“Non avevo mai sentito tanta durezza nel giudizio delle parti sociali nei confronti di un governo regionale. Spero di sbagliare, ma ho l’impressione che il dissenso sia più profondo di quanto pensiamo e non riguardi solo i singoli argomenti ma proprio il modo di condurre l’amministrazione”.
Lo ha dichiarato il Consigliere regionale Fabiano Amati, Presidente della Commissione regionale bilancio, commentando le audizioni svoltesi oggi in I Commissione sulla manovra di bilancio 2020.
“La manovra di bilancio si presenta molto piana e lineare, per via della scelta di rinviare a gennaio un provvedimento di spesa più dettagliato. Sono soddisfatto della proroga secca al Piano casa, così come era stata proposta da me e da Donato Pentassuglia, e ho dunque apprezzato la retromarcia di governo regionale dalla incomprensibile posizione assunta qualche giorno fa; spero che, in un successivo provvedimento o nella legge sulla bellezza, si possa pensare di trasformare il Piano casa in misura strutturale – aggiunge Amati -, perché si tratta di uno straordinario strumento di crescita economica, di riduzione del consumo di suolo e di legalità.
Non sono per nulla soddisfatto, invece, della solita elargizione milionaria ai Consorzi di bonifica, conferita prelevando dalle tasche dei cittadini e per coprire buchi di gestione che non si vogliono eliminare – conclude -, nonostante ci sia la possibilità di farlo, e che porterebbero a un vero rilancio delle opere di manutenzione del territorio, cioè la bonifica del XXI secolo”.