede che apri il giornale e ti senti felice… ma anche triste.
Felice, perché un bambino della Basilicata, con diagnosi da sintomi di SMA 1, è stato preso in cura dall’ospedale Giovanni XXIII di Bari per la cura con la terapia genica.
Triste, perché ci sono ancora regioni che non hanno ancora attivato lo screeening obbligatorio per diagnosticare subito la malattia, così da ottenere una maggiore utilità della terapia.
Certo, i complimenti sull’avanguardia pugliese nel mondo fanno molto piacere, ma ci possono essere in Italia regioni con tempi e pratiche diverse, capaci di generare effetti felici o tristi?
Ci può essere la Puglia prima al mondo con il suo progetto Genoma, capace di diagnosticare tempestivamente 480 malattie, e altri stati o regioni che non hanno nemmeno cominciato quello della SMA?
La genetica e la diagnosi precoce sono questioni di salute, certamente, ma anche di democrazia; e spero tanto che al più presto, magari accesi dall’invidia, altri possano imitarci e noi, indomiti, progredire ancora di più.
Ecco l’articolo

RSA Ostuni, Amati: “Con il favore delle leggi io sostengo sanità pubblica. Chi tiene al privato non faccia perdere tempo. Fine settembre in arrivo”

Comunicato stampa del Consigliere e assessore regionale Fabiano Amati.

“Le leggi italiane e l’ossequio al mandato di amministratore pubblico mi obbligano a sostenere senza sconti la sanità pubblica. Chi tiene invece al privato, magari chiedendo proroghe illegittime e gare non autorizzabili, è pregato di non farci perdere tempo, poiché il 30 settembre è in arrivo e dal 1° ottobre l’attività della RSA di Ostuni dev’essere internalizzata.

In questo senso ho chiesto nuovamente l’intervento dei dirigenti della Regione Puglia sulla vicenda.

Le norme regionali e nazionali – già richiamate in più occasioni – escludono ogni ulteriore proroga della gestione privata e impongono la scelta tra l’internalizzazione, a partire dal 1° ottobre, oppure la dismissione della struttura dalla proprietà pubblica.

Non si tratta di una valutazione politica, ma di un obbligo giuridico: i casi di Lecce (Campi Salentina), Foggia (Troia e San Nicandro) e Ceglie dimostrano che l’internalizzazione è la strada corretta, con costi più convenienti per le ASL e piena legittimità normativa. In quei casi il Consiglio regionale è intervenuto con una legge-provvedimento solo per dare una scossa a fronte dell’inerzia amministrativa, ma la legge statale e le norme regionali già vigenti avrebbero comunque imposto lo stesso esito: il transito nella gestione pubblica.

Di conseguenza, anche a Ostuni deve avvenire il transito di tutto il personale in servizio – sanitario, socio-sanitario e amministrativo – con contratto a tempo determinato e in attesa di concorso, così come è avvenuto altrove.

Inoltre, la procedura di licenziamento collettivo avviata dal gestore rischia di penalizzare i lavoratori negli ultimi stipendi e nelle quote di tredicesima: un comportamento già visto nel caso positivo del Centro di riabilitazione di Ceglie Messapica, anch’esso purtroppo osteggiato dai profeti del paradosso, ossia quelli che chiedono maggiore sanità pubblica utilizzando i privati.

Mancano 28 giorni alla scadenza della gestione privata e non vi è più spazio per interpretazioni o ritardi. La legge è chiara e obbliga tutti.”

RSA Ostuni, Amati: “Attivata la procedura di licenziamento collettivo. Niente allarmi. Nessun lavoratore sarà abbandonato, perché sarò al loro fianco”

Comunicato stampa del consigliere e assessore regionale Fabiano Amati.

“È stata avviata, da parte della cooperativa sociale Medihospes, gestore della RSA di Ostuni, la procedura di licenziamento collettivo dei 48 dipendenti attualmente in servizio, in conseguenza della cessazione dell’affidamento comunicata dall’ASL di Brindisi.
La decisione discende dalla decisione della ASL, che qualche settimana fa ha giustamente disposto la fine del contratto di gestione e l’avvio del percorso d’internalizzazione, l’unica strada prevista dalla legge, dopo anni di proroghe molto discutibili.
Nessun allarmismo, perché nessun lavoratore sarà abbandonato e io sarò a loro fianco, come ho fatto sinora e nonostante le grida di tanti profeti di sventura.
Infatti, alla scadenza del contratto, prevista per il prossimo 30 settembre, scatterà il transito nell’organico della ASL di tutto il personale sanitario, socio-sanitario e con mansioni idonee a garantire il funzionamento della struttura, con i suoi 60 posti letto, come consentito dalla legge statale.
La procedura avviata da Medihospes mi sembra un atto dovuto, previsto dalla legge e molto simile all’iniziativa assunta dal gestore privato per il Centro di Ceglie Messapica, e ci serve in fondo a capire che la cooperativa non ha né l’interesse né la possibilità di utilizzare il personale per altre strutture detenute in gestione e diverse dalla RSA di Ostuni. L’internalizzazione, che scatterà dal 1° ottobre, deve garantire la continuità occupazionale per tutti i 48 lavoratori e la piena legittimità amministrativa della gestione. Chi alimenta confusione, in realtà, mette a rischio i lavoratori e fabbrica problemi dove la legge offre soluzioni chiare.
Con l’internalizzazione della RSA di Ostuni, che ricalca i precedenti casi di Campi Salentina, Troia e San Nicandro, la Regione Puglia si presenta quale interprete di una linea di rigore nella gestione delle strutture socio-sanitarie: mai più affidamenti e proroghe illegittime nella gestione di strutture pubbliche, salvo che non si sia in grado di dimostrare la maggiore onerosità della gestione privata. È questo un fatto abbastanza ovvio, per garantire legalità, stabilità e tutela del personale”.

Bilancio 2026, Amati: “La Giunta ha il dovere di presentarlo per evitare responsabilità a suo carico. Il Consiglio ha il diritto di fare come meglio crede”

Nota dell’assessore regionale al Bilancio, Fabiano Amati.

“Considerata la quasi concomitanza tra procedure elettorali e tempi di approvazione degli strumenti contabili, la Giunta regionale ha il dovere di presentare al più presto al Consiglio regionale un disegno di legge per il bilancio 2026, così da evitare la gestione provvisoria e non, come è stato detto, l’esercizio provvisorio.
Gestione provvisoria ed esercizio provvisorio sono due concetti giuridici profondamente diversi. Mentre l’esercizio provvisorio si autorizza con legge regionale e consente la spesa in dodicesimi, la gestione provvisoria scatta in assenza di legge di autorizzazione e consente solo ed esclusivamente spese utili a evitare danni all’ente. Tradotto: spese molto più che obbligatorie.
Al dovere della Giunta regionale di presentare il disegno di legge corrisponderà poi il diritto del Consiglio regionale di scegliere, nella sua sovranità, accreditandosi tutti i meriti o i demeriti della scelta. Queste sole sono le regole entro cui decidere, ognuno per quanto di sua competenza, in una materia che fa corrispondere a ogni decisione una pluralità di doveri, diritti e responsabilità, a prescindere da ogni calcolo politico o elettorale”,

IA e il modello Puglia – Articoli di Gazzetta del Mezzogiorno

Oggi su La Gazzetta del Mezzogiorno due articoli raccontano la sfida pugliese sull’intelligenza artificiale.

Da un lato l’accordo tra Regione Puglia, Treccani e Università di Bari per sperimentare un modello linguistico open source capace di tradurre, valorizzare e rendere accessibile la cultura italiana.
Dall’altro l’ambizione scientifica: con “LLaMantino-3-Anita”, primo grande schema generalista in lingua italiana, l’Università di Bari punta a superare i colossi internazionali, offrendo un’IA trasparente e sicura.

È il modello made in Puglia che innova i processi amministrativi, rafforza la lingua italiana e apre una finestra sul futuro digitale della cultura.