Amati: “Arriva uno studio sulla pericolosità idraulica dell’Ofanto”

Relativamente alla pericolosità idraulica del fiume Ofanto, il territorio in cosiddetta “sinistra idraulica”, ovvero quello relativo al territorio di Margherita di Savoia, presenta rischi di allagamento con tempi di ritorno di 30 anni su un territorio di circa 25 chilometri quadrati che comprende anche la zona abitata; alla luce di questo, l’Autorità di Bacino (AdB) della Puglia ha individuato interventi di mitigazione del rischio per un investimento complessivo di 20 milioni di euro: è quanto emerso dallo studio idrologico e idraulico eseguito dall’Adb della Puglia finalizzato alla individuazione delle aree a diversa pericolosità di inondazione del tratto terminale del fiume Ofanto e dei conseguenti provvedimenti di mitigazione del rischio che è stato illustrato oggi ai Sindaci di tutti i comuni coinvolti dall’assessore regionale alle Opere Pubbliche e Presidente dell’AdB della Puglia Fabiano Amati e dal Segretario Generale dell’AdB Antonio di Santo.

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Amati: Protezione Civile ha inviato al Governo stato emergenza Montaguto.

La Protezione Civile ha inviato per l’approvazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri il provvedimento con cui si dichiara l’emergenza sulla frana di Montaguto, assegnando quindi al Commissario De Biase i poteri straordinari.
Lo annuncia l’assessore regionale alle Opere Pubbliche Fabiano Amati.

“A questo punto – ha dichiarato Amati – aspettiamo le determinazione della Presidenza del Consiglio, alla quale mi permetto di assegnare l’ulteriore termine di venerdì prossimo, eventualmente utile a riunire il Consiglio dei Ministri, e pertanto sospendo l’ultimatum già assegnato per dare corso ad eclatanti azioni di protesta. Continua a leggere Amati: Protezione Civile ha inviato al Governo stato emergenza Montaguto.

Amati: “Clamorose iniziative di protesta” senza risposte Governo per frana.

L’assessore regionale alle Opere Pubbliche Fabiano Amati ha inviato un telegramma al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Guido Bertolaso per sollecitare la convocazione dei soggetti interessati alla soluzione dell’emergenza legata alla frana di Montaguto, già richiesta dallo stesso assessore l’8 aprile scorso in una lettera. In caso di mancata risposta, l’assessore Amati avverte che “intraprenderà azioni di clamorosa protesta”. Continua a leggere Amati: “Clamorose iniziative di protesta” senza risposte Governo per frana.

Amati – Sul nucleare si consuma schizofrenia centro destra

“Sulla questione del nucleare si sta consumando la più grande manifestazione di confusione e schizofrenia in cui regna il centro destra in questa campagna elettorale”.

Lo afferma l’assessore regionale alle Opere Pubbliche Fabiano Amati a seguito delle dichiarazioni sul tema del nucleare rilasciate ai media dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e dal candidato alla presidenza della Regione Puglia per il centro destra Rocco Palese.

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Amati – Dati Codacons confermano ingiustizia privatizzazione acqua

“Constato con rammarico che ancora una volta il governo nazionale non fa altro che pensare agli interessi di pochi, anzi pochissimi, a scapito della comunità intera a cui invece dovrebbe indirizzare la propria azione, facendosi promotore di una privatizzazione dell’acqua che, oltre a sopprimere qualsiasi criterio di giustizia ed equità, a garantire floridi guadagni attraverso banda larga e fanghi, comporterà un aumento medio delle tariffe pari al 30% in 3 anni”. Lo afferma l’assessore regionale alle Opere pubbliche Fabiano Amati, riferendosi ai dati diffusi dal Codacons secondo cui «se nel 2009 una famiglia media italiana ha speso 268 euro, considerando un consumo medio annuo di 200 metri cubi d’acqua potabile, tra 3 anni quella stessa famiglia spenderà in media 348 euro all’anno, con un incremento di 80 euro, pari appunto al 30%, determinandosi «un aumento del costo del servizio a carico dell’utenza, generato dalla necessità per i privati di fornire una attività che sia per loro remunerativa.  

“Stiamo combattendo – ha spiegato Amati – da mesi questa battaglia contro una privatizzazione insensata che inevitabilmente porterà ad assoggettare la gestione del servizio idrico integrato alla logica del profitto, a scapito dei diritti di tutti e delle tasche dei cittadini. Il governo nazionale crede di poter applicare in ogni ambito sociale lo stesso atteggiamento, ovvero quello che predilige gli scopi di pochi sopprimendo i diritti dell’intera collettività. Oltre a sostenere il costo del servizio dunque, gli utenti finiranno per pagare anche il profitto del privato.

La nostra è una battaglia per la difesa della gestione pubblica del servizio idrico integrato, non dell’acqua in sé che ovviamente sappiamo bene essere un bene pubblico anche secondo quanto stabilito dal nostro codice civile. Ci muove un profondo senso di giustizia ed equità, che ci ha permesso per esempio di portare in città non servite investimenti ingenti per finanziare depuratori per un esiguo numeri di allacci, cosa che naturalmente nessuna azienda privata avrebbe fatto. I cittadini delle comunità più piccole – ha concluso – hanno gli stessi diritti di poter usufruire del servizio idrico integrato rispetto agli abitanti delle grandi città: è questo il principio che muove la nostra difesa ad oltranza dell’acqua pubblica”.

Amati – “Entra in vigore oggi D.L sul ritorno al nucleare, ci opporremo con tutte le forze”

“La giornata di oggi rappresenta un ennesimo terribile smacco alle nostre terre, all’ambiente della nostra nazione ed in particolare della nostra regione. Entra infatti in vigore il decreto legislativo varato dal governo nazionale sul ritorno al nucleare in Italia”. Lo ha detto l’assessore regionale alle Opere Pubbliche Fabiano Amati, unendosi all’appello rivolto ieri ai media dai senatori del Pd che hanno denunciato l’inizio del “ nucleare all’italiana”, secondo il quale i siti delle nuove centrali nucleari verranno scelti non dallo Stato ma dai privati, saranno equiparati ad aree militari e come tali segreti e le regioni non potranno opporsi alla localizzazione degli impianti sul loro territorio.

“Il governo nazionale – ha spiegato Amati – continua ad imporre scelte scellerate, proponendo il ritorno a centrali nucleari fortemente nocive perché di vecchia generazione ma la Puglia combatterà col coltello tra i denti per evitare che ciò accada. Potranno anche mandarci l’esercito o i carri armati, ma il presidente Vendola e tutta la coalizione di centro sinistra si opporranno con tutte le forze. Siamo particolarmente sensibili nei confronti di questo tema perché la nostra regione è la sospettabile numero uno per l’installazione di centrali nucleari a causa della natura geomorfologica del suo territorio, di tipo carsico e quindi non sismica. Siamo in campagna elettorale e quindi non conviene a nessun esponente di centro destra far sapere dove saranno installate le centrali, ma la Puglia certamente rientrerà tra le terre destinatarie di questo scempio”.

22 marzo 2010: giornata mondiale dell’Acqua.

Oggi è la giornata mondiale dell’acqua. La celebro così:

<<Custodire per noi e per chi verrà, preservando la memoria di tanti uomini e tante donne, politici, tecnici ed operai, che non riuscirono a vedere i risultati della loro profezia, confortati dal fatto che ciò accadeva perché la vita di ognuno si presenta incompiuta proprio perché altri la compiano>>

[Prefazione al libro “La Puglia e il suo acquedotto” – Editori Laterza]

Amati: “Puglia si conferma regione campione nella produzione di energie rinnovabili”

“I dati continuano a darci ragione, la Puglia è la regione – campione nella produzione di energie rinnovabili”. L’ha detto l’assessore regionale alle Opere Pubbliche Fabiano Amati, riferendosi all’articolo comparso questa mattina sulle pagine de “Il sole 24 ore” che, citando i dati forniti dal “Solar Energy Report 2009”, secondo cui la Puglia si trova al primo posto in Italia per potenza fotovoltaica complessiva installata.

“La Regione Puglia – ha spiegato Amati – è diventata in cinque anni di governo Vendola una regione-campione non solo in Italia ma anche in Europa nella produzione di energie rinnovabili. Produciamo una quantità enorme di energia che spesso non riusciamo nemmeno a trasferire a causa della mancanza di elettrodotti non finanziati dal governo che, rispetto che al trasferimento di energie derivanti da fonti rinnovabili, ha preferito destinare i fondi Fas al sindaco di Catania per sanare i debiti, al buco (risultato poi inesistente) del Comune di Roma o alle multe degli agricoltori padani per le quote latte. Il governo nazionale non solo non crede e non investe in energie rinnovabili, ma ha varato una legge che ha reintrodotto nel nostro paese il nucleare che è ormai una realtà e non certo un’invenzione della nostra coalizione. Noi combatteremo col coltello tra i denti per opporci all’installazione di centrali nella nostra regione. Su questo saremo chiari ed irremovibili. Noto inoltre – ha concluso l’assessore regionale – che su questo tema il centro destra continua a manifestare ambiguità e confusione parlando della possibilità di fare ricorso a “fonti plurime di energia”, lasciando intendere un’apertura al rinnovabile ma anche al carbone e al nucleare. In casi come questo c’è bisogno di fermezza e non c’è la possibilità di lasciare spazio al alcun genere di fraintendimento”.

In difesa dell’acqua pubblica. Non fermiamoci a metà dell’opera.

“L’interesse dei privati sull’Acquedotto Pugliese consiste nel fatto che, vi cito solo due esempi, avendo oltre 20.000 km di rete, essa è utilizzabile per poter posare i cavi della banda larga […]. L’altra motivazione: il fatto che depuriamo con processi costosissimi ci porta a produrre una quantità enorme di fanghi attivi […]. Questi fanghi possono essere utilizzati per i concimi per l’agricoltura. Ecco quali sono gli interessi dei privati sull’AQP. NOI in un disegno di legge, del quale sono stato relatore, […] diciamo che queste attività che interessano i privati le debba realizzare l’AQP, soggetto pubblico, e gli utili li debba reinvestire nel miglioramento della rete e non in utili per i soci”.

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No al nucleare. Non fermiamoci a metà dell’opera.

“Potranno mandare anche l’esercito, ma le centrali nucleari con il governo di Vendola non si realizzeranno in Puglia. […] E non siamo gli uomini che hanno detto solo NO. Abbiamo detto NO alle centrali nucleari, ma abbiamo immediatamente detto SI alle energie rinnovabili. La Puglia è la regione campione di produzione di energia rinnovabile dal solare e dall’eolico.”

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